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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/05/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 11/05/07 09:36 - 3011 commenti

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Paola, di umili origini, ha sposato un ricco cumenda che la tiene in dorata schiavitù; reincontra una vecchia fiamma giovanile, è di nuovo amore, ma... Primo film di fiction di Antonioni, bellissimo e di sontuosa qualità stilistica, un dramma sentimentale giocato sugli spazi, sui silenzi, sugli ambienti. Comincia (era l'ora!) la sepoltura del neorealismo, e il cinema italiano entra in Europa. Audacissima per l'epoca la colonna sonora atonale firmata da Fusco. Da non perdere. Adorato da Scorsese.

Homesick 11/08/07 17:58 - 5737 commenti

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Esordio di Antonioni, è un'opera molto diversa dai suoi film successivi: ferma restando la descrizione di una borghesia avida, vuota, capricciosa e malata, privilegia qui i dialoghi e le azioni, basandosi sulla classica struttura ad inchiesta. Girotti è, come in Ossessione, coinvolto in un esasperato rapporto con una donna (l'elegante Lucia Bosè) che cerca di sbarazzarsi del marito.

B. Legnani 28/07/08 23:43 - 4781 commenti

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Richiami di Ossessione nella Milano bene. La Bosé non è la Calamai, ma come istigatrice è perfetta. Recitato da tutti con sobrietà (forse troppa, in Massimo Girotti, visto il ruolo…), racconta una vicenda di mezze colpe e di colpe intere, senza che l’introspezione (talora reciproca) si faccia pesante. Franco Fabrizi è lo speaker della sfilata benefica. Fra le location meneghine è curiosa quella del planetario. Clamoroso errore nella partita di bridge, quando il morto cala le carte prima dell’attacco!
MEMORABILE: "Foscolo... chi è?" "Era uno senza una lira!"

Pigro 15/12/08 09:19 - 7904 commenti

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Storia di due amanti con un segreto alle spalle e un complotto nel futuro. La bella trama è giocata su più piani, non solo quello sentimentale che è il corpo del film e non solo quello investigativo che ne è lo scheletro. Antonioni intreccia a questi una spietata analisi sociale (mondi sociali diversi entrano in rotta di collisione, ciascuno con le proprie ipocrisie e miserie), condita con una sensibilità formale, con immagini raffinate, ambienti e paesaggi (grigi e umidi) descritti con cura, dettagli simbolici di una narrazione complessa.

Galbo 17/12/08 05:44 - 11447 commenti

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L'esordio di Michelangelo Antonioni avviene con un film molto raffinato stilisticamente che dipinge come meglio non si potrebbe (riponendo grande cura nei particolari) la differenza tra gli ambienti sociali da cui provengono i protagonisti, quello popolare e quello alto borghese. In questo contesto appare molto particolare ed azzeccata la colonna sonora, minimalista e basata su sassofono e pianoforte.

Deepred89 19/12/08 20:46 - 3309 commenti

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Primo film di Antonioni, che rimanda a Il postino suona sempre due volte, pertanto anche ad Ossessione di Visconti. Molto complesso nella narrazione, con la trama da melodramma/noir che incontra qualche parentesi gialla, mentre dal punto di vista registico abbiamo già i lunghissimi piani-sequenza che caratterizzeranno il regista. Azzeccatissima la scelta di Lucia Bosè come protagonista, bravo Massimo Girotti nonostante la sua interpetazione risulti un po' troppo misurata. Bella la colonna sonora. Buon film.

Renato 4/03/10 20:05 - 1590 commenti

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Antonioni dirige il suo primo film, ed in pratica già non sbaglia un colpo che sia uno. Sì forse Girotti, che comunque adoro, è un po' legnoso, ma la vicenda procede con ritmo impeccabile e le scelte di sceneggiatura sono tutte perfette fino al finale. Molte le riprese in esterni, che danno al film un'aria molto meno invecchiata di tanti altri di quello stesso periodo. Franco Fabrizi appare in un piccolo ruolo con la voce di Alberto Sordi, chissà perché.

Guru 10/10/10 09:47 - 348 commenti

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La trama già consumata, i sensi di colpa trascinati nel tempo, non sono eccellenti quanto le novità stilistiche e la reale contrapposizione sociale che emerge e che viene pesantemente evidenziata. La teatralità degli amanti focalizza, ma spesso perde intensità per la inespressività (niente da dire sulla recitazione) di Massimo Girotti; sorprendente e calzante nel suo ruolo è invece Lucia Bosè. Antonioni anticipa il rapporto con l'ambiente. Buon film.

Giùan 21/10/11 11:26 - 3045 commenti

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Folgorante esordio nel lungometraggio dell'allora documentarista ferrarese con quello che è il suo film più riuscito e ammaliatore. La trama gialla, che diventerà poi sempre centrale ma pretestuosa nel suo cinema a venire, è padroneggiata straordinariamente. Al neorealismo, ormai svuotato di temi e stile, Antonioni sostituisce un cinema solo all'apparenza classico, dentro cui ribollono le inquietudini di una borghesia in evoluzione, costretta a far i conti con la propria coscienza nonostante i tentativi di forzarla. Girotti-Bosè diabolici incompiuti.
MEMORABILE: L'agenzia di investigazione privata; Gli incontri di Guido e Paola per una Milano asfaltata e grigia che già diventa personaggio antononiano; La sfilata.

Saintgifts 31/10/11 23:33 - 4098 commenti

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Antonioni dà il via a uno stile proprio che non abbandonerà più. Lo renderà poi sempre più raffinato ed essenziale, ma l'impronta rimarrà la stessa. Esterni rigorosi e squadrati, grigi, freddi e umidi, riflettono gli stati d'animo dei protagonisti, colpevoli innocenti, divisi da morti che avrebbero dovuto unirli. Perfetta la colonna sonora, buona l'interpretazione della Bosè, che sfoggia un'intera collezione di moda, a contrastare con lo striminzito cappotto di Girotti, che si trova a ripetere una parte conosciuta. Pubblicità esplicite, peccati veniali.

Lucius 21/12/14 11:57 - 2819 commenti

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Al pari dei migliori Hitchcock, stilisticamente elegante, l'esordio di Antonioni si rivela un'opera conturbante e magnetica. Al centro della storia un'indagine e un torbido rapporto tra due amanti. Un film che non vuol essere solo sentimentale, ma anche investigativo e giallo, suggellato da un bianco e nero che cattura e restituisce ai posteri stralci di vita vissuta dei protagonisti. Le venature noir si intersecano nelle complesse pieghe della psicologia dei due protagonisti, restituendoci un'opera di spessore e di indubbio interesse artistico.

Paulaster 4/02/16 10:33 - 2865 commenti

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Racconto di un sentimento segreto senza innescare risvolti psicologici o morbosi ma privilegiando la freddezza emotiva. La sceneggiatura rivela poco alla volta insinuandosi nel giallo amoroso specie per la prima disgrazia. La Bosè è bellissima, capricciosa e subdola, mentre Girotti sembra più interessato a sopravvivere senza un soldo. Riprese che sfruttano la profondità anche per descrivere gli stati d’animo dei due amanti.

Faggi 8/04/16 13:45 - 1508 commenti

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Eleganza formale, gusto dell'inquadratura, dell'ambientazione e del paesaggio, commento musicale notevole e appropriato, belle interpretazioni, fotografia eccellente, cura dei dettagli. Noir all'italiana e melodramma nero, torbido e misterioso; un grande classico del nostro cinema. La Bosé sempre in pregevoli abiti d'alta moda, bella e insidiosa, in un personaggio ambiguo e decadente (una delle migliori femmine fatali del cinema italiano). Che fine farà il male in arnese Girotti? Vedere per sapere.

Myvincent 25/07/17 08:23 - 2603 commenti

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Antonioni racconta una torpida storia di amanti, sullo sfondo di una Italia del nord in ripresa, dopo la guerra, rivelando gli aspetti umani fra i più biecamente arrivisti: la sete di denaro della umile, ma bellissima, protagonista si sposa bene coi sordidi piani di un ricco, ambizioso industriale. Si sviluppa così un vera e propria detective story, dove la condanna si profilerà, ancora più scottante, su un piano soprattutto morale.

Daniela 17/12/17 15:16 - 9634 commenti

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Ricco imprenditore incarica un'agenzia investigativa perché indaghi sul passato della giovane moglie ma è proprio questa mossa ad innestare un ritorno di fiamma fra la donna e l'uomo da lei amato anni prima... Si può essere criminali anche per omissione come i personaggi interpretati da Girotti, ancora una volta nei panni di un povero indotto in tentazione, e Bosé, la cui bellezza ed eleganza celano uno spaventoso vuoto morale. Film imperfetto e meno stiloso di altre acclamate opere del regista, ma anche più diretto e grintoso nel ritratto di ambienti sociali contrapposti e speculari.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Gugly • 28/07/08 10:26
    Segretario - 4679 interventi
    dal sito " La valigia dei sogni"

    Cronaca di un amore è un film in cui Antonioni descrive la crisi di una coppia rappresentativa di una certa società piccolo borghese, interpretato da Massimo Girotti e dalla meravigliosa Lucia Bosè.

    Il film è ambientato e girato nella Milano dei primi anni ‘50 anno in cui la città visse un breve periodo di splendore al cinema: vi lavorarono contemporaneamente Antonioni e Vittorio De Sica per il famoso Miracolo a Milano.

    Con quest’opera Antonioni segna una svolta di tendenza nel cinema italiano dopo l'esaurirsi del neorealismo. Cronaca di un amore è ricco di novità stilistiche, soprattutto nell'uso, allora poco frequente, del piano-sequenza e nell'attenzione alle cose e agli ambienti, come per sottolineare l'estraneità dei personaggi borghesi, il loro egoismo arido, la loro futilità.

    L’esordio di Antonioni nel lungometraggio fu premiato con il Nastro d’argento Premio speciale nel 1951.
    Anche il suggestivo il commento musicale di Giovanni Fusco, basato su un duo di sassofoni più un pianoforte, fu premiato lo stesso anno con il Nastro d'argento.
  • Homevideo Homesick • 7/11/10 09:16
    Capo scrivano - 1377 interventi
    Dal 19 gennaio 2011 in dvd per Cecchi Gori/Surf.