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MMJ Davinotti jr
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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Cinque piccoli indiani nell’ascensore, tra disservizi tecnici, attimi di buio in cui accade di tutto e aiuti esterni a dir poco ridicoli. Siamo in un grattacielo di Philadelphia, con le nubi che si addensano e nefaste influenze annunciate da un poco chiaro suicidio: qualcuno si getta dall’ultimo piano. Arriva il detective, che mostra subito una spiccatissima intelligenza deduttiva (“no, non l’hanno spinto, ha il rosario in mano”. E se in mano gliel’avesse messo qualcuno apposta, furbone?); così, quando sempre lì in zona si ferma l’ascensore, è lui che viene mandato sul posto dalla polizia. Appena arriva e vede la situazione decide di scoprire chi siano i cinque rimasti intrappolati, e chiede loro di mostrare alla telecamera...Leggi tutto posta all’interno dell’ascensore (e da cui li sta guardando) i loro documenti, visto che la comunicazione audio avviene solo in un senso (loro sentono lui ma lui non può sentire loro). Purtroppo la definizione è bassa e anche avvicinandoli non si leggono. A questo punto, saputo che nessuno degli ingabbiati ha una penna, invece di inventarsi uno dei mille modi per risolvere facilmente il problema (alfabeto muto, dire lui le lettere chiedendo di annuire ogni volta che arriva a quella giusta ecc.) decide di sapere chi siano nella maniera più complicata aprendo singole indagini esterne su ognuno. Una delle tante ingenuità di un film che si dimostra più attento a costruire la tensione che non a infondere un minimo di credibilità al tutto. Ad ogni modo, visto l’alto rischio che la faccenda possa mostrare la corda già dopo pochi minuti (d’altra parte il meccanismo è sempre lo stesso: salta la luce e muore qualcuno, torna la luce e partono le accuse reciproche con il detective che dà ordini per calmare gli animi), va dato merito al regista di saper gestire con intelligenza la situazione innestando suggestioni demoniache (il tecnico della vigilanza che continua a ribadire come si evidente che tra di loro c’è il diavolo) e diversivi in grado di evitare l’effetto claustrofobico anche allo spettatore. Un horror piuttosto nella norma, in definitiva, con un finale risibile ma in linea con quanto visto fin lì. Carenti le descrizioni dei personaggi, compresa quella del detective che dovrebbe avere la situazione sotto controllo, a dimostrazione di una sceneggiatura (Brian Nelson) piuttosto dozzinale che fatica a cogliere i buoni spunti del soggetto scritto da M. Night Shyamalan (autore di cui si coglie molto bene la mano). Giusto per passare un’ora e venti con qualche momento thrilling e dimenticare il tutto già pochi minuti dopo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/11/10 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/11/10
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Ghostship 14/11/10 23:13 - 394 commenti

I gusti di Ghostship

Da un'idea di M. Night Shyamalan un horror senza particolari sussulti che se inizialmente può apparire intrigante scade col passare dei minuti verso la parodia di se stesso, complici i difetti tipici dei film del regista de Il sesto senso ed una regia scolastica di Dowdle che non sa convincere ed avvincere lo spettatore, complice anche lo scarso spessore dei personaggi.

Puppigallo 13/11/10 00:30 - 4681 commenti

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Niente di particolarmente originale (il diavolo che confonde, mette zizzania e raggiunge il suo scopo, o almeno ci prova). Ma bisogna ammettere che la pellicola scorre piuttosto bene, nonostante i cinque siano chiusi in un ascensore e quelli fuori non riescano ad aiutarli, perchè quando il diavolo ci mette la coda... I momenti più riusciti sono quasi tutti a luce spenta nell'abitacolo, perchè ogni volta che torna la corrente c'è una "bella sorpresa". Le trovate non fioccano, ma se non altro gli attori se la cavano e tutti, o quasi, sono lì per un motivo (c'è un disegno). Non male, dopotutto.
MEMORABILE: L'imminente, ennesima mancanza di luce, preceduta da sbalzi di corrente, che viene attesa con giustificato terrore dagli intrappolati; "I'm sorry".

Nando 14/11/10 12:21 - 3583 commenti

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All'interno di un ascensore rimangono intrappolati cinque individui (ognuno con la loro storia) che se la dovranno vedere con il male impersonificato da uno di loro. Trama semplicistica ma provvista di una valida dose adrenalinica che si manifesta in alcune interessanti scene. Finale buonista, comunque si vede la mano del celeberrimo regista di origine indiana qui in veste di soggettista.

Ilmonco 16/11/10 00:05 - 41 commenti

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Trama semplice ma carica di suspence e che tiene concentrato lo spettatore nella sua breve e giusta (80 minuti) durata. Ben scritto da Shyamalan, che dopo il passo falso (ma l'idea era degna del suo nome) di The happening, si riprende egregiamente e promette un crescendo. Il film non è per niente male, regge bene la tensione e alimenta i dubbi degli spettatori. I personaggi sono interessanti e non troppo banali (soprattutto quando li si conosce meglio). Ben due colpi di scena, nel pieno stile dell'autore indiano.
MEMORABILE: Si scopre il diavolo!

Giapo 16/11/10 10:45 - 238 commenti

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Gli appassionati di horror rischiano di rimanere delusi, si tratta sostanzialmente di un thriller con qualche elemento soprannaturale. Nel complesso è riuscito: scorre molto bene, è avvincente e la suspence riesce a nascondere un plot per niente originale, sviluppato in maniera ingenua e semplicistica. Godibile, ma non aspettatevi più di un buon film di intrattenimento.

Cotola 20/11/10 19:10 - 8048 commenti

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L'idea di base (non una novità riunire in un luogo chiuso persone dal passato non privo di macchia) ed i suoi sviluppi (anch'essi non originalissimi con spiegazione che strizza l'occhio a Saw) erano buoni per un telefilm (magari della Twiligh zone). Difatti la pellicola dura poco più di un'ora (72 minuti effettivi), cosa non negativa poiché se già così mostra, a tratti, la corda, figuriamoci fosse durato di più. Pur non essendo malvagio, manca però una vera tensione (colpa anche di una regia spenta) nonostante il doppio colpo di scena finale.

Sabryna 27/11/10 20:18 - 225 commenti

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Poteva andar peggio. Da una trama piuttosto scarna, il regista riesce a trarre un prodotto decente. I riferimenti religiosi, che pure rimandano a diversi film di genere, fanno da collante alla storia. Il racconto di Ramirez e il suo personaggio fanno sì che il film non risulti del tutto banale come potrebbe sembrare. Anzi, costituiscono il leitmotiv che dà un senso all'opera, altrimenti rovinata da una ridondante serie di "salti sulla sedia" che non lasciano spazio alla paura. Nel complesso non male.

Harrys 28/11/10 11:32 - 683 commenti

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Mentre scorrono le sontuose immagini dei titoli di testa, riemerge sinistramente l'apprensione provata con lo spirito fatalista di E venne il giorno. Gli echi shyamalaniani (qui relegato al comparto produttivo) non provano imbarazzo ed incidono. Il pivello Dowdle, o chi per lui, ne sviluppa una porzione (in Manoj ben confinata) non propriamente esaltante per il sottoscritto: la vena "catto-moralista", definitivamente traboccante in un finale che concede anima e corpo all'arteria soprannaturale, nella prima ora ben controbilanciata da un plot à la Hitchcock. **

Greymouser 6/12/10 18:08 - 1458 commenti

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Tutta la storia sul diavolo (il soggetto è di Shyamalan, e questo, purtroppo, non sembra più essere una garanzia) mi sembra un po' bislacca e macchinosa; tuttavia, passandoci sopra, mi sento di apprezzare la regia disinvolta ed efficace, la sceneggiatura serrata e compatta, e - insomma - tutto il meccanismo filmico di Dowdle, che non sarà un genio, ma il mestiere lo conosce. Discreto il twist finale.

Brainiac 13/12/10 00:07 - 1083 commenti

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Antiquum proverbium dicit: il diavolo fa gli ascensori ma non la botola da evacuazione. Cinque anime supplizianti prigioniere di un'oceano di clichè, ma coi giusti contrappesi: il cast in trazione, il finale redentorio, la cool-citazione (il vigilante Lustig), uno script oliato come un pistone-idraulico. Evviva gli states, stavolta, con la loro retorica indulgente ed i riscatti da western, losers che infilano un dollaro d'onore nella gettoniera al posto delle cinque-lire come nei 70's. E a proposito: fa perdonare pure Shyamalan, 'sto satanasso-a-fune, e non è poco. Underrated, direi.

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Pemulis 7/01/11 03:52 - 18 commenti

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Cosa c'è di peggio che rimanere chiusi in ascensore con Satana? Probabilmente rimanerci con il maligno e un venditore di materassi. Il soggetto seppur poco originale è anche buono, viene però sprecato da una scrittura che non approfondisce niente del carattere dei personaggi o delle loro azioni; e se la storia si regge sulle vicende di cinque persone in trappola questo è un difetto grave. In sostanza, un whodunit demoniaco, ma i colpi di scena sono di una prevedibilità imbarazzante.

Daniela 11/02/11 11:33 - 10766 commenti

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Strangers in the elevator, a very scassaten elevator.... E' si, perchè sarà anche il diavolo a metterci lo zampino, ma i sistemi di sicurezza del mega-gratta fanno veramente pena e la preparazione del personale addetto è, ad essere benigni, dilettantesca (ad un certo punto, ho esclamato a voce alta: "Ma non può essere TANTO scemo!", ed invece lo potè). Fatta la tara a bischerate varie, incongruenze, robe tanto per fare brodo (il suicidio iniziale), scarsa definizione dei personaggi, c'è da dire che lo spettacolo prende e si fa seguire fino alla fine. Il che non è poco...

Galbo 8/03/11 07:17 - 11698 commenti

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Discreto horror/thriller con venature soprannaturali tratto da un soggetto di Shyamalan e decisamente migliore degli ultimi film del regista indo-americano. L'idea di partenza non è originale ma il regista riesce a gestire bene la storia che tiene desta l'attenzione dello spettatore anche per la sua breve durata. I personaggi sono discretamente caratterizzati e ben interpretati dal cast; in questo caso l'assenza di volti noti tra gli attori è un pregio.

Tyus23 5/04/11 16:38 - 220 commenti

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L'idea di base è interessante (una specie di Dieci Piccoli Indiani in ascensore) e la confezione è buona; peccato però che, una volta svelato il giochino, il film perda parte dell'interesse dello spettatore ripetendo un po' sempre la stessa situazione fino ad un finale un po' forzato ma non del tutto disprezzabile. Ad ogni modo si tratta di un intrattenimento onesto, ben girato e con qualche riuscito momento di tensione.

Lupoprezzo 29/04/11 00:33 - 635 commenti

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Il soggetto del regista e produttore Shyamalan viene consegnato nelle mani di John Erick Dowdle che da par suo se proprio non riesce del tutto a convincere (complice una sceneggiatura non certo impeccabile), ha il pregio di non strafare, evitando di precipitare pesantemente insieme al suo ascensore nel ridicolo. Il probelma grosso è che non si ha un'adeguata caratterizzazione dei personaggi (soprattutto il detective) e i dialoghi sono convenzionali e trascurabili. Finale inconsistente.

Von Leppe 23/07/11 13:38 - 1110 commenti

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Abbastanza ben riuscito questo thriller demoniaco ascensoristico; ci sono sempre le telecamere (nello stile più di moda adesso) ma sono dosate bene e si alternano ai fatti girati al tempo reale nell'ascensore, anche se restano un elemento fondamentale nel film, mostrando dal di fuori gli avvenimenti. Vari colpi di scena finali e suspence che fanno seguire il film con interesse. Il sangue non abbonda e l'orrore è più suggerito che mostrato apertamente. Belle le inquadrature dei grattaceli nel cielo grigio.

Supercruel 20/12/11 03:06 - 498 commenti

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Quello che non ho apprezzato in Devil è proprio l'elemento orrorifico. Il film sembra più che altro un thriller dove le parti migliori sono proprio quelle di "detection". Certo, l'ambiente così ristretto affascina però la scenggiatura tratteggia personaggi poco credibili (il poliziotto è anche simpatico ma quanto è tonto?) e ci sono tanti di quei buchi che bastano per decine di film. Si arriva in fondo senza sbadigliare ma "occasione mancata" è la cosa che più si addice al lavoro di Dowdle.

Undying 8/04/12 20:51 - 3819 commenti

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Una via di mezzo tra L'ascensore e Ascensore per l'Inferno, questo Devil. Film ambizioso, come si può percipire dai primi dieci, esaltanti minuti: già dai titoli di testa si ha la sensazione di trovarsi, una volta tanto, di fronte ad un horror intelligente. La soggettiva aerea realizzata sottosopra sui grattaciali ha valenza metaforica, ma finita questa Devil precipita rovinosamente nella banalità e nella tediosa, monotona e ripetitiva lezione stile "grande fratello". La perfetta macchina da cinema s'inceppa quando poi propone un Blair Witch in differita... e dimentica di essere luce e ombra.

Buiomega71 19/04/13 00:49 - 2475 commenti

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Out of order si mixa con vaghi echi speziati al sapor di "satanic movie", il tutto con flebili ricordi dei tv movie horror di Dan Curtis e un prefinale che cita spudoratamente il primo Saw. Ma la tensione regge per tutti i 77 minuti, con qualche sobbalzo peregrino (il flash del volto deforme del diavolo nello specchio dell'ascensore che fa tanto Emily Rose), ottimi dialoghi e non banali tratteggi dei poco simpatici reclusi nell'ascensore in odor di zolfo. Dowdle riconferma il suo talento dopo Quarantena. Finale fastidiosamente buonista, purtroppo.
MEMORABILE: Il diavolo che alla fine si manifesta (con mia somma sorpresa); I flashback dell'incidente automobilistico; L'odioso rappresentante di materassi.

Didda23 7/10/13 23:33 - 2324 commenti

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Gran merito della buona riuscita dell'operazione è da attribuire al regista John Erick Dowdle, che dosa la tensione con il giusto piglio regalandoci inquadrature concrete e ben realizzate. La sceneggiatura non è poi così barbina: in effetti, tralasciando qualche banalità di fondo, ha una buona intuizione narrativa sfruttando il personaggio del latino-americano che per cultura ha elementi più concreti nell'interpretazione dei segni fatti dal maligno. Non male pure il colpo di scena. Nel complesso un film piacevole.

John Erick Dowdle HA DIRETTO ANCHE...

Belfagor 23/10/13 18:50 - 2643 commenti

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Questo whodunit soprannaturale è decisamente migliore rispetto alle ultime svirgole di Shyamalan (il soggetto è suo), ma non è privo di certi difetti logici che rovinano quello che altrimenti sarebbe stato uno sviluppo avvincente. Certe situazioni e personaggi, come la guardia di sicurezza che funge da narratore, sono inverosimili anche in un simile contesto. Quando la scena si sposta nell'ascensore, però, la tensione sale e il destino dei cinque piccoli indiani attira l'attenzione, regalando buone scene a effetto.
MEMORABILE: Il Diavolo si palesa; "Mi dispiace"; "Puttane, truffatori, disertori, bugiardi... è sempre la stessa storia".

Rebis 20/08/14 15:58 - 2148 commenti

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La buona notizia è che dura solo ottanta minuti; la brutta, è che il twist finale è semplicemente impresentabile allo stato degli script odierni. Dowdle, complici le luci glaciali e digitalizzate di Fujimoto e l'ossessivo score di Velazquez, mantiene desta l'attenzione, ma i tentativi di depistare lo spettatore dagli sviluppi demoniaci con innesti pseudo-thriller sono improbabili quando non proprio ridicoli. Nel soggetto di Shyamalan, comunque, non c'era carburante sufficiente per un lungometraggio e la moralina annessa dissolve tutto in aria fritta. Interpreti nella media.

Ale nkf 16/05/15 13:34 - 803 commenti

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Da un'idea flebile, la buona regia riesce a estrapolare qualcosa di discreto pur con troppe citazioni (o scopiazzature). La credibilità in questo film non è cosa pervenuta (dall'acume soprannaturale del poliziotto all'incapacità dei pompieri, in primis), ma bisogna dire che c'è qualcosa che si salva: il cast, la tensione e l'interesse che per qualche motivo resta vivo fino alla fine.

Jandileida 21/10/16 23:05 - 1345 commenti

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Si sa che l'ascensore riserva sempre sorprese: stavolta non c'è la Sandrelli ma il diavolo. Pur partendo da uno spunto abbastanza liso e con un finale buttato là per far quadrare i conti, il film riesce nell'impresa di essere interessante e a dire tutto quello che deve in poco più di un'ora nonostante si sia partiti da un'idea di Shyamalan. Segno che Dowdle avrà fatto parecchio di testa sua: cast in parte, banalità varie presenti ma sopportabili nell'economia della storia e una tensione costruita toccando tasti soliti ma sempre funzionanti.

Rambo90 11/08/16 02:26 - 6868 commenti

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Quasi una sorta di piccoli indiani horror, chiusi però in un ascensore invece che in una villa. Con echi anche di Saw (la giustizia nel punire le vittime, il colpo di scena) e di tante altre piccole cose. La regia di Dowdle funziona bene e la storia intriga quanto basta per arrivare alla fine, pur senza troppi guizzi e idee particolarmente originali. Il cast è ben assortito, la tensione è poca ma la curiosità su come andrà a finire c'è. Non male.

Il Dandi 26/01/17 13:15 - 1917 commenti

I gusti di Il Dandi

Al di là degli antecedenti riconoscibili, in bilico tra poliziesco e horror soprannaturale (L'ascensore, Il tocco del male...), il film di Dowdle resta assai prevedibile nello svolgimento (il meccanismo a eliminazione dei personaggi) e poco onesto nelle soluzioni praticate (la situazione di perenne stallo mentre ogni volta che accade qualcosa è durante un momentaneo blackout in cui lo schermo va in nero). Dignitoso per fattura, ma dispensabile.
MEMORABILE: L'ingresso in ascensore.

Deepred89 9/03/17 01:07 - 3407 commenti

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80 minuti di spasso assoluto: giallo paranormale (5 piccoli indiani intrappolati in ascensore: chi è il diavolo?) tutt'altro che originale ma senza un attimo di tregua, che evita sapientemente tutto ciò che distoglie dalla storia, splatter e impennate d'audio compresi. L'apparentemente banale trovata atta a celare l'identità del colpevole (la luce che salta) si trasforma in malefico elemento di suspense e il soggettista Shyamalan decide di tenere a mente la Christie per sciogliere il suo whodunit, regalandoci la miglior soluzione possibile.
MEMORABILE: Tutti i momenti in cui si capisce che la luce sta per spegnersi; Il disvelamento dell'identità dell'autore del massacro.

Rigoletto 10/03/17 22:41 - 1665 commenti

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Cinque persone si ritrovano su un ascensore sospeso; ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio ma qualcosa di malefico è nell'aria. Imperfetto eppure tra i migliori prodotti degli ultimi anni. Breve ma denso, trovano spazio al suo interno sia l'horror che il dramma senza che si calpestino i piedi reciprocamente. Cast solido, nessun nome di grido ma molto compatto e funzionale. Dowdle ha centrato il bersaglio.

Ryo 15/03/17 01:53 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Molto intrigante il soggetto: non era facile tenere la suspense all'interno di un ascensore bloccato con cinque ospiti, anche se il "vero" colpevole viene suggerito già all'inizio. Ottima prova degli attori, bella la regia e la dinamicità che dà profondità al contesto. Un po' troppo visto il cliché dell'ispanico credente, bello il finale col cerchio che si chiude.
MEMORABILE: Le visioni-flash; Il male si rivela.

Viccrowley 9/08/17 11:30 - 804 commenti

I gusti di Viccrowley

E' sempre una sfida ambientare un film in due ambienti in croce e riuscire a mantenere desto l'interesse. Qui l'esperimento può dirsi riuscito almeno in parte, con un pugno di personaggi odiosi rinchiusi in un ascensore in compagnia di una forza non proprio benevola. Il leit motiv centrale è la colpa, ogni personaggio ha qualcosa sulla coscienza, ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio e forse non c'è bisogno di scomodare il demonio per tirar fuori il peggio dagli esseri umani. Buona la scelta di ricorrere poco a inutili effettacci.

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Trivex 19/10/17 10:04 - 1589 commenti

I gusti di Trivex

Una sceneggiatura più che buona che riesce a colpire fino al termine, supportata solo discretamente dai partecipanti e da una realizzazione complessiva appena sopra la soglia della sufficienza. Ci sono momenti che sarebbero potuti risultare forti e spiazzanti ma che sono stati neutralizzati, forse per scelta o per mancanza di coraggio. La versione in lingua inglese si apprezza di più rispetto a quella in italiano, a a mio avviso. Comunque un film dalle potenzialità ottime ma dal risultato finale sotto il buon giudizio. Davvero un peccato.
MEMORABILE: Al buio, dentro l'ascensore; La confessione finale e il suo seguito.

Anthonyvm 10/06/18 23:04 - 3118 commenti

I gusti di Anthonyvm

Prodotto da Shyamalan nel periodo peggiore della sua carriera. Questa sorta di thriller sovrannaturale parte da buone premesse (gli sconosciuti decimati uno per uno in un ascensore bloccato) per poi far cadere progressivamente il plot su terreni religiosi e moralistici (cosa non inusuale per M. Night, si veda Signs), chiudendo il cerchio con uno dei colpi di scena più brutti e malpensati della storia del cinema. Il sottotesto del perdono e della redenzione può piacere a qualcuno, ma è inserito in un contesto troppo sciocco. Sconsigliato.
MEMORABILE: Il caposaldo della legge di Murphy (il toast che cade dalla parte della marmellata) usato come detector per la presenza del Diavolo: very silly.

Il ferrini 19/08/18 12:39 - 1902 commenti

I gusti di Il ferrini

Scritto e prodotto da Shyamalan, che però non dirige, è un film che scorre via veloce - complice anche la breve durata - senza grandi scossoni. I protagonisti sono caratterizzati discretamente ma con le scene tagliate (presenti nel DVD) sarebbe andata meglio. La scelta del buio durante gli omicidi se in principio aumenta la tensione poi diventa una schema ripetitivo. Troppi esterni per creare l'effetto claustrofobico, troppo pochi per farne un thriller d'azione; bravi gli attori, la componente sovrannaturale è poco più d'un pretesto.

Pinhead80 28/10/18 18:46 - 4155 commenti

I gusti di Pinhead80

Cinque persone rimangono intrappolate in un ascensore infernale. Ma non è un caso, il diavolo ha scelto le sue vittime trascinandole in un gioco che non lascia scampo. Discreto horror di breve durata che si apre al pubblico come le scatole cinesi fino all'arrembante finale. L'ambientazione claustrofobica dell'ascensore si alterna a quella del grattacielo che domina la città. Il colpo di scena è dietro l'angolo e per niente telefonato.

Gabigol 5/11/18 16:45 - 447 commenti

I gusti di Gabigol

Simpatica bischerata che non offre niente di nuovo né a livello di soggetto (vedi Buzzati nel racconto dell'ascensore de "Il colombre"), né sotto il profilo della realizzazione, invero scolastica all'ennesima potenza. Resa superflua l'introspezione e pigiato l'acceleratore su una visione filosofeggiante in bilico tra superstizione e ricerca di redenzione, il prodotto confezionato viaggia sui binari della prevedibilità per offrire intrattenimento spicciolo: funziona in questa dimensione, vietato chiedere di più.

Gestarsh99 1/01/20 16:29 - 1391 commenti

I gusti di Gestarsh99

Nell'ascensore fuori uso di un palazzone a Filadelfia - mentre tutti sospettano di tutti e si mannaggiano a vicenda - pare che la legge di Murphy (cor)risponda al codice penale di Satana. Pur facendosi in cinque, il classico senso d'imponderabile linkato al nome di Shyamalan (qui seduto ai piani altri in doppiopetto da produttore e soggettista) non riesce a familiarizzare al meglio col meccanismo eliminatorio progressivo di derivazione horror (il già depredatissimo Saw) e mistery (il bancomat letterario Dieci piccoli indiani), con output finali che definire immodesti è far loro un complimento.
MEMORABILE: La "befanesca" epifanìa del maligno all'interno dell'ascensore...

Lupus73 22/06/20 14:54 - 1024 commenti

I gusti di Lupus73

Cinque persone bloccate in un ascensore di un grattacielo e una voce narrante che parla di un racconto tradizionale religioso messicano (sul diavolo). Semplicemente questo: la sceneggiatura di Shaymalan ruota tutta attorno a questo soggetto basic che viene però sviluppato in maniera più che degna generando interesse, suspense, curiosità e quindi intrattenimento. Nonostante il titolo non si tratta del solito film a base di demoni ed esorcismi, ma di una sorta di thriller (con meccanismi alla Christie) a sfondo paranormale, con un suo significato, non originalissimo ma ben giocato. 
MEMORABILE: Ognuno dei cinque nell'ascensore può essere l'assassino (o addirittura il diavolo...).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Greymouser • 19/04/13 15:58
    Call center Davinotti - 561 interventi
    Carissimi, se vi piace il tema dei film in ascensore, guardatevi Elevator: credo che lo trovereste comunque interessante.
  • Discussione Daniela • 19/04/13 16:22
    Gran Burattinaio - 5648 interventi
    Caro Grey, colgo al volo la dritta.
    E già che ci sono ti ringrazio per avermi fatto scoprire Compliance, visto ieri sera e sono ancora inc...(ahhggrrr! parola censurata), fa star male.
  • Discussione Buiomega71 • 19/04/13 16:38
    Pianificazione e progetti - 23188 interventi
    Greymouser ebbe a dire:
    Carissimi, se vi piace il tema dei film in ascensore, guardatevi Elevator: credo che lo trovereste comunque interessante.

    Io Grey contraccambio con piacere la dritta, se puoi vediti Out Of Order-Fuori Servizio, per il sottoscritto e forse il migliore dei "lift trapped movie".
  • Discussione Raremirko • 19/04/13 21:55
    Addetto riparazione hardware - 3750 interventi
    Da infarto la location...

    Brrrrrrr....


    L'ascensore bloccato credo sia uno dei posti più brutti che possano esistere.
  • Discussione Greymouser • 20/04/13 14:03
    Call center Davinotti - 561 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Caro Grey, colgo al volo la dritta.
    E già che ci sono ti ringrazio per avermi fatto scoprire Compliance, visto ieri sera e sono ancora inc...(ahhggrrr! parola censurata), fa star male.



    Sì, effettivamente Compliance fa venire un po' la gastrite, e in ogni caso l'ho trovato più inquietante di tanti film in cui scorre sangue a fiumi. A proposito di questi ultimi posso consigliare invece 13 Eeerie, che non è certo un monumento cinematografico, ma presenta alcuni momenti di buon cinema di genere.
    I consigli valgono anche per Buio, che ringrazio per la sua segnalazione.
    P.S.: mi pare di averlo già segnalato tempo fa, ma approfitto per raccomandare ancora caldamente The art of crying, secondo me un capolavoro assoluto.
    Per qualcosa di più recente, anche 90 minutter non è affatto amale.
    Buone visioni :)
  • Discussione Buiomega71 • 20/04/13 14:29
    Pianificazione e progetti - 23188 interventi
    Greymouser ebbe a dire:
    Daniela ebbe a dire:
    Caro Grey, colgo al volo la dritta.
    E già che ci sono ti ringrazio per avermi fatto scoprire Compliance, visto ieri sera e sono ancora inc...(ahhggrrr! parola censurata), fa star male.



    Sì, effettivamente Compliance fa venire un po' la gastrite, e in ogni caso l'ho trovato più inquietante di tanti film in cui scorre sangue a fiumi. A proposito di questi ultimi posso consigliare invece 13 Eeerie, che non è certo un monumento cinematografico, ma presenta alcuni momenti di buon cinema di genere.
    I consigli valgono anche per Buio, che ringrazio per la sua segnalazione.
    P.S.: mi pare di averlo già segnalato tempo fa, ma approfitto per raccomandare ancora caldamente The art of crying, secondo me un capolavoro assoluto.
    Per qualcosa di più recente, anche 90 minutter non è affatto amale.
    Buone visioni :)


    Grazie a te Grey, prezioso come sempre...
  • Discussione Daniela • 20/04/13 15:56
    Gran Burattinaio - 5648 interventi
    The art of crying l'avevo già messo in lista, dietro tua segnalazione, ma non sono riuscita a trovarlo... riproverò sperando di aver maggior fortuna. Grazie per le altre segnalazioni.
    Ultima modifica: 20/04/13 15:57 da Daniela
  • Discussione Daniela • 23/04/13 09:28
    Gran Burattinaio - 5648 interventi
    Buio, ieri sera ho visto Elevator, stesso tema di Devil (ascensore bloccato), ma, a parer mio, molto più convincente ... riesce a mettere in scena un piccolo inferno, senza aver bisogno di mettere in mezzo al diavolo.
    Me l'ha consigliato il nostro Greymouser, ti giro la dritta, estendendola a Raremirko, cui l'ambientazione dentro un ascensore mette i brividi :o) - allora dovrebbe dare un occhiata anche a Elevated, un corto di Natali, quello del Cubo.
    Per restare in tema di ascensori, a me in assoluto la scena che più è rimasta impressa è quella inserita in The Eye: il film complessivamente non mi è piaciuto, ma quella scena in cui la ragazza si trova dentro la cabina con lo spettro sospeso alle spalle mi ha messo i brividi, anche se non succede proprio nulla.
    Ultima modifica: 23/04/13 09:30 da Daniela
  • Discussione Buiomega71 • 23/04/13 10:11
    Pianificazione e progetti - 23188 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Buio, ieri sera ho visto Elevator, stesso tema di Devil (ascensore bloccato), ma, a parer mio, molto più convincente ... riesce a mettere in scena un piccolo inferno, senza aver bisogno di mettere in mezzo al diavolo.
    Me l'ha consigliato il nostro Greymouser, ti giro la dritta, estendendola a Raremirko, cui l'ambientazione dentro un ascensore mette i brividi :o) - allora dovrebbe dare un occhiata anche a Elevated, un corto di Natali, quello del Cubo.
    Per restare in tema di ascensori, a me in assoluto la scena che più è rimasta impressa è quella inserita in The Eye: il film complessivamente non mi è piaciuto, ma quella scena in cui la ragazza si trova dentro la cabina con lo spettro sospeso alle spalle mi ha messo i brividi, anche se non succede proprio nulla.


    Sinceramente , The Eye, mi ha fatto ronfare non poco (a parte il finale depalmiano/catastrofico), e la scena dell'ascensore mi e sembrata il solito (abusatissimo) clichè degli horror giappo...

    Elevator lo vedrò appena ci sarà il dvd italico (grazie , comunque, per la dritta)

    Per ora il migliore rimane ancora il teutonico Out Of Order.
  • Discussione Raremirko • 23/04/13 23:32
    Addetto riparazione hardware - 3750 interventi
    si grazie daniela, conosco i film, in altri lidi li ho anche commentati.

    Comunque quella dell'ascensore mi pare una paura comprensibilissima; prova te a rimanerci chiusa dentro per più di qualche minuto.


    argh...