Diario di una vergine romana

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Anno: 1973
Genere: erotico (colore)
Note: Aka "Livia, una vergine per l'impero", titolazione spesso erroneamente attribuita al film "La rivolta delle gladiatrici". Sono due film diversi.
Numero commenti presenti: 4

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/06/14 DAL BENEMERITO PANZA
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Panza 23/06/14 21:46 - 1552 commenti

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Nel cocktail di generi che lo zio Joe ci ha proposto nella sua carriera questa volta tocca al peplum e all'erotico. Era sicuramente l'unico modo per rivitalizzare un genere oramai morto e sepolto. La trama racconta la scalata al potere di una prostituta ai tempi dell'Antica Roma. Tutto è narrato in maniera confusa e il film si salva per qualche scenetta di tipo osé. non malaccio per il genere.

Daidae 1/11/16 05:17 - 2849 commenti

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Non male questo erotico dai contorni "drammatici" di Joe D'Amato. Il cast vede presenti l'ottimo Dottesio, la bella Lucretia Love e diversi caratteristi del cinema "di genere" attivi in quegli anni. La ricostruzione dell'antica Roma per una volta è realizzata con una certa cura, contando che il cinema italiano non aveva i mezzi hollywoodiani. Nel complesso sufficiente, né opera d'arte ma neppure una schifezza.

B. Legnani 24/11/18 21:57 - 4937 commenti

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Si usa il budget per pagare la Love (nome di richiamo). S'assoldano alcuni caratteristi (Dottesio e Casale). Si usano le scenografie di un altro film. Ma la storia durerebbe meno di mezzora, per cui si saccheggiano altri film dello stesso genere (Giusti cita Gli ultimi giorni di Pompei e Anno 79: la distruzione di Ercolano: io ipotizzo I dieci gladiatori e aggiungo Sansone, con certezza), si innesta qualche scena di raccordo, che però non riesce a giustificare le chilometriche parentesi d'origine chiaramente diversa. D'Amato fotografa la Love come meglio non si può, ma il filmetto è tutto lì..

Siska80 16/05/21 21:35 - 1318 commenti

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Rimasta sola al mondo, la bella Livia si lascia trascinare dal desiderio di rivalsa usando il suo corpo per arrivare in alto. Titolo furbetto (la protagonista non ha proprio nulla di virgineo) per un film in cui D'Amato riunisce le sue due passioni più grandi: lo splatter (vedasi la scena del duplice omicidio nell'alcova) e il sesso (invero patinato). Non male gli effetti speciali, le location, i costumi e il cast, abbastanza scontata la trama (finale compreso, che comunque non sarebbe potuto essere differente, a conti fatti). Mediocritas aurea.
MEMORABILE: Il terremoto; La fintissima lotta nell'arena che strappa involontari sorrisi.

Joe D'Amato (Aristide Massaccesi) HA DIRETTO ANCHE...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 19/05/21 10:29
    Consigliere - 14226 interventi
    per Siska
    "Non male gli effetti speciali"
    Il film è girato con due soldi e le scene di Massaccesi durano circa 30'. Tutto il resto è preso da altri film. Le scene con effetti speciali sono prese da  Gli ultimi giorni di Pompei e Anno 79: la distruzione di Ercolano
  • Discussione Siska80 • 19/05/21 11:26
    Addetto riparazione hardware - 447 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    per Siska
    "Non male gli effetti speciali"
    Il film è girato con due soldi e le scene di Massaccesi durano circa 30'. Tutto il resto è preso da altri film. Le scene con effetti speciali sono prese da  Gli ultimi giorni di Pompei e Anno 79: la distruzione di Ercolano
    Ma io ti credo e ti ringrazio per la precisazione, però mettiti nei panni mie che non ho visto i film da te citati:) Comunque, non ho messo i due pallini solo per quello, non l'ho trovato così infimo, ha un suo perchè (sempre dal mio punto di vista).