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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/01/18 DAL BENEMERITO WILKERSON
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Wilkerson 9/01/18 10:28 - 22 commenti

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La definitiva conferma del talento di Ildikó Enyedi, veterana del cinema ungherese. Nonostante una prima parte dal ritmo fin troppo "festivaliero", in cui la regista si limita a girare intorno ai personaggi e creare delle false piste, il film decolla nella seconda metà, con una storia d'amore tanto struggente quanto semplice, trovando anche il tempo per alcune parentesi divertenti. Generoso Orso d'oro, rimane un buon esempio di cinema che si prende i suoi tempi, procedendo per ellissi e costringendo lo spettatore a interrogarsi su ciò che vede.
MEMORABILE: Il mattatoio; Il sogno dei cervi; La vasca da bagno.

Cotola 9/01/18 18:26 - 8313 commenti

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Tra le storie d'amore raccontate al cinema negli ultimi anni, questa è una delle più originali o almeno una delle meno banali e scontate. Non tanto per i personaggi fuori dagli schemi (lei in particolar modo), quanto piuttosto per i parallelismi onirici che spingono i due protagonisti ad avvicinarsi. Ritmi da cinema europei ma buono il coinvolgimento. Il sotto finale può non convincere mentre l'epilogo, per me è aperto, non è così scontato come potrebbe sembrare. A fine visione si pensa al buon film, ma forse potrebbe tornare spesso in mente allo spettatore e crescere nella sua considerazione.
MEMORABILE: "Cosa hai sognato stanotte?", "Niente, assolutamente niente".

Xamini 24/01/18 21:49 - 1119 commenti

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Un sentimentale splatter, se vogliamo darne un'immagine spiccia senza rendergli giustizia. Il lavoro di Ildikó Enyedi è, in realtà, fatto di onestà e scelte particolari: quella che concerne l'ambientazione principale, un mattatoio, nel quale non viene risparmiato alcunché e quella, fondamentale nella scrittura, dei due protagonisti, di lei in particolare, della scissione che vive anche nel titolo. Il filone del sogno con le sue metafore, inizialmente portante, finisce in maniera quasi inattesa per perdersi, ricordandoci che trattasi di altro cinema rispetto a quello d'occidente.
MEMORABILE: Il sogno; il mattatoio; la scena della vasca

Manrico 16/04/18 07:39 - 90 commenti

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Direttore di mattatoio e addetta al controllo timida e inquietante scoprono di sognare di essere una coppia di cervi all'interno dello stesso sogno. Grazie alla bravura degli attori e a una regia che incornicia la quotidianità come fosse arte contemporanea, questo film ungherese (che non risparmia immagini cruente e reali) è una piccola meraviglia di imprevedibilità dell'amore e di inquietudine della routine, anche accanto alla morte. Molto bello.
MEMORABILE: Lei che mette in scena i dialoghi con i playmobil.

Daniela 15/05/18 02:36 - 11451 commenti

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Colleghi in apparenza senza nulla in comune scoprono casualmente di essere uniti in sogno come una coppia di cervi... Originale e delicata storia d'amore, l'incontro fra due solitudini in cui i lati grotteschi, marcati nella prima parte (i particolari cruenti del macello, la maniacalità ossessiva di lei, il carattere scostante e sospettoso di lui) si sciogliono via via nella goffa tenerezza di un corteggiamento bizzarro in cui entrambi dovranno forzare la propria natura per unirsi all'altro. Molto bravi i due protagonisti, splendide le sequenze oniriche ambientate nel bosco.
MEMORABILE: Le prove di "toccamento", prima con il purè di patate, poi col pelouche; La telefonata con il sangue che continua a colare

Belfagor 30/04/18 22:12 - 2653 commenti

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Due impiegati di un mattatoio, lontani dall'intimità per problemi fisici (lui) o di carattere (lei), si incontrano a loro insaputa in un sogno condiviso. Al netto di una durata eccessiva che, unita alle premesse, può far scattare l'allarme "mattone", il film si rivela una coinvolgente immersione in una quotidianità dominata dal mostrare senza pudore né empatia, nella quale si può ritrovare un contatto umano. In alcuni momenti ricorda Kaurismaki e i suoi fiammiferi, anche se in chiave più leggera.
MEMORABILE: I dialoghi ricreati con saliere e Playmobil; Il sogno dei cervi; "Cosa hai sognato stanotte?" "Niente, assolutamente niente"-

Didda23 14/05/18 20:18 - 2353 commenti

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La terra magiara si conferma rigogliosa di talenti e dopo anni di silenzio torna la Enyedi confezionando un film dal notevole impatto. Un film che vive di contrasti fra la narrazione in bilico fra l'onirico e il sentimentale e l'ambientazione "crudele" di un mattatoio (non ci viene risparmiato nulla, occorre uno stomaco forte). Peccato per un ritmo non certo incalzante, perché talune situazioni sfiorano la pura poesia e la coppia protagonista è meravigliosamente in parte. Un film delizioso che non ha paura di mostrare certi elementi quotidiani.
MEMORABILE: Film porno e caramelle; Il sogno condiviso; Le simbologie nel sogno; La prima notte insieme.

Capannelle 14/05/18 21:58 - 4043 commenti

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Se cercate una storia originale o meglio capace di reinterpretare alcuni temi classici con situazioni e personaggi borderline, il film potrebbe sicuramente piacervi. La prova di Alexandra Borbély è notevole, specie nella prima parte. Nella seconda sia lei che il racconto possono assumere contorni esagerati e in certi frangenti far pensare alla sfida costruita a tavolino, ma proprio volendo essere ipercritici.

Galbo 1/07/18 07:24 - 11854 commenti

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Opera originalissima sospesa (letteralmente) tra sogno e realtà, con il primo punto di incontro tra due anime solitarie e con evidenti difficoltà ad interagire con il prossimo. Una trama nello stesso tempo densa e minimale, sequenze oniriche di grande bellezza e il forte contrasto (sempre presente) fra la cruda realtà (il macello dei bovini) e l’immagine di chi cerca anche durante il sonno la presenza dell’altro. Ottima la prova dei due attori protagonisti.

Giùan 7/09/19 15:49 - 3669 commenti

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Ha dalla sua un'anacronistica eccentricità, una desueta interazione tra elementi realistici (il macello, i rapporti di lavoro), sottotesto onirico (i cervi), sospensione surreale (le "menomazioni" dei due protagonisti, la loro ricerca di una relazione). Su tutto però pesa una certa indigesta stucchevolezza (la stessa che Mária rimprovera al gusto della carne mangiata a mensa), capace di non far assaporare a pieno anche i momenti più riusciti (il questionario della psicologa, la prima notte assieme). Borbély e Morcsányi colorano di sfumature i loro personaggi
MEMORABILE: I dialoghi con Endre che Maria "ripete" con gli oggetti casalinghi; Endre che sbotta quando la psicologa gli chiede se le sue tette possono andar bene.

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Pigro 13/03/21 10:09 - 8756 commenti

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Il direttore semiparalitico di un macello e l’impiegata gelida e anaffettiva si incontrano nello stesso sogno notturno. Un concentrato di elementi simbolici o surreali, che sembra uscito da un apologo alla Buñuel o alla Ferreri, ma viene raccontato con una suggestiva sensibilità contemporanea, sia per la narrazione sospesa e allusiva, sia per la raffinatissima qualità visiva. Perturbante e risucchiante nel definire distanze e menzogne, corpi violati e anime chiuse in sé stesse e anelanti all’amore. Un film sentimentale dai sentimenti inusuali.

Paulaster 13/12/21 10:20 - 3603 commenti

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Due colleghi scoprono un'affinità onirica. Dialoghi artefatti in una situazione lavorativa particolare. Si finisce per offrire anche discreti momenti, ma senza una trama filante. Il ruolo della complessata protagonista, con doti visive e mnemoniche, è notevole ma mal sfruttato (e i motivi? Non menzionati) dato che finisce nel grottesco (la scena in spiaggia è uguale a quella in Bianca di Moretti). I sogni sono ben realizzati ma in alcuni casi si cade nel ridicolo. Nelle scene al mattatoio il cruento lavoro risulta autoriale ma è mostrato in modo gratuito, rispetto alla vicenda.
MEMORABILE: Le domande della psicologa; Il numero delle frasi; Il sangue che sgorga mentre telefona.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 14/05/18 21:14
    Comunicazione esterna - 5772 interventi
    Dani, visto che gentilmente mi consigli sempre una marea di film voglio darti un piccolo contributo.

    Non lasciarti sfuggire questo gioiellino e nemmeno il russo Loveless, tutti candidati all'oscar come miglior film straniero all'oscar. Visto che the square lo hai già apprezzato assai.
  • Discussione Daniela • 14/05/18 21:30
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    Grazie Didda, Loveless l'avevo già "attenzionato" ma questo non l'avevo preso in considerazione, scambiandolo per una sentimentalata qualsiasi.

    Mi metto subito in cerca di questo gioiellino ;o)
  • Discussione Daniela • 15/05/18 02:45
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    X Didda

    Visti in serata entrambi, prima Loveness, poi questo che, a parte le prime orride sequenze di macello, mi ha fatto tornare il sorriso dopo l'abbattimento causato dall'affresco devastante mostrato nell'altro.
    Avevi ragione, Corpo e anima è davvero un gioiellino :o)
  • Discussione Didda23 • 15/05/18 08:24
    Comunicazione esterna - 5772 interventi
    Una doppietta non di poco conto! Eroica! Leggerò con interesse i commenti
  • Discussione Daniela • 15/05/18 08:38
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Una doppietta non di poco conto! Eroica! Leggerò con interesse i commenti

    E si, serata impegnativa (soprattutto nel primo segmento) ma gratificante, mi ci voleva una simile accoppiata....

    Quanto ai rispettivi commenti e pallinaggi, sono allineati con quelli degli altri amici davinottiani che hanno giù espresso il loro parere.
    Ci sono tanti film "divisivi" qui sul sito, evidentemente questi due invece sono del tipo "unitivo" ;o)
  • Discussione Capannelle • 15/05/18 22:46
    Scrivano - 2828 interventi
    @Daniela: non perdono valore due film belli visti assieme?
    A differenza di una serata trash dove te ne puoi sparare anche 3 ma hai poco da perdere.

    ps: a breve anche il mio voto, come da usanza mezzo pallino sotto al tuo..
  • Discussione Daniela • 15/05/18 23:42
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    x Capannelle, noto anche come il pallin-braccino corto :oP
    dipende dai film, con questi due non è successo - dopo la visione di Loveless mi sentivo accasciata emotivamente (che pugni bassi nell'epilogo) ma anche appagata cinematograficamente, non so se mi spiego.
    Sonno neppure a parlarne, leggere troppo impegnativo per la vista, quindi un altro film.
    Questo drittato da Didda mi aveva incuriosito ed è stata una buona scelta: la sua dolce stramberia mi ha fatto sorridere e poi sono andata a letto tranquilla, rasserenata.
    Se non vedevo qualcosa dopo Loveless, ero capace di sognarmi che mi scappava di casa il figliolo piccolo oppure che veniva rapito quello grande, e guarda che non è una battuta.