Father's day

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Titolo originale: Father's day
Anno: 2011
Genere: horror (colore)
Regia: Astron 6
Note: Il collettivo di registi è cpmposto da: Steven Kostanski, Jeremy Gillespie, Adam Brooks, Matthew Kennedy, Conor Sweeney.
Numero commenti presenti: 1

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/02/21 DAL BENEMERITO SCHRAMM
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Schramm 27/02/21 12:06 - 2532 commenti

I gusti di Schramm

È Kostanski il futuro del weirdosleazysplatterpunkabaretrash? Prematuro dirlo; sicuro ne è il presente. Non c'è genere registro o trama che non catapulti galassie oltre l'esasperazione. Mezzo rigo di plot (caccia a un serial killer di padri, figli e spiriti ben poco santi) fa la forsennata spola tra la gagrindhouse e il più insalubre putridume pornture. Come prenderlo, che dire e pensare, non si sa. Di chiaro c'è lo sprezzo del compromesso e della misura, sua patente di guida pericolosa (Kaufman personifica Dio: detto tutto). Con un estro così fotonico vuoi non giocarci a Frogger?
MEMORABILE: Il fake-trailer à la Rodriguez/Tarantino; Super station pronunciato superstition; Il quarto d'ora finale: il delirio riscrive le tavole della legge.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 27/02/21 12:39
    Risorse umane - 6789 interventi
    nato come trailer finto d'altri dorati tempi, sulla stessa falsariga di un machete, e prodotto da un abbacinato Kaufman, che a trailer visionato elargisce al registico collettivo 10mila palanche per estenderlo a proprio piacimento a lungometraggio, il film è la riscrittura delle tavole di ogni legge per mano del più ingovernabile e incontrastabile delirio da scorpacciata alcaloide: fisica, logica, umoristica, cinematografica. chi conosce kostanski sa che non si sa mai bene come prenderlo, e che questo è il suo bello. il sottoscritto lo preferisce quando si regola e cala i jolly più temibili in zona pericolosa (attendo perdendo bave un altro esito pari a the void), ma quale che sia il genere, il registro, l'umore, la trama, Kostanski non bada a norme e limiti, e questo è quello che conta. omaggia accorato, farnetica spregiudicato, esce beatissimo di cotenna e non teme di sporcarsi le mani affondandole in un putridume che precede persino eccessi ed atmosfere di un headless.  
    chi ama la sregolatezza più dissennata e vuole capire cosa combina alla psiche un'overdose di maria rossa senza fumarla, abbracci il suo cinema senza esitazione. gavettoni di iperspasso.
    Ultima modifica: 27/02/21 17:15 da Schramm