Colazione da Tiffany

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il film è prima di tutto Audrey Hepburn, ripetutamente inquadrata in primi piani che ne esaltano la dolcezza, gli occhi da gatta ad ammiccare con naturalezza e tutta una sfilata di abiti e cappellini che ne valorizzano l'innata classe. La classe della donna innamorata di Tiffany e che a New York ci vive bene, mantenuta da una trafila di amanti che ne assecondano i comportamenti da “matta” per godere di quella grazia che non si compra. "Lovely", come la definisce lo scrittore fallito Paul Varjack (Peppard) nell'unico foglio che gli vediamo infilare nella macchina da scrivere. In realtà vive pure lui alle spalle degli altri, nel suo caso di un'arredatrice che gli elargisce sostanziosi assegni alla faccia di un marito di cui vediamo solo...Leggi tutto il braccio vicino a una bottiglia di whisky in una curiosa inquadratura "alla Blofeld". Lui e lei si ritrovano nel caseggiato che diventa luogo d'incontro e occasione di gag piuttosto modeste col vicino orientale a cui suonare quando si dimenticano le chiavi del portone. S'incontrano e trovano presto un'intesa. Lui vorrebbe qualcosa di più, lei è troppo intenta a inseguire il suo sogno di diventare milionaria: alle feste studia gli invitati, avvicina quelli facoltosi e nel mentre sfoggia quegli abiti deliziosi che hanno trasformato il personaggio in autentica icona. Eppure non si può dire che tutto funzioni, nel film: Peppard appare ingessato, partner relegato a ruolo di spalla privo di vero charme. Accetta il carattere bizzoso e imprevedibile di lei ma si fa rubare la scena persino dal Gatto (con la G maiuscola, visto che non ha nome e lei lo chiama semplicemente così, proprio come il Cane di Colombo). Abbozza, prova a recitare in sottrazione, non sbaglia troppo ma nemmeno incide come si converrebbe in un film che ha ambizioni alte e parte da una sceneggiatura di Truman Capote. Curioso che sia proprio Edwards a lasciar prevalere il lato sentimentale rispetto all'impostazione invece più tendente alla commedia che il copione aveva in origine. Le musiche di Mancini (tra cui la celeberrima "Moon river", composta per l'occasione da Mancini con Johnny Mercer) accentuano i toni quasi favolistici, le lunghe parentesi alle feste in appartamento mostrano già le preferenze del regista, che sette anni dopo ne dilaterà una a dismisura fino a trasformarla in un intero film (dichiaratamente comico, questa volta). Opera gradevole, memorabile nell'interpretazione a suo modo unica della protagonista, ricca di scene eccellenti (compresa quella all'interno di Tiffany naturalmente, forse la più divertente) ma anche piuttosto stucchevole e vacua.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/04/07 DAL BENEMERITO HOMESICK POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/06/17
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Homesick 18/04/07 09:52 - 5737 commenti

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Datato e dicotomico. La prima parte è una simpatica e divertente satira del costume, la seconda invece si abbandona al sentimentalismo più languido e ai soliti temi risaputi, per non parlare del piagnisteo finale sotto la pioggia. Di ottimo livello restano le interpretazioni di Audrey Hepburn, vivace, ossuta, immatura e casinara, e di George Peppard, scrittore mantenuto, oltre alla canzone "Moon River", assurta ad emblema di questo film.

Il Gobbo 30/12/07 10:59 - 3011 commenti

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Buccia di banana potenziale, a forte rischio di epitome del film per sciampiste (senza offesa), tuttavia questo Blake Edwards tratto da Truman Capote conserva una sua magia, una sua freschezza. Merito principalmente della superba Audrey, qui magnifica, della colonna sonora del fido Mancini, del fascino di un cinema (di un mondo?) che non c'è più. Ne beneficia persino un brocco come Peppard, che qui se la cava egregiamente. Indimenticabile.

Rebis 3/01/08 19:27 - 2088 commenti

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Certi impasti di raffinata demenza e spregiudicata leggerezza riuscivano solo a Blake Edwards. Qui si sbottona pure ad un insolito fervore romantico, dilagante nel noto final bagnato, che però - bisogna notare - non chiude la vicenda ma la sospende sul dunque, per cui l'inopportuno cinismo resta salvo. Audrey è sopraffina, stralunata, puntuta: indossa deliziosamente abiti Givenchy che le stanno letteralmente appesi addosso. Peppard, smagliante, sornione, non saprà in futuro che farsene di tanto charme. Vero cult, vero glamour; ma dimenticate Capote.
MEMORABILE: Il party "improvviso".

Cotola 7/08/08 15:39 - 7564 commenti

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Pur essendo nettamente inferiore al bel romanzo di Capote da cui è tratto e di cui cambia molte cose compreso un finale edulcorato (che nel libro non c'era) e pur essendo un po' troppo mieloso, il film non è spiacevole. Tuttavia, considerato anche l'ottimo regista, avrebbe potuto essere un film molto migliore, cosa che non accade perché annacqua un po' troppo lo spirito caustico dell'opera letteraria. Ad ogni buon conto la Hepburn è semplicemente sublime ed indimenticabile.
MEMORABILE: La Hepburn... poi la Hepburn.... ancora la Hepburn... ah sì dimenticavo, la Hepburn!!!

Sunchaser 29/09/08 14:30 - 127 commenti

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Straordinario esempio di "commedia sofisticata" americana, diretto dal sempre grande Blake Edwards. A distanza di decenni continua ad essere un must assoluto, ed il motivo principale è lei, Audrey Hepburn, ottima attrice e autentica diva dal corpo minuto e dal sorriso irresistibile. C'è poi "Moon River", di un ispiratissimo Henry Mancini, che si porterà a casa l'Oscar. Insomma, sono passati 47 anni, ma la magia non si è interrotta.

Bruce 19/12/08 10:44 - 1005 commenti

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Sopravvalutata commedia americana. Il film regge soltanto sul carisma e l’indubbio fascino di Audrey Hepburn. Vi è anche qualche trovata divertente ma nel complesso, guardandolo oggi, risulta lezioso ed inutile, triste e deludente. Di gran livello è invece il noto tema musicale di Henry Mancini.

Galbo 22/12/08 15:47 - 11424 commenti

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Tra i prototipi della commedia americana sofisticata, ha il pregio di partire da un testo di un certo spessore, il romanzo omonimo di Truman Capote. Il film è diretto con eleganza dal grande Blake Edwards ed ha uno dei suoi punti di forza nell'interpretazione della Hepburn, giustamente diventata simbolo di fascino e femminilità. Non memorabile (poco carismatico) risulta invece George Peppard. Da ricordare il tema musicale.

Pigro 14/03/09 10:16 - 7834 commenti

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Lei è una giovane fragile in cerca di protezione e ricchezza nella grande New York, lui uno scrittore senza successo: sono solo due vicini, ma l'amore è dietro l'angolo. Blake Edwards cesella una deliziosa commedia sofisticata, grazie a una eccellente combinazione: perfezione della narrazione (sia pure su una storia né originale né interessante), perfezione di Audrey Hepburn e perfezione della colonna sonora. Tanta perfezione rende piacevole, simpatico e godibile il film, che non regge alla seconda visione.

Daniela 15/03/09 14:07 - 9535 commenti

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Nonostante sia tratta da un racconto di Truman Capote, la storia era a forte rischio di banalità, con due "poveri ma belli" che dopo vari tira e molla scoprono di non poter fare a meno l'uno dell'altra, né aiuta molto la scelta del biondo vitaminico Peppard, di bell'aspetto ma poco espressivo. A salvare la commedia dalla mediocrità, rendendola gradevolmente romantica, sono la regia sofisticata di Edwards, la bella musica di Mancini e soprattutto il fascino e l'eleganza di Audrey Hepburn, che illumina il film con la sua incomparabile grazia.
MEMORABILE: Audrey Hepburn che canta "Moon River" seduta alla finestra del suo appartamento

Scarlett 28/05/09 16:00 - 307 commenti

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Romantica commedia datata dall'irresistibile gusto retrò e dall'interpretazione della straordinaria Audrey Hepburn, che si aggiudica il primato dell'incarnazione stessa dell'eleganza e femminilità. È infatti lei la motivazione trascinante per continuare a seguire la pellicola dove tutti gli altri attori paiono ruotarle attorno abbagliati dall'enorme carisma della protagonista. Musiche indimenticabili.

B. Legnani 18/08/09 00:28 - 4752 commenti

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Ultralezioso. Ahimé: appartengo alla tipologìa dell’homo cartesianus per cui, pur non avendo come ideale le insegnanti di matematica, non trovo simpatica la figura della protagonista, abbastanza detestabile. Non che sia necessariamente da strozzare, ma da metà film in poi mi diventa quasi insopportabile. Come il film. Grande il pezzo di Henry Mancini.

Caesars 4/01/10 10:58 - 2731 commenti

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Strano ma vero: non avevo mai visto la pellicola in questione, la quale si è rilevata invero abbastanza deludente. Sicuramente gran parte del poco fascino che il film ha esercitato sullo scrivente è dovuto al personaggio interpretato dalla Hepburn, veramente irritante. Per il resto la pellicola è anche gradevole e ben realizzata dallo specialista Blake Edwards (in alcune scene sembra anticipare Hollywood party), la Hepburn è sicuramente molto brava e Peppard fatica a tenerle testa (recitativamente parlando). Più famoso che riuscito.

Stefania 18/03/10 16:38 - 1600 commenti

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Il film lo si guarda per gustarsi Holly, questa donna che è - fisicamente ed emotivamente - un fuscello, una piuma, cerca un posto "dove niente di male possa mai accaderle", e intanto vive un'esistenza provvisoria e vacua, luminosa di stile, opaca di paure. Peccato che tale magnifica ambivalenza, tale affascinante nevrosi venga curata, e curata dall'incontro con uno come Paul! Ma forse il nostro è egoismo: ovvio, non si resta cristallizzati in eterno "in un mondo di luci accese, di cappelli a larghe tese..."! Se non nella nostra fantasia... Auguri, Paul e Holly!

Domino86 8/05/10 14:44 - 554 commenti

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Un capolavoro intramontabile e lei, Audrey Hepburn, ne è la stella: un'icona di stile, classe, bellezza che non ha tempo. È un classico della commedia americana, seppur senza chissà quale particolare trama, avvolto da una magia misteriosa.
MEMORABILE: L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.

Belfagor 30/06/10 09:40 - 2625 commenti

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Illuminato dalla splendida Audrey Hepburn, il film regge tuttora la prova del tempo nonostante una trama semplice e nota. Edwards, pur non conservando del tutto il caustico stile di Capote, dà comunque vita ad una commedia con un fondo amaro, focalizzandosi sulla dipendenza reciproca e le illusioni di stabilità destinate a svanire. E in mezzo c'è tanto, tanto glamour. In fond, è una delle pellicole più di moda della storia del cinema (in senso buono). Colonna sonora di gran classe.
MEMORABILE: Il gatto senza nome.

R.f.e. 16/10/10 09:58 - 817 commenti

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Non mi convince affatto la love-story ipocritamente consolatoria (emblematico il fatto che, secondo un recente sondaggio, pare che questo film piaccia più agli uomini, giacché le donne, ritenendo che Holly tradisca i suoi, ehm, "ideali" altoborghesi, mettendosi in definiva con un poveraccio, preferiscono addirittura identificarsi, per esempio, con la mignotta-Cenerentola di Pretty Woman!) quanto taluni suoi aspetti quasi marginali, quali l'eleganza, solo apparentemente "naturale", della bellissima Hepburn o l'ormai famosissimo brano "Moon River".

Didda23 1/03/11 13:44 - 2288 commenti

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Girato con classe e padronanza dall'ottimo Edwards e interpratato magistralmente dall'incantevole Hepburn (anche se a tratti il suo personaggio è insopportabile). Il film ha ottenuto una fama che purtroppo non è proporzionale all'effettivo valore. Moon river conferisce alla pellicola magia. Ma nulla più, perché Peppard non è all'altezza e perché a tratti il film è troppo patinato e stucchevole.

Mark70 3/03/11 02:14 - 118 commenti

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Celeberrima commedia di Blake Edwards, che ha "banalizzato" un romanzo di Capote, ben superiore, eliminando le parti più forti e scandalose e rendendolo "potabile" al grande pubblico, aggiungendo un lieto fine molto diverso dal romanzo. Probabilmente dopo quasi mezzo secolo il sentimentalismo che permea gran parte del film sembra molto ingenuo e patetico, ma l'eleganza della regia, la leggerezza della Hepburn e la splendida colonna sonora restano intatti e ne fanno un vero classico intramontabile.

Giacomovie 6/03/11 14:21 - 1352 commenti

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Una semplice e gradevole commedia tendente al sofisticato esaltata dalla presenza di una sublime Hepburn in uno di quei ruoli da ricordare per la classe e l’eleganza di un angelo fattosi donna. Tutto il film rispecchia l’infantile follia e l’angelica grazia del suo personaggio. Edwards sa ottenere comicità e brillantezza da fattori elementari. Fanno la loro parte anche la piacevole colonna sonora di Henri Mancini (con la celebre canzone “Moon River”) e un romanticismo d’altri tempi che sembra imballato in pregiata confezione-regalo. ***!

Nando 7/03/11 17:31 - 3486 commenti

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Commedia di tipico stampo americano con quel tocco sofisticato che la rende per così dire lievemente elitaria, anche se la narrazione non brilla per grande originalità. La storia d'amore, inizialmente incompresa, tra due bellocci si dipanerà tra qualche edulcorato colpo di scena. Eterea ed elegante la Hepburn.

Matalo! 7/03/11 19:11 - 1368 commenti

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Il titolo più celebre di Edwards e la conferma del mito di Audrey, giustamente. Il film piace a metà, quando è edwardsiano al 100% (la scena della festa). Ma quando la cattiveria lascia il posto al romanzo rosa allora il film diventa persino un filo noioso, cosa inaspettata per il regista. Una celebre combinazione di cassetta e autorialità di cui Capote non fu ovviamente soddisfatto. Bellissimo l'incipit dove una splendida Hepburn, in una strada deserta (fu un gran colpo di fortuna) rimira l'ingresso di Tiffany. Attori e musiche perfetti!

Luchi78 22/03/11 13:04 - 1521 commenti

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Commedia tipicamente americana che oggi verrebbe stroncata a piè pari, sopravvive ricoperta dalla gloria grazie all'interpretazione della Hepburn. La trama, ma anche l'evolversi della vicenda, risulta abbastanza sciatta. Avrebbe sicuramente giovato seguire gli eventi del romanzo originale di Capote, che proponeva spunti molto più interessanti. Eccessivamente sopravvalutato.

Nancy 15/09/11 02:12 - 774 commenti

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Una madre della commedia americana, in realtà un po' carente in fatto di trama ma che sicuramente non annoierà mai lo spettatore; merito della meravigliosa Hepburn (Peppard rimane sempre oscurato dal confronto), che riempe lo schermo dall'inizio alla fine con una freschezza che rende il film elegante ed immortale. Bella colonna sonora, "Moonriver" cantata dalla Hepburn sul davanzale rimane impressa.
MEMORABILE: Il fischio della Hepburn per chiamare il taxi; Moonriver!

Mickes2 19/11/11 17:36 - 1668 commenti

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Ci sono pellicole che abbisognano di una contestualizzazione oltremodo esasperata: è proprio il caso di questo film. Sorta di concentrato di glamour e raffinatezze imbolsite, che racchiudono una patina spessa e pesante accompagnata una narrazione datata, stucchevole, con qualche buona trovata qua e là, si, ma non basta. E non basta la bellezza e il carisma della Hepburn che nella sua introspezione risulta per giunta odiosa a tratti. Lo salvano dal baratro dialoghi intelligenti, una sontuosa fotografia e “Moon river”. Innocuo.

Ale nkf 10/12/11 23:02 - 803 commenti

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Un indimenticabile classico della storia del cinema che incorona Audrey Hepburn come icona di femminilità, eleganza e stile. Di per sè la storia non è molto originale, ma la straordinaria interpretazione della Hepburn nella parte dell'estroversa e casinista (ma allo stesso tempo fragile) Holly rende Colazione da Tiffany una pellicola intramontabile. In ogni scena la Hepburn riesce a metterci una classe rara e anche se il belloccio Peppard è trascurabile, si respira comunque un'atmosfera speciale.
MEMORABILE: Holly che con una straordinaria eleganza fa colazione di fronte a Tiffany; Il telefono nella valigia per non sentirlo troppo; La scarpa nella cesta.

Tarabas 11/12/11 20:01 - 1706 commenti

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Holly passa leggera sulla vita, almeno così pensa. Come altre newyorkesi prima di lei, vuole sposare un milionario ma... Mitica commedia, dominata dalla Hepburn, lascia la stessa impressione dell'appartamento di Peppard: troppe cose, troppo lussuose, messe insieme senz'anima, solo decòr. Alla fine, la definizione perfetta è la stessa che Balsam dà di Holly: "She's a phony. But she's a real phony". È tutto troppo arty: vestiti troppo Givenchy, gatti troppo gatti, New York troppo New York. Phony. Maybe a real phony. But phony.

Macguffin 16/12/11 10:58 - 124 commenti

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Meno superficiale di quanto sembri, anche se i graffi sociali di Edwards sono attutiti da troppa fuffa rosa. Di classe la regia e magico il motivo musicale. Il vero "sole" del film tuttavia rimane la divina Audrey (qui autentica icona femminile), capace perfino di far vivere di luce riflessa il belloccio Peppard (che in bravura rivaleggia con il... gatto). Più cattivo (e magari anche più breve...) sarebbe stato un capolavoro. Comunque riuscitissimo, pietra miliare della commedia romantica hollywoodiana.

Disorder 5/05/12 13:57 - 1408 commenti

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Cult assoluto. Insuperato modello di commedia brillante americana, romantica e divertente, solo in apparenza leggera e superficiale. Al contrario di molti ho sempre trovato Peppard assolutamente perfetto, seppur venga anche lui letteralmente eclissato (come del resto tutto il cast) dalla straordinaria Hepburn. Di gran classe la regia, pur con qualche eccesso qua e là. Splendidi gli squarci su una New York già frenetica ma in qualche modo ancora “innocente” nell’animo, proprio come la protagonista. Nel suo genere, un vero capolavoro.
MEMORABILE: Audrey strimpella "Moon river" sul davanzale; "Siamo due randagi senza nome, che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene".

Piero68 7/11/12 09:30 - 2768 commenti

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E' davvero strano come nell'immaginario collettivo film d'amore per antonomasia siano diventati questo e Via col vento. Due film che, analizzati meglio, hanno al centro della storia due donne leggere che più che amore cercano sicurezza economica e che pur di ottenerla non disdegnano di camminare sui sentimenti altrui. Ma al di là di questa considerazione il film è sicuramente ben confezionato, con una colonna sonora storica. Oscar meritatissimo insieme a quello per la miglior canzone. La Hepburn è perfetta nel suo ruolo come Edwards alla regia.

Modo 27/05/13 09:51 - 826 commenti

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Uno stile di vita, un'icona che diventa immortale nell'immaginario collettivo. Da una commedia che può sembrare "fragile" ne esce un cult. Audrey Hepburn è al suo massimo fascino e splendore: una donna sofisticata apparentemente fragile e svampita ma estremamente volitiva, che cerca protezione e amore. Il film è lontano anni luce da oggi, come la Grande Mela, nonostante sia qui marcatamente affascinante e avvolgente. Henry Mancini ci regala un'altro pezzo indimenticabile, "Moon river".

Tomslick 1/01/14 19:46 - 205 commenti

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Potenza dell'arte cinematografica: Holly, personaggio fragile, sfuggente, complicato, a tratti fastidioso, entra nonostante tutto tra le leggende di celluloide grazie allo splendore che le sa dare la celestiale Audrey Hepburn. Sommiamoci pure la regia di Blake Edwards e le musiche di Henry Mancini e il mito è servito, al di là di una storia di scarso spessore, di un co-protagonista insignificante e di personaggi di contorno che sono tutt'al più macchiette. Tanto di cappello al risultato finale, ma la voglia di rivederlo rimane poca.

Almicione 20/12/14 20:50 - 765 commenti

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Inizio a credere che un film di culto sia una pellicola che possa contare su un discreto numero di ammiratori nonostante non sia un gran lavoro. Perché questo film, eccetto una buona e originale caratterizzazione di Holly – ragazza stravagante rispetto agli standard degli Stati Uniti degli anni cinquanta – a cui le ragazze moderne millantano di rifarsi, non c'è niente di memorabile: la storia è prevedibile, le situazioni secondarie mal inserite e la comicità per niente... comica. Si avverte una generale disarmonia in sottofondo. Piacevole, tuttavia, la colonna sonora.
MEMORABILE: "Vuoi darmi la mia borsetta, tesoro? Dettagli del genere non si possono leggere... senza rossetto"; "Sono innamorato di te" "E poi?"

Paulaster 30/07/15 15:40 - 2831 commenti

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Vivere da spiantati a New York è impresa ardua; meglio affidarsi a qualche benefattore. Versione edulcorata per gli spettatori e confezione ai massimi del glamour per una storia d’amore con punte diabetiche; si salvano solo un paio di dialoghi ficcanti e la frivolezza da far girare la testa. Classe imbarazzante della Hepburn, che riesce a essere elegante anche con un asciugamano in testa, mentre Peppard (parafrasando Leone) cambia espressione solo quando si spettina il ciuffo. Musiche giustamente premiate.

Xamini 28/02/16 19:09 - 1021 commenti

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Escort e gigolò antellitteram, Hepburn e Peppard gigioneggiano da vicini di casa mentre si diffonde l'aria di Moon river. Lui ha la testa sulle spalle ma manca di carisma, lei la testa non sa dove l'ha messa e ha quel fascino irresistibile (o detestabile) della ragazza che ha bisogno di aiuto. Il loro incontro è più di affetto che di passione e il film una commedia romantica quieta, senza grandi slanci e con qualche sorriso (certo non proveniente dalla macchietta cinese all'ultimo piano). Speravo in qualcosa di più travolgente.

Parsifal68 31/05/16 15:03 - 607 commenti

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Uno di quei film che hanno fatto grande Hollywood non tanto per la qualità intrinseca, quanto per la confezione elegante e per la prova recitativa della meravigliosa Audrey Hepburn. A pensarci bene, la trama non offre spunti tali da rimanere a bocca aperta ma l'attrice britannica la rende preziosa, la ingentilisce con la sua proverbiale grazia e riesce persino a far recitare benino l'insipido Peppard. Il tema principale del film, "Moon river", è un capolavoro autentico e immortale.

Lou 28/07/16 17:35 - 974 commenti

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Sceneggiatura tratta dal libro di Capote per una commedia leggera, che ha la sua forza nel fascino della Hepburn, diventata con questo film icona di eleganza e stile. Da notare la descrizione distaccata, tra l'ironico e il romantico, delle dissolutezze della gioventù newyorkese dell'epoca: i due giovani protagonisti sono mantenuti, vivono di espedienti, ma sono trattati con affettuosa indulgenza. Scena cult di Holly che seduta sul davanzale esegue con la chitarra la celebre "Moon River" di Henry Mancini.

Ira72 11/01/17 14:42 - 953 commenti

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Un'icona per un cult. "Colazione da Tiffany" è un capolavoro che nonostante il passare degli anni viene ancora apprezzato dalle nuove generazioni. L'accuratezza delle ambientazioni, la ricercatezza dei costumi e la classe della Hepburn sono ormai introvabili, come se allora ci fosse una sorta di aura magica non più riproducibile. E cosa dire della colonna sonora, ancora attualissima?
MEMORABILE: L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.

Ultimo 19/01/17 09:31 - 1371 commenti

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Audrey Hepburn con occhiali da sole e quell'elegante cappello sulla testa non si dimenticano facilmente. Detto questo il film, pur famosissimo, non è questa gran cosa, costruito su un eterno tira e molla tra lei e il belloccio George Peppard. Non male la rappresentanzione dell'élite Newyorkese (vedi le feste durante il film...). Certo con alle spalle una sceneggiatura solida (romanzo di Truma Capote) il bravo Blake Edwards avrebbe potuto osare di più. Buone la fotografia e le colonna sonora.
MEMORABILE: Il primo incontro tra i due.

Il ferrini 8/03/17 12:41 - 1704 commenti

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Non è certo una delle migliori commedie romantiche di quel periodo (basti pensare all'Appartamento di Wilder o alla Lolita di Kubrick), tuttavia si lascia guardare; merito soprattutto di una magrissima Audrey Hepburn che si muove con la consueta eleganza fra scene francamente non memorabili. Edwards muove la MDP in modo impeccabile (diversi piani sequenza sono notevoli), in camere e salotti che oggi appaiono paurosamente kitsch (si pensi alla stanza di Peppard o all'interminabile sequenza della festa). La prima parte funziona decisamente meglio.

Deepred89 28/08/18 01:06 - 3294 commenti

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Henry Mancini, sfoderando per l'occasione una delle melodie più belle della storia dell'umanità, trasforma in un must una commedia romantica dal soggetto tutt'altro che formidabile, per quanto sostenuto da una confezione impeccabile e di dialoghi arguti. La Hepburn riesce nel miracolo di rendere simpatico un personaggio sulla carta detestabile, mentre Peppard possiede una sola espressione, quella giusta: il volto rassegnato di chi è consapevole di essersi innamorato di un'imbecille. Il makeup di Rooney anticipa alcuni personaggi di Tomas Milian.

Il Dandi 6/01/19 16:07 - 1821 commenti

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La Hepburn in tubino Givenchy che fuma col bocchino è un'icona del '900, ma i reali meriti del film si rivelano inferiori: la parabola di questa pseudo-cenerentola un po' squillo e un po' gattara si rivela più sofisticata che commedia (c'è ben poco da ridere in questa stemperata versione del libro-scandalo di Truman Capote), il guizzo del regista si riconosce solo a tratti. Il giovane Peppard sapeva il fatto suo, ma l'addestrato "gatto" senza nome risulta l'attore più impressionante (oltre che il personaggio più commovente). Solo discreto.
MEMORABILE: La colazione iniziale sulle note di Moon River; La scena nel negozio Tiffany; Il vicino cinese che minaccia continuamente di chiamare la polizia.

Pinhead80 5/04/19 17:29 - 3970 commenti

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Due persone fragili e sole si incontrano nella magica New York. Entrambi sono alla ricerca di qualcosa e di qualcuno che cambi in meglio la mediocrità della loro vita. Commedia a tratti divertente (il personaggio meglio caratterizzato è l'inquilino cinese all'ultimo piano) che però non riesce a raggiungere livelli eccelsi per colpa di un cast assolutamente anonimo (Hepburn esclusa). La maestria di Edwards riesce a portare l'opera su buoni livelli.

Marcolino1 30/06/19 13:27 - 506 commenti

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L'eleganza della Hepburn unita al rito "popolare" delle prime sequenze è l'emblema dei sogni sfarzosi, ai più inarrivabili, del borghese medio-basso. Poi si avvia la parodistica scena del festino, divertente kindergarten con adulti privo di mordente, lontano dalla satira critica sul luccichio dell'alta classe, solo in potenza ma non in atto. Continua la puerilità che invita al sorriso (ma non va oltre) con la sequenza dei grandi magazzini e Rooney metamorfosato in un giapponese. Un'estetica fiabesco-glam; ma Lory Del Santo avrà più grinta con The lady.

Noodles 30/08/19 00:42 - 881 commenti

I gusti di Noodles

Truman Capote non fu contento della trasposizione cinematografica del suo romanzo. E in effetti qualcosa si è perso (vedi il finale). Ma resta comunque un grande classico del cinema americano, diventato culto per l'indimenticabile colonna sonora, per la sua elegante fotografia e per l'immagine dell'immensa Audrey Hepburn, divenuta ormai un'icona mondiale. Momenti divertenti e commoventi vanno perfettamente a braccetto. Bellissimi e bravissimi i protagonisti. Da vedere e rivedere.

Magi94 10/05/20 14:51 - 689 commenti

I gusti di Magi94

Qualche momento divertente nella parte iniziale, ma da quando la storia prende i binari sentimentali la mielosità e la banalità affiorano senza risparmiare nessuno. Entrambi i protagonisti sono poi di rara antipatia. Lei è davvero difficile comprendere come possa essere passata come figura affascinante in positivo quando la vera forza del personaggio, sì ben rappresentato da Hepburn, sarebbe stata tragica e non comica. In tal senso, belle le scene in cui si presta alle fotografie dei giornalisti. Lui pesce lesso che fa la figura dell'idiota.
MEMORABILE: La canzone.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Lucius • 14/12/09 19:59
    Scrivano - 8319 interventi
    Nel 2009 la Lancia fa realizzare un simpatico spot tv con immagini riprese dal film per presentare la sua ultima creazione, la Lancia Musa.
  • Discussione Cotola • 14/12/09 22:52
    Consigliere avanzato - 3634 interventi
    Lucius ebbe a dire nelle curiosità del film:
    Nel 2009 la Lancia fa realizzare un simpatico spot tv con immagini riprese dal film per presentare la sua ultima creazione, la Lancia Musa.
    Io l'ho trovato un pò "blasfemo": insomma di cattivo gusto e poco adeguato al personaggio.
    Ma è possibilie che si concedano i diritti per
    fare cose del genere?
    Ultima modifica: 15/12/09 09:06 da Zender
  • Curiosità Lucius • 17/04/10 19:52
    Scrivano - 8319 interventi
    Il film è più volte citato in Odete di Rodrigues.
  • Homevideo Galbo • 25/07/11 14:22
    Gran Burattinaio - 3765 interventi
    In uscita il 21/9 il Blu Ray con questi extra (fonte dvd-store.it)

    Commento del Produttore Richard Shepherd
    Il Making Of di un Classico
    Fa Così Audrey! Un’Icona di Stile
    Dietro i Cancelli: Il Tour
    Lo Splendore in una Scatoletta Azzurra
    La Lettera di Audrey a Tiffany
    Le Gallerie
    Il Trailer Cinematografico Originale
    Il Raduno degli Invitati di Casa Golightly (HD)
    Henry Mancini: Non Solo Musica (HD)
    Il Sig. Yunioshi: il Punto di Vista Asiatico (HD)
  • Discussione Dusso • 9/11/11 10:52
    Segretario - 1621 interventi
    Solo per oggi 9 novembre nella sale italiane
  • Musiche Lucius • 31/01/14 00:29
    Scrivano - 8319 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:



    Ultima modifica: 31/01/14 07:31 da Zender
  • Discussione Lucius • 31/01/14 21:33
    Scrivano - 8319 interventi
    Io trovo di cattivo gusto gli spots infarciti di nudità, non questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=jCKo3WmCuZ0