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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/04/08 DAL BENEMERITO ALMAYER
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Almayer 30/04/08 15:32 - 169 commenti

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Visto venerdì sera, non avrei mai pensato ad un western ambientato in Macedonia e invece funziona. Bella storia, grandi interpreti, regia sicura che spesso gioca fellinianamente con lo spettatore (d'altro canto è nel DNA balcanico, vedi ad esempio Kusturica), uno spettacolo per gli occhi. E una delle più belle sparatorie viste negli ultimi anni. Se proprio devo trovare un difetto a questo film è il finale, troppo mieloso (ma in ogni caso funzionale). Altamente raccomandato.

Galbo 3/04/09 18:47 - 11322 commenti

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Film western molto peculiare per la sua ambientazione macedone. E' proprio il passaggio dai territori occidentali dell'ovest americano alla realtà balcanica l'elemento peculiare del film che il regista Mancheviski dirige con abilità riuscendo con la forza delle immagini a superare alcune manchevolezze di una sceneggiatura a tratti troppo dispersiva e pretenziosa. Molto suggestiva la fotografia e buona la prova del cast.

Pigro 20/01/10 09:24 - 7709 commenti

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Due fratelli cowboy tra il West e la Macedonia invasa dai turchi, raccontati da una vecchia in punto di morte a un ladruncolo. Un film che gronda simbologie (la gravidanza è il filo rosso più forte), allusioni e suggestioni, ben condito da azione (bella l'idea di un western macedone), ironia e onirismo secondo un'acuta sensibilità balcanica. Ma la sceneggiatura è confusa e pretenziosa, e il doppio livello narrativo tra ieri e oggi strumentalizza e banalizza il cuore più genuino della storia, impaludando tutto nel velleitarismo.

Rebis 9/09/12 10:48 - 2088 commenti

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Si intrufola nell'appartamento di un'anziana per derubarla: lei lo inchioda con una rivoltella e lo costringe ad ascoltarla... A sei anni di distanza dal pregevole esordio, Milcho Manchevski si prepara al vaglio U.S.A. per l'esportazione: lo stile si fa esagitato e confusionario, la sceneggiatura evidente, la ricercatezza visuale stucchevole. Lo spettatore viaggia con un ritardo programmatico sulla comprensione degli eventi: ma l'espediente anziché amplificare il mistero disattiva ogni partecipazione. Finalone pacchiano e pretenzioso. Vorrebbe anche far sorridere, ma mette solo tristezza.

Rocchiola 29/05/20 09:07 - 849 commenti

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Cosa unisce la New York dei nostri giorni con il selvaggio west e la Macedonia d’inizio secolo falcidiata da guerre fratricide? Tra sbalzi spazio-temporali e intrecci d’ogni sorta la risposta rimane vaga, ma il film sa comunque offrire qualche momento di grande cinema. Bistrattata dalla critica e ignorata dal pubblico, l’opera seconda di Manchevski è più coinvolgente e sanguigna del pluripremiato Prima della pioggia. Un calderone post-moderno in cui confluiscono Spike Lee, lo spaghetti western, Peckinpah e i fumetti di Hugo Pratt.
MEMORABILE: Il mega-omaggio finale al Mucchio selvaggio di Peckinpah che da solo vale la visione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rocchiola • 29/05/20 09:09
    Call center Davinotti - 1116 interventi
    Datempo fuori catalogo il film è stato da poco riedito in DVD da Mustang. Video panoramico 1.77 di buon livello. Le immagini scorrono senza evidenti difetti anche se la definizione poteva essere più incisiva soprattutto per un film relativamente recente. Audio italiano 5.1 chiaro ma molto basso, non capisco perché non hanno mantenuto il 2.0 come per la traccia originale che infatti è decisamente più performante di quella italiana.