Detective coi tacchi a spillo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: V.I. Warshawski
Anno: 1991
Genere: poliziesco (colore)
Regia: Jeff Kanew
Numero commenti presenti: 6
Papiro: cartaceo

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/12/08 DAL BENEMERITO 124C POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/01/09
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124c 4/12/08 16:12 - 2756 commenti

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Ritratto di una detective privata sboccata che è un mix fra la Lauren Bacall de Il grande sonno e una Charlie's angel sfigata. Liberamente tratto dai gialli di Sara Paretsky, il film è disneyano vecchio stile (la trama verte sulla "solita" bambina da salvare dai parenti serpenti), ma ha dalla sua una Kathleen Turner ancora bella, sexy e, sopratutto, diva. L'attrice è pioniera di un genere - quello delle action girls - esploso nel terzo millennio, e lo fa con classe e scarpe con i tacchi a spillo ai piedi. Un degno addio ai suoi ruoli sexy.
MEMORABILE: Mai sottovalutare le capacità di un uomo di sottovalutare una donna.

Galbo 20/12/08 07:50 - 11314 commenti

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Tratto da una serie di romanzi imperniati sulla figura della tosta investigatrice Vic Warshawski, Detective coi tacchi a spillo è un vivace action movie, realizzato con discreto ritmo ed interpretato da una prorompente e sensuale Kathleen Turner (peraltro il resto del cast non pare all'altezza della protagonista). Il limite del film è la ampia prevedibilità di situazioni e sviluppo senza che si riesca ad introdurre elementi originali e personali nella storia.

Cotola 2/09/09 12:04 - 7404 commenti

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Blando poliziesco tinto di commedia la cui figura principale, intepretata da una brava Turner, si ispira palesemente alle figure del noir tradizionale senza averne però lo spessore ed il carisma. Anche la storia intriga ben poco a causa di una sceneggiatura boccheggiante ed ingenua. Passabile.

Puppigallo 26/12/18 13:00 - 4487 commenti

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Non male questo poliziesco, dove la protagonista catalizza l'attenzione, grazie all'aspetto, in netto contrasto con i modi, non certo gentili (una dura, pratica, senza peli sulla lingua, che come un mastino, una volta che addenta il caso, non lo molla più, qualunque cosa le succeda). Il ritmo è discreto; e i vari personaggi che ruotano attorno alla singolare detective, finendo per subirne la forte personalità, sono fonte di scontri fisico-verbali in grado di dare sufficiente ossigeno alla pellicola, che seppur con alti e bassi, ha persino un piccolo colpo di scena finale.
MEMORABILE: "Stai attenta, perchè sono a tanto così!". E lei. "E' la misura del tuo cazzettino?": "Hai mai visto cosa sono capace di fare con uno schiaccianoci?".

Festo! 27/12/18 13:12 - 78 commenti

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Un film che segue pari pari le regole base del genere poliziesco, personaggi non troppo approfonditi e in parte anche stereotipati (prima tra tutti V.I., che è "la dura con il cuore d'oro"). Tuttavia la sceneggiatura riesce a mantenere la giusta tensione e si arriva al finale abbastanza soddisfatti, merito anche di alcuni graziosi siparietti tra la Turner e la ragazzina che deve proteggere. Anche se è il classico film da "una volta e via", è sempre bello vedere la bravissima Turner prima del "declino". In fin dei conti non male.
MEMORABILE: La Turner che ci prova con l'impiegato di banca per raccogliere informazioni; La Turner che usa lo schiaccianoci in maniera… peculiare!

Noodles 2/02/20 20:10 - 789 commenti

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Kathleen Turner è la bravissima e autentica mattatrice di una pellicola scialba, che ben poco ha da dire. La storia scivola via leggera ma priva di un qualsiasi momento interessante o avvincente e il film non funziona né come thriller, vista la mancanza di tensione, né come commedia, perché i momenti leggeri sono mal sistemati. Anche la recitazione non è granché. Dimenticabile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Puppigallo • 30/12/18 09:48
    Scrivano - 502 interventi
    In effetti non è niente male; e condivido il fatto che i doppiatori abbiano contribuito a rendere più spumeggianti e simpatici i dialoghi. In più, la protagonista è entrata bene nella parte; e in una pellicola di questo genere è molto importante. Più vicino al 3, che non al 2 e mezzo, anche se la sceneggiatura è un po' troppo modello base, più costruita per esaltare la protagonista, che la narrazione.
    Ultima modifica: 30/12/18 16:25 da Puppigallo
  • Discussione Festo! • 30/12/18 12:55
    Galoppino - 2 interventi
    124c ebbe a dire: C) Anche per me, la miglior voce italiana di Kathleen Turner è quella di Melina Martello, mentre trovo troppo anonima Rossella Izzo (bello L'onore dei Prizzi di John Huston, ma lo preferisco in lingua originale, perché in italiano mi pare solo un film serio sulla mafia e non una grottesca parodia - il Jack Nicholson doppiato da Pino Colizzi, poi, mi piace poco, rispetto a quello di Giancarlo Giannini -) e sbagliate Livia Giampalmo e Maria Pia di Meo, perché la prima la intona come quando doppia Stepfanie Powers in Cuore batticuore e la seconda la invecchia troppo. Sei d'accordo anche tu, Festo? Maria Pia di Meo è probabilmente la più grande doppiatrice italiana ancora vivente, con una carriera strepitosa, ma effettivamente sulla Turner non è niente di che. La Izzo ancora ancora (nel senso, non siamo al livello: catastrofe!), invece se penso alla prova della Giampalmo mi viene in mente "scialba". Colizzi è stato un grande direttore di doppiaggio, ma come doppiatore proprio no: ha "soffiato" - come hai scritto anche tu - Nicholson a Giannini e a Gammino (che, ad esempio in Qualcosa è cambiato) ha offerto prove veramente degne, ma soprattutto Michael Douglas a Oreste Rizzini (e lì è imperdonabile, perché Colizzi cerca di farlo a "duro", quasi urlando, gli manca quella voce riconoscibile, suadente e pure ironica che solo Rizzini gli sapeva dare). Aperta e chiusa parentesi, dalla morte di Rizzini (quando hanno fatto passare Douglas a Rodolfo Bianchi), non si parla di differenza, ma di abisso (in senso negativo).
  • Discussione 124c • 30/12/18 13:54
    Risorse umane - 5141 interventi
    Sarebbe bene affidare Michael Douglas ad attori come Massimo Rossi e/o Massimo Giuliani, che, in gioventù, lo doppiarono nel serial tv Le strade di San Francisco con Karl Malden, non trovi?
  • Discussione 124c • 30/12/18 16:43
    Risorse umane - 5141 interventi
    Puppigallo ebbe a dire: In effetti non è niente male; e condivido il fatto che i doppiatori abbiano contribuito a rendere più spumeggianti e simpatici i dialoghi. In più, la protagonista è entrata bene nella parte; e in una pellicola di questo genere è molto importante. Più vicino al 3, che non al 2 e mezzo, anche se la sceneggiatura è un po' troppo modello base, più costruita per esaltare la protagonista, che la narrazione. Detective coi tacchi a spillo doveva essere il prima di una serie di film incentrati sul personaggio creato, nel 1982, dalla scrittrice Sara Paretsky, ma chi avrebbe scommesso nel 1991 sul successo cinematografico di una detective privata un po' alla Bogart e un po' alla Charlie's Angels, visto che Hollywood è bigotta e maschilista? Una soluzione sarebbe stata prendere un libro sulle avventure di V.I. Warshawski e semplicemente sceneggiarlo da cima a fondo, girarlo e stare a vedere se il pubblico americano apprezzava, invece di pescare a caso qua e là dai romanzi, o inventare di sana pianta personaggi e situazioni, perché nonostante tutto è un film della Disney. Ho ragione?
    Ultima modifica: 30/12/18 20:33 da 124c
  • Discussione Zender • 30/12/18 20:19
    Consigliere - 43813 interventi
    Sì, ricordo che il post è di Detective coi tacchi a spillo, non di altri temi. Ok svariare un po', però ora si rientri in tema se si vuol continuare. O si vada su davibook.
  • Discussione 124c • 31/12/18 13:27
    Risorse umane - 5141 interventi
    Zender ebbe a dire: Sì, ricordo che il post è di Detective coi tacchi a spillo, non di altri temi. Ok svariare un po', però ora si rientri in tema se si vuol continuare. O si vada su davibook. Forse ci siamo fatti prendere un po' la mano, uscendo fuori tema, mentre stavamo constatando che il doppiaggio italiano di Detective coi tacchi a spillo è un valore aggiunto al film, non uno dei tanti difetti.
  • Discussione Puppigallo • 31/12/18 17:13
    Scrivano - 502 interventi
    Sì 124c, il ragionamento non è sbagliato.
  • Discussione 124c • 1/01/19 11:58
    Risorse umane - 5141 interventi
    Adoro le due scene di Kathleen Turner con il grasso Wayne Knight, che prima la mena e poi viene menato da lei...divertenti momenti da cinema pulp, non è così?
  • Discussione 124c • 2/01/19 16:57
    Risorse umane - 5141 interventi
    Ebbene che ne pensate della scena dello schiaccianoci? Inoltre, ditemi avrebbe giovato al film qualche volto noto in più, oltre a Charles Durning (il tenente), Jay O. Sanders (che, all'epoca, pure lui era quasi agli inizi di carriera di cine-caratterista) e Wayne Knight?
  • Discussione 124c • 3/01/19 18:21
    Risorse umane - 5141 interventi
    Quel che mi colpì in Detective coi tacchi a spilloo è che mentre molti recensori italiani puntarono sul fatto che V.I. Warshawski era una detective privata dura ed esperta in arti marziali (chiamandola pure, e giustamente, "nipotina di Marlowe") ed elogiando la Turner che da sola regge un film che con un'altra attrice sarebbe stato un disastro, io ci vedevo anche la metafora della donna americana in crisi bella ma non più giovanissima - una perdente seppur gagliarda e tosta - senza un vero e proprio scopo e costretta a subire le infedeltà del suo uomo, un giornalista playboy che si porta a letto donne molto più giovani di lei. Poi, arrivava la ragazzina (che è l'immagine speculare e ringiovanita del personaggio della Turner) e tutto cambiava, tutto, improvvisamente, iniziava ad avere uno scopo, anche il caso da risolvere che la riscopriva donna materna e dal cuore d'oro. Francamente, rimasi basito, fin dalla prima visione del 1992, nel sentire un comprimario che più che invitarla a mollare il caso, le oomsigliava di sposarsi e d'andare a fare la casalinga...Possibile mai che esista, in film del genere, sempre qualcuno che dica ancora queste cose che a malapena si tolleravano nei film degli anni'60? Magari nel primo libro del 1982, c'erano certe frasi arcaiche e maschiliste (fare la caslinga), ma, davvero, già nel 1991 al cinema mi sembravano sin troppo "vecchia scuola" (e lo dico anch'io che sono un maschio)...non ho ragione? Grazie alle discrete recensioni di Puppgallo e Festo!, a fine anno, il 30 dicembre, mi sono rivisto dopo molto tempo il film con Kathleen Turner in DVD, assieme a Coppia d'azione(il 31 dicembre) e All'inseguimento della pietra verde (il 2 gennaio)...E, per me, è sempre fonte di divertimento, come se tutti questi anni non fossero passati (grande, ad esempio, la spiegazione del perché la donna tira fuori dal cassetto la pistola del padre poliziotto, riposta in una scatola, come le sue adorate scarpe a tacco 12). E mi sono posto delle domande: e se Detective coi tacchi a spillo fosse stato un successo quanti altri film avrebbe fatto Kathleen Turner in quel ruolo, visto che iniziò a star male nel 1994/95? Avrebbe continuato a farlo, spacciandosi per un'alcolizzata come fece per alcuni anni, oppure avrebbe ceduto ad altre attrici più giovani (tipo Sharon Stone, o Demi Moore) il ruolo della detective di Chicago? Inoltre, visto che da tanti anni la Disney detiene i diritti sui romanzi di Sara Paretsky sulla Warshawski, perché non ne ha fatto un serial tv poliziesco, visto che di donne con la pistola in tv, oggi come nel 1992, ce ne sono parecchie? Voi che ne pensate in proposito?