Crescendo... con terrore

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Titolo originale: Crescendo
Anno: 1970
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Crescendo con terrore"
Numero commenti presenti: 13

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/06/08 DAL BENEMERITO UOMOMITE
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Uomomite 5/06/08 07:00 - 174 commenti

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Qualcosa di terribile ha cambiato la vita dei Ryman, qualcosa di inconfessabile che li coinvolge tutti e che ha generato follia ed insostenibili sensi di colpa. Finchè durerà la rappresentazione della vita di una famiglia quieta, il dolore resterà un gas venefico ma invisibile. Ma quando lo spettacolo avrà fine, ciò che era stato, così accuratamente, dissimulato si paleserà e la resa dei conti sarà inevitabile. Susan è solo un'ospite, l'elemento estraneo, è l'amore, la purezza vinta da un mondo dove tutto è dolore, inganno, ambiguità. Susan è l'utopia, i Ryman la realtà.
MEMORABILE: Gli incubi di Georges, le bambole di Jacques.

Homesick 15/01/13 08:12 - 5737 commenti

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Come cinque anni prima in Fanatic, la Powers si ritrova in una magione abitata da una famiglia di pazzi… Il climax terrifico promesso dal titolo è presto verificato da un senso di claustrofobia e impotenza, da segnali inquietanti – il misterioso pianista, le bambole, gli incubi, i torbidi legami – e dall’ottimo lavoro del cast, che si impegna in personaggi da classico del gotico: il paraplegico ed eroinomane Olson in un duplice ruolo, la Scott padrona di casa troppo ospitale e madre iperprotettiva, la Lapotaire cameriera lussuriosa e sadica, Ackland cupo factotum. Con il sesso poca inibizione.
MEMORABILE: Seguendo l’esempio di Sjöstrom e precedendo Kubrick, Olson sfonda la porta con una scure; l’omicidio in piscina; la stanza delle bambole.

Undying 22/11/09 02:31 - 3839 commenti

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Ospite nella villa di un noto compositore musicale, l'ignara Susan (Stefanie Powers) si ritrova coinvolta in un'atmosfera tetra e morbosa, aggravata dalla presenza del figlio paralitico. Pellicola dalla gestazione sofferta e nata con taglio cesareo: a dirigerla avrebbe dovuto esserci nientemeno che Michael Reeves, poi la Hammer - in virtù del fiorire dello psicothriller debitore dell'archetipo Psycho - optò per una sceneggiatura nuova, riscritta da Jimmy Sangster. Purtroppo, più del testo, a rendere insignificante o, quantomeno, non memorabile il film, c'ha pensato la scialba regia di Gibson.

Ciavazzaro 22/02/10 16:28 - 4765 commenti

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Maturo Psyco-thriller della Hammer. Il cast è convincente, il film morboso e soprattutto abbastanza forte per l'epoca; si sviluppa in un vero e proprio crescendo (da notare l'omicidio della cameriera ninfomane in piscina) e merita di essere visto. Ricorda molto Il rifugio dei dannati, ma sa essere originale.

Cotola 23/11/10 23:56 - 7564 commenti

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“Titolo omen”: quel che promette, mantiene. Un buon crescendo di tensione, con gustose venature erotico-morbose (non del tutto inedite per l’epoca ma più audaci della media), e con una storia dagli sviluppi parzialmente prevedibili, ma ugualmente godibile fino all’epilogo. Ottimo il cast, con menzione speciale per “mamma” Scott. L’occasione mancata di fare un gran film: causa regia abbastanza anonima ed una sceneggiatura non proprio di prima mano (ma nemmeno del tutto scontata).

Lucius 7/07/11 11:12 - 2819 commenti

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Il film intriga, la regia meno. Una dolce e ignara fanciulla viene invitata da una signora solo apparentemente gentile nella di lei abitazione, con lo scopo di approfondire la sua tesi sull'ex marito di questa, famoso compositore. Si ritova in un luogo pericoloso, già teatro di efferati delitti, dove regna il malsano e la perversione. Alcune sequenze sono di buon impatto (specie quella dell'omicidio in piscina) e non manca qualche notevole trovata, ma le scenografie di cartapesta in stile La primavera romana della signora Stone, sminuiscono il film.

Corinne 8/08/11 23:15 - 405 commenti

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Psycho-thriller abbastanza prevedibile ma non per questo privo di tensione e atmosfera. Una villa nella campagna francese, popolata di personaggi più o meno ambigui e un mistero che aleggia nell'aria fin dalle prime scene, un finale drammatico e non del tutto scontato.
MEMORABILE: Le bambole. L'entrata in scena di Jacques.

John trent 3/04/15 15:56 - 326 commenti

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Psyco-thriller senza infamia e soprattutto senza lode, insomma un'occasione mancata dalla Hammer. Belle le atmosfere e la strategia della tensione che monta (in un crescendo, appunto) fino alla conclusione, però il tutto dà la sensazione di "già visto". Regia di Gibson piuttosto piatta e monocorde, in tema con la sceneggiatura. Trascurabile.
MEMORABILE: La piscina.

Claudius 4/01/16 15:33 - 422 commenti

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Notevole e fascinoso thriller della Hammer che gioca anche la carta dell'erotismo (la contrapposizione della virginale Powers alla spregiudicata Lapotaire) senza comunque esagerare. Anche il resto del cast fa una buona figura e la colonna sonora è davvero bella. Da recuperare.
MEMORABILE: La stanza delle bambole; I titoli di testa e coda.

Rufus68 21/02/18 00:16 - 3119 commenti

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Poco rilevante e però costruito con mestiere indiscutibile. I personaggi sono ben definiti, i temi che lo accompagnano dolcemente scabrosi (la droga), gli attori in parte (brava la Scott, ma anche Olson e la Lapotaire inscenano con bravura un rapporto di morbosa dipendenza). Discreti gli inserti onirici. Nuoce al film una certa sensazione di già visto. La Powers è una fuoricorso supersexy.

Nicola81 16/04/18 16:50 - 1981 commenti

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Fosse stato ambientato qualche decennio prima (e la Hammer nei film in costume eccelleva) probabilmente sarebbe risultato più credibile e quindi più intrigante, invece una storia del genere che si svolge in tempi moderni diventa un'inevitabile sfida al realismo. Comunque non disprezzabile, abbastanza morboso e nel finale il crescendo di tensione promesso dal titolo effettivamente c'è. Il regista Gibson e lo sceneggiatore Sangster fanno di necessità virtù, mentre i pochi attori sulla scena risultano abbastanza convincenti.

Fedeerra 23/06/18 03:09 - 435 commenti

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Evidentemente alla Powers doveva piacere molto ritrovarsi prigioniera all'interno di villini abitati da persone folli. In Una notte per morire era la sessuofobia religiosa di una ex diva del cinema a darle del filo da torcere; mentre qui, con toni decisamente più ovattati, è vittima del piano morboso di una donna ossessionata e squilibrata. Bel thriller Hammer che gode di lussuose scenografie e di una soleggiata fotografia.

Rambo90 14/08/19 23:07 - 6400 commenti

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Un bel crescendo, come promette il titolo, di tensione. Un'atmosfera che ricorda molto Il rifugio dei dannati, ben gestita da una sceneggiatura all'inizio solo morbosa poi via via sempre più inquitante fino a un finale non così inedito ma ben giocato. La regia di Gibson demerita un po', con qualche lentezza di troppo, ma la confezione Hammer funziona. Bene il cast.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 13/06/13 17:05
    Pianificazione e progetti - 22026 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Non vorrei sbagliarmi ma credo sia andato in
    onda più di recente sempre sulla rai. Forse su
    rai 3 in un Fuori orario o forse ancora una volta su rai uno a tarda notte. Ma la memoria
    fa facilemente cilecca quindi non fidatevi troppo del mio ricordo.


    Forse ancora in tarda notte sulla Rai, ma non credo per Ghezzi...Però potrei sbagliarmi
  • Homevideo Claudius • 2/07/14 09:19
    Servizio caffè - 196 interventi
    Buiomega, hai notato che ci sono tre-quattro minuti tagliati?gran thriller, peccato sia poco conosciuto
  • Homevideo Buiomega71 • 2/07/14 10:40
    Pianificazione e progetti - 22026 interventi
    Claudius ebbe a dire:
    Buiomega, hai notato che ci sono tre-quattro minuti tagliati?gran thriller, peccato sia poco conosciuto

    Sinceramente no, io ho una registrazione notturna da Raiuno di metà anni '90. Non mi pareva tagliato (anche perchè da noi uscì con il divieto ai 14)

    Non ho confronti per vedere se sia tagliato o meno

    Comunque la durata del master televisivo in mio possesso e di 1h, 21m e 46s
  • Homevideo Claudius • 2/07/14 11:36
    Servizio caffè - 196 interventi
    Credo proprio che sia tagliato, il dvd dura 1h, 31 min e 29s
  • Homevideo Buiomega71 • 2/07/14 12:24
    Pianificazione e progetti - 22026 interventi
    Claudius ebbe a dire:
    Credo proprio che sia tagliato, il dvd dura 1h, 31 min e 29s

    Azz!!! E mica di poco, ma di ben 10 minuti abbondanti!

    Ma cosa caspita avranno tagliato poi...Mhà

    Non e che magari sono sequenze rintegrate in lingua originale?
    Ultima modifica: 2/07/14 12:27 da Buiomega71
  • Homevideo Claudius • 2/07/14 15:02
    Servizio caffè - 196 interventi
    forse sì, perchè ci sono i sottotitoli, forse c'è da considerare anche il minutaggio Pal
  • Curiosità Buiomega71 • 10/07/14 17:36
    Pianificazione e progetti - 22026 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni (Ciclo: "Appuntamento col brivido", 25 marzo 1984 come da ricerche di Claudius) di Crescendo...con terrore

  • Homevideo Caesars • 25/06/18 15:44
    Scrivano - 11036 interventi
    Riguardo alla durata del film,vorrei segnalare che in rete ho trovato una versione (in lingua originale) che dura 1h35'23"
  • Homevideo Buiomega71 • 25/06/18 17:37
    Pianificazione e progetti - 22026 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Riguardo alla durata del film,vorrei segnalare che in rete ho trovato una versione (in lingua originale) che dura 1h35'23"

    La durata riportata da Claudius del DVD Sinister , 91' 29'' credo sia quella della versione integrale.

    Credo proprio che quella da 95' 23'' sia lo scarto NTSC / PAL
    Ultima modifica: 25/06/18 17:43 da Buiomega71
  • Homevideo Caesars • 26/06/18 09:05
    Scrivano - 11036 interventi
    Si in effetti 95' in NTSC corrispondono a circa 91' in PAL. E' probabile che la differenza di durata sia dovuto a quello.