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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/03/09 DAL BENEMERITO IL DANDI
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Il Dandi 5/02/10 11:25 - 1747 commenti

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Per la serie "Il rip-off dei rip-off", un episodio apocrifo ed indipendente che sfrutta pretestuosamente il nome della protagonista: Emanuelle bianca (Longo) è una padrona razzista e il suo odio per i neri cresce quando il suo fidanzato si innamora della schiava Emanuelle nera (Manna). Variazione delle tematiche sadiche del genere nazi-erotico in una cornice da western povero. Risibili scene di violenza, avide quelle di sesso, sconcertanti mire ad alibi antirazzisti. La musica soporifera del maestro Pregadio non aiuta.

Homesick 17/11/10 18:05 - 5737 commenti

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Girato da Pinzauti in contemporanea al similare Mandinga, alletta per il titolo che nomina le due Emanuelle più famose della cinematografia erotica, ma si riduce ad un grumoso blend tra l’iperviolenza del western all’italiana, gli amori ostacolati delle telenovelas (curiosamente, negli stessi anni la carioca Rede Globo produceva "La schiava Isaura", dai contenuti affini) e una celebrazione finale della fratellanza evangelica. Qualche motivo di interesse? Sì: i nudi integrali della perfida negriera Longo, un paio di vendette a sangue freddo e Serafino Profumo in un ruolo insolitamente “mite”.
MEMORABILE: Gismondi che, per vendetta, uccide a sangue freddo il capo degli aguzzini Lino Caruana: «Come vedi, il sangue ha lo stesso colore!».

Luchi78 15/04/11 19:04 - 1521 commenti

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Visione assolutamente sconsigliata per questa terrificante pellicola che cavalca il successo del filone Emanuelle. Per la serie "non gliene è riuscita neanche una" prestate attenzione alla simil-scazzottata dove la maggior parte dei colpi è tirata a mezzo metro dal protagonista. Tasso di razzismo: fastidioso; tasso di erotismo: zero; tasso di evangelizzazione: altissimo. Da dimenticare.

Daidae 25/11/16 16:44 - 2730 commenti

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Discutibile il fatto di sfruttare (magari anche in buona fede) una tragedia dell'umanità come lo schiavismo mischiandola a scene erotiche (comunque ben girate, specie quelle con la Longo). Ambientazioni simil-western, strane conversioni (si veda quella di Profumo nel letto di morte), schiaviste razziste che però dichiarano di amare (??) la loro vittima e lercissimi quanto crudeli aguzzini (particolarmente riuscito il personaggio di Caruana, attore non sempre brillante).
MEMORABILE: La conversione del figlio dello schiavista (sempre allupato) con citazioni bibliche.

Marcolino1 30/11/16 19:24 - 500 commenti

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Film speculare all'altra opera di Pinzauti, con un titolo ingannevole e puramente commerciale che nulla ha da spartire con la celeberrima saga di Emanuelle e con meno scene erotiche del precedente, vanta una Malisa Longo crudele, razzista e fetente al punto giusto nel suscitare l'antipatia dello spettatore. L'insieme di sceneggiatura, dialoghi e recitazione conferma la mediocrità del precedente. Qui il messaggio antirazzista è legato ai valori cristiani che almeno concettualmente equiparano i bianchi con i neri.

Noodles 25/06/19 16:17 - 810 commenti

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L'idea di base non era male, ma in un'ora e venti di pellicola fa in tempo a rovinarsi più e più volte. Non si può pensare di voler approfondire un fenomeno come quello dello schiavismo con una sceneggiatura tabto piena di buchi e incongruenze, con un cast mediocre e soprattutto con dialoghi di una banalità prodigiosa. Ci si poteva salvare con la fotografia, ma anch'essa per gran parte del film latita. Si salva la musica di Roberto Pregadio. Finale ridicolo.

Lucius 8/05/20 20:49 - 2819 commenti

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Molto tosto quanto a linguaggio filmico con riferimento al narrato razziale, con mediocri scene erotiche e una trama banalotta, in molti passaggi priva di particolari spunti d'interesse. Un girato atto a far cassa, stuzzicando l'immaginario dello spettatore, che attratto dal nome del titolo si aspetterebbe solo avventure sessuali. Due Emmanuelle: una bianca sadica e una nera illuminata. Una morale in chiusura, tardiva ma dai buoni propositi, non ripaga però le attese di un film abbastanza deludente, anche per le finte scene erotiche.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 28/03/09 01:13
    Scrivano - 7633 interventi
    Dato il successo conseguito dal film di Albertini (Emanuelle nera) non solo Massaccesi e Rondi (il suo Velluto nero, realizzato lo stesso anno, il 1976, a complicare le cose è circolato all'estero come Black Emmanuelle, White Emmanuelle) Pinzauti ben pensò di girare (sui medesimi set) due film ispirati dal più celebre Mandingo (1975, Richard Fleischer):
    uno è questo irreperibile (in home video) Emanuelle bianca e nera, titolo apocrifo e fallace, dove al posto di Laura Gemser troviamo Malisa Longo (l'Emanuelle bianca);
    l'altro il poco noto (e altrettanto poco riuscito) Mandinga.
    Ultima modifica: 28/03/09 09:17 da Undying
  • Curiosità B. Legnani • 23/08/14 15:41
    Consigliere - 13720 interventi
    Due giorni fa a STRACULT Malisa Longo ha dichiarato di aver saputo, trent'anni dopo il fim, che il regista Mario Pinzauti apparteneva ai Servizi Segreti.