Due tipi incorreggibili

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Tough Guys
Anno: 1986
Genere: commedia (colore)
Regia: Jeff Kanew
Note: Aka "2 tipi incorreggibili".
Numero commenti presenti: 3
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Burt Lancaster e Kirk Douglas per l'ultima volta insieme in una commedia che si diverte a ironizzare sul passato di due gangster che trent'anni prima avevano compiuto l'ultima rapina a un treno. Scontata l'intera pena, rientrano in società scoprendo quanto le cose siano cambiate e quanto il loro "assistente sociale" (Carvey, l'ex biondo platino di FUSI DI TESTA) si premuri di far rispettare regole per loro assurde come quella che li obbliga a non vedersi per tre anni ("Ci hanno permesso di frequentarci per trent'anni, in prigione!"). Harry Doyle (Lancaster), settantatreenne, viene destinato all'ospizio avendo superato l'età...Leggi tutto lavorativa, Archie Long (Douglas), sessantottenne, viene invece assunto in una gelateria. In entrambi i casi inserimenti poco felici: il primo spinge gli anziani alla protesta di gruppo per riuscire a ottenere cibi migliori, il secondo si irrita con i clienti troppo esigenti. Inadeguati per un mondo dai codici di comportamento distantissimi dai loro, insofferenti alle norme, ancora capaci di difendersi da chi per strada li aggredisce e persino di disarmare e far arrestare due rapinatori in azione nella banca dove stavano prelevando. Non sarà un po' troppo? E in effetti a livello di credibilità non ci siamo, e la cosa stona un po' dal momento che il film, pur rimanendo in ambiti da commedia, tenta nel contempo di prendersi sul serio affrontando temi legati alla terza età, soprattutto quando affronta l'argomento sesso: Harry, più sportivo e vitale, si fa abbordare in palestra da una splendida bionda che a letto lo spreme (mah...), Doyle ritrova una sua vecchia fiamma con la quale "consuma" decisamente con maggior moderazione. Due modi diversi ma simili di aprirsi a un mondo nuovo e che prevedono un distanziamento reciproco di fatto mai messo in pratica; d'altronde come sarebbe potuto essere altrimenti, considerato l'inveterato affiatamento dei due che è inevitabilmente uno dei punti di forza del film? C'è anche l'ex agente che li ha arrestati (Durning), ora passato dietro la scrivania e che non crede affatto che i due possano redimersi. Li segue, li osserva convinto che una volta capìta l'impossibilità di adattarsi alle nuove condizioni torneranno ad assecondare la loro naturale inclinazione. Detto di come le gag abbiano le polveri bagnate e siano terribilmente fiacche, vivacizzate giusto dal grande mestiere dei due, non si può non notare quanto funzionino meglio le spalle più seriose (Carvey, la Smith come partner di Lancaster) rispetto a quelle più propriamente comiche (terribile Eli Wallach nei panni del killer che tenta continuamente di far fuori Archie e Doyle fallendo miseramente), a conferma di un film che poteva risultare più interessante come dramma o commedia meno spinta in direzione di un umorismo che fallisce quasi regolarmente l'obiettivo. D'altronde anche la seconda parte, più d'azione, è debolissima e riesce difficile individuare qualche scena che possa definirsi significativa o memorabile. Cult la presenza, nella disco dove Douglas balla scatenato con la sua giovane fiamma, degli allora poco noti Red Hot Chili Peppers: suonano sul palco, vestiti con costumi incredibili, la loro "Set It Straight".
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/08/14 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/10/20
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Rambo90 28/08/14 02:45 - 6427 commenti

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Action comedy fracassona e divertente, interpretata dai vecchi Douglas e Lancaster con grande maestria e, soprattutto, autoironia. Sono loro il sale di una pellicola che vive soprattutto del passato dei suoi protagonisti, inscenando il tutto con un buon ritmo e qualche gag davvero simpatica. Nella seconda parte poi arriva l'azione, con i due che tentano la rapina al treno che li aveva mandati in carcere per 30 anni. Bravi anche Wallach e Durning, insipidi invece gli innesti giovanili nel cast. Buono.

Rigoletto 9/09/14 15:15 - 1621 commenti

I gusti di Rigoletto

Gustosissima rimpatriata di vecchie glorie, con due protagonisti che si fanno beffe dell'età offrendo una prova spumeggiante. A loro va aggiunto il prezioso contributo di Wallach e Durning, capaci di impreziosire la scena quando presenti. È una commedia intelligente, con risvolti sociali non trascurabili e una dose di autoironia non comune. Il richiamo alla coppia Lemmon/Matthau risulta evidente nei numerosi duetti e il sapore vintage aggiunge quel giusto tocco di malinconia, contribuendo nell'accattivarsi la simpatia dello spettatore.
MEMORABILE: "Conosco bene il Karate"; "E io conosco bene il Winchester!"

Daniela 18/10/20 02:02 - 9631 commenti

I gusti di Daniela

Scontati trent'anni di galera, due rapinatori un tempo famosi vengono messi in libertà vigilata: iper il più anziano è previsto il ricovero in una triste casa di riposa, per l'altro appena più giovane una trafila di lavor umilianti... Considerato che sono interpretati da Lancaster e Douglas, ancora in gran forma, ovviamente le cose non finiranno qui. Movimentata commedia che, nonostante qualche buffonata di troppo, è resa pimpante dall'autoironia dei due divi alla loro ottava collaborazione. Gustosi anche Durning poliziotto gabbato e Wallace killer miope e inetto.
MEMORABILE: "Questa volta ucciderò cento poliziotti!" "Ma ce ne sono solo cinquanta là fuori...! "Allora li ucciderò due volte!"
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 18/10/20 02:14
    Consigliere massimo - 5287 interventi
    Questo è l'ottavo ed ultimo film in cui Lancaster e Douglas recitarono insieme, comprendendo anche I cinque volti dell'assassino in cui non compaiono mai nella stessa inquadratura oltre ad essere pesantemente truccati. Hollywood cercò di farli passare per amici anche fuori dal set, ma sembra sia stata solo una mossa pubblicitaria.
    Douglas era alto 1,75 e questo la faceva sentire a disagio sul set quando doveva lavorare con colleghi di maggiore altezza come Lancaster che arrivava a 1,88.
    Per questo motivo, come tanti altri divi di altezza modesta, era solito indossare dei rialzi dentro le scarpe. Si racconta che un giorno Lancaster li trovò sul set e li nascose, facendo infuriare il collega che non gli perdonò mai questo scherzo.
    Fonte qui.