Cognome e nome: Lacombe Lucien

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/01/10 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 26/01/10 09:49 - 8440 commenti

I gusti di Pigro

Ragazzo collaborazionista nella Francia occupata si innamora di un'ebrea. Film bellissimo e inquietante. Malle torna a raccontare l'adolescenza e la sua misteriosa psicologia, ombrosa e volitiva, attraverso la storia di un ragazzo che compie scelte secondo un istinto infantile e imperscrutabile, incosciente e franco nei suoi comportamenti. Ma è anche un film che svela la casualità di tante scelte "politiche", e perciò disturbante: capace di entrare nei gorghi vili di Vichy e di guardarli con uno sguardo nuovo per l'epoca.

Mark 5/06/11 03:22 - 264 commenti

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Attraverso la storia di uno sprovveduto ragazzo divenuto collaborazionista dei tedeschi, Louis Malle costruisce un affresco di singolare bellezza. Il suo stile tagliente e bucolico nel contempo, la splendida fotografia di Delli Colli, tutto è impeccabilmente al servizio di una narrazione attraverso la quale Malle intende rappresentare la profonda lacerazione civile inflitta dal regime di Vichy, la dimensione oscura e senza ritorno di chi combatte un nemico che è sangue del suo sangue.
MEMORABILE: La nonna di France parla solo in tedesco. Nel finale Lucien le si rivolge in tedesco ma lei per la prima volta gli risponde in francese.

B. Legnani 9/04/12 01:16 - 4950 commenti

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Pugno nello stomaco, negli Anni Settanta, alla Francia che non aveva fatto i conti col suo passato. Malle non è ambiguo: racconta come le scelte passino attraverso il Caso. Impaginato e recitato in modo impeccabile, descrive con apparente facilità cose difficili, come le pulsioni abnormi cui spinge la necessità e il soffice cammino che la natura percorre mentre ospita i drammi. Sorprende la parte finale, in totale anticlimax. Produce Cristaldi, fotografa Delli Colli, vi recita Ave Ninchi. ***½

Enzus79 1/08/12 16:08 - 2045 commenti

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Un ragazzo senza una minima traccia di idealismo si trova a collaborare con i nazisti. Lousi Malle è riuscito nell'impresa di non accontentare nessuno, nonostante il film sia di buon livello: ottima la fotografia di Tonino Delli Colli. Comunque, meglio Arrivederci ragazzi.

Cotola 22/09/13 12:39 - 7941 commenti

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Gran bel film questo di Malle: duro ed efficace tanto da far respirare appieno l'aria greve e pesante che si respirava in quel periodo ma anche scomodo e sconcertante per come fa maturare, del tutto casualmente, la scelta politica di Lucien. Al solito il regista si interessa all'adolescenza e sa descriverla in tutta la sua complessità e, a tratti, ambiguità. Ottima la confezione (occhio in particolare alla fotografia di Delli Colli) che ricostruisce perfettamente la Francia dell'epoca. Bella prova di un po' tutto il cast. Splendidi gli ultimi minuti. Va visto.

Faggi 20/04/17 12:28 - 1517 commenti

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Louis Malle prende di mira un personaggio; prova a dissezionarlo, ne scruta le azioni attraverso l'esposizione figurale; spia, con la mdp/torcia, il fondo oscuro dell'istinto e dell'irrazionale: umano (con l'ombra portata di Eros/Thanatos) e, traslatamente, politico-sociale. Gli affianca personaggi perfettamente disegnati (su tutti la ragazza) e filma le scintille che si produco per contatto. Risultato espressivo notevole; svolgimento senza cedimenti di sorta; tutto converge a delineare un dramma ambiguo (una tragedia secondo i titoli di coda).

Daniela 16/06/18 11:27 - 10479 commenti

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Nel 1944, in un paesino di provincia, un ragazzo ingenuo e brutale, diventato collaborazionista non per scelta consapevole ma per una serie di circostanze casuali, si innamora di una giovane ebrea... Anche a distanza di decenni, si comprende lo scandalo suscitato al momento dell'uscita di questo film che offre un quadro spietato della società francese del tempo, privo di enfasi o espedienti retorici, all'interno del quale Lucien suscita ribrezzo ma anche umana pietà. Ottimi gli esordienti Blaise e Clèment, efficace il resto del cast, di grande qualità la confezione, epilogo di grande impatto.
MEMORABILE: La lettura della lettere anonime ed il commento della donna che apre le buste:"E'come una malattia"

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Caesars • 8/01/10 09:53
    Scrivano - 13193 interventi
    Alla fine degli anni '70 la RAI trasmise il film mancante di un'impotante scena (se non ricordo male addirittura quella finale), per un errore tecnico. La settimana dopo (il film era inserito all'interno di un ciclo presentato da un critico, come si usava allora, se non sbaglio si trattava in questo caso di Claudio G. Fava) venne proposta la sola scena mancante, scusandosi con gli spettatori per l'inconveniente. Al giorno d'oggi è impensabile una cosa del genere (la riproposizione della scena mancante, con tanto di scuse, non la mancanza della scena)
  • Curiosità B. Legnani • 9/04/12 01:24
    Consigliere - 14249 interventi
    Pierre Blaise è morto nel 1975, a vent'anni, in un incidente automobilistico. Prima di fare l'attore, era boscaiolo.