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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/01/10 DAL BENEMERITO RENATO
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Renato 29/01/10 11:28 - 1595 commenti

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Commedia/dramma corale, con molti personaggi che si muovono in un quartiere popolare della Firenze (quasi del tutto ricostruita in studio) del 1925. Tratto da un romanzo di Vasco Pratolini, è un buon film diretto col solito garbo da Lizzani, che nel cast ha mischiato attori di livello (Mastroianni, la splendida Antonella Lualdi) con altri più improvvisati (il discobolo Adolfo Consolini, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra).

Cotola 22/03/10 23:52 - 7630 commenti

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Buona trasposizione cinematografica del bel romanzo di Pratolini di cui Lizzani riesce a restituire lo spirito corale ed umano che permea il suo “coro” di personaggi alcuni dei quali risultano meglio approfonditi e delineati di altri. Discreto sia dal punto di vista narrativo che da quello emotivo. Riuscita la prova del cast.

Galbo 24/03/10 16:30 - 11453 commenti

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Agli albori dell'epoca fascista si intrecciano in un quartiere popolare di Firenze le vicende di un gruppo di personaggi tra episodi sentimentali e vicende politiche. Realizzata negli Anni Cinquanta, la pellicola è tratta dal celebre romanzo di Pratolini ed è forse il più riuscito tra i film di Lizzani, che mantiene un mirabile equilibrio tra vicende private e pubbliche, anche grazie ad una buona prova corale del cast.

Nando 18/01/14 17:36 - 3496 commenti

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Dal romanzo di Pratolini la storia si dipana in svariate vicende che si verificano in un quartiere fiorentino. L'avvento del fascismo e le resistenze in un quadro narrativo sempre corretto e piacevole in cui dramma e commedia si amalgamano discretamente. Buono il cast, in cui si fonde l'esperienza con la genuina freschezza di attori improvvisati come il discobolo Consolini.

Homesick 21/09/14 16:47 - 5737 commenti

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Spaccato di vita in un quartiere fiorentino nell'anno del consolidamento del regime fascista, reso con la vigorosa autenticità del neorealismo soprattutto nelle scene di violenza politica. Ben definite le caratterizzazioni dei vari personaggi, ritagliati da un gruppo di attori deciso e partecipe che include anche il futuro regista Giuliano Montaldo.
MEMORABILE: Il beneplacito del moribondo Alfredo (Montaldo) alla relazione tra la moglie (Lualdi) e l'amico (Tinti).

Myvincent 22/09/16 22:47 - 2605 commenti

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La storia di un'Italia che non esiste più, fra gli "inquilini" di una stretta via a Firenze, durante la guerra e il terrore fascista. Colpisce l'atmosfera di delazione continua, mentre fra le pagine scritte si intrecciano incontri e storie d'amore improbabili. Un manifesto storico molto accorato che indugia troppo sul patetismo, tanto da rischiare di risultare oggi come una operazione-nostalgia, totalmente sganciata dalla contemporaneità.
MEMORABILE: Gli splendidi faccini di Antonella Lualdi e Anna Maria Ferrero.

Rufus68 29/01/16 22:48 - 3153 commenti

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Storia di una piccola patria (Via del Corno a Firenze), umana e politica, durante i primi anni del regime mussoliniano. Il film, dopo sessant'anni, ha perso parte della carica di denuncia antifascista ma, grazie al tempo, che opera per vie spesso misteriose e sicuramente oblique, ancor oggi mantiene un fascino particolare: merito del carisma degli attori e, soprattutto, delle attrici: da una meravigliosa Lualdi sino alla Ferrero e a Cosetta Greco, con delizioso caschetto à la Louise Brooks.

Daniela 24/07/17 10:26 - 9654 commenti

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Pur se ammorbidito rispetto al romanzo di Pratolini e non esente da qualche sottolineatura patetica di troppo, un riuscito affresco di un quartiere del centro storico di Firenze durante gli anni della dittatura fascista, con una galleria di personaggi più o meno incisivi, ma ben amalgamati, tanto che anche gli attori d'occasione come l'olimpionico Consolini nel ruolo di Maciste non sfigurano accanto a professionisti affermati come Mastroianni, qui al suo primo ruolo drammatico. Bonus ulteriore per i fiorentini, che apprezzeranno negli esterni un prezioso documento d'epoca.
MEMORABILE: La servetta affacciata alla finestra che riferisce quel che accade in strada alla sua padrona; La morte di Maciste sulla scalinata di San Lorenzo
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