Elena di Troia

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Titolo originale: Helen of Troy
Anno: 1956
Genere: peplum (colore)
Note: Una giovane Bardot, nella prima parte del film, interpreta Andraste, ancella di Elena quando è ancora regina di Sparta.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/03/10 DAL BENEMERITO SAINTGIFTS
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Saintgifts 21/03/10 17:26 - 4098 commenti

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Grandi mezzi e tante comparse (senza l'ausilio del computer), per questo colosso USA girato a Cinecittà. In questa versione romantica (per altro non male), i Greci sono i cattivi e i Troiani cercano la pace ma l'amore irresistibile e inevitabile tra Elena e Paride sappiamo poi dove porta. La regia è nella norma, la sceneggiatura anche con dialoghi in genere didascalici ma sopportabili. Gli interpreti sono credibili e la Podestà non è solo bella. Le scene dei festeggiamenti sanno sempre di orgia, si vede che è nell'immaginario degli americani.
MEMORABILE: Il primo assalto a Troia è notevole per mezzi e uomini. Le enormi torri greche, quando si aprono, appoggiano perfettamente ai merli delle mura.

Cloack 77 29/06/12 10:01 - 547 commenti

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Ma perché uno deve sentirsi in dovere, deve prendersi la briga di modificare l'Iliade? Questo è un dubbio al quale non riuscirò mai a dare una risposta. Non era un dovere riportare l'Iliade passo per passo, ma cancellare le fondamenta del testo significa poi raccontare semplicemente un romanzo di figurine senza sostanza. Un disastro su tutti i fronti, resta godibile solo lo spettacolone hollywoodiano, dell'assedio e l'ingresso del cavallo a Troia, ma sembra di vedere un'altra storia.

Daniela 10/06/18 22:04 - 10118 commenti

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Trasposizione fastosa per quanto riguarda il dispiego di mezzi e l'impiego di comparse, ma resa mediocre da una sceneggiatura da banale fotoromanzo, dialoghi insulsi, personaggi privi di spessore quasi sempre affidati ad attori inadeguati al ruolo. Il risultato è una patacca indegna della regia dell'esperto Wise, indigesta come una peperonata, in cui l'infedeltà al testo omerico è in fondo il male minore, dato che gli unici momenti sopportabili sono quelli in cui i personaggi sono figurine da diorama che battagliano con il sottofondo della colonna sonora di Max Steiner.

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