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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Stubby 20/02/07 23:48 - 1147 commenti

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Non vi sono dubbi che Bava, quando ha creato Demoni, l'abbia fatto prendendo spunto dal capolavoro di Romero (del resto nella sceneggiatura del film compare Dario Argento). Il film non ha un filo logico ma credo sia soprattutto un pretesto per mettere in scena la bravura dell'effettista Sergio Stivaletti. Infatti i Demoni non si capisce da dove provengano e soprattutto perchè agiscano così, però credo che sia proprio questa l'arma vincente del film: poche spiegazioni e tanta azione. Nota di merito per Tony (Bobby Rhodes), il magnaccia.

Il Gobbo 26/04/07 21:59 - 3011 commenti

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Film a suo modo basilare per uno studio sull'estetica (?) cinematografica degli anni '80, rappresentò un dignitoso, estremo colpo di coda di una tradizione gloriosa ormai prossima a soccombere alla micidiale tenaglia tv/post sessantottismo idiota. Sano cinema popolare, efficace, inventivo. Putroppo nella "estetica anni '80" sono ricompresi (oltre a mises di cui ci si vergogna ancora oggi, essendo stati ragazzi all'epoca) anche attori molto sotto il livello di guardia, ma si rivede ancora volentieri.

Undying 26/04/07 00:11 - 3841 commenti

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Concepito nel periodo critico del genere, ha il coraggio di affrontare un soggetto povero pur se scritto a quattro mani (Argento, Bava, Ferrini, Sacchetti) rendendolo un lungo ed interminabile viaggio infernale, reso gradevole dagli effetti speciali del bravo Stivaletti. Arrampicandosi sugli specchi gli si può anche riconoscere un aspetto di seria riflessione metafilmica (il contagio in un cinema, i dèmoni che escono dallo schermo, gli eventi paralleli tra film e realtà), ma il succo è davvero poco, pur se ben spremuto. Ipnagogico.
MEMORABILE: "Il sonno della ragione genera i mostri".

G.Godardi 28/05/07 19:37 - 950 commenti

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Ottimo esempio di horror nostrano d'esportazione realizzato con budget minimo (quasi tutto agli effetti speciali, i quali reggono tutt'oggi): sceneggiatura (?) all'osso, piccoli spazi ben definiti da scrutare con la mdp in ogni angoli, attori giovani e insignificanti. E poi loro, i protagonisti: i dèmoni, cugini degli zombi romeriani e fratelli di quelli che albergavano la Casa di raimeriana memoria. Divertentissimo con scene cult d'antologia, ha inoltre il merito di essere precursore di tanti film videogame a venire (Resident evil) e di From dusk til dawn.
MEMORABILE: La caduta dell'elicottero dal cielo, vero e proprio deus ex machina da carenza di sceneggiatura!

socrates 13/06/07 17:01 - 2 commenti

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Il film è buono, uno dei migliori del genere in quel periodo, con ottimi effetti e una grande colonna sonora. Ma vedere Urbano Barberini che guida una moto, con la Hovey dietro, mentre con una spada affetta tutti i demoni in stile sette samurai francamente sfiora il ridicolo.
MEMORABILE: La prima trasformazione in demone.

Caesars 12/07/07 11:57 - 2674 commenti

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Buona l'idea di partenza: l'incubo si propaga dallo schermo cinematografico alla platea che assiste alla proiezione; peccato che la realizzazione non sia particolarmente convincente, in parte per la scarsa prova degli attori, in parte per una regia non particolarmente ispirata, ma soprattutto perché la storia ha in effetti il fiato corto e ci volevano idee più originali per sostenerla. Non un brutto film ma sostanzialmente un'occasione sprecata per ridare ossigeno ad un genere che stava morendo (almeno in Italia).

Homesick 12/12/07 17:48 - 5737 commenti

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Dall’ottima idea di partenza – il montaggio parallelo tra film proiettato e sala cinematografica, la commistione tra Eros e Morte – si sviluppa una storia che troppo presto cede alla ridondanza e alla ripetitività, comprese alcune carnevalesche trovate all’americana e il doppio finale. L’impatto complessivo è comunque notevole, grazie al montaggio serrato, le sfavillanti scenografie, gli effetti speciali, l’atmosfera anni’80, le musiche di Simonetti alternate con noti brani di hard-rock.

Cotola 16/12/07 03:01 - 7458 commenti

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Dopo un bell'inizio di natura metacinematografica, che poi verrà ripreso in Angoscia di Luna, il film cambia registro dopo la prima trasformazione in demone con relativi e conseguenti ammazzamenti di rito fino a diventare una inutile e ripetitiva sequela di orrori gratuiti. Gli amanti dello splatter comunque (visti gli effetti molto curati) apprezzeranno di sicuro. In ogni caso un prodotto molto godibile ma non adatto alle anime sensibili e gli stomaci deboli.

Iochisono 28/02/08 22:06 - 133 commenti

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Film ottimo nel suo genere. Inizia alla Argento e poi cita anche Bava padre (il film nel film è un horror vecchio stile), ma soprattutto è girato benissimo, montato altrettanto bene e presenta una colonna sonora che unisce musiche originali di Simonetti a una collezione di brani rock Anni Ottanta di artisti internazionali allora non ancora esplosi, ma che si sarebbe poi rivalutata nel tempo e oggi costerebbe moltissimo. Tra gli attori va citata la presenza di Stelio Candelli, protagonista anni prima di Nuda per Satana, oltre che quella di Soavi.

Puppigallo 8/04/08 09:55 - 4498 commenti

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Dopo aver steso un velo pietoso sulla trama e, già che ci siamo, sugli attori, cosa resta? Un po' di suspence (nel condotto) e effetti niente male (parecchio splatter, punta molto sullo schifo). Non convincente neanche la colonna sonora. Ma alcune scene non sono girate male, anche se la mediocrità dell'insieme affossa non poco la pellicola, che si rianima solo quando i demoni entrano in azione. Esclusivamente per splatterofili.
MEMORABILE: La ragazza: "E chi era Nostradamus, un cantante rock?". E il ragazzo: "No, la marca di un amaro...".

Ghostship 20/05/08 12:22 - 394 commenti

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Un guazzabuglio splatter che ha la sua forza e la sua (grande) debolezza nel fatto che è troppo incentrato sul sangue. Fotografato e girato discretamente, paga dazio per la recitazione scadente e la sceneggiatura troppo veloce. L'appassionato di horror anni 80 lo guarderà con un piacere nostalgico; può quindi intrattenere e divertire l'appassionato, ma il valore assoluto è basso.

Herrkinski 23/06/08 23:00 - 5035 commenti

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Il film che ha reso noto Bava Jr. al pubblico internazionale. In realtà, a parte la buona idea iniziale del soggetto (il film nel film, che trasforma misteriosamente la gente in dèmoni), la sceneggiatura sfocia quasi immediatamente nell'assurdo e si trascina disastrosamente per i 90 minuti, sorretta solo dalla truculenza pazzesca degli omicidi e dal make-up disgustoso dei dèmoni (ottimi gli effetti speciali, se non altro). Un film per i fan dello splatter gratuito; per tutti gli altri penso non ci siano molti motivi d'interesse.

Hackett 26/08/08 13:35 - 1721 commenti

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Carro allegorico horror, funzionale ed onesto. Il mediocre regista Lamberto Bava mette da parte pretese autoriali che non gli competono (ma cercherà ancora in seguito purtroppo) e si spinge sul gore puro e semplice. L'assenza di un messaggio, di una tematica o di un qualche prestesto sociale giovano alla pellicola, che è un discreto horror di intrattenimento puro.

MAOraNza 21/09/08 12:48 - 188 commenti

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Brutale e splatter, anche se non particolarmente originale, il piccolo Bava in terra teutonica cavalca l'onda dell'horror di genere e confeziona un film destinato comunque a lasciare un segno, pur non essendo un capolavoro. Gli attori sono al minimo storico, ma la storia funziona grazie soprattutto agli effetti speciali, tuttora clamorosi se pensiamo che siamo nel 1985, realizzati dal genio di Sergio Stivaletti. Molto efficace, malgrado recitazione, scenografie, sceneggiatura e fotografia approssimative. Colonna sonora di Scorpions e Accept.
MEMORABILE: La prima trasformazione nel bagno del cinema di un demone.

Sunchaser 22/09/08 19:54 - 127 commenti

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Se Lamberto Bava e Dario Argento (produttore) avessero preso più seriamente il progetto curando i dialoghi (infantili) e la recitazione (pessima), questo hard-rock horror con un'ottima idea di base sarebbe stato memorabile. Si nota l'influenza di Argento soprattutto nel totale disinteresse per la logica narrativa e nella colonna sonora (Simonetti+metal), ma Lamberto non manca di omaggiare il padre Mario nel barocco uso dei colori e in alcune svolte narrative - il contagio è portato da una maschera fin troppo simile a quella de La maschera del Demonio.
MEMORABILE: "Sei ferita, stai sanguinando" "No, non aver paura, non è mio il sangue" "Ne sei sicura?" "Sì... tu sanguini!" "Non è niente. Solo un graffietto"...

Daidae 29/01/09 07:35 - 2729 commenti

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Ottimo film dell'orrore, tra i pochi decenti girati da Bava. I demoni, evocati da un film proiettato in un cinema senza direzione, prendono possesso di una prostituta che poi ne "contagia" un'altra dando via a un'epidemia. La trama può sembrare penosa, invece nonostante il film si svolga al 90% dentro un cinema, non ci si annoia mai, tutt'altro. Ottimi gli effetti speciali che forse sono la parte migliore del film. Bella anche la colonna sonora, successo meritato per un raro Bava.
MEMORABILE: La trasformazione del primo demone, il demone "bambino".

Bruce 6/05/09 16:00 - 1002 commenti

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Horror hard heavy metal, scopiazzato da Romero, una sarabanda infinita di effetti splatter, spesso vomitevoli. Povero Bava, qui non vi è nulla del padre, con questo filmaccio Lamberto dimostra di stare a Mario come la più greve pornografia all'erotismo di qualità. Pessimo.

Lucius 10/05/10 18:35 - 2819 commenti

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Uno degli horror indimenticabili degli anni ottanta. Bava junior dirige un film incalzante e ricco di ottimi effetti speciali (per l'epoca all'avanguardia). La cosa principale da sottolineare è l'idea dell'ambientazione in un cinema. Si va al cinema e si assiste ad un susseguirsi di eventi orrorifici ai danni di ignari spettatori a loro volta seduti in un cinema a visionare un film sul grande schermo, insomma un gioco di specchi intriso di sangue, musicato da pezzi heavy metal che stordiscono l'ignaro spettatore.

Enzus79 16/04/10 17:09 - 1759 commenti

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Buona storia infarcita di scene splatter, senza una beneamata logica. Inizia bene, ma finisce male. Tutti gli attori (doppiati male) sono da dimenticare e ci si domanda perché non ci sia Dario Argento dietro la macchina da presa, nonostante l'idea di partenza sia originale.

Mdmaster 24/11/10 07:24 - 802 commenti

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Tony il magnaccia avrebbe meritato una serie tv tutta sua, tipo una sorta di Shaft in versione horror, possibilmente sempre doppiato da Montini. Per il resto, il film di Bava è impossibile da prendere seriamente: sarabanda di attori tremendi, hard rock sparato a mille (grandi Scorpions) ed effettacci, bisogna dirlo, efficaci. I Demoni stessi non hanno delle caratteristiche ben definite, ma insomma allo spettatore interessa? Considerando che non c'è una sceneggiatura, la caratterizzazione è davvero l'ultimo dei problemi. Da sbracarsi.
MEMORABILE: "Si tolga di mezzo!" Tony non usa mezze misure; il cieco diventa cieco due volte (oh qual tremenda ironia).

Jorge 22/01/10 17:57 - 164 commenti

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Film baviano discreto, tra i meno peggio. simpatica lidea di metacinema, restano insolute le ovvie domande sui demoni; chi sono, da dove vengono? Cosa vogliono, perché lo fanno? Come hanno girato un film? Un demone come affitta un intero cinema? Ma si sa, gli horror non brillano né per soggetto né per sceneggiatura, quindi.. per il resto, prodotto molto anni 80, con attori scimmie; belli gli effetti speciali, fotografia da film tv, un po' fa spaventare e riesce nei propri intenti.. nel prosieguo annoia, allunga il brodo, finale stupdissimo. **
MEMORABILE: La trasformazione di Geretta Geretta nel bagno; il demone che esce dalla schiena della Cozzo.

Giuliam 16/04/10 16:46 - 178 commenti

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La storia è originale: un cinema diventa "nido" di demoni (demoni che aveva previsto Nostradamus il quale affermava che tali "angeli della morte" avrebbero dominato il mondo) da cui quattro ragazzi cercano di fuggire non sapendo cosa li aspetta fuori. Diciamo che è un godibile horror e ben fatto. Lamberto Bava (con l'aiuto indispensabile di Dario Argento) sa nascondere quel po' di scopiazzatura ai film di Romero inserendo un po' di gotico sagace. Da non perdere, specialmente per chi è fan del genere.
MEMORABILE: Il demone esce dalla schiena di una ragazza.

Rickblaine 16/04/10 16:37 - 635 commenti

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Strano a dirsi, ma Lamberto Bava nella sua carriera ha fatto qualcosa di buono. Certo la sceneggiatura è firmata Dario Argento e Compagnia, ma l'opera scorre bene e anche se con qualche banalità di troppo riesce ad intrattenere fino alla fine. Il cast è orrido ed è una delle poche pecche di questo film. Da vedere.

Trivex 30/03/10 21:22 - 1480 commenti

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Il film è estremamente dinamico, velocissimo e con pochissime pause. Si svolge senza esitazioni, andando subito al dunque e si allontana dal tema principale solo per raccontare un parallelo di breve durata. Alla fine il protagonista è il cinema, la sala degli orrori e della musica heavy metal. Dagli Accept ai Motley Crue, per la gioia di un giovanissimo metallaro dal cuore tenero. Motociclista appassionato, che gradisce l'impennata in scena. Quando si è molto giovani i film lenti annoiano e vengano scartati, ma al cinema la velocità non è mai pericolosa!

Pinhead80 10/11/10 20:20 - 3891 commenti

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Una proiezione cinematografica, in quello che sembra una tranquillo e moderno cinema, si trasforma in un orrore senza fine fatto di demoni assetati di sangue. Gli effetti speciali di Stivaletti disturbano (e non poco) soprattutto per quanto riguarda i primi 25 minuti, dopodichè si capisce dove si vuole andare a parare e si aspetta il finale senza troppi patemi. Purtroppo questo è il limite del film e il fattore che condiziona negativamente la mia valutazione. L'idea comunque non era malvagia. Avrà un seguito.
MEMORABILE: Nel bagno del cinema una ragazza si rende conto a sue spese della trasformazione della sua amica.

Nando 5/03/11 02:58 - 3458 commenti

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Un'ambientazione cinematografica per questo assalto demoniaco agli ignari spettatori. Tendente allo splatter con innumerevoli fughe e contaminazioni, la pellicola si avvale di un'efficace colonna sonora ma di una narrazione univoca e portata solo alla visione orrofica dei validi effetti speciali. Attori urlanti ma poco credibili, molto videoclip.

Von Leppe 9/05/11 16:31 - 1018 commenti

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Contiene tutti gli elementi degli anni 80 a cominciare dalle immagini iniziali con i punk nella metropolitana e la musica di Simonetti (per poi passare ai brani del più classico heavy metal e allo splatter). Idea interessante sul cinema come luogo dove si compie la maledizione (in questo caso da una profezia di Nostradamus). Forse un film più basato sull'effetto speciale che sulla trama, un crescendo di trasformazioni, sangue e liquidi di vario genere. Sicuramente divertente, il finale inaspettato è ottimo.
MEMORABILE: La corsa sulla moto dentro il cinema con la sciabola, mentre incalza "Fast as a Shark" degli Accept...

124c 30/08/11 17:23 - 2762 commenti

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Dario Argento produsse questo horror per adolescenti anni '80 affidando la regia a Lamberto Bava (il figlio di Mario). Il risultato è una versione di Zombi ambientata dentro un cinema e non in un supermarket. Riconoscibili fra gli interpreti Natasha Hovey (ex-ragazza acqua e sapone del film di Verdone) e Nicoletta Elmi (allora, non ancora la dark Benedetta de I ragazzi della terza C). Un discreto splatter con alcuni colpi di scena azzeccati (altri no), che fece successo e portò all'inevitabile sequel. Due pallini bastono.

Werebadger 18/09/11 02:20 - 270 commenti

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Uno dei più truculenti horror italiani e probabilmente il lavoro migliore di Bava jr. In un misterioso cinema del centro di Berlino una ragazza indossa una strana maschera dall'aspetto demoniaco; sarà l'inizio di un'inimmaginabile sequela di orrori, nei quali si troveranno loro malgrado coinvolti quattro giovani spettatori. Ottimo horror d'assedio, molto debitore a Romero e Raimi, rievocandone le stesse sensazioni di claustrofobia e angoscia. Una colonna sonora heavy metal potentissima ed SFX assai disturbanti completano la confezione. Da non perdere.
MEMORABILE: Il demone che esce dalla schiena di Katy; George che affetta i demoni con la katana (scena che sembra anticipare di 14 anni il Blade di Snipes).

Buiomega71 20/10/11 11:36 - 2231 commenti

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Ultimo grido dell'horror italico più estremo e violento e sicuramente capolavoro assoluto di Bava jr, che volente o nolente farà scuola (da Dal tramonto all'alba per passare ai due Rec fino a The horde). Claustrofobico e delirante, tra gole squarciate, occhi e lingue strappate con immensa goduria "demonologica", scotennamenti, liquami verdastri sbavanti, grugniti bestiali, schiene squartate e artiginali (ma efficaci) trasformazioni live. Caleidoscopio di urla e carne macellata,fino al gran finale apocalittico. Puro cinema adrenalinico.
MEMORABILE: I titoli di testa sulla metropolitana; La trasformazione in bagno della negretta; I due amanti strangolati insieme; Il doppio finale; L'elicottero.

Markus 10/05/12 09:16 - 3257 commenti

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Splatterone al tempo funzionale e subito fruibile da un pubblico desideroso di sano horror di grana grossa. L'opera, furba e ben confezionata da Bava, attinge alle mode del periodo: la starlette semi-pruriginosa Natasha Hovey, l'ambientazione teutonica (anche se in salsa "carbonara" - vedi location) e i mostri zombeschi che ricordano quelli de La casa (anche per le variopinte vomitate date alla mercé dello spettatore). Sceneggiatura risicata e ricca di citazioni, ma il pezzo forte del film è l’immediatezza. Successo internazionale.

Rambo90 11/10/12 02:04 - 6317 commenti

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Un film molto divertente: sia chiaro, la sceneggiatura e il soggetto son pessimi, farciti come sono di dialoghi scontati e prevedibili, gli attori sono tutti terribili (nemmeno la Hovey si salva, né Fiore Argento), ma gli ottimi effetti splatter, il make up dei demoni e un ritmo particolarmente svelto lo rendono uno dei migliori film di Bava Jr., con qualche bella incursione iniziale nel metacinema. Apprezzabile anche la colonna sonora. Buono.

Piero68 18/10/12 10:15 - 2754 commenti

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Nonostante il titolo è l'ennesima variante degli zombi romeriani. Discreta l'idea di partenza con film nel film e relativo parallelismo come abbastanza buoni sono gli effetti splatter, considerato che erano gli '80 e il film è italiano. Ma per tutto il resto si rasenta davvero il ridicolo. Regia e cast a livelli pessimi con recitazioni da film-porno. Dialoghi e caratterizzazioni poi a livelli infantilistici. Colonna sonora improbabile e gettata a casaccio che spazia dall'heavy-metal al pop passando per il barocco di Simonetti. Per appassionati.
MEMORABILE: La più che sexy Nicoletta Elmi; Lui, lei, la moto e la spada: la sagra dell'impossibile e della mediocrità.

Giùan 24/10/12 18:49 - 2930 commenti

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La prima volta che ho "visto" Demoni è stato per il tramite del racconto atterrito e palpitante di un amico. Passati 25 anni l'impatto, decontestualizzato dalla cornice adolescenziale e storica (gli anni '80), è decisamente diverso e attutito. Resta più che altro il rammarico per quella straordinaria intuizione metacinematografica, sacrificata sugli altari della ridondanza e della truculenza, senza quello sviluppo di personaggi e trama che un rapporto più equilibrato Lamberto/Dario avrebbe potuto regalare.
MEMORABILE: Nicoletta Elmi che scimmiotta gli sguardi terribili di quand'era bambina; Le aggressioni fulminee della prima demone.

Pumpkh75 29/09/13 10:45 - 1299 commenti

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Da ragazzo mi aveva messo addosso una fifa blu. Rivisto dopo decenni, quella sensazione è svanita ma resta l’apprezzamento per gli spazi angusti e labirintici, per l’abbondante dose di gore, per il finale a cavallo dei titoli di coda. Il tempo e l’esperienza da spettatore evidenziano incongruenze e passaggi irrisolti, ma, per assurdo, il fascino del film ne guadagna. Buona la regia, bellissima la Elmi, ma la maggior parte del cast è impresentabile. Attraente.

Vito 3/11/13 16:22 - 638 commenti

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Grande horror di Lamberto Bava. Geniale l'idea dell'ambientazione nel cinema che permette un bel gioco metacinematografico e crea un'atmosfera molto claustrofobica. Stivaletti scatenato agli effetti speciali ci regala una festa splatter e gore tra trasformazioni, decapitazioni, carne strappata a morsi e naturalmente la mitica scena dell'eroe sopra la moto che uccide decine di demoni con la spada. Divertimento assicurato!
MEMORABILE: Il finale.

Zender 9/03/14 09:34 - 278 commenti

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Più che agli zombi di Romero (comunque citati con l'elicottero sul tetto), Argento e Bava guardano ai demoni zuzzurelloni di Raimi: moderni, scattosi e purulenti, squamati e liquamosi, pittati come neanche a Viareggio sui carri. L'ambientazione tedesca sarebbe perfetta, ma la storia non c'è e le misere scenografie del cinema fanno rimpiangere persino quelle del film nel film, con sceneggiatura e recitazione che completano l'affondamento. Superbe invece le musiche di Simonetti, che meritavano miglior sorte, mentre le altre rock hits son buttate lì a caso, con fastidioso effetto da videoclip.

Bergelmir 11/05/14 15:30 - 160 commenti

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Horror inscatolato nei coloratissimi anni 80, presenta ottime intuizioni (il film nel film che dà la chiave di lettura, l'inizio in metropolitana) svilite però da una pessima direzione degli attori e da clamorose cadute nel ridicolo. Sono anche molto evidenti i debiti verso La casa, i morti viventi di Romero, Bava padre, oltre che l'indubbia influenza del produttore-mentore Argento. Nonostante ciò, resta guardabile come film della propria epoca e possiede un certo fascino che aumenta col passare del tempo.

Viccrowley 12/08/14 02:26 - 803 commenti

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Mai capita l'aria di cult che questo horror si porta dietro da decenni; certo la confezione non è malaccio, gli effetti di trucco restano eccellenti e il gore si attesta su livelli alti e soddisfacenti. Ma per il resto il film di Bava non offre altro che pessimi attori e una sceneggiatura pedestre con incredibili riempitivi messi lì solo per fare minutaggio (i quattro fattoni in auto). E non parliamo dei dialoghi deliranti (ma qui la mano del "maestro" Argento si fa sentire). Sul genere molto meglio La notte dei demoni di Tenney.
MEMORABILE: Il tamarro che gira nel cinema in moto armato di katana.

Didda23 17/12/14 11:41 - 2282 commenti

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Nella sostanza una delusione, perchè dal titolo più celebre di Bava mi aspettavo certamente di più. L'inizio alla metropolitana è folgorante, peccato che lo sviluppo si sgonfi con il procedere della pellicola. Tante piccole cosucce riuscite (ovvero qualche trasformazione e qualche squartamento), ma per la maggior parte del tempo si assiste a un non-sense poco entusiasmante con alcuni personaggi inseriti casualmente. Rodriguez avrà preso molto da qui per le sue successive follie splatter, ma fra i due il paragone non regge. Non male, comunque.

Furetto60 24/01/15 13:18 - 1129 commenti

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E' un horror puro, nel senso che non vi sono elementi ironici, o comici, o sexy o un assassino da scoprire. E' solo terrore che cerca di offrire qualche "virtuosismo": il parallelo iniziale tra film e reale, le trasfomazioni-deformazioni fisiche, la ricerca delle inquadrature. Ma (e non può non esserci un ma con queste premesse) finite le frecce nella faretra e considerato che le interpretazioni sono piuttosto modeste, la trama si ripete stancamente. Anche il colpo di scena finale è telefonato. Un film per appassionati del genere.

Ciavazzaro 8/02/15 23:02 - 4758 commenti

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L'ambientazione nel cinema è perfetta, il cast veramente azzecato, col delizioso cameo di Nicoletta Elmi ora diventata ragazza, sempre dalla rossa chioma, la presenza di un mitico interprete dei 70's come Stelio Candeli, Soavi e tanti amati generici. Un crescendo emozionante, violento, sanguinoso, mai scontato o banale nella costruzione dei colpi di scena. Ottimo anche il make-up dei demoni. Uno dei migliori horror italici degli anni 80 e non solo.
MEMORABILE: La Elmi entra in scena; Il colpo di scena finale; Il film "maledetto" che gli spettatori vedono.

Taxius 5/04/15 20:41 - 1643 commenti

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Un vero e proprio capolavoro dell'horror made in Italy. Lamberto Bava, ambientando il film in un cinema, riesce a creare uno stato d'ansia e claustrofobia quasi perfetto: murati dentro un cinema mentre il morbo si diffonde... fantastico. Gli effetti speciali di Stivaletti sono qualcosa di straordinario e le trasformazioni dei demoni sono curatissime. Pure gli attori sono azzeccati, calcolando che si tratta di un film con un budget limitato. Bellissima pure la colonna sonora e il finale è da applausi. Bava le azzecca proprio tutte.

Ultimo 10/04/15 12:02 - 1348 commenti

I gusti di Ultimo

Questo esperimento horror/splatter di Bava jr. non mi sembra riuscito del tutto, complice una sceneggiatura praticamente nulla (il cinema è solo un pretesto per realizzare lo scontro tra uomini e demoni...) e qualche forzatura di troppo. Restano in ogni caso una buona regia e una altrettanto riuscita rappresentazione degli umani trasformati in creature orripilanti (molto simili al primo film di Raimi). Mediocre, ma con un suo perchè.

B. Legnani 14/07/15 01:28 - 4691 commenti

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Nei primi 20' si trovano il peggio e il meglio. In una città palesemente germanica in cui la produzione riesce a non mettere di suo manco una scritta (biglietti, poster eccetera) in tedesco, si notano recitazioni cattive con doppiaggi pessimi, mentre azzeccatissimo è il parallelismo fra film e quanto accade nel cinema. Pe il resto (come si sa) si tratta di Zombi trasferito in un cinema, con pesanti richiami a Alien e multiple piccole citazioni (persino da Il bacio della pantera e da Il fantasma del palcoscenico). Così così.

Myvincent 17/10/15 19:18 - 2524 commenti

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Se il primo tempo sembra ingranare sia come idee (gli assassinii in contemporanea tra finzione cinematografica e no, in una confusione di urla), sia nel ritmo, il resto è una sorta di zombie-movie deludente e di dubbia qualità. In questa seconda parte la trama è debolissima e sembra quasi improvvisata, arrancando stancamente verso un finale moscio e prevedibile. Non parliamo delle capacità recitative di alcuni interpreti. Il primo cine-bluff targato Dario Argento (anche sla regia è di Bava).
MEMORABILE: La bella musica incalzante di Claudio Simonetti.

Franz 25/10/15 13:33 - 110 commenti

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Meglio del previsto! Divertente e ben realizzata, questa baracconata! Apprezzabile soprattutto la fotografia, i colori fluo che permeano ogni scena e disegnano scenari tipicamente anni 80. I demoni non fanno poi tanta paura, ma sono sufficientemente disgustosi. Meravigliosamente assurdo l'elicottero che precipita dentro il cinema. Le musiche che stordiscono sono adatte a esprimere la follia del terrore. Bel prodotto artigianale, in definitiva.
MEMORABILE: L'elicottero piovuto provvidenzialmente dal cielo; Il tizio in moto che da vero truzzo mena fendenti con la spada a destra e manca.

Metuant 14/10/16 08:45 - 454 commenti

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Non tremendo come potrebbe sembrare a prima vista ma comunque non certo memorabile, questo horror splatter ha nel disgusto e negli effettacci il suo punto di forza. Non è una cattiva idea quella di non utilizzare i soliti zombi come minaccia che si espande, ma ci voleva un cast un po' meno raffazzonato e, soprattutto, una sceneggiatura meno traballante e meglio pensata. Alcune scene sono d'effetto, altre (un po' troppe) lasciano perplessi come minimo. Comunque un piccolo cult.
MEMORABILE: L'arrivo dell'elicottero e quel che ne consegue.

Noncha17 12/10/16 16:00 - 87 commenti

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Alla domanda "fa paura?" risponderei "ci vuol coraggio a vederlo!". Detto questo, il film in sé non è male: intrattiene, diverte, disgusta! Ecco, mi soffermerei su quest'ultimo punto. Perché, secondo me, l'unico intento del regista è questo: provocare il disgusto, senza ritegno! Mentre quello del produttore (Argento) è farlo con ironia... cosa che non gli riuscì con Zombi! Difatti questo "progetto" un vero senso non ce l'ha mai avuto, secondo me. Serviva solo a far divertire i giovani dei bei tempi andati, rappresentati qui nelle tipiche due fazioni: quelli vestiti bene e gli sbandati!
MEMORABILE: Il buco di sceneggiatura creato letteralmente (sottolineo) dall'elicottero sul tetto del cinema.

Modo 14/11/16 10:52 - 820 commenti

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Grande successo all'epoca, ancora oggi considerato un cult. Non è un gran film a dire il vero ma alcune situazioni sono "divertenti" e non mancano di certo scene splatter ben fatte. Finale un po' troppo caotico e precipitoso. Molte azioni sono girate come videoclip, moda che inizia a dilagare proprio in questi anni. Inutile citare le fonti dei grandi precedessori americani, vedi Raimi e Romero. Colonna sonora immensa (soprattutto i pezzi di Simonetti) senza la quale si perderebbe molto.

Faggi 31/03/17 23:01 - 1487 commenti

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Apoteosi splatter e trionfo della semi-carnevalata cinematica, con pregi e difetti di codeste autoinvestiture; delirio colorato da anni '80 conclamati, dalla fabbricazione tanto avventurosa negli effetti speciali quanto scalcagnata per ciò che accade in sceneggiatura, dialoghi, interpretazioni, doppiaggio. Regia di mestiere, certo, ma è più un oggetto monitorato dalla produzione intesa in senso largo. Non lo si può marchiare come una boiata (nel suo contesto ha senso e può divertire), ma potrebbe anche lasciare il tempo che trova.

Magi94 12/07/17 17:10 - 656 commenti

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Lamberto Bava segue con dedizione le lezioni registiche del padre e soprattutto di Dario Argento, almeno per i primi 30 minuti. Per la restante ora dimostra invece di aver appreso una brutta usanza del cinema di genere italiano: trama monocorde, buchi di sceneggiatura, squartamenti a volontà senza che la storia proceda. Peccato, perché con un budget non indifferente e un'idea tutto sommato buona si poteva pensare di buttar giù uno straccio di soggetto decente. Buon finale scopiazzato da Zombi. Visivamente appagante, ben girato, ma mediocre.

Minitina80 19/08/17 11:41 - 2304 commenti

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Tra gli ultimi baluardi della filmografia horror italiana nonché una delle ultime produzioni degne di nota che in qualche modo è stata anche emulata. Molta della sua forza proviene dall’impatto visivo frutto dell’ambientazione notturna tedesca e dell’idea di trappola claustrofobica del cinema in cui si consuma un vero e proprio massacro. Ha qualche imperfezione legata a battute non sempre indovinate e una trama abbastanza sottile, ma non si può negare che Bava e soci abbiano cercato di tirare fuori il meglio possibile.
MEMORABILE: Barberini in moto armato di katana ammazzando demoni al ritmo di "Fast as a Shark" degli Accept.

Rufus68 23/12/17 00:07 - 3050 commenti

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La metafora iniziale (il parallelo fra cinema e reale) è risaputa quanto riuscita. Il resto viaggia sui binari del già visto (sin allo sfinimento): zombi scarmigliati e sbavanti che addentano malcapitati. Soccorrono le musiche invadenti ma riuscite di Simonetti: il synth unito a qualche bella hit del periodo (Billy Idol, Go West) trasformano un horror ordinario in un videoclip forsennato dove buone intuizioni, sbudellamenti casarecci e recitazioni pericolanti si uniscono sotto l'albero di un felice cattivo gusto.

Fedeerra 28/12/17 06:54 - 404 commenti

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Bava e la sua armata delle tenebre, con splatter e gore a profusione, metacinema, panico e claustrofobia. Non manca nulla, nemmeno il talento visionario di un giovane figlio d'arte qui in stato di grazia. Da antologia la scena in cui durante la programmazione di un horror una ragazza infetta strappa il telo del megaschermo e cade tra il pubblico. Fotografia corposa, illuminata dai riflessi rossi e blu del film. E, alla fine, non ci facciamo mancare nemmeno l'innoquo belloccio che diventa un temibile guerriero ammazza demoni. Memorabile.

Anthonyvm 12/04/18 21:51 - 1789 commenti

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Uno dei più astrusi, ignoranti e (quindi) irresistibili zombie-movie degli anni '80. Molto interessante la premessa (una maledizione mortale che si propaga all'interno di un cinema e è direttamente collegata al film che si sta proiettando), ma anche se lo script è poca cosa (il sub-plot dei ragazzetti drogati in macchina è superfluo a dir poco, per dirne una) la vera forza del film sono i disgustosi e raccapriccianti effetti speciali e di make-up del mitico Stivaletti, ormai passati alla storia. Un filmaccio sopra le righe ma fatto con gusto.
MEMORABILE: Le splatterose trasformazioni; La resa dei conti a suon di katana e motocicletta; La scena dell'elicottero, ridicolmente geniale.

Jena 15/07/18 14:58 - 1171 commenti

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Produce e sceneggia Dario Argento, ma il risultato non convince granché. Il modello è chiaramente il capolavoro di Romero, ma Lamberto Bava non è Romero né Argento. Qualche spunto buono c'è, a partire dagli effetti speciali del nostro Stivaletti non indegni di Savini (su tutti un demone slinguazzante in stile Regan de L'esorcista), oppure la maschera demoniaca indossata da Soavi. Ma la sceneggiatura, dopo il buon inizio, è parecchio confusionaria e ripetitiva, i dialoghi fanno pietà (come spesso anche in Argento) e gli attori pure.
MEMORABILE: L'avanzata dei demoni nel cinema con gli occhi fluorescenti.

Ronax 9/11/18 00:16 - 899 commenti

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Un'ideuzza di fondo non male e qualche sequenza indovinata non bastano a salvare questo horror derivativo che inciampia in una sceneggiatura anemica, al punto che verso metà film si ha la sgradevole senzazione che gli autori non sapessero più dove andare a parare. A reggere il tutto sono alla fine solo gli effettacci speciali che non risparmiano lo stomaco dello spettatore più delicato e la musica tonitruante e onnipresente di Simonetti. Fra i giovani e spaesatissimi attori si rivede qualche vecchia gloria del sotto-bis come Stelio Candelli.
MEMORABILE: I due superstiti che scorazzano in moto nella platea del cinema assediati da torme di demoni.

Bubobubo 4/01/19 01:44 - 1183 commenti

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Più cult che bello, rimane comunque l'ultimo film guardabile di Bava jr.: horror figlio del suo tempo (leggi: fracassone, illogico, disimpegnato, filoamericano), ma comunque divertente e dotato di buon ritmo. Lati negativi: la risibile colonna sonora di Simonetti (altro prodotto tipico del paradigma culturale allora dominante) e un finale scritto coi piedi, che apre naturalmente porte e possibilità all'arte fibonaccica del sequel (ultime parole famose). Per certi versi, il canto del cigno del cinema di genere italiano.

Muttl19741 30/07/19 17:20 - 103 commenti

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Film imperfetto, a volte suscita risate più che paura, ma ha una sua dignità e merita grande rispetto. Probabilmente molte scene di The walking dead o di altri film e telefilm in tema non sarebbero state le stesse senza Bava. Gli effetti speciali sono di tutto rispetto, le musiche eccezionali, la Berlino punk del 1985 mette paura solo a guardarla (sarà perché riecheggia l'atmosfera insostenibile di Cristiana F.), uscito qualche anno prima. Ha fatto scuola.

Siska80 20/03/20 11:43 - 516 commenti

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Forse il miglior prodotto di Bava Junior, che parte da un'idea grandiosa: un cinema che appare dal nulla. Ritmo, tensione, musiche create ad hoc per sequenze angoscianti che non si dimenticano, tutte ambientate in un'unica location senza via d'uscita. Il cast se la cava (aiutato però dall'ottimo doppiaggio italiano) ed è supportato da una valida regia, che si riappropria, in maniera più ampia e articolata, della trovata del film nel film già sperimentata ne La casa con la scala nel buio.
MEMORABILE: La fuga dell'amica di Rosemary, ferita e terrorizzata.

Jdelarge 28/06/20 10:29 - 850 commenti

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Straordinario esempio di cinema d'intrattenimento, in grado di coinvolgere in ogni singolo piano grazie a inquadrature spettacolari che godono dell'incredibile lavoro sull'illuminazione, vera e propria protagonista del film. Le location perfette e i colori, che rimandano ai film di Bava senior e, di conseguenza, ad Argento, contribuiscono a immergere i protagonisti in un'atmosfera completamente sospesa dalla città in cui il cinema Metropol è situato. Delizia per gli occhi e anche per le orecchie, grazie alle bellissime musiche di Simonetti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 14/10/16 19:22
    Pianificazione e progetti - 21759 interventi
    Vito ebbe a dire:
    Non ho mai capito perché Bava ha ambientato il film a Berlino.Milano o Roma non andavano bene?

    Forse per dare un respiro internazionale??


    Per me le dà una forza ancor più notevole e suggestiva (come Massaccesi ha ambientato, più o meno, Buio Omega in un paesino austriaco o svizzero, comunque in una zona dell'europa del nord)
  • Discussione Vito • 14/10/16 20:19
    Fotocopista - 91 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Vito ebbe a dire:
    Non ho mai capito perché Bava ha ambientato il film a Berlino.Milano o Roma non andavano bene?

    Forse per dare un respiro internazionale??


    Per me le dà una forza ancor più notevole e suggestiva (come Massaccesi ha ambientato, più o meno, Buio Omega in un paesino austriaco o svizzero, comunque in una zona dell'europa del nord)

    Ma perché negli anni '80 Berlino era una delle città più moderne d'Europa?
    Perché non l'ha ambientato che so a New York?
  • Discussione Buiomega71 • 14/10/16 20:29
    Pianificazione e progetti - 21759 interventi
    Vito ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Vito ebbe a dire:
    Non ho mai capito perché Bava ha ambientato il film a Berlino.Milano o Roma non andavano bene?

    Forse per dare un respiro internazionale??


    Per me le dà una forza ancor più notevole e suggestiva (come Massaccesi ha ambientato, più o meno, Buio Omega in un paesino austriaco o svizzero, comunque in una zona dell'europa del nord)

    Ma perché negli anni '80 Berlino era una delle città più moderne d'Europa?
    Perché non l'ha ambientato che so a New York?


    Per lo stesso motivo per cui Prosperi ha ambientato Wild Beasts sempre a Berlino

    Non credo che la città o il paese abbia tutta questa importanza

    Argento si è innamorato della Germania in fase suspiriosa (anche La Chiesa e La Setta sono ambientati in città tedesche)
  • Discussione Zender • 15/10/16 08:19
    Consigliere - 43516 interventi
    Berlino dà un'aria molto diversa da New York; era una delle città giovani per eccellenza, vicina a noi come cultura eppure distantissima. La Germania con le sue chiese e le sue città cupe era perfetta per quel clima mitteleuropeo che Dario produttore cercava molto in quegli anni. Poi Berlino o Amburgo credo che per lui non facesse troppa differenza.
  • Homevideo Panto • 22/08/18 20:55
    Disoccupato - 2 interventi
    Io non capirò mai cosa passa per la testa ai tipi della 01… sono riuscito a mettere le mani sulla loro versione in DVD di entrambi i titoli (Dèmoni e Dèmoni 2). Tra tutte le edizioni in mio possesso (VHS, DVD, BR e persino LASER DISK giapponese!) la loro è davvero la più deludente e scarsa in assoluto per quanto riguarda la resa video e audio ma la cosa che più mi lascia perplesso è il fine stesso dell’operazione… che senso ha oggi editare entrambi i titoli nel formato per il passaggio televisivo?! Il primo pesantemente mutilato di tutte le sequenze più gore, il secondo con una resa audio/video davvero scadente. Di extra , come per le altre loro produzioni neanche l’ombra e il menù/interfaccia grafico anche più scarno della vecchia edizione Medusa. Nella latitanza più totale di distributori italiani per una degna versione dei due capolavori di Bava, consiglio di reperire la fantastica versione Steelbook Blu Ray della Synapse (che a differenza della regular beneficia anche della traccia audio in italiano), sebbene Region A e di non facilissima reperibilità, resta ad oggi, in assoluto, la migliore versione attualmente disponibile.
  • Homevideo Zender • 23/08/18 08:23
    Consigliere - 43516 interventi
    Sì, però Region A. In attesa che qualcuno la pubblichi in Region B (come Suspiria) c'è ancora il Bluray Arrow di entrambi i film, comunque valido. Quanto alla 01 lo fa per i non appassionati, per quelli che magari vedono il dvd sullo scaffale e se lo comprano senza pretesa alcuna, giusto perché cossta poco e ce l'han lì. Che sia operazione riprovevole non c'è dubbio...
  • Homevideo Tarzanb74 • 6/01/19 20:07
    Disoccupato - 28 interventi
    Attenzione il dvd "01" è tagliato di 4 minuti e 8 secondi, confrontato con la versione Medusa.
    Mentre demoni 2 "01" dura come il Medusa.
    Ultima modifica: 8/01/19 02:22 da Tarzanb74
  • Discussione Siska80 • 18/02/20 18:07
    Fotocopista - 307 interventi
    E' difficile giudicare razionalmente: io, ad esempio, amo i film che abbiano anche un minimo di trama e di approfondimento dei personaggi...Quindi, dovrei dare un voto basso a Demoni (impossibile, è adrenalina pura, i minuti volano, lo rivedo spesso senza mai annoiarmi) ed alto a Zeder , le cui atmosfere, è vero, sono cupe e ci sono scene davvero macabre. Tuttavia, non so come spiegarmi, i film di Avati li trovo discontinui, cè qualcosa che non mi torna del tutto, sono un pò ambigui.
  • Discussione Zender • 18/02/20 18:18
    Consigliere - 43516 interventi
    Beh certo, per fortuna non è una regola matematica. Ci sono horror senza trama o quasi (buona parte di quelli americani per dire) che possono piacere anche a chi apprezza l'horror più vicino al thriller e viceversa.
  • Curiosità Buiomega71 • 20/03/20 12:23
    Pianificazione e progetti - 21759 interventi
    Lamberto Bava appare in un cameo al minuto 0.02.22: è il primo passeggero che esce dalla metropolitana (con la polo azzurrina e la giacca grigia) a inizio film: