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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Donato, Tirzan e Franco sono tornati. E di nuovo, dopo 24 anni, intrecciano i loro episodi a sfondo calcistico in un film che Carlo Vanzina (ormai specializzatosi, dopo LA MANDRAKATA e IL RITORNO DEL MONNEZZA, nella ripresa di icone della comicità ruspante made in Italy) dirige oggi come allora con il ritmo e le capacità che finalmente quasi tutti gli riconoscono. Ma se, rispetto ai due remake prima citati, ECCEZZZIUNALE VERAMENTE funziona molto meglio, è merito soprattutto del suo protagonista: Diego Abatantuono, rimessi ufficialmente i panni del terrunciello dopo i timidi tentativi...Leggi tutto operati in VACANZE DI NATALE 90 e TIFOSI, è travolgente proprio come un tempo. Improvvisatore di rango (tanto che il suo nome compare inevitabilmente insieme a quello dei Vanzina nella sceneggiatura), istrione incontenibile, dimostra quanto l'abbandono repentino (in seguito al flop di ATTILA) del suo personaggio sia stata una perdita grave, per il nostro cinema comico. Qui si comincia subito col piede giusto recuperando nei titoli di testa la canzone originale che già apriva il primo ECCEZZZIUNALE, musiche di Detto Mariano e testo - storico - di Vanzina e Abatantuono. Poi riecco la voce off, riecco il cuore milanista di Donato, lo spirito rozzo e burino del camionista juventino Tirzan e riecco anche Franco e i suoi amici (Boldi e Teocoli sono stati nel frattempo sostituiti da Mauro Di Francesco, con Ugo Conti invece riconvocato). E proprio la parlata milanese - senza accenti del sud - di Franco dimostra l'attenzione filologica riposta dai Vanzina nel progetto: esattamente come allora l'interista Franco si differenza dagli altri per l'approccio meno guascone. Di nuovo dovrà fronteggiare problemi finanziari (questa volta si è ritrovato in mano - causa scambio di valigie - i soldi del boss Luigi Maria Burruano e li ha sciaguratamente spesi tutti) e di nuovo per recuperarli dovrà “sporcarsi le mani”. Donato invece rientra a Milano dopo un lungo esilio a Ibiza e rincontra la sua prima amante (Anna Maria Barbera) insieme al figlio diventato interista come il padre adottivo Sandrino “il mazzulatore” (grande colpo di classe, il ritorno di Sandrino). Tirzan infine, uscito dal coma dopo 15 anni, torna a casa e ritrova la moglie (Sabrina Ferilli) che vive insieme a un altro uomo (Carlo Buccirosso). La situazione ricorda molto - anche per il tipo di personaggi - LETTO A TRE PIAZZE (non a caso del padre dei Vanzina, Steno) con Totò che tornava dalla guerra e Peppino che ne aveva risposato la moglie. Tre episodi ben amalgamati, vivacizzati da caratteristi in gamba e da seconde linee indovinate: la Barbera/Sconsolata e Nino Frassica sono, insieme allo stesso Abatantuono, i comici che più hanno giocato con gli strafalcioni linguistici e si affiancano al mattatore con grande naturalezza. In definitiva, al di là di qualche fase di stanca e nonostante il calcio entri nella vicenda molto meno prepotentemente del previsto (ma lo sketch iniziale coi giocatori del Milan schierati davanti a Donato allenatore è notevole), questo sequel non delude e rilancia in pieno le clamorose potenzialità umoristiche del terrunciello. Ad averne, di commedie così divertenti!
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Fabbiu 13/02/07 10:37 - 2016 commenti

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Spiacente, questo film mi ha solo irritato e non ho nemmeno voluto vederlo fino alla fine. Dopo più di vent'anni è cambiato tutto: è cambiato l'intero contesto culturale anche interno alla rappresentazione della commedia, la comicità non è uguale, non ha gli stessi effetti che poteva produrre quella in cui i caratteristi erano nella loro fase aurea. Apprezzo solo la voce narrante e i personaggi che, almeno, sono rimasti uguali; ma Abatantuono mi sembra la caricatura di se stesso.

Puppigallo 22/04/07 14:46 - 4630 commenti

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Non poteva certo essere all’altezza del primo episodio (è un po' fuori tempo), ma Diego, che non è uno stupido, ricicla bene i personaggi (soprattutto lo Juventino Tirzan, in coma da vent’anni). Proprio Tirzan e il povero nuovo marito (Buccirosso) della moglie del camionista daranno vita a spassosi siparietti dove Diego lo massacrerà regolarmente. Simpatica Anna Maria Barbera e bravo Frassica. Buon ritmo; e proprio quando il film sembra adagiarsi, ci pensa Diego a ravvivare (“Rantolo nel buio”. “Mi è sempre piaciuta la donna che schiuma”. “Ho bisogno di buio pesto, alla genovese”). Buono.
MEMORABILE: "E' nato un sentimento". "Un sentimento col roditore qui presente?".

Flazich 20/05/07 00:18 - 659 commenti

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Ma che tristezza: non che il primo fosse un capolavoro, intendiamoci. Le risate non scappano neppure accidentalmente. Abatantuono poi è veramente ridicolo: sembra la macchietta di se stesso. Esempio di cinema malato, privo di idee e di situazioni viste e riviste. Fortunatamente la televisione mi ha permesso di non arrivare alla fine: sarebbe stato veramente troppo. Vanzina questa volta ha avuto meno idee del solito, cosa che pensavo fosse impossibile. Mai sottovalutare il peggio.

Magnetti 22/01/08 15:11 - 1103 commenti

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Finalmente Abatantuono riprende a fare il terrunciello e a sfornarci un'ora e mezza di battute e freddure basate sugli storpiamenti della lingua italiana. Lui se la cava egregiamente, grazie al suo indiscusso carisma, e il film si lascia vedere anche se non si avvicina lontanamente al primo capitolo. Fondamentale l'apporto dei personaggi di contorno, soprattutto di Nino Frassica.

Sibenik 1/09/07 15:29 - 90 commenti

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Dopo aver visto e rivisto il primo Eccezzziunale… veramente certamente non ci si poteva aspettare pellicola di analoga fattura, ma - onestamente - neppure un crollo di siffatta portata era prevedibile. Discreto Tirzan lo juventino (anche grazie al triangolo con Ferilli e Buccirosso), modesto Franco l'interista con corredo di disgustosa interpretazione di Tonon, tristissimo Donato il milanista, in compagnia con una squallida Anna Maria Barbera. Le gag di Abatantuono provano a reggere il film, ma l'impresa è titanica. Mediocre.
MEMORABILE: Momento o frase memorabili? Non pervenuti!

Renato 5/11/07 11:31 - 1648 commenti

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Un delusione prevedibile. Abatantuono non riesce più a mettere in scena il suo personaggio storico, dato che la sua voce in quasi 30 anni è decisamente cambiata e questo rende il suo terrunciello 2006 una patetica imitazione dell'originale. In più il soggetto di questo secondo capitolo è facilone e direi anche malscritto... la conseguenza è questo film scialbo, in cui si ridacchia qua e là aspettando il momento "eccezzziunale" che purtroppo non arriverà mai.
MEMORABILE: Salvo almeno la scena di Donato nella curva nord a San Siro...

Mascherato 24/07/08 11:50 - 583 commenti

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Alla fine della proiezione uscii dalla sala con un insostenibile sentimento di nostalgia. Perché nel 1982 abbiamo vinto i mondiali e nel 2006...anche!?!Perché avevo 12 anni e nel 2006 36. Perché vedemmo il primo capitolo in una sala da 600 posti gremita ed oggi la sala era gremita perché di posti ne ha solo 100. Perché Mauro Di Francesco è diventato veeeeeecchio! Perché è arrivato il product placement (ma la gag dell'892 è molto divertente). Perché negli '80 si girava negli stadi, mentre ora tutto è fuori campo (da gioco) ed i cameo calcistici ce li sogniamo. Anzi, li sogna Donato Cavallo.

Cangaceiro 13/08/08 23:01 - 982 commenti

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Terzo sequel e/o remake fatto dai Vanzina negli anni 2000 dopo "la mandrakata" e il loro Monnezza. Basta questo dato a certificare la loro mancanza di nuove idee che si ripercuote negativamente su questo film, monopolizzato da un Abatantuono che si barcamena come può pur non avendo più quell'afflato di 25 anni fa. L'episodio di Tirzan è il migliore perché arricchito dall'ottimo Buccirosso e dalla focosa Ferilli; il ras Donato è troppo monotono mentre guardando il Diego barista/interista sembra di vedere l'Abatantuono stanco opinionista di Controcampo.
MEMORABILE: I battibecchi tra Tirzan e Beniamino (Buccirosso)

MAOraNza 16/08/08 02:05 - 199 commenti

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L'inizio del nuovo millennio verrà sicuramente ricordato come l'epoca dei sequel che avremmo preferito non vedere mai, anche se bisogna ammettere che questo Eccezzziunale... non è nemmeno la peggiore delle porcate propinateci dai Vanzina negli ultimi vent'anni. Ma a parte qualche raro momento (quasi sempre coincidente con l'apparizione del solito personaggio di Sconsolata interpretato dalla Barbera), Abatantuono è la controfigura di se stesso e non riesce a imitare nemmeno la parlata di un tempo. Tremendi gli altri. Ne valeva davvero la pena?

Redeyes 18/08/08 14:31 - 2265 commenti

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Mi piacerebbe dare un giudizio allo spettatore che riesce a giungere al termine della proiezione, che supera i primi terrificanti 15\20 minuti, perché, poi, ci fai l'orecchio e dimentichi, ma non posso e quindi... Quindi che dire di questo improponibile polpettone di Tirzan & co., di personaggi che hanno fatto il loro tempo ed è giusto si ricordino per quello che erano, che dire dell'ennesima pellicola vergognosa vanziniana? Basito, assuefatto mi limito a dire che è veramente triste, detto ciò, fate voi!

Anna Maria Barbera HA RECITATO ANCHE IN...

Galbo 9/02/09 18:56 - 11646 commenti

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Ad oltre vent'anni dal primo episodio, Diego Abatantuono ripropone i personaggi del film che lo rese famoso, di nuovo con la regia di Carlo Vanzina. Se il primo film è circondato da un immeritato alone di mito, questo nuovo episodio è inevitabilmente segnato da una perdita di smalto che riguarda sia il regista che il protagonista che incarna personaggi ormai logori proposti però (è questa l'unica nota positiva) senza volgarità ma con un senso di tenera malinconia.

Disorder 15/11/09 23:13 - 1414 commenti

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Il solito stanco e noioso sequel. La realtà è che siamo davvero fuori tempo massimo, non solo perché i tempi sono cambiati ma sopratutto perché nel frattempo Abatantuono è cresciuto ed è diventato un vero attore, maturo e completo. Qui paradossalmente si trova a doversi sforzare ad interpretare se stesso quando era solo un caratterista. Cast televisivo, trama noiosa come poche, non si ride davvero mai.

Nando 23/10/10 00:22 - 3565 commenti

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Dopo vent'anni tornano i tre personaggi interpretati da Abatantuono con uno smalto totalmente diverso. Se prima il calcio era il collante, qui è un pretesto per narrare tre storie poco eccezziunali. L'attore milanese gioca con le parole in maniera egregia, ma la narrazione è fiacca e nonostante il ricco cast la mediocrità è in agguato.

Pinhead80 24/11/10 18:12 - 4117 commenti

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Riproporre il seguito di un film di culto dopo tanti anni sa più di trovata commerciale che di voglia di amarcord (stessa cosa successa per L'allenatore nel pallone 2). I personaggi sono inevitabilmente più malinconici e le gag stiracchiate. Preferisco ricordare il primo capitolo e lasciare nel dimenticatoio questo inutile seguito.

Rambo90 24/11/10 18:38 - 6768 commenti

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Pur non avendo visto il primo capitolo, ho trovato il ritorno di Abatantuono al vecchio stile terruncello (già recuperato in Tifosi) molto divertente. I tre episodi (tutti interpretati da Diego) non sono il massimo dell'originalità ma lui è in gran forma. L'episodio migliore è probabilmente quello con lo scambio delle valigie che ha per protagonista Franco, il tifoso interista, dove Abatantuono si confronta con un altro grande come Nino Frassica. Il peggiore è quello con Donato, abbastanza sciatto rispetto al resto del film. Buono.

124c 10/12/10 13:56 - 2812 commenti

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Di questi revival dei film anni '70/80, quello che è venuto meglio è Febbre da cavallo - la Mandrakata, perché anche questa ripresa di Eccezzziunale Veramente risulta alquanto noiosa. Il demerito non va soltanto ai fratelli Vanzina, ma anche all'interprete Diego Abatantuono, ormai troppo distante da quel primo suo terrunciello che faceva sganasciare il pubblico. I tre personaggi del primo capitolo vengono ripresi, invecchiati ovviamente, ma sono riprese dal fiato corto. La canzone iniziale illude, Sabrina Ferilli e Sconsy sprecate.

Manowar79 11/04/11 15:18 - 309 commenti

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La fiera del riciclaggio, l'estrema forzatura di un revival impossibile. Abatantuono non è più in sintonia con il suo alter ego prima maniera (il "terrunciello"), pertanto le gag sono letteralmente in pasto ai caratteristi, tra cui i più convincenti si dimostrano Frassica e la Barbera. Naturalmente come cinepanettone a sè stante può dirsi in linea con le ultime release di marca Vanzina (qui talmente a corto di idee da rivisitare persino il Letto a tre piazze di papà Steno!), ma rimane il fatto che certi titoli sono assolutamente intoccabili.
MEMORABILE: "Conto fino a tre: TRE!"; "...I primissimi di Dicembre..." "il 2, il 3?" "No, il 20 di novembre!"; Il giardino dei finti scontrini.

Coyote 25/09/11 20:15 - 185 commenti

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Mi sono avvicinato a questo secondo capitolo con il grande timore che l'operazione di recupero dei personaggi e di una certa atmosfera anni Ottanta apparisse triste e fuori tempo. In realtà la novità più significativa pare l'inserimento di alcuni personaggi odiosi (con l'aria, tra l'altro, di essere i più attuali), ovvero il figlio interista e il quartetto di milanisti incontrato in Spagna. La strana sensazione è che nulla sia cambiato, che ciò che poteva avere senso trent'anni fa valga anche per oggi: ed è una sensazione veramente inquietante.

Dengus 27/09/11 12:03 - 360 commenti

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Da appassionato di commedia Anni Ottanta, nel gennaio 2006 andai a vedere questo sequel, che a dire il vero mi ha deluso meno di quello che due anni dopo ci propose Banfi; questo perché Abatantuono, nonostante i trascorsi con Avati e Salvatores, sa ancora riprendere i personaggi di allora, magari facendo meno ridere ma risultando ancora attendibile: Bravi anche i "nuovi" Buccirosso e Barbera, ben calati nelle loro parti; si rivede con piacere il grande Maurino Di Francesco; direi l'operazione nostalgia riuscita meno peggio.

Giùan 7/12/11 16:39 - 3359 commenti

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Non godrà mai dell'aura mitico-prepuberale del primo capitolo ma son certo che alla lunga la legge del cinema renderà ragione a questo sequel firmato Vanzina. Ben scitto, montato non sciattamente, caso più unico che raro di riesumazione nostalgica senza sgradevoli effetti da morgue. Ma dal punto di vista della qualità filmica, il salto rispetto al precedente lo fa un Diego (dal carisma inalterato e anzi amplificato dal capello brizzolato) attorniato da spalle ben tornite: ottimi Buccirosso/Ferilli, simpatici Maurino/Conti, carica a pallettoni la Barbera.
MEMORABILE: L'arrivo alla stazione di Tirzan; Il gioco di calembours tra Diego e Anna Maria Barbera.

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Herrkinski 22/08/13 03:32 - 5880 commenti

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Così come non ho totalmente disprezzato l'analogo sequel di L'allenatore nel pallone con Banfi (uscito due anni dopo), non mi è dispiaciuta nemmeno quest'altra operazione nostalgica; seppur il personaggio del "terrunciello" sia ampiamente fuori tempo massimo, Abatantuono lo rilegge con rispetto e visibile divertimento, regalando anche qualche perla umoristica niente male. Sceneggiatura così-così (come l'originale d'altronde), cast di contorno invece azzeccato, che spalleggia bene Diego. Nel complesso, un divertissment da prendere alla leggera.

Gabrius79 12/09/13 22:52 - 1261 commenti

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Seguito piuttosto brillante di un successone cinematografico degli anni 80. Abatantuono riprende i tre personaggi attualizzandoli e rendendoli assai simpatici. Ottimi i giochi di parole e i calembour della Barbera e di Frassica, che strappano varie risate. Bene la Ferilli e buon lavoro di spalla per il bravo Carlo Buccirosso. Piccoli cameo di campioni del calcio italiano.

Vitgar 23/08/14 19:44 - 586 commenti

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Tributo al notevole eclettismo di Abatantuono che pur a distanza di tanti anni e con l'esperienza acquisita in film di diverso spessore ancora riesce a essere credibile e divertente. Tre personaggi con situazioni diverse si intersecano con battute divertenti. Cast adeguato in cui risalta Frassica con i suoi strafalcioni lessicali. La Ferilli nella sua lingua originale, il ciociaro, è più credibile che mai.
MEMORABILE: Ho studiato dai Somaritani.

Ultimo 28/07/15 18:10 - 1466 commenti

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Buon ritorno di Abatantuono nella parte dei tre tifosi delle squadre più famose d'Italia. Benché sia inferiore al primo film regge bene grazie alla straordinaria simpatia del protagonista, coadiuvato da attori in parte quali Buccirosso e Frassica. Se vi piace Abatantuono e il suo modo di essere e recitare lo troverete divertente. Voto come parte migliore l'episodio dello Juventino Tirzan. Riuscito.

B. Legnani 31/07/15 22:55 - 4952 commenti

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Malinconico, forse persino patetico, ritorno al passato. Abatantuono spara giochi di parole senza soluzione di continuità, ma ne va a segno uno su cento. Si cita Totò ("questo volto non mi è nuovo"), ma lo si copia pure (Letto a tre piazze). Sceneggiatura misera e tirata per i capelli, interpretazioni spesso mediocri ed errori evitabili con un minimo di attenzione (incredibile quel "passo", nel poker, prima di "parole"). Si salva per poco dall'ignominia del pallino singolo.

Saintgifts 19/01/16 09:53 - 4098 commenti

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Avendo visto solo qualche spezzone del precedente non mi ci sono accostato come a un sequel, anche se naturalmente conosco il personaggio che ha lanciato Abatantuono. Forse questa mia posizione è stata favorevole, ma devo dire che mi sono divertito moltissimo. Abatantuono ha sfruttato bene l'esperienza accumulata negli anni che separano i due film: invecchiando il suo personaggio in modo naturale, dandone perciò una versione plausibile. Le battute, ma soprattutto la distorsione nell'uso delle parole, mi è sembrata formidabile e irresistibile.

Paulaster 25/02/19 11:44 - 3212 commenti

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Le vicende dei tre tifosi tornano vent'anni dopo. Debole lo juventino Tirzan che esce dal coma ma perde la memoria (anche se Buccirosso si fa notare). L'interista Franco ha il miglior supporto attoriale e Frassica fa le battute migliori. Il milanista diverte con i calciatori in sogno e ricalca il vecchio personaggio. Riproposizione del tifo con continui giochi di parole e scarso interesse a disegnare una trama più attuale. I comici del Colorado fanno numero e potevano essere sfruttati di più.
MEMORABILE: La pelle d'ocra; Stappo la bottiglia di patanegra; Dammi il quindici.

Modo 5/01/20 23:47 - 859 commenti

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Riprendere i personaggi del primo capitolo e riuscire a tenerli al passo coi tempi non era facile, ma grazie a un Diego Abatantuono suntuoso il progetto supera ogni più rosea aspettativa. Vanzina particolarmente ispirato riesce a centrare il bersaglio regalandoci momenti di vero spasso. Pochi momenti di stanca e tutto il cast si comporta egregiamente. Lunga vita al terrunciello!

Giacomovie 8/06/20 22:37 - 1365 commenti

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Abbatantuono, dopo tanti anni, si triplica in Donato, Felice e Franco, supertifosi sfegatati. Dopo una partenza stentata, il sequel trova brio e brillantezza grazie all'entrata in scena di Sabrina Ferilli e di Anna Maria Barbera, che con la loro verve originano una serie di battute e situazioni divertenti. Abbatantuono si è saputo riciclare ma il film, nonostante la ricchezza di eventi, non evita il difetto principale del primo capitolo: la discontinuità.

Siska80 16/06/21 21:58 - 1407 commenti

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Dopo un inizio promettente, la commedia accumula una serie di citazioni palesi, non solo da altri film del genere (come L'allenatore nel pallone o Il tifoso, l'arbitro e il calciatore), ma anche da noti film di Totò (il triangolo di Letto a tre piazze su tutti). Ciononostante, il terrunciello fa ancora sorridere e Abatantuono appare in gran forma, coadiuvato da una simpaticissima Ferilli in versione "burina". Peccato perché lo sport rimane in secondo piano rispetto a inutili beghe familiari che servono solo da riempitivo a una sceneggiatura piena di evidenti lacune.
MEMORABILE: Il metodo "a zonzo"; Il falso interista; Le papere sul set.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione 291103 • 6/04/13 03:23
    Galoppino - 17 interventi
    Samuel1979 ebbe a dire:
    Il derby di Milano presente nel film è quello del 6 Aprile della stagione 2005. Infatti si vede chiaramente il gol di Jaap Stam di testa.

    Il Derby si chiuse con la vittoria del Milan per 2-0

    Il derby è quello dell'11 Dicembre 2005, vinto dall'Inter per 3-2 con gol di Adriano nel recupero (come dice correttamente la "voce" di Abatantuono alla fine), nel film infatti si vede anche il gol di Martins del momentaneo 2-1, oltre a quello da te citato di Jaap Stam (era del 2-2). Anche perché il derby del 6 Aprile 2005 l'Inter lo giocò in maglia bianca anziché nerazzurra.
  • Discussione Zender • 6/04/13 08:02
    Consigliere - 44629 interventi
    Sì, controllate bene prima di scrivere certe cose, specialmente se nel film dicono la cosa giusta!
  • Curiosità Fedemelis • 9/10/13 22:44
    Fotocopista - 1885 interventi
    DUE DERBY IN UNO
    Nel film vengono usate immagini di repertorio di due derby di Milano.

    Striscioni
    Gli striscioni che si vedono ad inizio partita sono quelli del derby Milan-Inter del 24 ottobre 2004 e terminata 0-0. Nel fotogramma una originale coreografia dei tifosi del Milan.




    Partita
    Le immagini utilizzate per la partita sono quelli del derby Inter-Milan dell'11 dicembre 2005 e terminata 3-2. Nel fotogramma il gol di Stam.


  • Curiosità B. Legnani • 31/07/15 22:57
    Consigliere - 14245 interventi
    C'è un erroraccio nella partita di poker. Non esiste la sequenza dichiarativa "passo", "parole".
  • Discussione Ruber • 1/01/16 19:24
    Contratto a progetto - 9064 interventi
    Molto mediocre quaesto secondo capitolo, di cui veramente non se ne sentiva il bisogno. Io tenderei a smettere questo rifare dei film che hanno divertito in passato e di lasciarli li in modo che di loro si possa tenere un buon ricordo, e non rifarli a vent'anni di distanza con i protagonisti totalmente cambiati nel loro modo di recitare, o addirittura andare a rimettere in pista attori che non lo erano già in passato figuriamoci ora... sembra quasi quando ci si vuole mettere l'abito di quando ci si è sposati e accorgersi che non solo non ci va, ma guardandosi allo specchio ci sta anche e parecchio male.
  • Discussione Zender • 2/01/16 10:57
    Consigliere - 44629 interventi
    A me è sempre piaciuto invece. Sarà che sono affezionato ai personaggi ma mi è sempre sembrato un buon sequel tutto sommato, sottostimato per l'ovvio confronto con un cinema che non esiste più e un personaggio che può intristire rivedere cambiato dopo tanti anni. Ma Abatantuono resta un signor (attore) comico e anche qui si vede.
  • Discussione Ruber • 2/01/16 22:20
    Contratto a progetto - 9064 interventi
    Zender ebbe a dire:
    A me è sempre piaciuto invece. Sarà che sono affezionato ai personaggi ma mi è sempre sembrato un buon sequel tutto sommato, sottostimato per l'ovvio confronto con un cinema che non esiste più e un personaggio che può intristire rivedere cambiato dopo tanti anni. Ma Abatantuono resta un signor (attore) comico e anche qui si vede.

    Nulla da discutere su Diegone accipicchia ma scherzi, lui è uno dei miei protetti di sempre. Ma nel mio post facevo un atto d'accusa contro la mania dei revival, e questo per me è noioso mica poco, al di del confronto con il suo originale a cui ovviamente non poteva nè avvicinarsi nè tantomeno eguagliare. Diego ha smesso i panni del "terruncello" molti anni fa, e stata un ooperazione maldestra voler riportare quell'auge anni '80 ai giorni nostri, lui oltretutto non ha neanche più quel tipo di parlata e quel atteggiamento esordiente e tragicomico che aveva all'inizio della sua carriera.
  • Homevideo Ruber • 29/02/16 01:29
    Contratto a progetto - 9064 interventi
    Il dvd della 01 ha una durata di 1h43m41s

    Formato: 2.35:1 anamorfico
    Lingue: Italiano 5.1
    Sottotitoli: Italiano
    Extra: Backstage della durata di 21m15s, Trailer.

    screen a 1h31m23s

    Ultima modifica: 29/02/16 07:29 da Zender