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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/06/07 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 29/06/07 10:17 - 5737 commenti

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Promiscuo e frammentario, cerca di allinearsi ai modelli di riferimento bellocchiani, di cui però non possiede nè la carica eversiva e coinvolgente nè l'impronta grottesca e divertente: ne risulta un prodotto ormai datato e dispensabile, con le solite stilettate antiborghesi e tentazioni terroristiche di stampo comunista. Funziona bene il figlio di Carla Gravina, enfant terrible fascista, saccente e fratricida, quasi un Lou Castel de I pugni in formato tascabile.

Renato 13/03/10 10:47 - 1534 commenti

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Come la quasi totalità dei film italiani che parlavano di contestazione, è invecchiato davvero malamente. Se si tolgono la bella musica di Ennio Morricone ed un paio di momenti azzeccati, rimane solo della fuffa di rara noia. C'è di buono che la Gravina, che si mostra con generosità all'obiettivo, avrà impiegato 30 secondi per memorizzare il copione, anzi meno.

Pigro 26/06/10 09:15 - 7737 commenti

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Dopo la zia, ecco qui una madre, altoborghese e sempre muta, che si aggrega a un gruppuscolo eversivo, mentre il figlioletto si rivela spietato killer. Strano guazzabuglio con velleità da apologo politico, grondante cervellotiche simbologie, ingenue rappresentazioni (la comune dei rivoluzionari è ridicola, perfino considerando il gusto ironico) e spiazzamenti metacinematografici che vorrebbero sorprendere e invece sono solo pietosi. Si intuisce che ci dovrebbe essere un pensiero dietro (quale?), ma le uniche cose a rimanere sono la colorata fotografia iperrealista e la musica.

Kanon 29/01/11 14:33 - 596 commenti

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Nonostante le buone intenzioni e la quantità di argomenti che Samperi vuole affrontare, il risultato non è altrettanto memorabile. Al primo impatto appare coraggioso e graffiante, ma alla lunga certe situazioni sembrano quasi più programmatiche e superficiali. Come la madre, si passano in rassegna vari episodi che però poco coinvolgono e l'indifferenza cattura anche lo spettatore. Peccato perché le intuizioni ci sono e affiorano; forse in mano a qualche altro regista sarebbe potuto essere molto di più.

B. Legnani 19/02/12 02:11 - 4695 commenti

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Imbarazzante opera seconda di Samperi, indifendibile nonostante si faccia la tara dei trascorsi decenni (*). Non ci si avvicina a Bellocchio, non si possiede la maestria metaforica di Bertolucci (banale il meccanismo onomastico Franti/Garrone), non si sanno comunicare i meccanismi mentali alla Polanski. In più qua e la si imita malamente Godard. Volendo essere originali a tutti i costi, si ha pure una protagonista che, pur non essendo muta, non dice una sillaba (mostra però le poppe, peraltro pure senza necessità scenica...). Terribile.

Il Gobbo 25/05/12 13:40 - 3011 commenti

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Oggetto stravagante e bizzarro, situato in un imprecisabile punto fra La chinoise (pluri-citata o saccheggiata) e Max Bunker, aderente anche nelle scelte visive a un'estetica pop-fumettara. Samperi non ha mai avuto un gran senso della misura, ma qui il risultato è divertentissimo e col senno di poi la sua dissacrazione ha il percorso (e l'effetto del boomerang). Gravina bella, Beba Loncar magnifica.
MEMORABILE: Il libraio che rifila Justine di Sade a una mamma petulante

Undying 14/06/12 20:18 - 3841 commenti

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Silente, glaciale: non pronuncia mai una parola la Gravina, madre dal (meglio senza) cuore... di pietra. Assillata da estremismi di diverso colore, avvolta da ideologie marcate - forse talvolta pure (in)giuste (da una parte e dall'altra) - si lascia coinvolgere da un gruppo di eversori bombaroli, mentre i tre figlioletti ne fanno di tutti i colori, sino a sconfinare nell'omicidio. La morte, il sesso, l'infanzia turbata (o turbolenta?): temi samperiani che qui sfiorano la freddezza, appena appena sdolcinata dal magnetico, superlativo talvolta, commento sonoro di Ennio Morricone. Agghiacciante.
MEMORABILE: "Senti mamma: lo sai che la pelle del sedere si brucia subito? E' come la carta!"

Herrkinski 16/10/17 02:48 - 5044 commenti

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Tutto sommato - se non riuscito - perlomeno curioso e realizzato con una certa cognizione di causa, a partire da una bella fotografia che fa risaltare i dettagli pop-art tipici di fine '60 per arrivare a un manipolo di attori in parte, con un'algida Gravina; ma il personaggio più riuscito è sicuramente il figlio nazi-fascista con lessico da adulto, morboso e fastidioso. La parte impegnata politicamente risulta prevedibile e lascia un po' il tempo che trova, per cui l'essenza del film è da ricercarsi più nella risoluzione nichilista che altro.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 23/01/09 21:18
    Scrivano - 7633 interventi
    Deepred89 ebbe a dire nella SEZIONE IN TV/SATELLITE:
    La versione in dvd dura 1.28.56. Se dal master di ieri sera fossero stati tolti i titoli di coda potrebbe essere la versione integrale.

    Totalmente rimossi i titoli di coda.
    Il film finisce con la scritta "continua".

    Qualche immagine:

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  • Homevideo Deepred89 • 23/01/09 21:56
    Comunicazione esterna - 1426 interventi
    Undying ebbe a dire:
    Deepred89 ebbe a dire nella SEZIONE IN TV/SATELLITE:
    La versione in dvd dura 1.28.56. Se dal master di ieri sera fossero stati tolti i titoli di coda potrebbe essere la versione integrale.

    Totalmente rimossi i titoli di coda.
    Il film finisce con la scritta "continua".
    [/URL]

    E' vero. Non ci sono i titoli di testa nemmeno nel dvd. Del film non ricordo nulla (dovrei rivederlo) ma non mi pare ci fosse molto da censurare (nonostante i titoli di testa piuttosto arditi). Eppure il dvd dura di più.
  • Homevideo Undying • 23/01/09 22:23
    Scrivano - 7633 interventi
    Deepred89 ebbe a dire:

    E' vero. Non ci sono i titoli di testa nemmeno nel dvd. Del film non ricordo nulla (dovrei rivederlo) ma non mi pare ci fosse molto da censurare (nonostante i titoli di testa piuttosto arditi). Eppure il dvd dura di più.


    Probalmente, data la delicatezza del tema trattato e l'uso di attori minorenni può essere stata epurata qualche scena considerata morbosa, tipo quella dell'incipit.
  • Curiosità Undying • 28/09/09 07:43
    Scrivano - 7633 interventi
    Dialogo estrapolato dal film, intercorso tra una signora e un libraio, abbastanza incredibile e quasi surreale

    - Vorrei un libro per il mio bambino che sta a letto con gli orecchioni.
    - Le favole di Andersen!

    - No, no... L'ha letto quando aveva tre anni. E' quasi un uomo!
    - Quanti anni ha?

    - Nove.
    - Gli compri l'Isola del tesoro!

    - L'ha letto quando aveva sei anni.
    - Alice nel paese delle meraviglie...

    - Oh, no! Quel libro futurista!... No... no!
    - Il giro del mondo in 80 giorni...

    - Straletto!
    (Chinandosi sotto al banco, il libraio estrae un altro testo)
    - Beh, perché non gli fa leggere questo?

    - Vediamo: Marchese de Sade, Justine o le sventure della virtù... Di che si tratta?
    - E' la storia di un'orfanella!

    - Ah! Tipo Le due orfanelle! Da piangere!
    - Eccome!

    - Quanto costa?
    - Duemila lire.

    - Oh! Allora lo prendo!
    - Vuole che glielo incarti?

    - No, no, no... Grazie! Buongiorno.
  • Musiche Noir • 7/03/12 17:22
    Galoppino - 575 interventi
    Una curiosità sulle musiche: la colonna sonora originale è di Ennio Morricone ma stranamente per il trailer del film hanno usato "Tema di Oscar" di Berto Pisano tratto da "Sissignore"
  • Musiche Undying • 14/06/12 20:27
    Scrivano - 7633 interventi
    Sublime, antitetico rispetto alla devianza che predomina nel testo narrativo (e nel contesto visivo), uno dei migliori pezzi presenti nel film: Ouverture del mattino di Ennio Morricone
    Ultima modifica: 14/06/12 20:27 da Undying
  • Discussione Undying • 14/06/12 21:35
    Scrivano - 7633 interventi
    Cinico TV
    Citazioni dal film

    Nel film si fa menzione al tragico evento, contestuale al tempo di realizzazione della pellicola, accaduto nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 in una vasta area della Sicilia, il Belice.

    Lo si fa in maniera dissacrante, quasi stomachevole. In una maniera tale che, oggi, sarebbe impossibile anche solo pensare.
    Eppure la finalità polemica appare non di certo datata, soprattutto alla luce dei più o meno recenti fatti di cronaca che hanno turbato le notti di molti italiani.
    Perdete un attimo di tempo e leggete questo brano estratto dal film: ci fa capire che, nonostante siano pasati 43 anni dalla sua realizzazione, Cuore di mamma è un film più che mai attuale.
    E, forse, che Samperi, nella sua lungimirante e pessimistica visione dell'Italia, voleva attribuire un profetico significato alla parola "continua" con la quale chiude, nettamente, il film.

    Lorenza (Carla Gravina) sta seguendo assieme ai tre figlioletti il telegiornale, nel quale un cronista commenta così l'infausto avvenimento di cronaca:

    "Guardate questa terra sconvolta, queste case distrutte, questa gente che vive sulla nuda terra. Santa Maria Belice è oggi un cumulo di macerie. Qui dove sorgevano le graziose casette dei contadini, qui dove sorgeva la preziosa Chiesa antica, oggi non ci sono che detriti. I morti sono stati composti e sepolti; i feriti giacciono negli ospedali. Grazie all'efficiente e rapido aiuto dei nostri militi ora si può dire che il Paese ha riacquistato la sua pace: si tratta solo di ricostruire le case distrutte; ridonare a ciascuno un tetto. E le nostre autorità si sono già rimesse in moto. Si calcola che tra qualche mese il Paese sarà risorto dalle sue rovine: nuovo, con nuove scuole, nuove case, nuovi ospedali, nuove Chiese...
    Ma ecco che si è creato un assembramento: da sotto le macerie è stato tirato fuori il corpo di un asino... no... no di un cavallo... anzi: di un ragazzo. Il ragazzo ha una gamba tagliata all'altezza del ginocchio; un pezzo di osso sporge dalla coscia maciullata ed è coperto di terra e di formiche; il ragazzo tiene le due mani avvinghiate al moncone di gamba e due infermieri messi insieme non riescono a strappargliele nonostante lo svenimento. Dal centro dello squarcio il sangue continua a sgorgare copiosamente e a fiotti. Se non si fa presto il ragazzo morirà dissanguato. Un milite è corso a prendere del plasma; un altro milite è andato a prendere il chirurgo che abita a due ore di automobile da qui. Fra poco tutto sarà rimediato: c'è già qualcuno che si offre di comprare una gamba di legno per il ragazzo. Siamo sicuri che lo vedremo presto camminare spedito come prima.
    Ma ecco il cielo sembra illuminarsi: tutti i gridi di dolore cessano! Sentite questo rumore? E' l'elicottero che trasporta il ministro. Tutte le bocche si aprono, tutti i cuori battono più in fretta, tutte le mani si alzano festose. Dal corpo sfavillante dell'elicottero esce un uomo, l'uomo della speranza. Quest'uomo porta case per tutti; cibo per tutti; coperte per tutti e tante, tante medicine. Vogliamo avvicinarci anche noi e chiedergli di dirci qualche parola?
    Signor Ministro qual é il suo messaggio per questi poveri sinistrati?
    'Col tempo tutto si aggiusta, caro amico. Dica! Dica agli italiani che abbiano fiducia nel tempo! E' il nostro grande salvatore."
    Ultima modifica: 15/06/12 00:09 da Undying
  • Discussione Zender • 15/06/12 11:11
    Consigliere - 43389 interventi
    Undying, siccome penso siano considerazioni tue (diversamente avresti scritto la fonte, immagino) van spostate in discussione generale.
  • Discussione Undying • 16/06/12 23:04
    Scrivano - 7633 interventi
    Ok, grazie.