Com'è dura l'avventura

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1987
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 23
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Lovejoy 13/01/08 19:00 - 1824 commenti

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Modesta commediola diretta senza particolare estro da Mogherini e interpretata da un cast decisamente svogliato. Villaggio replica all'infinito il personaggio fantozziano per eccellenza, bistrattato da tutto e tutti; Banfi si limita a sciorinare tutto il suo collaudato repertorio fatto di "Madoonna.. " e cose simili; Moschin non crede per nulla a quello che fa e lo si vede chiaramente. L'unico divertente risulta Bucci: un po' poco per una pellicola di novanta minuti.

Galbo 15/06/08 09:24 - 11343 commenti

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Il tentativo di realizzare una satira dei film del filone avventuroso prevalentemente di produzione americana, produce una commedia modesta diretta da Mongherini; la pellicola è intepretata da bravi attori come Villaggio e Banfi che sono serviti da una sceneggiatura mediocre che fallisce il bersaglio principale, quello di fare ridere, affidandosi ad una serie di momenti per lo più poco riusciti piuttosto che ad un prodotto organico ed unitario. Buona la prova di Haber e Moschin.

Cangaceiro 29/01/09 13:02 - 982 commenti

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La coppia Villaggio/Banfi ha fatto di meglio in altre occasioni. Il modesto mestierante Mogherini, anche sceneggiatore con Saverni e Bencivenni, si arrabatta come può ottenendo un film sciatto che denota una scarsa cura dei particolari (quando i protagonisti sono controfigurati Banfi diventa magicamente più alto di Villaggio). L'attore genovese è poco innovativo ma i suoi atteggiamenti sono sempre uno spasso mentre Lino appare più stanco e sentendo le sue battute sembra di ascoltare un disco inceppato. Molto bene Moschin e la colonna sonora.

Geppo 22/06/10 19:34 - 286 commenti

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Già dall'inizio del film avevo l'impressione che sarebbe stato qualcosa di particolare e diverso rispetto agli altri film diretti da, ad esempio, Neri Parenti. Già dalle primissime scene ho ammirato l'impostazione e la direzione del regista, che ha creato qualcosa di veramente riuscito e originale. Lino Banfi e Paolo Villaggio sono due attori completi in questo film ed hanno interpretato due personaggi molto particolari, come anche Gastone Moschin e Alessandro Haber. Da vedere!

Rambo90 5/12/10 18:40 - 6317 commenti

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Commedia più costruita e meno grottesca al servizio di due giganti del cinema italiano come Villaggio e Banfi: in coppia funzionano e fanno sorridere anche là dove la sceneggiatura diventa carente. Poi c'è Moschin che nel ruolo del cinico cognato di Villaggio è superlativo e piccole parti per Bucci e Haber, anche loro molto bravi. Anche se i due comici hanno offerto risultati migliori in altri film (Fracchia ad esempio), la regia di Mogherini è buona e ci si diverte comunque. Piacevole la colonna sonora.
MEMORABILE: Il sogno di Banfi.

Luchi78 23/03/11 11:30 - 1521 commenti

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La coppia comica Villaggio-Banfi ha sicuramente ben altre potenzialità rispetto a quelle viste in questo film di Mogherini. Infatti la pellicola prende un po' di colorito solo durante qualche duetto comico della coppia protagonista, che tra l'altro si cimenta in scenette demenziali di poco gusto. Sicuramente meglio il delirante finale.

Disorder 9/04/11 11:30 - 1408 commenti

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Commedia se non altro lontana dalle atmosfere demenzial-puerili di altri film del periodo di Banfi e Villaggio (specie in coppia), come i vari Scuola di ladri o Pompieri. Si tenta di fare un film vero e non una semplice sequela di gag; anche se l'obiettivo non pare del tutto centrato (ci sono sprazzi di noia nella parte centrale) la pellicola si lascia guardare piacevolmente. Molto divertenti gli intermezzi con Moschin e la Boccoli. Non male, insomma...
MEMORABILE: Banfi e Villaggio, in balia della burrasca, cercano aiuto via radio ma captano invece una televendita di Vanna Marchi!

Herrkinski 5/05/11 11:38 - 5032 commenti

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Mogherini ha il merito di aver spesso cercato di deviare dai cliché dei vari generi di cinema italiano, aggiungendo elementi e location inedite; lo stesso dicasi per questa commedia. Bravi innanzitutto Banfi e Villaggio, che recitano bene e senza esagerare coi clichè tipici dei loro soliti personaggi; una menzione anche per l'ottimo Moschin. Affascinanti le location esotiche e la fotografia, riuscite le battute così come la parte più riflessiva, quasi poetica, degli ultimi 20 minuti. Una bella commedia, per una volta non troppo demenziale.

Markus 10/06/11 14:34 - 3255 commenti

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Esile tentativo del regista Flavio Mogherini di rilanciare due comici in una commedia dai toni più profondi e meno burleschi, contestualizzata nel proficuo genere avventuroso (fece altrettanto – lo stesso anno peraltro – Ponzi con Noi uomini duri) ma, a parte il ricco cast e i due nomi di richiamo, la lentezza narrativa (e forse il poco appeal tra i due comici) decretarono un fiasco. Nel film c’è l’allora stella nascente Brigitta Boccoli (ma durerà solo un paio di stagioni a “Domenica in” per poi cadere nel dimenticatoio).

Mco 11/06/11 23:47 - 2137 commenti

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Ne conservavo un ricordo non eccelso, il che mi lasciava quasi incredulo visto la presenza di due miei maestri di comicità. Ma tale anfratto mnemonico non ha pagato pegno nel 2011. Mogherini ha la pecca di non scegliere una vera e propria main direction, sin dall'inizio. Si mantiene tra avventura, satira e velo melanconico. Il quid comico, che dovrebbe far lacrimare dalle risa gli augusti innanzi ai clowns, latita e il finale accenna addirittura ad un malcelato melodramma. Chi vuole Fantozzi e Oronzo Canà volga gli squardi altrove.

124c 17/08/11 11:50 - 2762 commenti

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Pellicola brillante degli anni '80 con due re della risata di quegli anni, Lino Banfi e Paolo Villaggio, ma lontana dalle cialtronerie alla Carlo Vanzina o alla Neri Perenti. Qui si è cercato di fare comicità alternativa, quando ai due, per piacere al pubblico ed incassare alla grande, sarebbe bastato ripetere le solite maschere. Il film non è brutto, anzi ha dei momenti divertenti, garantiti dal perfido Moschin e da Bucci, ma non decolla veramente mai. Brigitta Boccoli è troppo legata alla (brutta) "Domenica in" di Banfi per piacermi veramente.

Dengus 2/11/11 11:10 - 349 commenti

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La coppia Banfi/Villaggio ha sempre il suo perché, anche se questo senza dubbio non è un film di Neri Parenti; si punta alla commedia raffinata, stile Lo Gatto per Lino e A tu per tu per Paolo, film privi delle goffaggini volontarie degli attori, rasentate in altri film; si ride, ma misuratamente, anzi a volte fanno pure tenerezza (soprattutto Capitan Banfi scelto appositamente per la sua inettitudine) per essere entrambi raggirati da un Moschin senza scrupoli e pienamente nella parte; spassoso Bucci nel ruolo di jettatore. Per chi ama questi due.
MEMORABILE: Bucci jettatore e menagramo; I due sul gommoncino in preda alla fame ed alla sete, a parlare di un'ipotetico pranzo; La nipote di Banfi trasformata.

Daidae 1/04/13 22:29 - 2728 commenti

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Divertente. Niente di eccezionale, la classica commedia anni 80 che non sfrutta appieno gli ottimi protagonisti maschili (i due famosi comici Villaggio e Banfi all'epoca gettonatissimi). Qualche momento top, come la Marchi che "risponde" al SOS, qualche momento malriuscito come la scena dei beduini.
MEMORABILE: L'SOS che come risposta ottiene le urla della Marchi che promettono 20 o 30 kg di meno.

B. Legnani 4/06/13 00:18 - 4689 commenti

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Clamoroso flop all'uscita: si capisce bene il perché. La cosa più sorprendente è che il film non ha un vero finale. Però ha personaggi che entrano ed escono senza un vero perché, taluni momenti di stanca, taluni inutilmente volgari, tanti che vorrebbero far sorridere e non ci riescono. Terribile il personaggio di Bucci, che al suo apparire riesce a citare contemporaneamente sia Vieni avanti cretino, sia Simon del deserto, il che non è il massimo. Inutile la Boccoli, si salva solo Moschin. *½

Redeyes 7/07/14 07:45 - 2130 commenti

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Un merito della pellicola è, senza dubbio, sganciarsi parzialmente dal convenzionale modo di far ridere dei due comici, ma col senno di poi risulta esser anche il proprio limite. La storia pur non brillante regge sufficientemente nonostante un finale quasi non conclusivo. Ai due comici, al top nel momento del film, si aggiunge un mostro sacro come Moschin in versione satiro, che riesce a metà nel suo personaggio e una Boccoli a metà strada tra lolita e Parisi miope dell'anno prima, ma che oltre al fisichino dici poco o niente. Mediocre.

Rick 30/04/16 14:06 - 3 commenti

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Acida e grottesca commedia che prende vagamente in giro il cinema americano d'avventura. Piuttosto in forma la coppia Villaggio/Banfi. Abile, bizzarra e per certi versi visionaria la regia. Ottimo Moschin nella parte del viscido e menefreghista industriale. Un film particolare e originale. Interessanti le musiche e la scenografia.
MEMORABILE: Il finale.

Marione 10/07/16 19:05 - 103 commenti

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Film poco divertente, senza trama e con protagonisti talmente sottotono da scoraggiare quasi la visione: Banfi e Villaggio appaiono già in declino, con il pugliese che non trova nel genovese un partner con cui interagire, seppure Lino risulti meno peggio di Villaggio, ormai un campionario di stanche trovate fantozziane. Il tentativo di inserire certi comici in un plot a base di avventura e intrallazzi non funziona e ne risulta una commedia spenta sullo stile de I pompieri o Scuola di ladri. Quasi viscido Moschin che tenta di circuire la nipote.
MEMORABILE: Moschin che si apparta con la Boccoli ragazzina: disgustoso, veramente una caduta di stile del bravo attore veneto.

Saintgifts 26/01/17 17:41 - 4098 commenti

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Direi che l'avventura del titolo non c'entra nulla, è semplicemente un tentativo di truffa ai danni di un'assicurazione. Un particolare che, assieme ad altri, denota una confusione che poi permea tutto il film. Moschin in una parte che non gli si addice, Banfi - diverso dal solito - frustrato come marinaio, credente, con una religiosità che arriva a occupare, senza troppo senso, una buona metà del film; Villaggio cambia solo moglie, ma ripete all'infinito il suo solito personaggio. Qualcosa danno le figure di contorno, con Bucci in testa.
MEMORABILE: Il prevedibilissimo cambiamento della Boccoli.

Pessoa 29/06/17 23:06 - 1129 commenti

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Commediaccia di Mogherini che ripropone la coppia Banfi-Villaggio in trasferta africana con risultati disastrosi. Il film è girato quasi all'impronta, con una sceneggiatura che quando c'è si ispira al film citato (l'aereo) o ricicla altro. Attori sprecati (Banfi, Bucci, Haber) o svogliati (Villaggio, Moschin, la Boccoli). Regia piuttosto modesta che non cura troppo i dettagli. Le rade risate le strappa Banfi quando va a ruota libera (il dialetto andriese con l'arabo), ma anche questo è già abbondantemente visto. Evitabilissimo!
MEMORABILE: Banfi che parla dialetto andriese; Il sogno del pranzo luculliano di Banfi.

Ruber 5/07/17 13:17 - 661 commenti

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Funziona meglio del previsto la strana coppia Banfi/Villaggio in questa commedia diretta dal navigato regista Mogherini, che scrive una sceneggiatura in cui il mare riveste un ruolo primario per i due comici. Banfi nelle vesti di uno scalcinato ex comandante navale viene tirato dentro a sua insaputa in una truffa assicurativa. La sceneggiatura, pur se leggera, vive di momenti con buone gag fra i due, appoggiate anche da valide spalle (Bucci in primis, molto meno Haber) e si lascia guardare. Regia discreta.
MEMORABILE: Il pranzo con i berberi nel Sahara, con tanto di vestito tirato via dal povero Banfi alla figlia di capo locale con conseguenze terribili per lui.

Il Dandi 9/03/18 12:15 - 1745 commenti

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Uno degli ultimi film di Mogherini, regista un tempo interessante, che si trova a disagio in questa variazione esotica di motivi mal amalgamati: Banfi marinaio religioso, Moschin industriale viscido, Bucci predicatore menagramo e un Villaggio che tenta (invano) di conferire al suo personaggio l'inedita (e vana) velleità a essere meno prono del solito. Il risultato è sfilacciato, quasi mai divertente e del tutto dimenticabile.
MEMORABILE: La calata "araba" del dialetto pugliese di Banfi.

Il ferrini 17/09/18 01:32 - 1665 commenti

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Non si ride mai e già questo in una commedia è imperdonabile; si aggiunga che la storia è esilissima e prevedibile e si otterrà un pessimo film; che però può contare su ottimi attori (soprattutto Moschin) e location interessanti, meriti che pur non risollevandolo dalla mediocrità lo rendono guardabile. Mogherini doveva avere un debole per la Boccoli (con la quale aveva già girato La ragazza dei lillà) e la infila anche qui, perfino in due "versioni", noi non ne sentivamo il bisogno.

Pinhead80 2/03/20 20:38 - 3891 commenti

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Commedia anni '80 scritta e diretta da Flavio Mogherini che mette insieme tre attori di grosso calibro (Villaggio, Banfi e Moschin) in balia di una sceneggiatura che più povera non si può. La carenza di idee si palesa nella lunghissima scena finale in mare che serve per allungare il metraggio e poteva essere molto più breve. Simpatica la figura del missionario iettatore interpretato dal recentemente scomparso Flavio Bucci. Deludente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Didda23 • 22/07/12 11:18
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Shazam non produce alcun risultato! Si avvalora la tesi di una composizione apposita per il film.
  • Discussione Zender • 30/06/17 07:24
    Consigliere - 43512 interventi
    Pessoa, scrivi:

    Commediaccia di Mogherini che ripropone la coppia Banfi-Villaggio in trasferta africana con risultati disastrosi. Il film è girato quasi all'impronta, con una sceneggiatura che quando c'è si ispira al film citato (l'aereo, il naufragio).

    Quale sarebbe l'altro film? Pappa e ciccia? Ma non ricordo naufragi in quel film, ammesso che il villaggio turistico fosse in Africa.
  • Discussione Pessoa • 30/06/17 12:17
    Call center Davinotti - 157 interventi
    Ciao Zender, quoto da Wikipedia, in neretto le risposte ai tuoi dubbi:

    Paolo, un modesto geometra, dopo mesi d'attesa, vede finalmente pubblicata la lettera inviata al direttore del Corriere della Sera in cui ripercorre le peripezie capitategli durante il soggiorno ad un villaggio vacanze in Kenya. Partito con un collega, il pittoresco perito Guido Colzi, era stato inizialmente vittima di un terrificante viaggio su una carretta dei cieli guidata dal maldestro capitano Tombale; poi, arrivato miracolosamente alla meta, si era trovato coinvolto in varie disavventure che lo portarono a fuggire su una zattera da quel luogo di pace apparente.
  • Discussione Zender • 30/06/17 15:32
    Consigliere - 43512 interventi
    Sì il fatto è che per l'appunto non esiste alcun naufragio in Pappa e ciccia, semplicemente lui prende una zattera per fuggire dal villaggio, è quello che non capivo. Quanto al Kenya ok, quello non lo ricordavo.
  • Discussione Pessoa • 30/06/17 18:06
    Call center Davinotti - 157 interventi
    Hai ragione, non è esattamente un naufragio, ma una fuga in zattera dove comunque le coincidenze non mancano (l'ultima lettera). La situazione è piuttosto simile anche se tecnicamente è una fuga in zattera e non un naufragio. Se vuoi puoi eliminare dal mio commento la parte fra parentesi, tanto il concetto resta invariato, anche perché di piccole analogie fra i due film ce ne sono anche altre, sebbene in contesti differenti.
  • Discussione Zender • 30/06/17 19:02
    Consigliere - 43512 interventi
    Se ne hai un'altra di analogia magari la sostituisco al naufragio. Per esempio l'ultima lettera. Siccome "Com'è dura l'avventura" non lo ricordo proprio... anche lì qualcuno scrive un'ultima lettera da una zattera?
  • Discussione Pessoa • 30/06/17 19:37
    Call center Davinotti - 157 interventi
    Banfi (con Villaggio di fronte) scrive su una sorta di diario di bordo un addio che ha un incipit molto simile alla lettera al direttore di Villaggio. Magari fra le analogie lascerei solo quella dell'aereo, che è la più palese.
  • Discussione Zender • 1/07/17 08:17
    Consigliere - 43512 interventi
    Come vuoi, io ci avrei visto bene anche la lettera, ma va bene.
  • Discussione Mauro • 29/07/17 16:19
    Disoccupato - 9434 interventi
    Alle riprese del film avrebbe dovuto prendere parte Ugo Tognazzi, che rinunciò perchè aveva paura di prendere il mare.

    Fonte: Scuola di Cult (Mediaset, cinepanettoni.it)
  • Curiosità Mauro • 14/10/17 15:36
    Disoccupato - 9434 interventi
    In questo film Clemente Ukmar fece da controfigura nelle scene pericolose sia a Villaggio, sia a Banfi, sostituendo di volta in volta parrucchino con pelata e pancia finta

    Fonte: intervista a Lino Banfi pubblicata su "il Fatto Quotidiano"