Chi è l'altro?

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Other
Anno: 1972
Genere: thriller (colore)
Numero commenti presenti: 18
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/01/08 DAL BENEMERITO R.F.E. POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/01/08
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R.f.e. 22/06/09 16:12 - 817 commenti

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Dieci anni dopo Il buio oltre la siepe, Mulligan torna a occuparsi - stavolta con l'ausilio, o forse con l'ostacolo, del colore - del mondo infantile-adolescenziale, degli eventi della vita filtrati attraverso l'ottica di bambini o ragazzi. L'ambientazione è simile (l'America rurale della Grande Depressione) ma, contrariamente al primo film (più riuscito di questo), la vicenda è in chiave inequivocabilmente horror-parapsicologica. L'inquietante pellicola è ispirata al romanzo "L'altro" di Tom Tryon. Davvero un piccolo classico misconosciuto.

Buiomega71 16/12/10 20:04 - 2282 commenti

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Straordinario esempio di horror psicologico e forse il migliore che scava nei meandri oscuri della psicologia infantile. Angoscioso e disturbante. Mulligan, con grande sensibilità, evita gli effettacci e si concentra sul lato oscuro dell'infanzia, regalandoci il suo capolavoro. La psicologia dell'infanzia "dannata" deviata (non poco dissimile da quella di Un rantolo nel buio), l'atmosfera bucolica che fa da sfondo a un fiabesco sfuggente e arcaico, alla crudeltà che si respira durante la narrazione. Spettrale, ambiguo, suggestivo, di rara intensità che resta nella pelle.
MEMORABILE: Il feto nella teca nel tendone del "freakshow". Il finale nel fienile.

Lucius 4/01/11 00:52 - 2819 commenti

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Così raffinato, così rurale, da non riuscire a catalizzare l'attenzione dello spettatore per più di un quarto d'ora. Due gemelli, di cui uno con delle strane capacità medianiche ereditate dalla nonna, ne combinano di tutti i colori, anche per sfuggire alla vita provinciale e di campagna che conducono. Le atmosfere del Connecticut rendono bene la storia ambientata negli anni venti. La tensione innescata dalle vicende del film non raggiunge però gli elevati livelli che la stessa richiederebbe. A metà strada fra L'incompreso e La casa nella prateria.

Daniela 15/01/11 11:34 - 9522 commenti

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Ruralia americana anni Venti, sembra un paradiso abitato da angelici bimbi biondi, ma ci vuol poco a capire che è un sobborgo di Cabot Cove, visto il tasso di mortalità... Regista "intimista" e misurato, Mulligan torna al tema a lui più caro, quello dei turbamenti dell'infanzia, con un film elegante, che mostra pochissimo e molto allude, ma questo approccio rischia di rendere la vicenda prevedibile e poco coinvolgente, tanto che la sequenza più riuscita è quella più esplicita, in cui i mostri fisici e quelli mentali si incrociano.
MEMORABILE: Il tendone dei fenomeni viventi

Corinne 24/07/11 19:46 - 405 commenti

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Più (melo)dramma psicologico che thriller/horror, lascia intravedere molto presto il colpo di scena di metà film, senza però togliergli suggestione e potenza. Lenta, curata e raffinata senza apparire mai pretenziosa, una pellicola come non se ne fanno più. Meritevole.
MEMORABILE: La botte dal macabro contenuto.

Cotola 16/08/11 22:31 - 7560 commenti

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A mio avviso il miglior film del filone bambini-assassini. Colpo di scena a parte (perlatro prevedibile) la pellicola riesce a creare una genuina inquietudine, nonostante l'ambientazione quasi esclusivamente en plein air. Ciò per la straordinaria prestazione attoriale dei due gemelli e per la capacità della sceneggiatura di creare un clima sempre più opprimente ed una tensione che cresce, raggiungendo diverse volte il climax con un finale notevole. Grande la regia di Mulligan. Meriterebbe maggiore "visibilità".

Saintgifts 4/05/12 10:55 - 4098 commenti

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Mi consola il fatto che gli interpreti fossero due veri gemelli. Incredibile (e anche crudele) se fosse stato un solo bambino a sopportare il pesante fardello di primo attore del film. D'altra parte Mulligan "usa" perfettamente i twins con inquadrature che lasciano sempre in sospeso una verità che si rivelerà a metà film, ma che si intuisce velatamente già da molto prima. Tragedy-drama ben girato e ben interpretato, eccessivo, ma che rivela perfettamente quanto profondo possa essere un legame tra due che hanno condiviso lo stesso ovulo.

Giùan 23/10/12 21:01 - 3016 commenti

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Horror straniato eppure inquietante di Mulligan, autore capace di alternare in carriera divagazioni alimentari a capolavori perturbanti. Lo specifico filmico dell'opera (catalogabile solo "genericamente" nel filone bambini assassini) è soprattutto da ricercar nell'agreste ambientazione del Connecticut, scenario ideale per creare quella sospensione della credulità, propedeutica alla resa di una fiaba la cui intensità è paragonabile a poche altre consimili operazioni (Images, In compagnia dei lupi). Di rara sensibilità i gemelli Udvarnoky e Uta Hagen.
MEMORABILE: Il gioco "metempsicotico" di Niles; Il dialogo di Niles col fratello nella bara; Il "trucco" del topo che fa morir di paura la vecchietta; Il finale.

Mtine 18/02/13 22:04 - 224 commenti

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Mulligan gira il film come se fosse un bambino, con occhi semplici e ingenui, nascondendo segreti facilmente rintracciabili all'insegna, almeno nella prima ora, della spensieratezza. La storia si tinge sempre più di nero, toccando talvolta picchi di inverosimiglianza alla Signora omicidi. La pellicola è comunque un prodotto buono, forse un po' inconsistente alla base ma stilisticamente impeccabile e coinvolgente in più di una scena. Ottimi gli attori e la colonna sonora. Un horror "diverso".
MEMORABILE: L'amaro finale.

Rebis 10/08/14 15:53 - 2088 commenti

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Prevedibile nello sviluppo narrativo ma non nelle emozione che riesce a scatenare, il film di Mulligan fa dell'allusione la cifra stilistica per dischiudere il mondo di un "demonio dalla faccia d'angelo", la cui facoltà di leggere nel cuore della Natura è inscindibile da quella di procacciare il male ai suoi simili. Thomas Tryon, pozzo artesiano della cinematografia horror, scrive e adatta il suo romanzo confermandosi profondo e raffinatissimo innovatore nella tradizione del gotico americano. Fotografia panica e abbacinante di Robert Surtees. Prove generali di Jerry Goldsmith per Il presagio.

Homesick 23/08/14 08:30 - 5737 commenti

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Essendo passate sotto i ponti le impetuose acque letterarie di Poe, James e Stevenson, è sin troppo facile capire come stiano le cose e rispondere alla domanda del titolo. Alla carente materia prima, Mulligan - che come ne Il buio oltre la siepe pone al centro l'ambientazione rurale e l'infanzia - cerca di sopperire con qualche buon colpo di regia e facendo dei due gemelli Udvarnoky esseri immondi al pari dei loro successori di The Omen e Schock. Minima la tensione e debolissime le connotazioni psicologiche, abortite dagli incespicanti passi nel fantastico e nel preternaturale.
MEMORABILE: L'immedesimazione nel corvo e la ripresa del volo in soggettiva; il volto della madre paralitica.

Zender 12/01/15 16:30 - 282 commenti

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Tra i rustici caseggiati della campagna americana – sublimata dalla fotografia di Surtees - uno psicodramma consumato nella solitudine di un'infanzia trascurata, allietata solo dall'amorevole comprensione della nonna russa (Uta Hagen). L'altro del titolo è il perfido gemello Holland. “Chi è?”, aggiungono gli italiani. La risposta è facile ma conta poco. A colpire sono la stratificazione del dramma, la ferocia inattesa nascosta in un pagliaio, in una botte... lo stordimento dipinto sul volto dell'innocenza: fino a che punto solo ingenua?

Pumpkh75 4/02/15 22:49 - 1326 commenti

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La grandezza sta spesso nei particolari: la mite brezza dell’estate in fattoria, i covoni di fieno, la lanuggine delle tife. Ma è, soprattutto, un film che si basa sulla costruzione sottopelle di paura e inquietudine, girato magistralmente, interpretato da una coppia di gemelli monstre e persino spiazzante nella semplicità con cui disegna il terrore, senza trucchetti. E se viene naturale rimaner rapiti dal volo con gli occhi del corvo o turbati dal contenuto del piccolo barile, è perché di filmone trattasi. Fondamentale.

Undying 8/01/16 17:02 - 3840 commenti

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Melodramma dai risvolti tragici condotto abilmente dal regista grazie a un testo di partenza riuscito e particolarmente curato. Profondo e malinconico, interpretato dal bravissimo giovane talentuoso Chris Udvarnoky (purtroppo morto nel 2010 a soli 49 anni), "Chi è l'altro" riesce a farsi seguire piacevolmente solleticando il lato profondo del nostro essere. Temi universali, qui rappresentati dal gemello (il doppio) e dalla mancanza di padre. La nonna di origini russe è un valore aggiunto, agisce con pacata tristezza quando capisce chi è l'altro...
MEMORABILE: L'anello e come il piccolo Niles/Holland se lo è procurato.

Nicola81 6/01/17 18:56 - 1980 commenti

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Il colpo di scena rivelatore oggi lo è fino a un certo punto e la tensione si impenna soltanto negli ultimi venti minuti, ma questo thriller parapsicologico in cui Mulligan riprende alcune tematiche (lo sguardo rivolto all'infanzia, l'ambientazione rurale anni '30) del precedente (e migliore) Il buio oltre lo siepe, può considerarsi sostanzialmente riuscito. Il merito va ripartito tra l'eleganza registica, la raffinatezza della confezione e la bravura degli attori. Visto il genere, però, qualche scena più esplicita non avrebbe guastato.

Caesars 25/01/17 17:06 - 2727 commenti

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Definirlo horror è sicuramente riduttivo. Mulligan ha mano felice nel tratteggiare la vita bucolica dei due gemelli nel Connecticut anni '30. Non è fondamentale capire come stanno realmente le cose, cosa intuibile già dopo pochi minuti, bensì come il regista racconti la storia, aiutato oltre che da ottime interpretazioni anche dalla superba fotografia di Surtees. La mostruosità del quotidiano è mostrata come in una favola nera e il crescendo drammatico non lascia tregua fino alla fine. Un piccolo gioiellino.
MEMORABILE: Il finale.

Ira72 2/08/17 14:47 - 953 commenti

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Chi sia l'altro appare chiaro sin da subito. Ma attenzione: il thriller non è per nulla scontato. Al contrario, l'inquietudine permane per tutta la visione grazie a tanti ingredienti decisamente ben amalgamati. Buona la location, isolata e desolante, che trasmette il senso di abbandono e solitudine fin dall'inizio. Ottima la colonna sonora di Goldsmith, perfettamente raccapricciante. In grande forma il cast e tanti gli omicidi che riescono a terrorizzare senza essere slasher. Un gioiellino che andrebbe rispolverato!

Hackett 11/04/19 08:22 - 1728 commenti

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Notevole thriller psicologico che resta in bilico tra un'allucinante caso di malattia mentale e contaminazioni mistiche da tradizioni popolari (i transfert mentali tramandati dalla nonna russa). Un film spietato, che non fa sconti allo spettatore inerme di fronte al dipanarsi di una serie di tragedie annunciate. Buone le interpretazioni, ottima la regia che riesce a mantenere l'incertezza e l'ambiguità fino alla fine. Giovane protagonista che merita un posto tra i "cattivi" del cinema!
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Mco • 19/04/14 17:04
    Scrivano - 9684 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    In effetti è una bella botta questa uscita Sinister

    Anche se io sono troppo affezionato alla "rara" registrazione in notturna su Rete 4 che beccai nel Febbraio del 1992


    Hai ragione amico mio, quelle registrazioni (seppur talvolta di qualità non eccelsa) non hanno prezzo!!
    Ultima modifica: 19/04/14 17:10 da Mco
  • Homevideo Caesars • 22/04/14 09:32
    Scrivano - 11012 interventi
    Ottima notizia. Acquisto obbligato...
  • Homevideo Caesars • 8/07/14 16:17
    Scrivano - 11012 interventi
    Leggo sul forum di gentedirispetto che il master è molto buona così come valida è la traccia in inglese.
    Per quanto riguarda la traccia italiana invece parrebbe esserci un problema (probabilmente di poco conto). Copio ed incollo direttamente dal sito:

    "in pratica circa a metà film, quando il bambino va a sedersi nel dondolo con la madre (o forse era un gazebo, dovrei ricontrollare) c'è un disturbo... come se durante la masterizzazione un cellulare avesse creato delle interferenze."

    Direi che comunque l'acquisto rimanga obbligato.
  • Homevideo Xtron • 8/07/14 20:48
    Servizio caffè - 1831 interventi
    DVD SINISTER

    Audio italiano e inglese
    Sottotitoli in italiano
    Formato video 1.85:1 anamorfico
    Durata 1h35m54s
    Extra Trailer e presentazione di Cozzi

    Un'immagine dal dvd (si trova al min. 19:51)

    Ultima modifica: 9/07/14 08:55 da Zender
  • Homevideo Caesars • 9/07/14 08:28
    Scrivano - 11012 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Leggo sul forum di gentedirispetto che il master è molto buona così come valida è la traccia in inglese.
    Per quanto riguarda la traccia italiana invece parrebbe esserci un problema (probabilmente di poco conto). Copio ed incollo direttamente dal sito:

    "in pratica circa a metà film, quando il bambino va a sedersi nel dondolo con la madre (o forse era un gazebo, dovrei ricontrollare) c'è un disturbo... come se durante la masterizzazione un cellulare avesse creato delle interferenze."

    Direi che comunque l'acquisto rimanga obbligato.


    Maggiore dettaglio (sempre dal forum di gentedirispetto):
    "Il difetto si verifica per circa 2 secondi a 41.18."
  • Homevideo Undying • 9/07/14 20:24
    Scrivano - 7630 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    (...)

    Direi che comunque l'acquisto rimanga obbligato.


    Maggiore dettaglio (sempre dal forum di gentedirispetto):
    "Il difetto si verifica per circa 2 secondi a 41.18."

    E grazie al cielo che esistono label come la Sinister ... al momento unico punto di riferimento (anche per la qualità delle edizioni) per gli amanti del cinema classico a tematica horror/thriller/fantascientifico...
  • Homevideo Rebis • 9/07/14 22:29
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Sì, la Sinister sta facendo davvero miracoli...

    Questo l'ho preso anch'io e già messo in lista tra le prossime visioni :)
    Ultima modifica: 9/07/14 22:29 da Rebis
  • Discussione Buiomega71 • 15/01/15 21:39
    Pianificazione e progetti - 22016 interventi
    Zendy, leggo che il mio "penoso" commento e per metà una lagna sul film raro e finito nell'oblio

    Siccome , adesso, non e più così ti chiedo gentilmente se puoi cancellare dal mio commento questo passaggio:

    È una vergogna che questo gioiello sia invisibile da anni, rarissimi passaggi tv e inesistente, almeno da noi, su qualsiasi supporto home video. Assolutamente da recuperare dall'ingiusto oblio in cui è precipitato


    E al suo posto metterci quest'altro:

    La psicologia dell'infanzia "dannata" deviata (non poco dissimile da quella di Un rantolo nel buio),l'atmosfera bucolica che fà da sfondo a un fiabesco sfuggente e arcaico,alla crudeltà che si respira durante la narrazione.Spettrale, ambiguo, suggestivo, di rara intensità che resta nella pelle.

    Grazie
    Ultima modifica: 15/01/15 21:44 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 16/01/15 07:44
    Consigliere - 43613 interventi
    Ahah, ok. Aggiunto.
  • Homevideo Caesars • 25/01/17 16:55
    Scrivano - 11012 interventi
    Confermo il disturbo audio, sulla traccia italiana. Fortunatamente dura pochissimo. Per il resto una buona edizione. Ottima la resa della splendida fotografia di Surtees.