Charlie Countryman deve morire

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Titolo originale: The Necessary Death of Charlie Countryman
Anno: 2013
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 9

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/01/14 DAL BENEMERITO PAULASTER
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Paulaster 7/01/14 09:32 - 2731 commenti

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Sceneggiatura a dir poco ricca di situazioni che crea un miscuglio ingarbugliato. All’inizio è avvincente la fase di iniziazione, una sorta di trip nei bassifondi di Bucarest, poi si impantana nel costruire il male fino a un finale di melodramma mafioso. In conclusione resta pasticciato con qualche spunto, anche violento. LaBeouf impersona un buon ingenuotto, Rachel Wood prova a dare alla parlata un tocco rumeno, a Mikkelsen basta il viso. Ottima la scelta della location.

Didda23 9/06/15 11:08 - 2282 commenti

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L'opera di Bond è un miscuglio eterogeneo e stranissimo (in pieno stile indie da Sundance) di commedia sentimentale, thriller, grottesco, gangster-noir. Il risultato finale appaga vuoi per la bravura degli attori LaBeouf, Wood e Mikkelsen vuoi per la regia, che si muove bene fra i vari generi. L'ulteriore particolarità che dona alla pellicola un fascino tutto suo è la scelta della location principale (Bucarest). La buona fotografia e l'ottima colonna sonora ci fanno capire di trovarci dinnanzi a un lavoro curioso che merita la visione.

Daniela 13/07/15 08:31 - 9217 commenti

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Seguendo il consiglio della mamma morta, Charlie vola a Bucarest (occhio, non Budapest come tutti si ostinano a suggerirgli) per innamorarsi di una violoncellista malmaritata ad un malvivente affascinante quanto pericoloso... La trama può far pensare alla solita tarantinata, ma si tratta di una simpatica commedia romantica con innesti soprannaturali e gustose citazioni cinefile, con personaggi bizzarri e situazioni divertenti, ben recitata da tutti, persino da LaBeouf, resa originale dalla inconsueta ambientazione. Non un capolavoro, ma una piacevole sorpresa.
MEMORABILE: La fuga nei sotterranei dalla metropolitana; Charlie a testa in giù

Kinodrop 25/12/16 21:02 - 1461 commenti

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Un giovane americano, piuttosto ingenuo e teleguidato dall'anima della defunta madre che lo "spedisce" a visitare Bucarest, vi incontrerà un crescendo di situazioni tra il sentimentale e il malavitoso. Una trama pasticciata che non prende corpo per la fragilità del presupposto favolistico, gli intoppi amorosi e per il moltiplicarsi di azioni rocambolesche in stile videoclip. Anche la scelta della location non è certo fascinosa e comunque della città si vede ben poco (e sfugge la ragione di questa scelta). Mezzo pallino per la prova di Mikkelsen.
MEMORABILE: Bucarest o Budapest? Un fatale refuso.

Capannelle 19/12/15 00:22 - 3700 commenti

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Simpaticamente "weird" questa commedia dalle tante sfaccettature che rischiava nella parte centrale di abusare dei soliti cliché (bordelli dell'est, giovani scapestrati, mafiosi da cui tenersi lontano) ma che poi costruisce un crescendo di emozioni liberando l'energia musicale, un attimo videoclippara ma fresca e ben costruita attorno a questi personaggi quasi da fiaba metropolitana.
MEMORABILE: Mikkelsen nel finale firma la resa a modo suo.

Saintgifts 12/10/16 12:19 - 4098 commenti

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Charlie per errore (suggerimento della madre appena morta) si reca in Romania a Bucarest. La sua avventura ha inizio in aereo dove conosce Victor, padre di Gabi. Buona l'idea di ambientarlo in una città poco frequentata dal cinema, che si scopre avere grandi possibilità visivamente suggestive. Storia d'amore movimentata, con personaggi non proprio nuovi ma che acquistano nuovo interesse, vista la capacità del regista svedese, specializzato in short commerciali, di cogliere le sfumature di una società che si sta "occidentalizzando". Non male.
MEMORABILE: Le veloci corse di Charlie per le strade di Bucarest.

Piero68 17/01/17 10:01 - 2754 commenti

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Ancora una volta il tema del distacco e del viaggio inteso come iniziazione è molto forte. E a dire il vero in questo caso anche ben sviluppato. Indovinata sia la scelta della location - una Bucarest misteriosa e pregna di significati sia nel bene che nel male - e un cast non altisonante ma con tanti caratteristi adatti per i ruoli a loro assegnati. Su tutti spicca un Mikkelsen cattivo davvero incisivo, al quale davvero basta solo la faccia. LaBeouf sui soliti standard mantre la Rachel Wood sempre affascinante.
MEMORABILE: "Ricordati che tutto si può trasformare in un bagno di sangue!"; L'incidente dell'ambulanza con cadavere a seguito.

Jandileida 3/07/17 21:31 - 1247 commenti

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Se apprezzate il cinema indie qui troverete pane per i vostri denti. Se non lo apprezzate, questo pane sarà una rosetta molto dura da masticare. Ci sono infatti parecchi elementi già visti in altre pellicole del genere: il giovane straniato, qualche visione qua e là, un viaggio da fare che è anche un cammino dentro se stessi e via dicendo. Questa volta si aggiunge anche una specie di storia noir un po'raffazzonata, la cui funzione all'interno della storia sinceramente mi è sfuggita. LaBeouf e Mikkelsen ci mettono almeno un po'di mestiere, la Wood meno.

Pinhead80 27/10/17 19:04 - 3891 commenti

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Un film talmente pazzo che riesce persino difficile inquadrarlo in un genere. Ma forse è giusto che sia così, perché lo spirito di libertà che si respira è tale da distruggere ogni categoria di pensiero. L'amore folle rapisce il cuore e annienta ogni pensiero razionale, conducendo l'essere umano ad azioni che, viste dall'esterno, parrebbero assurde e totalmente prive di senso. Mikkelsen giganteggia nel ruolo dell'ex marito malavitoso e fuori di testa, pronto a tutto pur di non perdere la proprio ninfa.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 9/06/15 12:12
    Risorse umane - 6703 interventi
    mikkelsen potrebbe anche fare il testimonial dei linidor e garantirebbe sommo gaudio. vedrò di recuperarlo anch'io...
  • Discussione Didda23 • 9/06/15 12:28
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Qui fa la parte di un gangster rumeno...
    In originale forse è meglio..
    Ultima modifica: 9/06/15 12:30 da Didda23
  • Discussione Schramm • 9/06/15 14:19
    Risorse umane - 6703 interventi
    in originale è SEMPRE meglio. se poi si tratta di mikkelsen è doveroso.
  • Discussione Daniela • 13/07/15 08:20
    Consigliere massimo - 5071 interventi
    Grazie a Didda per la dritta, film apprezzabile non solo per la presenza di Mads :o)
  • Discussione Didda23 • 13/07/15 09:27
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Sono contento...
  • Discussione Capannelle • 19/12/15 14:51
    Scrivano - 2495 interventi
    Chiamo la doppia D per dire che a metà film mi stavo chiedendo come potesse loro piacere perchè il tizio sull'aereo non mi aveva convinto e tra ambulanze in volo e bordelli patinati in stile Hostel (cioè come l'americano medio vede l'Europa dell'est) avevo paura della possibile vaccata.
    Poi è risalito nel punteggio tanto che mi sono rivisto il finale 2-3 volte perchè sequenze e musica mi erano entrate dentro.
    Sì film strano, senza essere un capolavoro ma meritevole di visione.
    Devo sentire Mikkelsen in originale, nel doppiato gli hanno affibbiato una voce talmente cavernosa...
    Ultima modifica: 19/12/15 14:57 da Capannelle
  • Discussione Schramm • 19/12/15 15:21
    Risorse umane - 6703 interventi
    tra l'altro il fantastico titolo originale, contrapposto all'adattamento italiano, basterebbe da solo a dare la cifra del perché il doppiaggio è un crimine. comunque a sto punto mi ci imbarco anch'io. dovrò prendermi una vacanza dal davinotti o sarà più il tempo passato ad annotare titoli da cercare che quello trascorso a smaltirli!
  • Discussione Didda23 • 19/12/15 15:35
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Capa sono contento ti sia piaciuto. Si davvero strano; il regista secondo me è bravissimo a gestire generi così diversi tra loro. Poi certo può benissimo non piacere. Attori bravissimi.
  • Discussione Capannelle • 19/12/15 15:39
    Scrivano - 2495 interventi
    A me neanche in originale il titolo fa impazzire, non mi dice molto. La traduzione ha poco senso, avrei cercato altri concetti ma a prima vista non era facile trovarli.
    Ultima modifica: 19/12/15 15:40 da Capannelle
  • Discussione Daniela • 19/12/15 16:35
    Consigliere massimo - 5071 interventi
    x Capa: concordo. all'inizio anche a me aveva preso poco, aspettavo giusto la comparsa del divino Mads, però poi cattura l'attenzione e la parte finale è in crescendo.
    Quanto all'altra questione, una volta tanto preferenza per la il titolo italiano, anche se ne evoca altri simili, piuttosto che il troppo didascalico originale: The Necessary Death of Charlie Countryman sembra il titolo di un trattato di diritto.