Devonsville terror

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Devonsville terror
Anno: 1983
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 7
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

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Undying 21/03/07 23:14 - 3826 commenti

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Dopo un interessante incipt (l'interrogatorio seguito da tortura ed uccisone delle streghe) il film si perde dietro una banale messa in scena, impoverita da attori fuori "parte" e da effetti speciali davvero "popolari". L'idea alla base della pellicola segue pedissequamente quella di Superstition (La Casa di Mary), film al quale il regista rimanda in più occasioni, al limite del plagio nella sequenza più riuscita (la maledizione della "strega" in punto di morte). Da evitare.

Herrkinski 6/11/10 19:17 - 5884 commenti

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È un peccato che Lommel, dopo il buon Mirror, si sia perso in produzioni di bassa fattura. In questo film cerca di fare una rivisitazione delle superstizioni sulle streghe, inserendo una vena femminista che lascia il tempo che trova (la sceneggiatura è scritta dalla moglie del regista, qui anche interprete). Si cerca anche di ritrovare le atmosfere scarne e angoscianti di Mirror, ma senza riuscirci appieno. Se si aggiunge la latenza di splatter (a parte un paio di sequenze), rimane ben poco di interessante. Qualche analogia con La casa di Mary.
MEMORABILE: La testa che si squaglia.

Jena 13/01/18 15:17 - 1318 commenti

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Ho un debole, malsano, per gli horror sgangherati ottantiani di Lommel. Forse perché non assomigliano a nessun altro horror dell'epoca, hanno un quid indefinibile. Lommel riprende benissimo con gusto pittorico la desolata campagna autunnale dell'interno degli Stati Uniti, sotto la cui apparenza tranquilla gorgoglia la malvagità umana. E anche qui, come in Mirror, a scatenare il male è la potenza delle pulsioni sessuali represse. Sempre bella Suzanna Love, c'è pure il grande Pleasence roso dai vermi. Finale delirante, proprio come in Mirror.
MEMORABILE: L'inizio con le torture alle streghe (una viene legata su una ruota infuocata, un'altra data in pasto ai porci); I nudi "kinskiani" della Love.

Minitina80 24/09/18 08:32 - 2576 commenti

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Una storia di streghe, molto convenzionale e legata alla classica maledizione destinata a ripresentarsi dopo qualche secolo. Mancano sprazzi di originalità che possano farlo emergere dalla mediocrità o un elemento valido che possa attirare l’attenzione. Non aiutano nemmeno le interpretazioni degli attori, gran parte dei quali poco brillanti o ingessati, mentre la presenza di Pleasence sembra del tutto irrisoria. Si sente il peso degli anni un po’ ovunque, ragion per cui ha il fiato corto. Si può collocare in un’anonima seconda fascia.

Myvincent 30/04/19 08:06 - 2883 commenti

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Primo disappunto per il doppiaggio, davvero di scarsa qualità e poi il resto è sotto gli occhi di tutti: fotografia, sceneggiatura, cast (eccezion fatta per il buon onnipresente Donald Pleasance). Le streghe son tornate 300 anni dopo in una paludosa, isolata cittadina, dove c'è un risoluto rifiuto verso ciò che tradisce le tradizioni più consolidate e dove, come al solito, sono le donne a pagarne lo scotto. Questo intento politico che s'intravede salva in parte la faccia dell'intero progetto di Lommel.

Rigoletto 23/05/19 09:26 - 1649 commenti

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Complice una scoraggiante povertà di mezzi e, ancor più avvilente, di idee, il film di Lommel è un B-movie dalle poche pretese che non smuove gli animi. Effettacci di quart'ordine, una tensione che latita fra le lande dell'America profonda e un cast stucchevole (salvando il volto noto Pleasence, che per quanto bravo è ampiamente sprecato) sono i cospiratori che producono un risultato artistico ben al di sotto di quello sperato. Due pallini sono generosi.

Anthonyvm 23/06/21 15:34 - 2878 commenti

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B-movie stregonesco che mette in relazione il sanguinario fanatismo dei tempi dell'inquisizione e il conservatorismo antifemminista di epoca più recente, sfruttando il leitmotiv delle reincarnazioni e delle maledizioni secolari. Lommel si muove in tempi dilatati, fra lunghi dialoghi e momenti di buona regia (la transizione dai canti in chiesa alla panoramica sull'architettura del villaggio), ma il cast modesto (la Love è bella ma non brilla, Pleasence è sprecatissimo) e certi ruzzoloni nel trash (il diavolone che ghigna, il finale gore imbarazzante) limitano l'impatto. Meglio Mirror.
MEMORABILE: La strega data in pasto ai maiali; La ruota infuocata; L'uxoricidio con cuscino; Pleasence con i vermi nel braccio; I raggi mortali dagli occhi (!).

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