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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Valido giallo in tre puntate (una cinquantina di minuti ciascuna) scritto con acume dalla collaudata coppia Biagio Proietti/Diana Crispo, i quali come in DOV'E' ANNA concentrano inizialmente tutte le attenzioni sugli ultimi spostamenti di una donna svanita nel nulla, Claudia Fiore. A raggiungerla a Genova, dove viveva (e forse ancora vive) è Franco Riva (Amato), il fidanzato geologo, che rientrando dall'Africa dove ha lavorato per lungo tempo la raggiunge a casa senza trovarla. Chiede alla sorella di lei, Laura (Steffan), e viene a sapere che nemmeno quella ne sa niente. A lasciare di sasso Franco è soprattutto la portiera dello stabile in cui viveva:...Leggi tutto sostiene che Claudia, prima di andarsene, si fosse sposata (!). Che le cose con lei non fossero più come una volta Franco l'aveva capito, ma fare un passo simile senza dire nulla né a lui né alla sorella... Così i due denunciano la scomparsa alla polizia e il commissario Rovelli (Cataneo) si dà da fare per cercare di capire chi la conosca e chi l'abbia vista, nelle ultime settimane. Saltan fuori una coppia non esattamente felice con moglie (Kozlovic) poco amata e marito (Bellei) arzillo e spregiudicato nonché un concessionario d'auto (Marano) il cui nome è presente sull'agenda della dileguata. Qualche sospetto nel frattempo serpeggia anche tra le figure principali; compreso tale Pinardi (Pistilli), un investigatore privato che per seguire mariti fedifraghi aveva finito per scoprire qualcosa di davvero interessante. La storia è molto ben congegnata, sa far ruotare in modo intelligente i personaggi intorno alla misteriosa figura (mai visibile, nemmeno in flashback) di Claudia. Che potrebbe essere ancora viva, certo, ma perché si dice sia andata a Stoccolma? E perché a Stoccolma sono legati anche il concessionario d'auto, la sua segretaria e non solo? E chi era l'uomo con cui pareva vivesse in una suggestiva "villa" scavata nella roccia a picco sul mare? Il regista Flaminio Bollini (quello della Donna velata) gestisce uno sceneggiato che non ha più il fascino di allora, riportato sulla terra da una fotografia a colori scialba e nessuna figura che possa sfoggiare la magnetica malia della Nicolodi. D'altro canto qui il soggetto è ben più solido e ancorato ai canoni del giallo e del poliziesco; il mistero - inteso come aggancio al soprannaturale - non è di casa e si coglie forse solo in qualche sguardo perso nel vuoto di Amato (fratello di Michele Placido, al quale a tratti è davvero somigliantissimo). Deficitaria la direzione del cast, con Pistilli, Cataneo e Bellei che se la cavano e gli altri talvolta in evidente difficoltà (segnatamente la Steffen e lo stesso Amato). Cataneo convince negli interrogatori e in qualche buon innesto ironico, Pistilli è un ottimo attore la cui caratura superiore è subito evidente, Bellei impersona il personaggio più bizzarro, fragile e insolito azzeccando la caratterizzazione. Finale che non si butta via e "Oxygene" di Jean Michel Jarre che riempie tutti i vuoti con i suoni sintetizzati di un album a suo modo epocale. Qualche pista poco chiara (il matrimonio di Claudia in primis) lascia intuire che non tutto torna, ma quel che si riesce a seguire è sufficiente a poter giudicare buono il risultato. La regia mostra qualche zoppicamento, tuttavia ha gioco facile nel dar vita a una sceneggiatura perfettamente calibrata che mette in scena un caso assai ramificato e con qualche colpo di scena davvero ben assestato.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/10/10 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/01/21
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Fauno 22/10/10 11:40 - 1967 commenti

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Intreccio molto coinvolgente. Qui la persona scomparsa non si vede mai, a differenza di Dov'è Anna? e sono molto azzeccati alcuni particolari, in primis la villa a strapiombo sul mare e l'appartamento vuoto. Nonostante le omissioni e le menzogne raccontate dagli indiziati collassino le une sulle altre, non c'è proprio verso di svelare l'enigma, perché il piano era perfetto. Finchè... non arriva un'inezia vagante... Come sempre bravo Pistilli, ma pure Cattaneo e Amato non deludono.
MEMORABILE: "...Ma di ammazzarti ne avrei davvero tanta voglia..."

Nicola81 30/11/13 23:12 - 2066 commenti

I gusti di Nicola81

Sceneggiato giallo ambientato a Genova, che all'inizio sembra un remake del più celebre Dov'è Anna? (non per niente anche qui gli autori sono Biagio Proietti e Diana Crispo); poi però la sceneggiatura prende ben altre direzioni, proponendo un intreccio ben congegnato, non appesantito da inutili divagazioni, propedeutico a un colpo di scena conclusivo davvero degno di nota. Ottime prove di Pistilli (l'ambiguo investigatore privato) e soprattutto di Cattaneo (il commissario), ma il resto del cast non è all'altezza e questo un po' lo penalizza.
MEMORABILE: Il finale.

Dusso 31/07/14 22:51 - 1543 commenti

I gusti di Dusso

Non male e comunque meriterebbe un po' più considerazione rispetto ad altri sceneggiati. Molto bene il finale, anche se possiamo sempre dire che un minimo di disonestà nei confronti dello spettatore esiste. Il migliore di tutti è Pistilli (in una delle sue prove più convincenti in assoluto), ma anche Cattaneo è un ottimo commissario. Buono e interessante.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Lucius • 17/08/18 11:11
    Scrivano - 8359 interventi
    Sicuramente la villa in pietra sul mare, nominata da Fauno nel suo commento, è la location più intrigante dello sceneggiato. Pochi elementi per identificarla ma sufficienti per risalire al posto. Il mese prossimo in da cercare..E una volta identificata, sarebbe molto gradita una foto in loco :)
    Ultima modifica: 17/08/18 11:15 da Lucius