E se per caso una mattina...

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1972
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 6
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Si gioca facile col contrasto tra le mentalità che maggiormente potevano rappresentare due pensieri antitetici in un'Italia, quella dei primi Settanta, reduce da un Sessantotto vissuto soprattutto a Roma (e al cinema, che sintetizza semplificando) con un certo trasporto. Virgilio Gazzolo, nel ruolo dell'inquadratissimo funzionario ministeriale, entra in contatto con una perfetta rappresentante del mondo a lui opposto, una hippy con forte accento americano (Pamela Tiffin) che gli sale d'improvviso sull'auto chiedendo un passaggio. Dopo una prima reazione stranita all'ascolto di concetti che giudica bonariamente infantili e da perfetta disadattata, l'uomo la saluta rincontrandola casualmente qualche tempo dopo. E'...Leggi tutto in questa occasione che la curiosità di conoscere un universo tanto distante - libero da ogni vincolo e regola - unita alla naturale attrazione fisica per una bellezza tanto disinibita, lo porta a farsi condurre per mano dalla ragazza nella sua casa (aperta a tutti), che diventa la porta per una dimensione in cui scopre essere bello perdersi, lasciarsi andare a una comunione spirituale da tradursi in un quotidiano senza impegni. Si lavora se si vuole, se c'è impellente necessità di guadagnare, si intrecciano perline o si confezionano sandali apprezzabili che l'uomo già immagina di poter produrre in serie organizzando precisi turni di lavoro cui nessuno, lì, pare essere interessato. Perché la compenetrazione tra i due mondi è difficile, l'osmosi faticosa e anche sforzandosi è dura abbandonare la forma mentis con cui da sempre condividi l'esistenza. L'incontro/scontro genera quadretti spesso grotteschi anche per chi guarda, evidenziando tracce di una commedia atipica, straniante la cui dissonanza è accentuata dalle musiche fondamentali del gruppo Nuova Consonanza di Franco Evangelisti (ed Ennio Morricone, le cui sonorità aveva già utilizzato nei primi film di Argento): improvvisazioni stumentali a base jazz, musica contemporanea decisamente insolita che si guadagna spesso il ruolo di vera protagonista: riempie rumorosamente i silenzi, perfetta nel sottolineare le stonature relazionali, molto più creativa di una sceneggiatura che in fondo ribadisce il medesimo concetto per l'intero film limitandosi a dilatarlo in scambi prevedibili. Al di là di un'apparenza superficiale si nota il desiderio di analizzare meglio soprattutto lo sconvolgimento della mentalità borghese, mandata in tilt da pensieri che superata la prima barriera di irricevibilità agiscono nel profondo stimolando l'appagamento. "Non è così semplice", dice lei sottintentendo una filosofia facile da comprendere quanto difficile da assimilare. Lui ci casca con tutte le scarpe, ma senza la necessaria disinvoltura e il distacco ascetico che impedirebbe la frattura. Per questo il finale non può che andare in una direzione decisa, da scoprirsi in sequenze virate ocra cui segue la chiusura del cerchio. Purtroppo la realizzazione non pare all'altezza delle intenzioni, nonostante le interpretazioni centrate e una costruzione meno elementare del messaggio su cui si fonda.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/08/10 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/09/20
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Fauno 1/08/10 18:50 - 1918 commenti

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Film notevolissimo, che fa molto riflettere. La Tiffin come sempre ha una carica eccezionale, ma anche Gazzolo, nel ruolo di un collaboratore ministeriale che si lascia traviare alla vita hippy, fa la sua figura. Il tutto fa anche capire come l'ideologia hippy, basata su un modo di vivere senza orari e impostato solo sulla creatività più libera da vincoli, sia stata dapprima messa al bando, in quanto amorale e in seguito utilizzata nei suoi fini, per creare prodotti in grado di condizionare e di entrare nella vita di tutti noi...

Dusso 9/05/13 18:30 - 1535 commenti

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Film interessante (come altri del regista) poiché i due bravi protagonisti, Gazzolo e la Tiffin (avrei visto bene anche Beba Loncar al suo posto) formano una bella coppia e la trasformazione di quest'uomo serio in un hippie con le varie conseguenze del caso è resa in modo credibile; meno sfiziose invece altre cose riguardanti la sceneggiatura. Finale cinico.

Deepred89 9/01/16 23:32 - 3282 commenti

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L'incontro tra un borghese e un'hippy fa da premessa a un prodotto insolito, dotato di un'atmosfera sottilmente destabilizzante che il bravo Sindoni crea attraverso l'ambiguità dei suoi protagonisti (stereotipati ma non scontati) e dei loro sguardi e la carica ossessiva delle musiche prog-jazz. Ed è questa la forza del film: chiaro nei suoi messaggi (anche politici) ma al tempo stesso sibillino e sfuggente. Peccato per l'ingombrante personaggio di Cristo ("sfattone" da party di casa Jesse Pinkman), che getta un po' nel torpore il secondo tempo.
MEMORABILE: L'allucinazione borghese con grandangolo alla Petri (e se anche il prefinale altro non fosse che parto del super-io borghese del protagonista?)

Marcolino1 27/03/20 16:42 - 503 commenti

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Troppo smorzato per essere una commedia, per fortuna non serioso, poteva scuotere di più con l'ironia (ma la sequenza in odor di fumo illegale colpisce in pieno). Questa parabola amara sull'inconciliabilità tra due mondi e sull'imborghesimento anche di chi cerca di uscire dall'inquadramento borghese risulta, con una circolarità inizio-fine, realizzata. Si colgono il non vissuto della soffocante quotidianità, il rapporto tra produzione, creatività e profitto, l'ostracismo istituzionale. Si poteva dare più fuoco alle argomentazioni, viste le potenzialità.
MEMORABILE: La visione del protagonista, accusato dalle autorità, che urina di fronte a loro, indignate; Le "giornate cancellate"; L'assurdo divieto del nudismo.

Renato 3/08/20 12:37 - 1556 commenti

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Fiacco apologo girato da Sindoni con una meravigliosa Pamela Tiffin. Gazzolo la incontra per caso e dopo poche ore va a stare da lei, mandando famiglia e carriera a farsi benedire: come dargli torto. Se il film non è privo di qualità, la storia è troppo prevedibile, il finale soprattutto, e perde di interesse col passare dei minuti. C'è il solito irritante bozzettismo nella descrizione dei giovani hippy romani del periodo, sempre una massa di poveri beoti per chi scriveva e girava i film italiani. Notevole la colonna sonora, coerentemente sperimentale.

Fulcanelli 5/09/20 06:17 - 126 commenti

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Una commedia figlia del suo tempo. Di contorno il mondo istituzionale e gli hippy, nel mezzo i due protagonisti. Il film è girato bene, Gazzolo è caratteristico, bella e solare Pamela Tiffin. I difetti più evidenti si notano nella sceneggiatura, poco ragionata e non molto espansiva. In più di un punto non è ad esempio chiaro se quanto accade sia reale o l'immaginazione del protagonista. Per altri versi appare non troppo verosimile e non vengono chiarite le dinamiche di alcune scelte. Se si sorvola qua e là, comunque, può ritenersi nel complesso affatto non male. Fantasticoso...
MEMORABILE: Il bad trip di Gazzolo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fauno • 30/01/13 10:31
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    L'ho letto già da due giorni, Vincenzino, e non so proprio cosa risponderti in quanto ho i macchinari fuori uso, non so se convenga ripararli o comprarne dei nuovi. Laonde per cui io non ti dico di no, ma ci sarà da aspettare. Quindi se hai urgenza cercalo altrove, diversamente autorizza Zender a darmi la mail e io ti contatterò quando sarò in piena efficienza. Cordialmente. FAUNO.

    P.S. Cerca però di commentare qualche film e di entrare a far parte del sito, visto che non sei nella lista e mi è perfino impossibile chiamarti...
  • Discussione V1nc5nz1n0 • 30/01/13 14:02
    Disoccupato - 5 interventi
    Ti ringrazio per la risposta Fauno.
    Parlerò meglio con il professore in modo da valutare se sia possibile attendere oppure indirizzarmi su altro.
    Nel frattempo seguirò il tuo consiglio ;)
  • Discussione Dusso • 30/01/13 14:20
    Segretario - 1621 interventi
    V1nc5nz1n0 ebbe a dire:
    Ti ringrazio per la risposta Fauno.
    Parlerò meglio con il professore in modo da valutare se sia possibile attendere oppure indirizzarmi su altro.
    Nel frattempo seguirò il tuo consiglio ;)


    Ti consiglio di mettere un annuncio su filmtv oppure Nocturno e troverai qualcuno sicuramente che te ne venderà una copia
  • Discussione V1nc5nz1n0 • 30/01/13 16:54
    Disoccupato - 5 interventi
    Grazie per il consiglio Dusso,
    proverò anche questa opzione.
    Comunque non credo di avere una scadenza così vicina, un mesetto potrei tranquillamente aspettarlo.
  • Discussione Digital • 30/12/15 14:33
    Segretario - 3035 interventi
    Adesso gira. E per presentarlo è stato usato il commento entusiasta di Fauno...
    Mannaggia solo per quella scritta perennemente in sovrimpressione.
    Ultima modifica: 30/12/15 14:35 da Digital
  • Discussione Fauno • 30/12/15 23:35
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Non ho ben capito Digital. Da quel che dici sembra che mi abbiano utilizzato come sponsor. E di quale scritta parli? Da quale fonte viene la copia che presumo tu abbia? Grazie. FAUNO.
  • Discussione Didda23 • 31/12/15 00:16
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Gira fra torrenti segreti con la scritta for commercial use, e per presentare il file hanno usato il tuo commento, semplicemente.
  • Discussione Fauno • 31/12/15 01:25
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Vorrai dire NOT FOR COMMERCIAL USE. La mettono semplicemente perché nel Nord Europa ci fanno i bootleg e li fanno pagare anche molto salati. Se da un lato mi può far piacere, visto che lo reputo un quasi capolavoro, dall'altro mi auguro una riedizione in dvd, ma sfortunatamente è un film più da cultori che da grande pubblico. Certo che se uno è un fan della Tiffin, questo film è l'Eldorado. Grazie Didda. FAUNO.
  • Discussione Didda23 • 31/12/15 03:14
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Si certo, la scritta è quella che hai scritto giustamente tu.
  • Discussione Digital • 31/12/15 14:50
    Segretario - 3035 interventi
    C'è da dire che questa "pratica" è abbastanza nuova, prima non veniva applicata. Ciò tuttavia, mediante filtri quali, ad esempio, logoaway, si può ovviare parzialmente, rendendo la scritta molto meno visibile.