Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

Location LE LOCATIONLE LOCATION

Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Da un'idea vecchia come il mondo Gennaro Nunziante in regia (e in sceneggiatura con Pio e Amedeo) trae un film che punta fin da subito dichiaratamente alla risata con un Amedeo in forma, infinitamente più attivo - in questo caso - di un Pio che invece, a causa di un personaggio passivo per natura, si trova costretto a ricoprire l'evidente ruolo di spalla. Il confronto tra il ricco altolocato candidato sindaco di Treviso (Pio) e il rumoroso arruffone chiamato a fargli da autista produce scontri inevitabilmente prevedibili tra storpiature verbali, palesi manifestazioni d'ignoranza e un'abissale differenza di senso pratico; anche perché Pio vive all'ombra della moglie...Leggi tutto Borromea (Valtorta) e di un padre che, con la sua morte a inizio film, concede al figlio una libertà d'azione fino a poco prima impensabile e che comunque si realizzerà solo grazie all'incontro di questi con Amedeo.

Autista senza patente, fuori di galera solo per caso, Amedeo entra da subito nelle grazie dei due figlioletti di Pio provocando al contrario reazioni di sdegno nel resto della famiglia, che spinge immediatamente Pio ad allontanarlo. Ma dal momento che quest'ultimo non ha il fegato nemmeno di comunicare la decisione all'altro, ne diventerà presto succube, imboccando l'immaginabile strada della ribellione a una posizione sociale che scopre di aver acquisito solo grazie ai suoi natali e alle intercessioni del padre, il quale gli ha di fatto comprato la laurea bloccandogli per tempo l'aspirazione a diventare una rockstar (pur se in effetti la voce di Pio è un falsetto agghiacciante).

Risoluto a cambiare radicalmente vita, Pio si lascerà così coinvolgere dall'entusiasmo di Amedeo e partirà con lui in un avventuroso viaggio per l'Italia alla ricerca (anche) di se stesso. Il costante confronto tra due caratteri opposti - che eredita l'impostazione dal precedente BELLI CIAO - accentua la predisposizione all'invadenza sguaiata di Amedeo lasciando a lui la quasi totalità delle gag. Questi risponde tuttavia bene alla responsabilità mostrando un'ottima padronanza dei tempi comici che Nunziante rifinisce con perizia; purtroppo, a lungo andare, il gioco tende a stancare per via della costante riproposizione del medesimo meccanismo, cui si aggiungono variazioni minime. E' questo a limitare l'impatto generale del film, che trasforma il candidato sindaco in una sorta di pupazzo da modellare a seconda delle esigenze di Amedeo e porta la sua famiglia a lamentarsi con ovvi mugugni a distanza.

Assunto grazie all'intercessione di un prete (Bigagli) che si preoccupa di reinserire gli ex carcerati nella società, Amedeo non fa nulla per mascherare la propria indole prevaricatrice e il suo comportamento al di fuori di ogni regola minima di buona educazione, mentre gli incontri lungo la strada sembrano costruiti esclusivamente per annientare nel povero Pio ogni barlume di autostima. Fuori luogo l'esibizione canora di Amedeo (niente a che vedere con quelle geniali di Zalone, i cui testi comici erano strepitosi), tirate troppo per le lunghe le scene in carcere col “juke box umano” (a cantare "Psycho killer" dei Talking Heads e "Ripples" dei Genesis, per la cronaca) o alla festa in maschera, mentre quando ci si confronta con scambi veloci la sceneggiatura mette in luce buoni spunti che Amedeo sa cogliere con bravura. Una comicità facile facile scevra da ogni implicazione che non sia direttamente connessa all'obiettivo di far ridere gli spettatori; nessuno spessore insomma, se non nell'elementare critica a certa cultura “radical-chic”, ma non era richiesto e in quest'ottica il film va valutato. Non resta che lasciarsi conquistare dalla verve di Amedeo e dai suoi rozzi insegnamenti da "buon senso popolare", come quello in cui spiega cosa significhi essere uno scoglio dando infine un significato al titolo.

Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/12/23 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/12/23
1
1!
2
2!
3
3!
4
4!
5

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione ( vale mezzo pallino)
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Rambo90 30/12/23 04:34 - 7745 commenti

I gusti di Rambo90

Pio e Amedeo continuano il sodalizio con Nunziante e regalano un film divertente, con una struttura on the road molto ritmata e perfetta per il pubblico festivo. La sceneggiatura è meno strutturata del film precedente e ci sono diversi buchi e salti non giustificati, ma se non altro il duo è onesto nel confezionare un prodotto senza pretese con obiettivi comici chiari. Alcune sequenze funzionano più di altre, anche grazie a un valido supporto del cast di contorno. Non male.

Markus 31/12/23 17:51 - 3706 commenti

I gusti di Markus

In sala ridevano in gran parte i bambini, mentre gli adulti - se non assopiti - erano seri: questo ci deve comunicare che la basica comicità e una scrittura così scialba, incapace d'una buona intuizione ogni tanto, rallegra soprattutto un pubblico che non ha una netta idea - per età anagrafica - di come fare del cinema dilettevole per tutti. Se Amedeo è sopra le righe, senza che questo spirito faccia scaturire un solo ghigno, Pio è addirittura deprimente nel suo personaggio mal interpretato. Meglio il precedente Belli ciao.

Gabrius79 1/01/24 22:25 - 1433 commenti

I gusti di Gabrius79

Passo indietro di Pio e Amedeo rispetto al film precedente. Qui si ride poco e per lo più a trascinare la pellicola è un Amedeo sopra le righe che spesso e volentieri si prende la scena, mentre Pio ha un ruolo di spalla non molto indovinato. Il ritmo non manca, così come qualche simpatica battuta, ma la sceneggiatura latita. Cast di contorno abbastanza in palla.

Pinhead80 9/05/24 18:20 - 4944 commenti

I gusti di Pinhead80

La coppia formata da Pio D'Antini e da Amedeo Grieco torna per la seconda volta sul grande schermo sempre diretta dal bravo Gennaro Nunziante, regista che ha dimostrato negli anni di saper sfornare opere dal grande successo a livello di pubblico. L'opera però non riesce mai a convincere davvero, sia per la scarsa originalità della sceneggiatura sia per la caratterizzazione di un Pio che appare troppo dimesso e quindi incapace di apportare la giusta verve al film. A convincere invece è Amedeo, che con la sua sfrontatezza riesce a tenere vivo un film altrimenti fiacco.

Galbo 11/05/24 20:25 - 12464 commenti

I gusti di Galbo

Il contrasto dei caratteri e il "motivo" del meridionale inurbato al nord che torna nella terra natia, sono il filo conduttore del film del duo (poco) comico (almeno a giudicarlo dalle prove cinematografiche) Pio & Amedeo. Come nel film precedente, la mancanza di tempi comici è il vero limite della pellicola, al di là della comunque banale e stereotipata caratterizzazione dei personaggi. Almeno accettabile nella prima parte, la pellicola frana nella seconda, per così dire "on the road", in cui la sceneggiatura è poco più di una bozza e la personalità dei due protagonisti latita.

Gennaro Nunziante HA DIRETTO ANCHE...

Spazio vuotoLocandina Cado dalle nubiSpazio vuotoLocandina Che bella giornataSpazio vuotoLocandina Sole a catinelleSpazio vuotoLocandina Quo vado?
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare l'iscrizione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICHE:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.