Dead man walking - Condannato a morte

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/11/07 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 29/11/07 16:49 - 11346 commenti

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Diretto da un bravo ed impegnato attore come Tim Robbins, è un film impegnato politicamente (nel senso positivo del termine) contro la pena di morte. Immagini crude e realistiche sulla brutalità e l'assurda quotidianità del braccio della morte è anche il tentativo di recuperare un'immagine di dignità ed umanità alle vittime/carnefici del sistema. Molto ben girato, senza fronzoli o inutili manierismi, il film è magnificamente interpretato da due grandi attori come Susan Sarandon e Sean Penn.

Redeyes 22/04/08 11:38 - 2130 commenti

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Sarà patetico, sarà bagnato di facile buonismo, ma questo film trovo sia delizioso. Robbins dirige attento a toccare le corde giuste ed i due attori principali (Penn e la Sarandon) incantano. Difficile alla fine non riflettere sul tema della pena di morte, difficile non perdere una stilla di lacrima per il Dead man walkin'. Senza inutili orpelli ci si sbatte in faccia la cruda realtà dell'animo umano, la sua perdizione, il suo ritrovarsi, il suo ergersi a Dio Punitore. Consigliato assolutamente!

Cotola 14/05/09 23:47 - 7459 commenti

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Pellicola militante contro la pena di morte che pur essendo encomiabile nei fini e più che dignitosa nei risultati, sconta però una regia, a mio avviso, abbastanza scialba e non molto originale. Anche il ritmo e, conseguentemente, il coinvolgimento emotivo dello spettatore non sono il massimo. Ma forse non è quel che conta in film del genere. Il meglio è la notevole la coppia di interpreti Sarandon-Penn.

Pigro 15/03/10 08:51 - 7734 commenti

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Facile essere contro la pena di morte con un innocente: Robbins sceglie la strada più difficile per il suo film di impegno civile contro il giustizialismo del suo paese, raccontando gli ultimi momenti nel braccio della morte di un efferato stupratore assassino con simpatie naziste, interpretato da un eccellente Penn. Al suo fianco la brava Sarandon è una suora sballottata dagli eventi, che rappresenta lo sguardo doloroso, sereno e al tempo stesso dubbioso che ci serve per addentrarci in un tema talmente complesso nella società Usa. Da vedere.

Cangaceiro 19/08/10 15:11 - 982 commenti

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Che la pena di morte fosse un'inutile bestialità ce lo spiegò Beccaria secoli fa. Robbins ribadisce il concetto all'America reazionaria e ciò è lodevole e sacrosanto. Non si capisce però perché abbia inzuppato questa giusta causa con insistiti argomenti e richiami religiosi anche quando non ce ne è bisogno. La posizione della protagonista (Oscar a una Sarandon spiritata e con gli occhi ancor più sbarrati del solito) è di una incertezza perenne ed ignava, un po' da piede in due scarpe fino alla fine. Penn bravo e gigione. Particina per Jack Black.

Stefania 29/03/11 03:05 - 1600 commenti

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Il dovere della solidarietà con le famiglie delle vittime di un crimine efferato, il dovere di perdonare qualunque peccatore (riconoscendo la propria non estraneità al peccato): è il conflitto che inevitabilmente vive una religiosa chiamata ad assistere un condannato a morte. E' un'aporia che il film non risolve: Suor Helen resta sola con i suoi dubbi, con l'unica certezza di avere risposto ad un imperativo morale. Il film delude chi si aspetta prese di posizione radicali, non delude chi apprezza una sceneggiatura raffinata ed esatta, e l'interpretazione di una grande Sarandon.

Nando 31/03/11 18:33 - 3458 commenti

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Una lucida condanna verso la pena capitale nonostante l'assoluta colpevolezza del condannato che con l'aiuto di una religiosa cerca un ravvedimento ed acquisisce una propria presa di coscienza. Bravi i due interpreti, tuttavia il ritmo non è molto adrenalinico (anzi, è tendenzialmente cogitabondo).

Luchi78 6/04/11 19:12 - 1521 commenti

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Difficile non rimanere emotivamente coinvolti, sia per la tematica affrontata sia per l'interpretazione di altissimo livello della coppia Sarandon-Penn. La regia di Robbins si divide inizialmente tra le due parti in gioco (familiari delle vittime-condannato), per poi virare decisamente verso la tragedia personale vissuta dalla vittima di una punizione così estrema. Il film è intriso di una forte religiosità e offre una conclusione che potrebbe essere non condivisibile, ma la visione stimola una riflessione profonda.

Hurricane 12/05/11 23:40 - 5 commenti

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Ottimo film di Tim Robbins che tratta un argomento difficile come la pena di morte senza essere minimamente moralista e senza scegliere finali facili. Il regista infatti racconta la storia senza giudicare nel bene e nel male il protagonista, ma mostra tutti gli avvenimenti spiazzando così lo spettatore. Il cast è fenomenale, Susan Sarandon su tutti. Da confrontare con Il miglio verde per capire.

Enzus79 22/05/11 10:45 - 1761 commenti

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Notevole ed abbastanza toccante questo film firmato Tim Robbins. Affronta un tema che negli USA è molto sentito e credo anche che la buona riuscita del film non abbia fatto cambiare idea ai "potenti" d'America. Comunque ottima la Sarandon e bella la colonna sonora.

Didda23 28/12/11 00:36 - 2282 commenti

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L'opera, seppur priva di elementi innovativi ed originali, ha delle belle carte da giocare: in primis l'ottima performance del duetto di attori protagonisti, che estraggono dal cilindro varie sfaccettature dell'agire umano; in secundis l'emozionante soundtrack sublimata dalle voci avvolgenti di Vedder e Springsteen. Alla fine questa florida rilettura sull'inutilità della pena di morte sembra più utile ad un pubblico americano. Noi europei ringraziamo soprattutto per l'umanità simboleggiata dal volto colmo di pietas della Sarandon.

Daniela 30/12/11 08:16 - 9226 commenti

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Troppo facile pistolettare contro la pena di morte quando viene esercitata su una persona innocente o che potrebbe essere innocente oppure non è più la stessa persona che ha compiuto il delitto. Penn invece è proprio un bastardo odioso, colpevole senza ombra di dubbio, non pentito, bravo Robbins che riesce lo stesso a farci sentire l'orrore dell'omicidio di Stato. Per questo la parte finale mi sembra controproducente: la salvezza dell'anima potrà consolare suor Sarandon, ma lascia perplessi, introducendo un elemento di ambiguità.

Pinhead80 27/01/12 14:22 - 3895 commenti

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Uno dei migliori film che abbia visto sulla pena di morte e sui risvolti psicologici delle persone coinvolte nell'attesa del momento. È proprio questo scandagliare i sentimenti dei protagonisti che porta la pellicola al di sopra di altre del genere. Sia la Sarandon che Penn sono magistralmente diretti da Robbins che dimostra di saperci fare, con la macchina da presa. Estremamente commovente e di straziante attesa tutta la parte finale. Fa porre più di un interrogativo. Consigliato.

Domino86 3/01/13 12:57 - 536 commenti

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Pellicola veramente azzeccata su un tema delicato e importante. L'attesa dell'esecuzione è il perno del film e viene misurata bene bene lasciando lo spazio allo spettatore per riflettere e trarre le proprie conclusioni. Le interpretazioni dei due attori sono molto buone.

Mutaforme 24/04/13 18:18 - 392 commenti

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Non era semplice fare un film del genere senza scadere nella facile morale, senza schierarsi dalla parte del condannato a morte che non ha ucciso nessuno. Invece questo film colpisce come un pugno nello stomaco e fa riflettere senza congetture banali. Ottimi Penn e la Sarandon.
MEMORABILE: Le scene del delitto.

B. Legnani 20/10/13 02:02 - 4693 commenti

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Non vorrei parere bastian contrario ma, più che un film contro la pena di morte, mi pare un film contro gli orrori dell'uomo, dei quali la pena di morte non è quello peggiore. Magnifica interpretazione della Sarandon, notevole Penn (impeccabile Morandini, quando parla di "pietà prosciugata" e non "a tutto tondo"), contorni di valore. Film asciutto, come doveva essere, che non cerca l'applauso e, anche per questo, lo ottiene. Un bel film: ***

Mickes2 25/08/14 14:11 - 1668 commenti

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Pellicola sentita che riflette - in modalità invero un po’ambigue e confuse – sulla brutalità della pena di morte. I richiami possono essere dei più vari (viene in mente Victor Hugo), ma ciò che rimane più impresso, oltre alle viscerali prove di Penn e Sarandon, è la capacità di Robbins nel rimanere il più possibile neutro peccando solo nella parte conclusiva quando le implicazioni religiose prendono il sopravvento su quelle umane e laiche e quando il mostrare i risultati della Legge si tramutano in grida silenziose e rabbiosamente ostentate.

Piero68 30/03/15 14:14 - 2754 commenti

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Che sia un manifesto contro la pena di morte non è un mistero e che sia affidato a uno degli attori/registi di Hollywood più capaci e sensibili è evidente. Grande prova anche della Sarandon, giustamente insignita dell'Academy Awards. Peccato che quando si arriva a Penn, dal mio punto di vista, inizino le note dolenti. E non perché non sia un bravo attore, ma perchè è uno di quegli attori, messi alla berlina anche da Tropic thunder, che non sa piangere sulla scena. Ergo, in un contesto come questo, ci sta come i cavoli a merenda.

Herrkinski 27/08/15 17:26 - 5041 commenti

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Il tema della pena di morte è sicuramente stato affrontato e discusso tante volte; in questo caso Robbins ne dà una sua interpretazione di sicuro valore, anche se il tema religioso/salvifico di fondo mi ha lasciato perplesso e trovo che la prova della Sarandon, seppur molto professionale, non fosse da Oscar. Va meglio con Penn, redneck in balia dei propri sbagli che tuttavia rifugge il patetismo, anche nella straziante mezz'ora finale. Bene la caratterizzazione dei personaggi di contorno, che evidenziano i limiti naturali degli esseri umani.

Josephtura 28/06/16 14:47 - 148 commenti

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Film unanimamente riconosciuto contro la pena di morte. che ripercorre con toni melodrammatici gli ultimi giorni di vita di un condannato prima dell'esecuzione. E' inncocente?. Non sono sicuro che il film sia esattamente contro la pena di morte. E' quindi un film che per me apre una discussione, più che chiuderla. Film melodrammatico dai toni esagerati.

Myvincent 2/02/17 21:10 - 2525 commenti

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Oramai un classico sul tema della pena di morte, il film verrà ricordato certamente per la straordinaria, accorata interpretazione di Susan Sarandon, mai sopra le righe nel ruolo di una suora che accompagna l'ultimo "miglio" di un condannato a morte. Sean Penn, d'altronde, ce la mette tutta per dare credibilità al personaggio del cattivo che cercherà una via di scampo spirituale, fuori dalle logiche e dalle regole umane. Condannato due volte: dalla vita e dalla giustizia.

Anthonyvm 6/07/19 23:50 - 1795 commenti

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Intenso dramma che mette faccia a faccia lo spettatore con un tema sociale ancora oggi molto discusso e particolarmente delicato. L'approccio non è imparziale: nonostante si analizzi il tema da diversi punti di vista (particolarmente duri e commoventi i colloqui fra la Sarandon e i genitori delle vittime), è impossibile non provare compassione per Penn che, pentito, piange e si preoccupa per la propria madre. Non è il film che chiuderà il dibattito una volta per tutte, ma stimola le riflessioni. Valido, coinvolgente, ottimamente interpretato.
MEMORABILE: L'incontro fra la Sarandon e i genitori della ragazza (straordinario come sempre Ermey); La riunione di Penn e la sua famiglia; L'inevitabile finale.

Paulaster 30/08/19 11:09 - 2731 commenti

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Suora farà da guida spirituale per un condannato a morte. Sceneggiatura che sottolinea il ruolo della carità cristiana quando è invece immediata la condanna da parte della massa; nel contempo la parte clericale maschile viene criticata dal regista per l'atteggiamento di rifiuto a spingere la suora ad aiutare il condannato; l'uso della pena di morte è sbagliato ma qui non è il fulcro. Brava la Sarandon nell'emanare una luce di fede e nell'evitare di prendere posizioni; Penn migliora nel finale. Flashback non gestiti bene e finale di notevole realismo emotivo.
MEMORABILE: “Niente sedia, paparino”; Penn in verticale attaccato al lettino; Gli stantuffi delle siringhe che scendono; Il silenzio dell’ultima visita.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 25/01/10 13:25
    Scrivano - 10501 interventi
    Film che vidi a suo tempo al cinema, ma del quale non ho un ricordo così preciso per poterlo commentare. Ebbe un certo successo e, se non sbaglio, vinse anche un oscar. Mi piacerebbe rivederlo ma purtroppo non mi risulta passi mai in tv ne che sia stato editato in dvd. Un reperto di difficile rintracciabilità (almeno mi pare)
  • Homevideo Gestarsh99 • 9/05/11 12:34
    Scrivano - 14088 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dal 22/06/2011 per 20th Century Fox:



    DATI TECNICI

    * Lingue Italiano
    * Sottotitoli Italiano
    * Schermo Anamorfico 1080p High Definition
    * Audio Dolby Digital 5.1 True Hd
  • Discussione Didda23 • 28/12/11 02:07
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Zender se lo ritieni oppurtuno, potresti inserire nel cast Jack Black.
    Non dice una battuta,ma si intravede in due situazioni.
    Giusto come curiosità...

    P.s visto che ci sono mi potresti pure aggiungere Michael Shannon, nel cast di Ricomincio da capo.
    Almeno lui una battuta la dice!
  • Musiche Didda23 • 28/12/11 02:12
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Della fantastica colonna sonora segnalo:

    Dead Man Walkin'- Bruce Springsteen

    In Your Mind - Johnny Cash

    The Face of Love - Nusrat Fateh Ali Khan with Eddie Vedder

    The Long Road - Eddie Vedder with Nusrat Fateh Ali Khan
  • Discussione Zender • 28/12/11 07:52
    Consigliere - 43440 interventi
    Aggiunti entrambi.