Chi ha paura di Virginia Woolf?

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Who's afraid of Virginia Woolf?
Anno: 1966
Genere: drammatico (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 12
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quattro attori, una villa e giusto una puntatina al bar: l'origine teatrale del film di Mike Nichols è fin troppo evidente. Nello spazio di un'unica nottata una ricca coppia di coniugi abbondantemente dediti all'alcolismo (Elizabeth Taylor e Richard Burton, che in un ruolo così non potevano che trovarsi a loro agio) ospita un'altra coppia (George Segal e Sandy Dennis) bersagliandola con apprezzamenti di dubbio gusto e offendendosi reciprocamente nel rinfacciarsi ogni tipo di nefandezza. La naturale riservatezza degli ospiti viene innaffiata con l'alcol trasformando il loro iniziale stupore in un atteggiamento quasi complice. Chiaramente il film lo fanno i due divi, bravissimi, che nella prima mezz'ora danno un saggio di recitazione straordinario...Leggi tutto incantando gli amanti del sadismo senza riserve: continui botta e risposta rifiniti con estrema eleganza, nonostante la ricercata sguaiatezza della Taylor possa far pensare al contrario. E’ un peccato che il film non riesca a mantenere lo stesso altissimo standard per l'intera durata: oltre due ore sono effettivamente troppe per quello che è in fondo uno scherzo protratto ad libitum e tutta la parte centrale poteva sicuramente essere sintetizzata per mantenere la stessa efficacia della prima. Anche così, comunque, WHO’S AFRAID OF VIRGINIA WOOLF? resta un ottimo esempio di cinema teatrale, grottesco e a tratti intensissimo. Può inevitabilmente stancare per l'eccesso di verbosità, ma non può non affascinare. Perfetto il doppiaggio italiano. Una curiosità: il “polpettone” con Bette Davis citato dalla Taylor è PECCATO.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Daniela 29/12/08 09:02 - 9637 commenti

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Scene da un matrimonio tenuto insieme dal risentimento. Si può anche disquisire se si tratti di cinema o di teatro filmato, ma se di teatro si tratta, è di alta classe, con due mattatori impegnati a distruggersi con un tale impegno e una tale dolorosa perfidia che non si può fare a meno di pensare a quanto vi abbiamo trasfuso delle loro reali vicende matrimoniali. La coppia più giovane, anch'essa ben interpretata (menzione di merito alla fragile Sandy Dennis) è al tempo stesso spettatrice e innesco: lo show è per loro, prima che per noi.

Lucius 26/09/11 01:42 - 2819 commenti

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Quattro personaggi in un appartamento sotto l'effetto dell'alcool che fa emergere tutte le proprie debolezze in un incontro/scontro dei coniugi proprietari, sotto gli occhi stupefatti della coppia ospite, in un crescendo di vita vissuta e rivelata. Interpreti eccezionali, regia di rango, litigi furibondi, mai un momento di stanca, nonostante la pellicola sia girata per lo più in un unico ambiente e, a differenza di Carnage, un finale indovinato e significativo. Claustrofobico ma sempre attuale.

Jandileida 16/12/11 23:31 - 1274 commenti

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Cupo e pessimista questo ritratto di famiglia in un interno da middle class americana. Ai ferri corti, cortissimi, Burton e Taylor si impegnano in un truce gioco al massacro in cui la tensione di tutta una vita si concentra nel fondo di un doppio malto e di una nottata che porta a galla tutta la bile accumulata in serate passate accanto al dolce focolare a giocare a rimpiattino con le vicendevoli miserie. Grandi protagonisti (usi alla bottiglia e al trambusto anche lontano dal palcoscenico), regia secca ed incisiva. Troppo teatrale in alcuni punti.

Luchi78 11/07/12 14:31 - 1521 commenti

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Opera dalla di grande impegno recitativo, si avvale delle ottime interpretazioni della coppia Taylor/Burton, perfettamente a loro agio nel ruolo. Naufraga paurosamente il tentativo di rendere godibile sullo schermo un'opera teatrale di notevole spessore che avrebbe fatto meglio a restare tale. Inoltre la lunghezza spropositata non aiuta a una visione partecipata e coinvolta come meriterebbe.

Saintgifts 17/05/13 00:19 - 4098 commenti

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Una notte, due giovani (marito e moglie) spettatori-coprotagonisti e tanto alcool per riuscire a dire cose sepolte nell'intimo di Martha e George, coppia di mezza età che, più che in crisi, sta incancrenendo in una routine frutto di una vita senza reali guizzi e senza scopi. La pièce teatrale di Edward Albee è interpretata con grande convinzione da una Taylor e un Richard Burton in stato di grazia, fiancheggiati bene, (la Dennis, assieme alla Taylor, vinse l'Oscar). Buon esordio per Mike Nichols. Un doppiaggio perfetto lo valorizza come merita.

Giùan 27/10/13 07:10 - 3045 commenti

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Francamente un macigno cinematografico, la cui pesantezza tedia l’occhio piuttosto che farci sobbalzare stomaci e nervi. Chi ha paura di Virginia Woolf? condivide infatti con la filmografia di Nichols il problema dell’invecchiamento precoce e di un avvitamento su se stesso che in qualche modo cortocircuita rappresentazione e rappresentato. Così la partita a quattro tra i protagonisti risulta troppo teatralmente meccanica e la regia fatica a creare efficaci “diversivi”. In defnitiva un'occasione (grande) per Burton e Taylor di mostrare i loro saturnini virtuosismi recitativi.

Pigro 16/03/14 10:20 - 7908 commenti

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Incalzante e tristemente spietato gioco al massacro, ricomposto in una partitura al fulmicotone, sostenuta da una regia tesa, soprattutto nei primi piani e nei chiaroscuri di una fotografia che riflette l’etilico calvario esistenziale e relazionale di due coppie che nel cuore della notte si devastano in dialoghi di dilaniante sadomasochismo psicologico in cui l’amore si esprime nella tortura reciproca. Insomma, ottimo cinema sanguigno e febbrile per un ottimo dramma americano (di Albee), con Burton e Taylor gran mattatori.

Almicione 10/06/15 00:10 - 765 commenti

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Chi ha paura di Virginia Woolf, ovvero chi ha paura dell'inconscio che liberato dai suoi freni grazie all'alcool può demolire in una sola notte montagne di bugie su cui sono state costruite intere ipocrite vite. Inizialmente può anche apparire comico, questo film che si rivelerà invece dilaniante, un crescendo di sferzate fra coniugi fino all'amaro finale coincidente con l'alba di un nuovo giorno, di una nuova vita purificata. Sublimi le interpretazioni e i personaggi di Taylor e Burton, magnifiche le unità di tempo e di azione. Nichols straordinario!
MEMORABILE: La "fucilata".

Myvincent 7/12/15 07:49 - 2603 commenti

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Non si sa dove finisca la finzione e inizi la realtà, se a recitare è una coppia vera anche al di fuori del set e per di più amante del bicchiere. Sarà per questo che il film funziona benissimo, in questa lotta all'ultimo sorso fra debolezze umane, insulti, scene di ordinaria violenza. Ma c'è un'altra coppia, quella giovane, da sacrificare, che fungerà da specchio. Per chi ama i sapori forti.
MEMORABILE: I mezzi bicchieri di whiskey sparsi dappertutto.

Rebis 7/12/16 10:09 - 2088 commenti

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La versione in lingua originale è faticosa ma fondamentale per comprendere la modernità del testo di Edward Albee, totalmente edulcorato dal doppiaggio italiano che ne smorza la crudezza, i sottotesti sessuali, la capacità di alludere alle aberrazioni dell'intimità di coppia senza esplicitarle (il mistero del figlio, tra schizofrenia e incesto…). Nichols smantella la teatralità e l'ipertrofia verbale con una regia isterica, ai limiti dell'iperrealismo. Taylor e Burton ruggiscono come belve ingabbiate nei torbidi della psiche. Modernissimo lo score di Alex North, di grande impatto emozionale.

X offender 17/02/18 14:08 - 39 commenti

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Uno dei film-chiave che segnano il passaggio alla New Hollywood e capostipite di un filone americano incentrato sui rapporti coniugali che si sarebbe sviluppato negli anni seguenti con pellicole come Una moglie. Ma, soprattutto, una pellicola che vive sulle interpretazioni sopra le righe dei due protagonisti, talmente in parte da farti venire il dubbio che non stessero recitando: animalesca, rabbiosa e volgare Liz Taylor (al suo apice recitativo), più controllato e subdolo un magistrale Richard Burton. Bravi anche i due malcapitati giovani.
MEMORABILE: I racconti, sempre in bilico fra realtà, finzione e immaginazione, di Richard Burton.

Pinhead80 18/10/20 19:09 - 4002 commenti

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In poco più di due ore assistiamo a un vero e proprio gioco al massacro tutto (o quasi) ambientato all'interno delle mure domestiche di una delle coppie più incredibili di Hollywood (Burton/Taylor). Ad esserne coinvolti, una malcapitata coppia di sposini che assisterà al deteriorarsi di un rapporto basato sul disprezzo reciproco. Le interpretazioni dei quattro protagonisti sono eccellenti e alcuni dialoghi rimangono scolpiti nella memoria per efficacia. Il delirio alcolico prende il sopravvento in maniera tale da rendere realtà e finzione indistinguibili l'una dall'altra.
MEMORABILE: Burton che distrugge psicologicamente gli ospiti a suon di alcool e di cattiverie.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Zender • 21/01/08 13:02
    Consigliere - 43731 interventi
    Per gli amanti del thriller d'epoca l'1 febbraio 2008 esce in dvd import con la lingua italiana per la Turner/Warner (Qui a peur de virginia woolf?, 1966) questo bel film di mike Nichols.
    Audio: Ita.mono
    Video: 16:9/1.85:1 + extra)
    Extra: Commento audio di Mike Nichols, Steven Soderbergh e Haskell Wexler
  • Musiche Lucius • 23/09/11 11:32
    Scrivano - 8308 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:

    Ultima modifica: 26/12/14 21:53 da Lucius
  • Curiosità Lucius • 26/09/11 01:45
    Scrivano - 8308 interventi
    La pellicola vinse ben cinque premi oscar, di cui due alle attrici protagoniste per le loro rispettive interpretazioni.
    Miglior attrice protagonista a Elizabeth Taylor;
    miglior attrice non protagonista a Sandy Dennis;
    migliore fotografia a Haskell Wexler;
    migliore scenografia a Richard Sylbert e George James Hopkins;
    migliori costumi a Irene Sharaff.
  • Homevideo Rebis • 6/02/13 20:42
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Per gli amanti del thriller d'epoca l'1 febbraio 2008 esce in dvd import con la lingua italiana per la Turner/Warner (Qui a peur de virginia woolf?, 1966) questo bel film di mike Nichols.
    Audio: Ita.mono
    Video: 16:9/1.85:1 + extra)
    Extra: Commento audio di Mike Nichols, Steven Soderbergh e Haskell Wexler


    E' la stessa edizione uscita in edicola con Ciak/Panorama per la collana CULT - Introvabili: formato corretto, qualità ottima, l'unica pecca è che il commento audio non sottotitolato (una vizio dei dvd WB). Alcune sequenze "reintegrate" hanno i sub italiani forzati e l'audio originale.
  • Homevideo Buiomega71 • 22/11/15 19:36
    Pianificazione e progetti - 22100 interventi
    Rieditato in dvd dalla Sinister, disponibile dal 19/01/2016

    http://www.amazon.it/Chi-Ha-Paura-Virginia-Woolf/dp/B0186MNYV0/ref=sr_1_428?s=dvd&ie=UTF8&qid=1448217309&sr=1-428
  • Homevideo Digital • 14/06/19 10:20
    Segretario - 3041 interventi
    Dvd A&R disponibile dal 05/07/2019.