LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/06/19 DAL BENEMERITO GESTARSH99
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Gestarsh99 11/06/19 16:45 - 1391 commenti

I gusti di Gestarsh99

La zombosciatalgia cronica torna dolorosamente a irradiarsi in tutta la sua nervosa compressione di luoghi comuni e sacche trasfusionali a perdere. Prospettato sin troppo lusinghieramente come vero e unico aggiornamento del terzo paragrafo romeriano, questo restyling ufficioso è per (s)fortuna solo un horrorazzo clickbait, che svilisce indecorosamente Bub distorcendolo in un essere abietto e negativissimo. Ha un paio di carte in regola nella resa tensiva e nel blood-flood; in quanto al resto, dal livello recitativo all'insipidezza dell'intreccio, l'unica carta a disposizione è quella straccia.
MEMORABILE: Lo storico, fondamentale Bub bassamente tramutato dagli sceneggiatori in un assurdo stalker violentatore...

Taxius 10/01/20 17:22 - 1651 commenti

I gusti di Taxius

Pessimo horror che vorrebbe essere un remake del cult romeriano; peccato che all'originale non si avvicini minimamente. La storia è un minestrone di vari cliché, con militari schizzati in preda a smanie dittatoriali o altri che compiono azioni troppo sciocche per essere vere. Quel che è peggio è che il film prende un personaggio positivo come lo zombi Bub e lo trasforma in un orribile stupratore. Girato in modo sciatto, con un cast terribile.

Enzus79 22/03/20 09:32 - 2141 commenti

I gusti di Enzus79

Remake del bellissimo Giorno degli zombi di George A. Romero in cui le similitudini si contano sulle dita di una mano. La storia non convince: lo zombi cattivo, nella sua vita "passata" era uno stupratore maniaco e ora dà il tormento a una ex studentessa... Il coinvolgimento latita, seppur le scene più crude siano girate egregiamente. Sconsigliabile.

Minitina80 23/10/21 12:45 - 2644 commenti

I gusti di Minitina80

Il remake di Hernández Vicens è l’ennesima testimonianza che mettere mano a un’opera di Romero non è affatto facile e scontato. Non resta nulla o quasi che possa rimandare o proseguire il significato dell’opera originale, attestandosi di conseguenza come uno dei tanti zombie movie privi di identità. Non basta il sangue che schizza via dai corpi delle vittime per dare al film un senso compiuto, mentre la sviolinata conclusiva è quanto di più antiromeriano possa esistere in ambito cinematografico. Ingiusto sfruttare in questo modo il nome altrui.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 13/06/19 18:35
    Scrivano - 18453 interventi
    Il TRAILER di questa insolita co-produzione bulgaro-statunitense firmata da un maiorchino sembrerebbe preludere a un film fighissimo, imperdibile... ma si tratta solo di fuochi artificiali utili a celare un orrore molto più qualitativo che cinematografico.

    Al pari del precedente ""remake"" del 2008 diretto dal sequelaro Steve Miner, questo secondo tentativo di ""re-remake"" (sempre tra molte virgolette) farebbe roteare i cosiddetti anche a un monaco zen imbottito di valium. E non certo per un mero fattore di entertainment - lo show iperultrasplatter ha comunque dell'efficacia innegabile - quanto per le vergognose storpiature finto-cool e pseudo-modernizzanti attuate in sede di sceneggiatura ai danni del memorabile intreccio originale.

    Gli strutturati contrasti caratteriali, i personaggi palpabilmente veraci, l'onirica angoscia di fuga, la critica senza appello al militarismo esasperato e agli sconfinamenti immorali di certa scienza sempre più inumana vengono rasi al suolo e sostituiti senza troppe cerimonie da intercambiabili figuranti bidimensionali, straripamenti action a palla e scelte "innovative" insensate, ancor meno che sacrileghe e offensive.

    I morti vengono - non si sa se per motivi di ingiunzioni legali o altro - rinominati "rotters": marcitori, mascalzoni, a seconda che se ne dia una valenza letterale o metaforica. Ma l'affronto peggiore, quello più indigeribile e crudele riguarda l'elemento clou che da sempre caratterizza antropologicamente l'opus romeriano: Bub, personaggio tra i più positivi e moralmente fondamentali del film originario, viene qui trasformato in una specie di Joker putrefatto smanioso di adoperare la propria "umanità" solo in senso predatorio e stupratorio. Una creatura immonda buttata lì senza alcun rispetto filologico, priva cioè di tutti quei significati profondi voluti dal regista di Pittsburgh per permettere al pubblico di empatizzarci, rifletterci e soprattutto riflettercisi adeguatamente.

    I cultori del Romero migliore avran pane amaro per i loro denti.


    [Qui sotto il faccione ineffabile del novello Bub stupratore]

    Ultima modifica: 15/06/19 16:14 da Gestarsh99