Chernobyl (5 episodi)

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Chernobyl
Anno: 2019
Genere: fiction (colore)
Note: Serie ideata da Craig Mazin. 5 puntate di un'ora ciascuna.
Numero commenti presenti: 25
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Gorbaciov dichiarò che nel disastro di Chernobyl sono da ricercare le cause del collasso dell'Unione Sovietica e non è difficile da credere. Le conseguenze immani di una simile catastrofe senza precedenti meritavano una ricostruzione che non si fermasse al documentario o alla durata breve di un film. La serie diretta da Johan Renck (cinque puntate di un'ora ciascuna) coglie la portata epocale dell'evento riuscendo mirabilmente a sposare l'efficacia tipica del prodotto statunitense con i rallentamenti e la necessaria profondità conferita da scelte stilistiche meno convenzionali riuscendo a soddisfare i gusti di un'amplissima platea, che ha premiato CHERNOBYL con ascolti record e un successo anche di critica al di là di ogni aspettativa. Concluso...Leggi tutto un breve incipit che ci mostra Valery Legasov (Harris), il vicedirettore dell'istituto per l'energia atomica Kurchatov, impiccarsi dopo aver registrato un buon numero di audiocassette rivelatrici, si riparte dai minuti immediatamente successivi alla disgrazia, quando cioè il nocciolo del reattore di Chernobyl esplode liberando nell'aria la sua pioggia radioattiva mortale. Ciò che segue ci mostrerà, nel corso delle cinque puntate, le difficilissime operazioni ideate per riparare al danno, da condursi all'ombra di un apparato governativo prevedibilmente interessato a coprire quanto più possibile la notizia, minimizzando sempre e comunque ogni nuova, tremenda scoperta relativa all'incidente. Affiancato da Boris Shcherbina (Skarsgård), ovvero l'uomo scelto dallo Stato per guidare le operazioni a livello strategico, Legasov dimostra subito grande conoscenza del campo studiando passo dopo passo le soluzioni per ogni tragica evoluzione, scontrandosi con chi è portato per proprio incarico a smorzare gli eccessi di allarmismo. Ma la serie racconta anche molto altro, ricostruendo straordinariamente le location, l'epoca e gli accadimenti con coralità appassionante, instillando tensione senza mai dover esasperare i toni, incutendo cupa disperazione attraverso una colonna sonora fatta più di suoni che di musiche (esemplare in questo senso la straziante scena della popolazione che osserva inconsapevole l'esplosione della centrale da quello che diventerà celebre come il "ponte della morte", che non lascerà scampo a chi nella notte maledetta si fece brillare gli occhi dal surreale spettacolo senza poter sapere quanto l'aria fosse gravida di morte). E se anche certe facce non sembrano esattamente "russe" è l'effetto che conta, è l'espressività con cui comunicano a coinvolgere e a immergerci nel dramma, sono i dialoghi di una sceneggiatura scritta magnificamente e studiata nei dettagli a fondersi nei paesaggi freddi e plumbei di scenografie eccellenti, con Pryp"jat' che rivive imperiosa prima di trasformarsi lentamente nella città fantasma di oggi. Lo scandire delle ore, dei giorni, infine dei mesi dà la dimensione dell'apocalitticità dell'evento, prima di una sequenza di flashback che nell'ultima puntata ci riportano ai minuti precedenti il dramma per raccontarne le cause. Nulla è lasciato al caso, e per qualche parentesi inutilmente diluita e superflua (i cacciatori di animali e più in generale la quarta puntata) ce ne sono molte altre fondamentali per una corretta percezione del momento storico. Innestata intelligentemente la figura della fisica nucleare (Watson) che si dedica alle indagini attraveso cui si dovranno stabilire responsabilità e cause, agghiacciante la resa dei corpi in disfacimento di chi incautamente si avvicinò alla centrale nelle ore susseguenti all'esplosione. E se la scelta di una simile disgrazia porta all'inevitabile sconfinamento nella metafora non si può negare che questa sia stata sfruttata con coscienza e misura. Impeccabile nella confezione, ricca di scene e personaggi memorabili (soprattutto tra i "sacrificati" scelti per donare con buona probabilità la vita per il loro Paese), mai fuori registro o scioccamente spettacolare, una serie che individua l'argomento giusto e ne ricava il massimo o quasi. A colpire è soprattutto il soverchiante clima di angoscia, di ineluttabile tragedia che pervade ogni scena, comunicato anche da una fotografia perfetta in grado di spazzare ogni residua apparenza televisiva.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/06/19 DAL BENEMERITO COYOTE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/07/19
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Puppigallo 10/07/19 11:11 - 4498 commenti

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Serie impressionante, sia dal punto di vista visivo (le conseguenze), che umano e morale. Un fulgido esempio di anteposizione della Nazione a tutto, persone comprese (l'esaltazione dell'assurdo). Girata senza filtri, senza giustamente dare inutili speranze, precipita chi la vede in un gorgo di ipocrisia umana, dove solo pochi elementi (la scienziata, che fungerà da coscienza, il protagonista e chi gli viene affiancato dal partito) ne escono in maniera dignitosa. Senza contare i poveretti mandati allo sbaraglio (eroi-vittime inconsapevoli). Sembra quasi di percepire la radioattività. Da vedere.
MEMORABILE: La figura del capo dei minatori; I tre che eliminano gli animali radioattivi; Il processo, con spiegazione di ciò che è successo (il bottone rosso).

Coyote 14/06/19 16:24 - 185 commenti

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Molta più drammaticità che suspense, in questa meravigliosa serie targata HBO. Si parte dall’esplosione e si ricostruiscono con grande cura scenografica e fotografica i giorni e i mesi successivi, delineando personaggi memorabili nel bene e nel male. Nonostante la storia sia in parte nota, la profondità di osservazione tiene lo spettatore incollato allo schermo per tutta la durata e non mancano le scene memorabili. In modo impeccabile, l’ultimo dolente episodio si ricollega al primo, chiudendo circolarmente la narrazione.
MEMORABILE: Gli spettatori dell’esplosione dal ponte; La mattanza degli animali; La ricostruzione dell’incidente nell’ultimo episodio.

Pesten 23/06/19 09:37 - 632 commenti

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Storia che tutti conoscono nelle sue versioni più o meno ufficiali. Eppure si rimane incollati allo schermo per un binge watching totale grazie alla bravura nell'esposizione, all'atmosfera oscura e opprimente, alla ricostruzione certosina dei dettagli, sia piccoli che grandi. Una delle migliori serie tv uscite negli ultimi anni; dopo l'episodio finale ci si dispera che siano così pochi. L'impianto fotografico è da spavento, sembra di essere davvero tra le macerie del reattore appena esploso, le storie umane sono cariche di intensità.

Daniela 10/07/19 21:31 - 9214 commenti

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Cosa succede se si prende un evento drammatico universalmente noto ma dai contorni ancora non del tutto definiti e lo si affronta con scrupolo documentario scevro da spettacolarizzazioni forzate quanto inutili, potendo contare su una fotografia livida superba, una colonna sonora minimalista assai suggestiva, interpretazioni tutte pregevoli? Una delle serie tv più coinvolgenti degli ultimi anni che riesce ad appassionare come un buon thriller e suscita più impressione di un catastrofico ben girato. Bonus ulteriore: spinge ad approfondire l'argomento, a saperne di più. Capolavoro.
MEMORABILE: I minatori seminudi; La vecchia con la mucca; L'abbattimento degli animali domestici che gli sfollati hanno dovuto abbandonare

Tarabas 9/07/19 12:09 - 1687 commenti

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Cominciamo dal finale. Dopo aver familiarizzato coi protagonisti, è impressionante vederne i veri volti nei filmati e nelle foto di repertorio. Gli eroi e i colpevoli, i coraggiosi e i pavidi hanno quasi tutti pagato un prezzo altissimo per essere stati a Chernobyl in quei giorni. La miniserie è un gioiello di intensità narrativa, tre protagonisti eccellenti e una profonda onestà intellettuale che evita facili suggestioni ed effettacci. Non ci sono santini né scorciatoie hollywoodiane. Serie dell'anno e sarà difficile fare meglio, nel 2019.

Piero68 11/07/19 15:19 - 2754 commenti

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Una delle migliori serie di sempre. HBO fa ancora centro con un prodotto che riesce a mettere insieme argomento reale e interessantissimo a una cifra tecnica con pochi precedenti nella storia delle fiction. Impeccabile ricostruzione degli anni 80 sia nel clima politico che materialmente con l'utilizzo di attrezzature e oggetti di scena che catapultano lo spettatore indietro di trent'anni. Ritmo tesissimo per tutta la durata, coadiuvato da un montaggio pressoché perfetto. Grandissimo cast e ottima regia. In una parola: monumentale.
MEMORABILE: Tutta la prima puntata; Ignatenko devastato dalle radiazioni; Ministro e minatori a confronto; Il rapporto tra Shcherbina e Legasov.

Anthonyvm 15/07/19 17:54 - 1786 commenti

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Davvero un ottimo resoconto della nota tragedia, sia per chi ha vissuto la notizia all'epoca dei fatti, sia per chi ne ha solo sentito parlare. La narrazione è perfettamente bilanciata fra storia e umanità, elencando con puntualità i principali avvenimenti e soffermandosi al contempo sulle reazioni dei protagonisti. Il dolore delle famiglie, la verità celata e la rabbia di chi ne è consapevole, la condanna di chi si sacrifica per il bene del mondo. Il dramma è dunque frammentato in tante piccole realtà, ma spaventosamente omogeneo. Da vedere.
MEMORABILE: Gli effetti delle radiazioni sui vigili del fuoco, terrificanti; La caccia agli animali contaminati; Il processo e la scomoda verità enunciata.

Xamini 17/07/19 23:53 - 1000 commenti

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Chernobyl, ovverosia: non è necessario dilungarsi per produrre meraviglia. Questa è una mini serie, 5 episodi soltanto, a recuperare i dolorosi dettagli di una catastrofe che i quarantenni ricordano bene. Meravigliosa la fotografia, disturbanti le musiche à la Dunkirk, da pugno allo stomaco il canovaccio. Puntata dopo puntata, Jared Harris (già visto in Mad Men, ma qui si supera), Stellan Skarsgård ed Emily Watson portano il pesante fardello di un insegnamento tanto fastidioso da indurre la Russia a girare presto la propria versione. Imperdibile.
MEMORABILE: I minatori; il tetto; i corpi devastati; la ricostruzione al processo.

Kinodrop 20/07/19 17:57 - 1461 commenti

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Quando la ragion di Stato (di diritto o dittatoriale) si sovrappone a ogni altra ragione, alla verità stessa e all'umanità, la tragedia "materiale" di quei fatti si sdoppia e non possiamo afferrarci a nessuna consolazione. In soli 5 episodi ci viene restituita l'angoscia di un dramma conosciuto solo indirettamente, facendoci piombare nel grigio e nel fumo di quei terribili giorni e nell'impossibilità di far fronte all'esplosione e le sue conseguenze. Un'inversione di valori che travolge tutti, eroi e vittime più o meno consapevoli. Agghiacciante.
MEMORABILE: La ricostruzione minuziosa di quei momenti; Il crepitio dei misuratori; I 90" sul terrazzo; Il processo e il KGB; I "volontari"; Il pulsante rosso.

Pinhead80 18/07/19 15:20 - 3891 commenti

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Cinque puntate essenziali per capire e scoprire quello che è stato uno dei più grandi disastri ambientali che la storia dell'umanità abbia conosciuto. C'è spazio per esaminare sia gli aspetti tecnici della vicenda sia l'importanza del fattore umano, che contribuì a tutta una serie di scelleratezze una peggiore dell'altra. La fattura della serie è notevole e il cast eccezionale. Tutti coloro che sacrificarono la loro vita per salvare quella di milioni di persone vengono finalmente presi giustamente in considerazione.

Gestarsh99 19/07/19 17:07 - 1315 commenti

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Miseria e Chernobyltà. Da una parte la macchina insabbiatrice, i giochi di potere, le sottostime minimizzanti di un direttorio statale prossimo all'infarto dinanzi a un disastro radioattivamente incommensurabile; dall'altra gli improvvisati scafandri, l'orgoglio al galoppo e lo slancio sacrificale di un esercito di valorosi pronti a fiondare se stessi contro il Golia nucleare. La HBO presenta una tragedia umana, ambientale, politica e sociale che sin dalle prime sequenze s'inabissa nell'horror biologico più lutulento, incatramandosi nella messa in stato d'accusa dell'intero sistema sovietico.
MEMORABILE: Il corpo del pompiere allettato orrendamente tramutato dalle radiazioni in un modellino anatomico umanoide in preda alla sofferenza più estrema...

Galbo 24/07/19 05:57 - 11343 commenti

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Una serie che ridimensiona parte della fantascienza "dispotica" vista negli ultimi anni. Qui è tutto dolorosamente vero e ottimamente riprodotto, con una ricostruzione dei fatti eccellente sia sotto il profilo documentaristico che drammaturgico. Renk dirige alimentando una tensione a tratti insopportabile, con una colonna sonora fatta di musica e rumori angosciante. Ottime le prestazioni degli attori, con un monumentale Jared Harris e un grande Stellan Skarsgård. Da antologia.

Muttl19741 23/07/19 18:29 - 103 commenti

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Grande esempio di narrazione di un evento della storia. Il disastro di Chernobyl è raccontato con toni lugubri, oppressivi, asfissianti, da lasciar senza fiato. Il clima dell'Unione Sovietica degli anni Ottanta è dipinto a toni grigi, come il più spaventoso che possa essere stato concepito dalla mente umana. Nessuno esce salvo, nessuno può farlo. La post-apocalisse è mostrata nella sua più cruda durezza: non ci sono zombi, non ci sono forze del male: o meglio... ci sono eccome, siamo proprio noi.

Herrkinski 29/08/19 01:39 - 5032 commenti

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Cinque ore per mostrare il misfatto dell'esplosione dello stabilimento nucleare, gli effetti del disastro e i tentativi di arginarlo, in una miniserie che si distingue per la messinscena sobria e realistica; cast all'altezza, ricostruzione ambientale affascinante e un senso d'angoscia e distruzione che avanza con le puntate. Non c'era modo migliore di metterla su schermo e il lavoro è encomiabile, spesso superlativo, ma i dialoghi molto tecnici e una vicenda che per forza di cose non lascia spazio a spettacolarizzazioni lo rendono a tratti pesante.

Redeyes 26/07/19 12:42 - 2130 commenti

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Nei disarmanti palazzi dell’ex URSS, che freddi si stagliano sui nostri occhi, viene armata la più letale delle fusioni. L’ottima serie HBO, senza alcun indugio cinematografico o sentimentalismi a buon mercato, scava nei segreti di una guerra fredda tesa a salvare l’apparenza a discapito del contenuto. Poche le libertà degli autori e, di contro, dettagliati i particolari che hanno il grandissimo merito di avvincerci e regalarci un po’ di sana tristezza e molte riflessioni.
MEMORABILE: Il processo; Il test fallito.

Il ferrini 31/07/19 22:34 - 1665 commenti

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Ottimo prodotto televisivo che si distingue per l'intensità della narrazione e per una colonna sonora spettrale che ne sottolinea i momenti più densi. Un mostro invisibile e dunque quanto di più difficile da portare sullo schermo, che lentamente divora tutto: uomini, animali, bambini e soprattutto la Verità. C'è qualche rallentamento evitabile, qualche faccia poco "sovietica", ma nel complesso è un'opera notevole e molto aderente ai fatti conosciuti. Pugno allo stomaco l'ultima mezz'ora (il processo) e i credits con i protagonisti reali.

Capannelle 24/08/19 18:10 - 3700 commenti

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Quando qualità tecnica e cura del narrato vanno di pari passo, componendo una miniserie che per almeno 4 episodi su 5 (il quarto infatti è in larga parte interlocutorio), ti prende alla gola. Non punta sulla spettacolarizzazione perché il suo ritmo vuole ricalcare fedelmente quello del sistema misero e burocratizzato che ha reso possibile il disastro della centrale. Ma pur rallentato è un dramma che entra efficacemente dentro, grazie anche ad attori, ricostruzioni ambientali, fotografia e musiche di prim'ordine.
MEMORABILE: I minatori senza vestiti; Il flashback su Pripyat prima dell'esplosione.

Tnex 26/08/19 20:11 - 62 commenti

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Parte della nuova nomenklatura culturale russa ha bollato come propagandistica la serie Hbo, invece il successo mondiale è meritato poiché è un piccolo capolavoro. Ottimamente girata, location impeccabili e attori ben inseriti nei ruoli. Pur non amando le serie TV Usa è stata una piacevole sorpresa: catastrofismo non ipertrofico, spettacolarità quanto basta e un rigore di fondo senza fronzoli da farla sembrare una di quelle chicche televisive prodotte ultimamente in Germania. Ed è chiaramente un complimento.
MEMORABILE: Il cinico direttore Dyatlov; Il raggio radioattivo blu; I poveri pompieri e i minatori; La strage dei cani.

Beffardo57 26/08/19 21:34 - 262 commenti

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Memorabile: nel senso che una serie così non si è mai vista prima. Un sistema politico basato sul silenzio e le menzogne, una tecnologia approssimativa e apparatcik di basso livello (spesso anche morale) concorrono a causare un apocalittico disastro, a cui viene posto in parte rimedio con l'abnegazione e il sacrificio di militari, minatori e semplici lavoratori. Il tutto raccontato benissimo, inchiodando lo spettatore allo schermo. Al netto di qualche veniale inesattezza, lascia senza respiro.

Gugly 22/09/19 01:50 - 1013 commenti

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Un conto è conoscere gli eventi per aver letto libri al riguardo, altro è vedere: questa serie ci accompagna nella vita di chi ha subito Chernobyl senza pietismo né sconti, in un viaggio claustrofobico come il tunnel sotto il reattore. La parte finale a parte la ricostruzione nella sala di controllo sconta "l'appello alla verità" made in USA (da qui la rabbia dei sovietici) ma è un peccato veniale di fronte a tutto il resto. Angosciante ma straconsigliato.
MEMORABILE: Le bare sepolte nel cemento; Le scelte scellerate in sala di controllo e le devastanti conseguenze.

Jandileida 9/12/19 22:57 - 1247 commenti

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Vivisezione non solo di una catastrofe nucleare ma anche (e forse soprattutto) dell'animo umano da una parte oppresso dalla angherie e le miserie di un fagocitante sistema burocratico e dall'altra capace di slanci eroici e iperumani, quasi poetici nella loro consapevole scelta di sacrificio. Grande serie, tecnicamente rigorosa e antispettacolare (necessariamente pedante in alcuni punti) ma capace di incollare allo schermo anche grazie alla grande prova degli attori e alla capacità di abbandonare ogni orpello che non sia strettamente indispensabile.

Taxius 16/12/19 20:08 - 1643 commenti

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Chernobyl, ovvero una delle più grandi tragedie avvenute dal dopoguerra a oggi; riuscire a descrivere un simile orrore non era assolutamente facile, ma questa miniserie targata HBO ci riesce alla grande. Il tutto è diretto senza filtri e senza fronzoli; l'orrore della mutazione della carne è in primo piano e il tutto viene sbattuto in faccia allo spettatore come è giusto che sia. Cinque episodi per circa cinque ore totali che volano via in un battito d'ali. Talmente avvolgente che si ha la sensazione di essere veramente lì.

Schramm 26/12/19 19:10 - 2412 commenti

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Da Geiger a Giger. Un'Antologia Antilogia Ontologia Oncologia. Oziosa contesa filologica a parte, per la palla d'uranio impazzita dentro il flipper di una stupidità umana che manderà in tilt il mondo, Renck schiera l'artiglieria più pe(n)sante che può, e sottopone una contaminata verità – e la Storia tutta – al cine-cobalto: incontinenza visiva quando la prostata è dell'ineffabilità dell'orrore, coibentazione politico-scientifica senza callosità nella sana pianta del piede inventivo, tutto in bella calligrafite. Così impeccabile da essere algido? Più gelido l'involucro, più rovente il nucleo.
MEMORABILE: Gli umani non più anatomicamente tali: impressionante cappotto, per fisiologica meticolosità, all'atlante di medicina legale.

Modo 7/07/20 00:42 - 820 commenti

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Ricostruzione minuziosa dei fatti accaduti realmente a Chernobyl nel non troppo lontano 1986. Serie tv riuscita, avvincente, terribilmente angosciante che  mette in luce disfatte e negligenze di un sistema sovietico ormai prossimo all' implosione. Le puntate colpiscono per la loro naturalezza e accuratezza scientifica tanto che a volte certi dialoghi tecnici, specialmente nel finale, tendono a sfuggire ai non addetti. Una catastrofe raccontata e girata talmente bene che non può lasciare indifferenti e provoca sensazioni di smarrimento e impotenza.

Lou 18/07/20 15:16 - 940 commenti

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Ottima serie televisiva sul catastrofico disastro nucleare che ha preceduto il crollo dell'Unione Sovietica. La ricostruzione curata e rigorosa ne fanno un prodotto di qualità e di grande utilità per il pubblico. Visione a tratti altamente angosciante, anche se non si eccede nella spettacolarizzazione. Ottima la prima parte, così come la puntata finale dedicata alla ricerca delle responsabilità, terza e quarta puntata più dispersive.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 12/07/19 21:06
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    I commenti degli amici davinottiani stanno confermando i giudizi super positivi che avevo letto in precedenza.
    Dovrei vederla a breve.
    Incrociamo le dita.
  • Discussione Tarabas • 17/07/19 09:58
    Formatore stagisti - 2050 interventi
    Segnalo che su Raiplay c'è una puntata di Passato e Presente dedicata alla vicenda.

    https://www.raiplay.it/video/2018/04/Passato-e-Presente---LA-CATASTROFE-DI-CHERNOBYL-1c8f1326-b1e9-44df-b3a4-477308ef2ff2.html
  • Discussione Gestarsh99 • 22/07/19 13:04
    Scrivano - 14063 interventi
    Questa eccellente miniserie si sarà anche presa delle licenze "poetiche" nel tratteggio di taluni personaggi di fantasia (uno su tutti, quello della scienziata Ulana Khomyuk, con cui gli autori riassuntivamente "hanno voluto omaggiare i tanti fisici e ingegneri che collaborarono con Legasov nei mesi successivi all'incidente.") ma risulta assai più rigorosa e veritiera di certi documentari televisivi sfornati negl ultimi anni.

    Il riferimento specifico è a Meltdown in Chernobyl (2004), settimo episodio del programma Seconds from disaster - Quei secondi fatali prodotto e trasmesso dal canale National geographic; un resoconto superficiale pieno zeppo di inesattezze, lacune e sviste tutt'altro che casuali: numeri sballati, personaggi cardine eliminati (addirittura il centralissimo Anatolij Djatlov), ricostruzione degli eventi approssimativa e chiarimenti eziologii spesso incorretti e fuorvianti.

    Molto meglio i documentari trasmessi da Focus, History Channel e le puntate a tema dedicate alla tragedia dai vari Mixer e Superquark.
  • Discussione Daniela • 22/07/19 14:20
    Consigliere massimo - 5070 interventi
    Per gli ex sovietici Chernobyl costituisce ancora un nervo scoperto. La riprova è data anche dalla reazione al successo internazionale di questa splendida serie inglese. E' stata infatti annunciata una nuova serie tv russa- secondo alcune fonti addirittura in post-produzione - nella quale la responsabilità del disastro viene addebitata ad un agente della CIA infiltrato nello stabilimento nucleare.
    Insomma, una verità alternativa, perfettamente congrua ai nostri tempi che traboccano di fantasiose teorie complottiste e balle fanta-spaziali...

    fonti:
    https://www.ilpost.it/2019/06/08/russia-chernobyl-serie-tv/
    https://www.wired.it/play/televisione/2019/06/07/chernobyl-serie-tv-sky-hbo-russia/
    Ultima modifica: 22/07/19 14:23 da Daniela
  • Discussione Tarabas • 23/07/19 13:42
    Formatore stagisti - 2050 interventi
    Non sono sorpreso.
  • Discussione Gestarsh99 • 23/07/19 17:07
    Scrivano - 14063 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    [...]Insomma, una verità alternativa, perfettamente congrua ai nostri tempi che traboccano di fantasiose teorie complottiste e balle fanta-spaziali...

    A proposito di "complotti chernobileschi", qualcuno ci aveva già pensato nel 2015 a tirare il sasso nello stagno:

    Il complotto di Chernobyl - The russian woodpecker

    Siam dalle parti del terrapiattismo o giù di lì...
  • Discussione Kinodrop • 23/07/19 18:04
    Addetto riparazione hardware - 63 interventi
    La catena di montaggio delle bugie. Un pozzo senza fondo. Nel caso, si vedrà anche la versione russa nella speranza che funzioni almeno come "sci-fi / fantasy"
  • Discussione Capannelle • 26/08/19 22:03
    Scrivano - 2495 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    I commenti degli amici davinottiani stanno confermando i giudizi super positivi che avevo letto in precedenza.
    Dovrei vederla a breve.
    Incrociamo le dita.

    Non posso che confermare, grande risultato. E forse mi sbaglierò ma anche il fatto che siano 5 episodi invece dei canonici 10 aiuta.
    Le serie che durano tanto e mettono troppa carne al fuoco a volte stufano.
  • Curiosità Jandileida • 9/12/19 22:45
    Addetto riparazione hardware - 406 interventi
    Le vicende del pompiere (Vasilij Ignatenko) spedito, assieme ai suoi colleghi, a spegnere la centrale nucleare appena esplosa e della moglie (Ljudmila Ignatenko) che lo segue poi nell'ospedale numero 6 di Mosca sono basate sulla testimonianza reale di quest'ultima, come riportata dal premio Nobel Svetlana Aleksievic nel suo "Preghiera per Cernobyl".