Egli camminava nella notte

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Titolo originale: He Walked by Night
Anno: 1948
Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 9

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/04/08 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 20/04/08 21:37 - 7741 commenti

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Splendido film noir dalla trama e lo svolgimento piuttosto insoliti il cui merito principale non risiede tanto nella storia, comunque abbastanza originale e molto coinvolgente, ma piuttosto nell’ottima regia supportata sontuosamente dalla magnifica fotografia di John Alton. Gli ultimi venti minuti con la caccia nelle fogne sono semplicemente difficili da dimenticare. Furono girati dal futuro grande regista (di noir ma non solo) Anthony Mann, che mostra così precocemente le sue doti non comuni.

Tarabas 29/11/13 12:29 - 1749 commenti

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Un tentato furto finito male conduce la polizia sulle tracce di un criminale misterioso. È un uomo qualunque, isolato, sociopatico, amante della tecnologia, reduce di guerra. Non sembrerebbe un film del 1948 e in effetti questo Bmovie Eagle-Lion è per molti versi anticipatore di temi ancora oggi attuali. Se le parti in stile CSI d'epoca fanno sorridere, la modernità dei temi me lo fa preferire a titoli analoghi e magari meglio curati. Comunque, molti i passaggi notevoli, specie la fuga sotterranea, dove il b/n di J. Alton è esaltato. Da riscoprire.
MEMORABILE: Un uomo in un tunnel sotterraneo abbandonato, unica fonte di luce la sua torcia; La dissolvenza è creata dall'allontanarsi in corsa dalla mdp.

Myvincent 17/03/16 07:57 - 2707 commenti

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Una storia vera, semplice da raccontare, di un caso poliziesco difficile da risolvere che il bianco e nero ancora una volta approfondisce nelle sue calde sfumature fotografiche. Non ci sono tanti dettagli narrativi da seguire, ma solo la tenacia (e i tentennamenti) nelle ricerche investigative. Richard Basehart è "luomo-topo" da stanare, in contrasto col suo benevolo aspetto fisico.

Giùan 28/04/16 11:54 - 3177 commenti

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Tra i più misconosciuti, impressionanti noir della storia del cinema americano. Regge la propria tensione sull'originale sincretismo tra impianto documentario (voce off, caso da archivio poliziesco, ambientazione metropolitana) e uno stile narrativo che si fa sempre più misterico, quasi sovrannaturale (la autistica sociopatia di Morgan, la sua capacità manipolatoria, la formidabile invenzione di farne letteralmente un topo di fogna cittadina). Basehart dimostra ragguardevol sensibilità recitativa, Bissell gronda paura, Brady/Roberts cops della porta accanto.

Minitina80 24/08/16 00:13 - 2468 commenti

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Un bell’esempio di thriller a metà strada tra poliziesco e noir. Impeccabile dal punto di vista tecnico, con sequenze ottimamente girate che sfruttano un bianco e nero degno di nota. Il soggetto è praticamente senza tempo, soprattutto in America dove sono tanti i mitomani e i disadattati che si aggirano silenti nelle grandi metropoli. Unica pecca il doppiaggio un po' grossolano, ma la qualità del film distoglie l’attenzione altrove. Ingiustamente dimenticato, andrebbe riscoperto e rivalutato.

Pessoa 4/07/17 20:44 - 1435 commenti

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Bel poliziesco dalla trama piuttosto insolita, ispirata a un episodio realmente accaduto. La confezione è più che onesta, con un Basehart perfettamente in ruolo. La sceneggiatura essenziale lascia trasparire le livide atmosfere notturne che la splendida fotografia di Alton cristallizza in uno splendido bianco e nero. Interessante la parte girata nel sottosuolo della città, che ospita il convulso finale. Ho trovato solo alcuni passaggi chiave non del tutto plausibili, ma nel complesso rientra fra quei film che meritano comunque una visione.

Nicola81 16/04/20 00:07 - 2066 commenti

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Poliziesco ispirato a vicende realmente accadute, splendidamente fotografato da John Alton, reso interessante dalla figura del criminale asociale ma astuto (ben interpretato da Basehart al suo primo vero ruolo di rilievo) e dal taglio documentaristico, anche nella descrizione delle indagini, che lo accomuna a La città nuda (ma il film di Dassin è di caratura superiore). Sceneggiatura piuttosto semplice, ma suggestivo l'epilogo nelle fogne. La voce narrante è un po' fastidiosa, il ridoppiaggio italiano ancora di più.

Faggi 5/05/20 14:09 - 1512 commenti

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Poliziesco di prim'ordine che del genere noir ha la fotografia espressiva (ovviamente in bianco e nero), il taglio delle inquadrature, l'andamento febbrile. Risalta la dannazione del protagonista - una figura ctonia, sfuggente, enigmatica, nascosta, un abitante del sottosuolo che si muove nel sottosuolo (in senso figurato e reale); risaltano i suoi movimenti nel torbido clima psichico della risposta all'istinto criminale che lo abita e che lo divorerà da dentro, con freddezza. Lucidissimo il finale, restituito con immagini vigorose.

Daniela 16/01/21 22:55 - 9958 commenti

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La polizia di Los Angeles è impegnata da una serie di reati che fanno tutti capo ad un solo uomo... A prima vista, uno tanti polizieschi simil-documentaristici del periodo, ma questo noir si distingue per la bellissima fotografia di stampo impressionista di John Alton,  per alcune sequenze magistrali come quella dell'epilogo e soprattutto per il carattere gelido ed imperscrutabile dell'assassino, a cui non viene fornito alcun retroterra né giustificazione per quanto immorale, tanto da farne quasi un'incarnazione del male che si cela nelle fogne di ogni grande città. Ottimo Basehart.
MEMORABILE: Di notte, in casa, la luce a strisce che filtra dalle tapparelle; Tutta la sequenza della fuga nel finale. 

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