Disastro a Hollywood

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Pare costruito artificiosamente per seguire i dettami delle commedie più moderne in cui i dialoghi brillanti si sposano con una forma ricercata figlia dei nostri tempi (velocizzazioni improvvise, camera a mano, gag insolite e bizzarre...). Un cast imponente (De Niro su tutti, che è anche produttore, ma poi John Turturro, Stanley Tucci, Sean Penn, Bruce Willis) sprecato per un giochino metacinematografico che esaurisce presto le sue cartucce per confluire nello stesso tipo di noia provocata da altri esperimenti simili (S.O.B. di Edwards, HOLLYWOOD BRUCIA di Hiller...): quando il cinema riflette su se stesso o lo sa fare con gusto (EFFETTO NOTTE...Leggi tutto di Truffaut) o termina in una serie di riferimenti che divertono più chi li conosce e ha lavorato al film che non chi guarda “da fuori”. Qui certi spunti sono indubbiamente buoni (il regista che non vuol cambiare il finale del suo film in cui muore un cane, il divo Bruce Willis che non accetta di radersi la barba di sei mesi per compiacere i produttori, l’agente Turturro afflitto da tremendi dolori di stomaco), ma vengono inseriti in un contesto incapace di valorizzarli e che lascia troppo spazio alle vicissitudini del protagonista (un De Niro bravo ma che ormai poco ha ancora da dire), un produttore di successo che passa da un problema all’altro mentre il regista Barry Levinson (quello di SLEEPERS e RAIN MAN) sembra più preoccupato a curare la forma che la sostanza. WHAT JUST HAPPENED è insomma un film senz’anima, vuoto, con una patina di professionalità che cerca di distrarre dalla banalità dell’operazione, ciclicamente ripropostaci da Hollywood in periodi di stanca. Con figure di contorno magari anche simpatiche (Turturro su tutti, come spesso gli capita in situazioni analoghe, Michael Wincott regista ossessionato dal final cut) ma che si fermano alla macchietta o poco più, così come poco spessore lo si ritrova nel protagonista, in balia degli eventi ma più sballottato dalla telecamera che dall’incalzare degli stessi. Finale telefonatissimo a Cannes, reazioni ampiamente previste. Di tanto in tanto si ride, ma la sensazione è di una storia imbastita male coperta da forzate riprese trendy, e quando manca la sostanza prima o poi te ne accorgi. In questo caso prima, e lo sbadiglio è in agguato...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/04/09 DAL BENEMERITO XAMINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/05/09
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Xamini 20/04/09 01:19 - 1048 commenti

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Cosa succede se Hollywood prende Hollywood e ci ride sopra? Che ride anche lo spettatore. What Just Happened è un meta-film nevrotico, privo di pause, girato, ma soprattutto montato con una certa maestria. Commedia brillante, luccica dei talenti di qualche mostro sacro e dell'autoironia di cui è pervasa, in particolare nelle scene che vedono in azione il regista idealista di Wincott, l'agente di Turturro o Bruce Willis nel ruolo di se stesso. Ne risulta un affresco disincantato e cinico, ma leggero e privo di specifici obiettivi. A parte quello di strappare un sorriso, ovviamente.
MEMORABILE: Wincott, il tavolino e le caramelle. "Ho studiato a Standford". L'uscita di Willis dalla roulotte.

MAOraNza 22/04/09 08:06 - 192 commenti

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Davvero niente male. Levinson attinge a piene mani dal mondo che lo circonda e realizza una parodia dello showbiz credibile e isterica al punto giusto. De Niro passa due ore al telefono e in macchina, a tratti si assiste a lunghi monologhi, ma la scelta di girare a mano molte scene risulta vincente e rinvigorisce l'intera pellicola. Michael Wincott nei panni del regista inglese di rottura è eccezionale e per un po' riesce anche rubare la scena a Bob. Romanzato, ma nemmeno tanto, è un film che si lascia guardare con piacere e senza happy ending!
MEMORABILE: "Il cane... DEVE MORIRE!" - Bruce Willis e Sean Penn (protagonista di Fiercely!) che interpretano loro stessi.

Straffuori 30/04/09 14:21 - 175 commenti

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Divertente e riuscita commedia brillante sull'intricato mondo del cinema visto dall'interno e da vicino, dal punto di vista di uno dei suoi "attori" fondamentali: il produttore. Interpretato da un Robert De Niro in forma rispetto alle ultime prove un po' sottotono (Sfida senza regole ad esempio) e liberissimo di gigioneggiare fantasticamente a piacimento. Prova solida e molto buona anche per il "regista" Michael Wincott. Bruce Willis, sottoutilizzato, si limita a qualche bella apparizione, così come la "star" Sean Penn. Ottime musiche.
MEMORABILE: Praticamente tutte le espressioni di Bob, i capricci del regista, la mazzata finale.

Harrys 1/05/09 00:05 - 683 commenti

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Qualche trovata simpatica qua e là: spassosi soprattutto gli attori che interpretano loro stessi (vedi la sequenza in cui Bruce Willis "sbrocca"); alcune situazioni (che comunque ci possono stare) sanno un po' di già visto: la sgallettata che tenta di arrivare al successo provandoci col riccone di turno, il regista schizzato (tra alcol e droghe varie)... Davvero bravi gli attori, su tutti un De Niro in gran forma; da segnalare la sequenza della seduta in cui recitano lo stesso De Niro e l'ottima Robin Wright Penn. Discreto.

Markus 2/05/09 09:49 - 3399 commenti

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Forse sono io che pretendo troppo dal cinema americano, ma questo film non doveva essere una commedia di costume? Sinceramente la noia ha preso il sopravvento. Il regista non si sforza minimamente di dare ritmo ad un film davvero fiacco, al quale neanche il bravo De Niro (qui mal gestito) riesce a dare slancio. Il film, in ogni caso, ha una sua linea stilistica e sicuramente punta molto sull'aspetto visivo, quasi come una pittura, mostrandoci una Los Angeles notturna con vari effetti ottici, che però sono fini a se stessi.

Capannelle 6/05/09 16:58 - 3855 commenti

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Hanno inserito De Niro in un contesto alla Woody Allen che perde colpi (originalità) dopo 20-30 minuti. Direi che l'esperimento non merita il bis. Tralasciamo infatti i problemi con la moglie (scorrono via senza lasciare il segno), gli isterismi di star e produttori (si sorride ma siamo costantemente sopra le righe), alla fine per cosa si palpita veramente? Per conoscere la fine del povero cane.

Galbo 15/09/09 15:42 - 11587 commenti

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Due settimane della (frenetica) vita di un produttore cinematografico danno al mai banale regista Barry Levinson il pretesto per realizzare un ritratto grottesco ma nello stesso tempo presumibilmente veritiero del mondo nevrotico delle star del cinema. Il tutto reso più credibile dalla partecipazione di illustri attori nelle parti di sè stessi. Sceneggiatura intelligente e buon senso del ritmo sono le carte vincenti di un'opera molto godibile che mostra finalmente dopo diversi anni una buona prova d'attore di De Niro (anche produttore).

Giacomovie 18/10/09 22:40 - 1362 commenti

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Che disastro! La sceneggiatura è povera di contenuti, il grande cast è quasi del tutto sprecato e le pretese umoristiche sono in gran parte fallite. Levinson cerca di assemblare al meglio il materiale a disposizione, ma ciò che c'è dietro al mondo di celluloide non può essere sintetizzato in un ammasso di sterili chiacchiere e argomentazioni troppo generiche. Manca il vetriolo per rendere le frecciate al sistema davvero esplosive e questa inconsistenza fa girare il film a vuoto su se stesso. Una catastrofe. *!

Rambo90 3/02/10 02:11 - 6694 commenti

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Commedia carina sul mondo cinematografico diretta da un regista che ci aveva abituato però a prove migliore. Il ritmo ogni tanto latita ma il film è buono grazie alla grande prova di De Niro, che si dimostra ancora una volta attore di livello eccezionale e aggiunge alla sua carriera un altro ruolo riuscito. Insieme a lui un Willis simpatico e autoironico e uno Stanley Tucci in ottima forma. Godibile.

Flazich 26/02/10 12:14 - 659 commenti

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Commedia brillante che racconta in modo un po' irriverente e fantasioso la vita giornaliera, a dir poco frenetica, di un produttore di Hollywood alle prese con i problemi quotidiani lavorativi e personali. Cast di grande impatto con un sacco di celebrità che fan da cameo. Finalmente Rober De Niro torna a fare una parte degna del suo nome e lo fa ottimamente. Menzione d'onore a Bruce Willis, che appare sovrappeso con un barbone indecente.

Barry Levinson HA DIRETTO ANCHE...

Hackett 28/02/10 10:46 - 1800 commenti

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Pellicola tragicomica che, nel tentativo di graffiare un po’ i meccanismi della produzione hollywoodiana, rimane un po’ invischiata in una narrazione lenta scandita da situazioni abbastanza prevedibili e poco divertenti. Godibile la visione di un cast così ricco, riunito per celebrare la regia del vecchio Levinson, la cui sterminata carriera ha regalato ben altri gioielli. Dal punto di vista dell’ironia pungente sullo star system siamo molto lontani dall’Altman de I protagonisti.

Vstringer 20/12/10 01:44 - 349 commenti

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Frenetica commedia metacinematografica dalla forma molto curata, col vecchio Levinson che ci mette ritmo e mestiere: paga la poca profondità e la reiterata prevedibilità di eventi e situazioni, sebbene ci siano momenti molto ben congegnati. De Niro ormai da tempo si barcamena con personaggi non all'altezza del suo talento: qui fa il compitino, mentre il più modesto Wincott ha modo di emergere, Penn e Willis interpretano loro stessi con autoironia e bravura e Turturro è ancora una volta il migliore.

Enzus79 17/07/10 17:25 - 1971 commenti

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Quando è stata l'ultima volta che il grande Robert De Niro ha fatto qualcosa di interessante? Commedia che si ferma alla superficie e di conseguenza ha poco più di qualcosa di interessante. Certo è che non annoia. Il migliore comunque è Michael Wincott.

Saintgifts 10/06/12 22:48 - 4098 commenti

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In questo "quadro" c'è una ricchissima cornice che cerca di supplire e di distrarre dalla pochezza del dipinto. Il mondo di Hollywood, apparato gigantesco e pieno di personaggi più o meno utili, in questo caso usato per partorire il classico topolino, raccontando se stesso. Attori che gigioneggiano, luoghi comuni a non finire ed espressioni esagerate per tentare di dare risalto a situazioni misere come la proiezione di un improbabile film al festival di Cannes. Unica idea di pregio mostrare come qualche volta nascono certi prodotti a Hollywood.

Ducaspezzi 4/08/13 20:51 - 222 commenti

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Non si respira aria di radicale novità, ma quest'altro film sulle distorsioni etico-nevrotiche e professional-esistenziali del mondo hollywoodiano naviga discretamente bene sull'orizzonte della comicità situazionale e della sarcastica facondia. Certo, il macchiettismo talora eccessivo di certe configurazioni caratteriali, pur divertentemente esasperate (ad esempio Willis e ancor più Wincott) un po' deforma, quasi smorzandola, la vis critica. La regia attrezzata e marpiona di Levinson funziona il giusto e c'è un De Niro in palla.
MEMORABILE: L'idea dei diversi finali del film nel film, col cane e Penn, diverte e è anche interessante per le reazioni culturali che innesca.

Homesick 15/11/15 09:08 - 5737 commenti

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Sì, è successo davvero un disastro a Hollywood: non tanto i dietro le quinte dell'ambiente cinematografico su cui il film di Levinson getta lo sguardo - problemi professionali, vicissitudini familiari e capricci di attori - ma proprio il film in sé, che non sta in piedi per mancanza di solidi basi narrative e per una sceneggiatura indistinta tra commedia e satira di costume. Nella coltre di noia De Niro e colleghi sfilano anonimi e dimenticabili.
MEMORABILE: Le reazioni del pubblico dopo la proiezione del film con Sean Penn; Willis che non vuole farsi la barba.

Il ferrini 14/01/17 01:55 - 1807 commenti

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Divertente commedia metacinematografica con protagonista un De Niro particolarmente in forma circondato da un cast stellare. Sia Sean Penn che Bruce Willis impersonano loro stessi ma a colpire sono soprattutto Turturro e Tucci, come sempre impagabili caratteristi. Ottima anche la nevrotica Robin Wright, già in crisi di coppia molto prima di sposare Frank Underwood. Si sorride spesso e comunque non ci si annoia mai. Uno spaccato sul mondo del cinema che non sarà un capolavoro ma neanche pretende di esserlo. Gradevole.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Harrys • 16/09/09 15:00
    Fotocopista - 651 interventi
    Al film ho dato due pallini e mezzo (ovvero mezzo punto in più rispetto al voto del Davinotti), come mai mi da "frecciasù"?
  • Discussione Zender • 16/09/09 16:19
    Consigliere - 44422 interventi
    Io vedo l'uguale, mi sa che stavi guardando il voto di quello sotto :)
  • Discussione Harrys • 17/09/09 14:43
    Fotocopista - 651 interventi
    No, avevo mandato tempo fa anche una mail agli "errori davinottici". E proprio poco dopo aver aperto questa discussione, m'è arrivata la risposta d'avvenuta risoluzione del "problema".
  • Discussione Zender • 17/09/09 17:46
    Consigliere - 44422 interventi
    Ah, capito.