Cast away

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Cast away
Anno: 2000
Genere: drammatico (colore)
Note: E non "Castaway".
Numero commenti presenti: 34
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tom Hanks novello Robinson Crusoe (Venerdì sostituito da un pallone Wilson sul quale Chuck disegna col sangue un volto sorridente) funziona abbastanza. Meno poetico del suo celebre, romanzesco predecessore (debitamente citato, è ovvio) si rivela più in linea coi tempi e molto meno abile (a prima vista) dal punto di vista organizzativo. Quello che Zemeckis cerca di mostrare è quello che potrebbe davvero capitare a uno di noi se precipitasse su un'isola deserta del Pacifico senza alcun mezzo artificiale di sopravvivenza. CAST AWAY è un incubo che si materializza in un normale volo privato di un dirigente della Federal Express. La perdita del controllo e l’azzardato ammaraggio sono resi con buon senso dello spettacolo, poi gli effetti speciali...Leggi tutto lasciano il campo libero allo splendido paesaggio naturale (un po' monotono, a dire il vero, visto che Chuck non si sposta mai dalla spiaggia o dalla caverna in cui dorme). L’avventura non è fatta qui di misteriose esplorazioni tra la vegetazione ma scavando nella psicologia dello sventurato protagonista (Hanks ha dovuto ingrassare e dimagrire lasciando passare necessariamente un po' di tempo fra le due fasi, periodo che Zemeckis ha occupato girando LE VERITA’ NASCOSTE). Quando poi deciderà di affrontare il mare con l'inseparabile Wilson la tensione salirà e comunque il regista sa mantenere vivo l'interesse per tutte le due ore di film (non era facile, visti gli inevitabili, prolungati silenzi e la non eccessiva originalità del soggetto). Merito anche di Hanks, ovviamente, che nel ruolo del perfetto borghese medio si trova a meraviglia. Come in FORREST GUMP la coppia Hanks/Zemeckis si conferma vincente, con la brava Helen Hunt in una parte di contorno (e dire che è la seconda figura, in ordine di importanza).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Parsifal68 24/02/16 11:04 - 607 commenti

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Un dirigente della FedEx, a causa di un incidente aereo, si ritrova unico sopravvissuto su un'isola deserta dove vi rimane per quattro anni in balia di una natura tanto affascinante quanto a lui nemica. Riuscirà a tornare alla civiltà ma perdendo tutto ciò che aveva. Hanks, novello Crusoe, è emozionante nella sua devastante solitudine e i dialoghi con il pallone Wilson, suo unico "confidente", sono commoventi. Zemeckis dirige bene e la fotografia esalta al massimo la splendida location.
MEMORABILE: Lo spettacolare e veritiero incidente aereo; I "dialoghi" di Hanks con il pallone Wilson.

Caesars 16/02/07 11:57 - 2727 commenti

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Non era facile fare un nuovo "Robinson Crusoe" e riuscire a tener desto l'interesse per circa due ore. Zemeckis vince la scommessa grazie soprattutto al grande contributo di Tom Hanks, sulle cui spalle regge praticamente tutta la pellicola in quanto si trova ad essere l'unico interprete per il 90% della sua durata. La cosa stupefacente è che pur non succedendo niente di particolare nella lunga parte che si svolge sull'isola, non ci si annoia mai restando coinvolti nelle difficoltà del nostro eroe.

Magnetti 16/02/07 15:31 - 1103 commenti

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La parte centrale, quella sull'isola, è sicuramente la migliore, con Tom Hanks molto bravo nei panni del Robinson Crosue dei giorni nostri. Gran merito inoltre alla scelta dell'isola: sperduta, selvaggia e per certi versi inquietante. Più scontata, ma comunque valida, la parte finale in cui Tom Hanks ritorna nel mondo civilizzato con un atteggiamento più "easy". Impressiona ed è ben fatto l'incidente aereo.

MAOraNza 5/03/07 17:30 - 190 commenti

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Cast Away è sicuramente una delle migliori prove di Tom Hanks, diretto dall'abile mano del sapiente Zemeckis che riesce e confezionare un film difficile senza mai essere troppo banale o scontato. Hanks veste alla grande la pelle del Robinson Crusoe del nuovo millennio, lasciando il ruolo di Venerdì a un pallone griffato Wilson. Considerato che per buona parte del film si assiste a silenzi naturali o ai monologhi di Hanks, Cast Away è sicuramente un buon film. Troppe marche, però...

Puppigallo 3/09/07 08:35 - 4515 commenti

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L'ammaraggio e l'intera parte sull'isola sono assolutamente da vedere. Poi, quando cambia lo scenario, iniziano i primi sbadigli e l'ultima parte sembra quasi una protesi artificiale attaccata a una pellicola, che prima scorreva in modo naturale e omogeneo. L'interpretazione di Hanks è comunque da applausi e i suoi soliloqui con la palla non si dimenticano (una prova di bravura, che non può non essere apprezzata). Da vedere, anche solo per questo.
MEMORABILE: Il lento adattatamento del protagonista alla nuova situazione (gli inconvenienti, la voglia di farla finita e un'operazione dentistica fai da te).

Galbo 22/11/07 05:44 - 11422 commenti

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Moderno Robinson Crusoe, il protagonista di Cast Away vive sulla sua isola deserta un periodo da incubo. Lungi dall'essere un paradiso tropicale, l'isola è infatti un mondo ostile (ben reso dalla bella fotografia del film) dove il naufrago rischia la propria sanità mentale. Assoluto protagonista, Tom Hanks fornisce una bella prova d'attore di un film incentrato sulla solitudine e sul senso dell'abbandono che coglie il protagonista anche quando ritornato alla civiltà dovrà fare i conti con la perdita del suo più grande affetto.

Capannelle 15/03/08 10:24 - 3732 commenti

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L'avventura di Tom Hanks precipitato su un'isola deserta (emozionante l'incidente aereo) e in perenne ricerca di motivazioni per sopravvivere e tentare il ritorno alla civiltà. Questa è la parte nevralgica del film, diretta con efficacia e ben interpretata da Hanks, ma che perde fascino alla seconda visione. Inizio e fine sono invece più tradizionali e compare anche la Hunt, a suo agio nella parte.

Renato 15/08/08 13:47 - 1580 commenti

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Beh, impressionante. La prima parte (quella pre-isola) scorre via veloce, con uno degli schianti aerei più impressionanti che ricordi di aver visto al cinema. Dopodiché inizia il vero film, con Tom Hanks novello Robinson Crusoe... ed il film effettivamente è tutto lì. Anche perché Zemeckis sembra rifiutarsi di girare un finale vero, come se volesse far rimanere impressa nella memoria degli spettatori solo la parte dell'isola deserta. Se è così, missione compiuta.

Redeyes 21/08/08 14:10 - 2148 commenti

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Guardabile, malinconico e dolce quanto necessario questo film non è, di certo, un capolavoro, ma non si può parlarne male. Hanks emaciato e bravo si muove con disinvoltura e nonostante una lunghezza, forse, eccessiva non annoia. Marginale la sempre carina ma spesso insulsa Hunt su cui non ci si può esprimere. L'idea del pallone è ben riuscita e cattura. Forse un po' prolisso ma due pallini e mezzo li merita!

Pigro 26/08/08 08:48 - 7825 commenti

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Superstite di un disastro aereo si salva su un’isola deserta. Un lavoro intenso, anche grazie al generoso Tom Hanks che è da solo per metà durata del film. Zemeckis evita facili scorciatoie (monologhi o voce fuori campo) e conduce il racconto del naufrago fino in fondo, con una drammaturgia minimale e silenziosa, per raccontare la solitudine sull’isola ma anche quella vissuta nella società civile. Molte cose sono taciute o allontanate, in contrasto con i dettami del perfetto blockbuster, e questo rende viva e ‘vera’ la storia.

Ciavazzaro 16/03/09 17:26 - 4765 commenti

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La moderna versione di Robinson Crusoe per un film però poco riuscito (almeno a mio avviso). Nonostante sia piaciuto a molti, a me personalmente non ha lasciato granché: né considerazioni sulla vita, né emozioni scaturite da grandissime interpretazioni. Pollice verso.

Ale nkf 12/05/09 13:52 - 803 commenti

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Film più che buono nel complesso con un Tom Hanks che non si vedeva da parecchio tempo. Rimane abbastanza invariato dal capolavoro di Daniel Defoe, ma nel film manca qualcosa che lascia un segno quasi di incompiuto. Il finale l' avrei preferito diverso, ma anche così non guasta. Buono.

Tomslick 9/09/09 19:18 - 205 commenti

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Film stupendo, che sotto il semplice racconto delle imprese di un uomo solo e le sue (dis)avventure, lascia trasparire una miriade di implicazioni in àmbito filosofico, sociale, umanistico. L'amore perduto, la solitudine, il contrasto fra la vita frenetica e il contatto obbligato e incontaminato con madre natura, il coraggio, l'intraprendenza, il ritorno, la delusione, la speranza. Molte cose, spalmate abilmente durante tutto il film, notevolissimo anche dal punto di vista puramente estetico, grazie alla splendida regia di Zemeckis.
MEMORABILE: L'incidente aereo.

Daniela 12/10/09 08:16 - 9522 commenti

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Crusoe, eroe del capitalismo nascente, piega la natura alla propria operosità, costruendo un microcosmo autofunzionale; il nafrago di Cast away, inserito nel mondo delle merci, deve reinventarne l'uso per poter sopravvivere, farle tornare ad essere strumenti al di là dell'apparenza. A parte la bella sequenza dell'incidente aereo, non tutto convince in questa parabola, appesantita da una parte finale fiacca e da alcune incongruenze che stonano col preteso realismo. Hanks si sottopone ad un performance fisica notevole, ma ha fatto di meglio.

Stubby 2/11/09 19:30 - 1147 commenti

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Lo vidi al cinema. Che dire: ne conservo sicuramente un buonissimo ricordo, soprattutto grazie al bravo Tom Hanks che si cala perfettamente nella parte e raggiunge picchi di drammaticità intensa. Notevole anche la pubblicità che pervade la pellicola. Uno su tutti? Il signor Wilson.

Giacomovie 8/06/10 20:12 - 1352 commenti

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Dopo l'inizio un po' piatto può venire voglia di cambiare canale, ma se si aspetta fino a quando Tom Hanks sale su quell'aereo e si va oltre, l'attesa può avere i suoi frutti. Si potrà così assistere ad un visivo "manuale di sopravvivenza", abbellito da un'abile regia che ha saputo mettere in scena dei paesaggi naturali meravigliosi, degni dei migliori documentari di National Geographic. La parte finale è tornata ad essere un po' piatta, poteva essere costruita meglio, sulla scia dell'emozione del salvataggio del protagonista. ***

Nando 2/09/10 15:46 - 3486 commenti

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Un'avventura che ricorda Crusoe senza la presenza di Venerdì ma con la compagnia di Wilson, il bianco pallone. Hanks interpreta validamente la pellicola regalando momenti intensi, primo fra tutti l'allontanamento del predetto Wilson. Finale dolceamaro ma le vicende precedenti sono ben raccontate.

Luckyboy65 29/09/10 00:19 - 144 commenti

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Commovente e coinvolgente avventura che ci fa apprezzare le rassicuranti pareti del salotto di casa. Paradossalmente molto meglio riuscita e godibile nel descrivere i lunghi silenzi e la solitudine nell'isola deserta, scade poi in un prolisso e monotono finale. Che però ha almeno il pregio di non cercare il finale spettacolare o il colpo di scena ammiccante a tutti i costi, cercando invece di immaginare "cosa succederebbe realmente se...?"
MEMORABILE: Wilson!

Matalo! 30/09/10 12:42 - 1368 commenti

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Un buon film a cui la natura selvaggia ed assolata dona una bella fotografia. Pregi: professionalità americana, sa stringare su tempi che potevano essere mortali. Difetti: Hanks, ottimo professionista, è sempre l'americano piccolo uomo che grazie al self made management ce la fa contro il mostro-Natura. E ciò risulta essere sentore stucchevole nonostante l'assunto realista e drammatico del racconto, sino alla fine. Hanks travolto da un insolito destino è incrollabilmente fiducioso. Un po' meno Wilson, che preferisce morire.

Piero68 8/01/13 09:08 - 2768 commenti

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Dopo Forrest Gump si ricompone la coppia Zemeckis-Hanks, anche se per un film di altra natura, nonostante i presupposti intimistici siano quasi identici. La prima parte scivola via che è una bellezza e il disastro aereo è uno dei più coinvolgenti e meglio realizzati nella storia del cinema. Ma quando inizia la parte in stile Crusoe la noia inizia a farla un po' da padrona ed è solo la bravura di Hanks e di Don Burgess a convincere il telespettatore ad arrivare fino alla fine. Un film introspettivo in ogni sua parte (finale compreso) che come tale va giudicato.
MEMORABILE: Alcune pose di Hanks, col fisico dimagrito ma muscoloso, che ricordano la plasticità delle sculture classiche.

Rogerone 7/02/13 20:13 - 55 commenti

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Un grandissimo Tom Hanks per questo straordinario film firmato da Zemeckis. Un aereo della FedEx sprofonda nell'Oceano Pacifico, l'ingegnere (Hanks) è l'unico superstite ed approda su un'isola deserta, senza alcuna possibilità di essere salvato. Dovrà lottare per sopravvivere. Psicologico, ma girato in modo fantastico, realistico, curato nei minimi dettagli. A tratti anche divertente. Grande esempio di Cinema.

Mickes2 17/05/13 11:15 - 1668 commenti

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Sentita e intensa pellicola di Zemeckis che con coraggio e bravura rifugge i mezzi retorico/ricattatori che una vicenda simile potrebbe avanzare, tentando la strada del silenzio riuscendo così a abbracciare lo spettatore e a scalfire la superficie per entrare nel cuore dell’uomo, solo in mezzo al Nulla; l’isola come mondo a sé dove reinventarsi le leggi della (propria) vita e del tempo che scorre; il presente (incerto) e il futuro (dolente ma aperto a più vie) tra la paura di morire e l’amara consapevolezza di aver perso l’amore di una vita.

Almicione 30/08/13 01:05 - 765 commenti

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Ciò che c'è di buono del celeberrimo romanzo di Defoe viene ripreso intelligentemente in chiave moderna: vi è sempre l'uomo solo che si trova in difficoltà davanti alla nuda natura (o quasi). I tre secoli di differenza fra Robinson e Chuck hanno la loro influenza, tuttavia la mentalità e quindi i comportamenti non sono così dissimili. Del resto c'è poco da salvare: avrei personalmente tagliato le noiose scene all'inizio e alla fine del film, rendendo più avvincenti quelle sull'isola; la regia è scarsa, il finale e gli effetti speciali pessimi.
MEMORABILE: Le scene della precipitazione dell'aereo e dell'impatto coll'acqua.

Stelio 2/06/14 00:28 - 384 commenti

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Un' occasione persa. Zemeckis confeziona una delle sue migliori regie ma al momento di osare fino in fondo si "ferma" e l'opera resta incompiuta alla prima metà, quella che le dà senso, contenuto e sperimentazione. La trama quindi si arena, o meglio per paradosso smette di farlo e va avanti quanto i richiami artistici le chiedevano in questo frangente l'esatto opposto, ossia la stasi e l'immobilismo, per lasciare spazio alla pura contemplazione, la raffigurazione e al silenzio. Tutto svanito nella seconda parte del film.

Jandileida 3/08/14 08:34 - 1261 commenti

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Ottimo film (***!) fino alla mezz'ora finale (*!): la sintetica costruzione della vicenda, l'ammaraggio e il lungo intermezzo sull'isola sono veramente eccellente intrattenimento, diretto con cura da Zemeckis e interpretato con la solita aria sorniona da Hanks, novello Crusoe. Peccato però che a questo solido prodotto si sia deciso di attaccare un posticcio epilogo che sbraca in uno smielatissimo happy end di cui non si sentiva il bisogno e se proprio esso fosse stato troppo impellente per rinunciarvi, ce la si poteva sbrigare in 10 minuti. Media **!

Ultimo 21/01/15 14:18 - 1370 commenti

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Il film che rappresenta la versione moderna di Robinson Crusoe è indubbiamente riuscito grazie a una prova praticamente perfetta del protagonista Tom Hanks (attore spesso sottovalutato), che fa commuovere a più riprese quando incomincia a vivere nella solitudine e trova come unico amico un pallone. Finale triste ma di livello per un film a tratti lento forse troppo lungo, ma che merita la visione.

Lou 20/10/15 22:21 - 972 commenti

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Ci sono molti motivi per rivedere questo film, ogni volta emozionandosi. Innanzitutto è ben fatto, con la scena dell'incidente aereo realistica e spettacolare. Poi Tom Hanks si cala nei panni del naufrago come meglio non potrebbe, da vero professionista, rendendo la sua esperienza sull'isola deserta qualcosa di veramente epico, come nei migliori film d'avventura. Infine il ritorno a casa e agli affetti (perduti), la parte forse meno riuscita, riesce comunque a rendere bene il senso di estraniamento del rientro nella società civile.

Manfrin 16/09/16 12:29 - 328 commenti

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Imperniato sulla splendida interpretazione di un grande Tom Hanks; tanto che la parte migliore è di gran lunga quella centrale, relativa alla vita sull'isola, con le peripezie, le esperienze e la folle solitudine del novello Robinson. Quasi quasi ci si augura che non riesca a tornare a casa... Un po' troppo evidente la maxi-sponsorizzazione.

Paulaster 16/03/18 09:51 - 2827 commenti

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Manager di Fed-ex precipita da un aereo e finisce su un’isola deserta. La storia verte sul sapersi ritrovare sia a livello filosofico che, evidentemente, pratico. Qualche stereotipo sulla praticità Usa (in Russia) e sull’efficienza nel recupero, però si evita l’effetto “eroe” in un finale dove la vita prosegue senza fare sconti. Hanks lodevole nel dimagramento, nell’affrontare la natura e nel suo essere sospeso quando viene ritrovato. Alla Hunt tocca il ruolo della mogliettina fedele (fino a un certo punto).
MEMORABILE: Il primo fuoco acceso in spiaggia; La zattera nel mare aperto.

Taxius 13/10/18 21:16 - 1643 commenti

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La storia è quella di un moderno Robinson Crusoe, finito su un'isola deserta dopo che il suo aereo è precipitato in mezzo all'oceano. Il film si può dividere in tre parti: prima della caduta, l'isola e il ritorno alla civiltà; ottima la prima parte che ha il suo apice nella straordinaria scena dell'incidente e buona quella centrale, più lunga, ambientata sull'isola, mentre resta poco convincente la terza, infarcita del solito sentimentalismo che piace tanto agli americani. Un po' pesante, ma comunque un bel film.

Rambo90 17/12/18 16:10 - 6394 commenti

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Ottima riprese del Crusoe ai tempi d'oggi, con il classico uomo medio americano costretto a sopravvivere su un'isola inospitale e poi a riadattarsi alla vita di tutti i giorni. Ed è forse la parte finale con la sua disillusione a restare più impressa, perfettamente resa dalla regia di Zemeckis, mai più così incisiva negli anni che seguiranno. Bellissima prova di Hanks, che regge gran parte del film da solo, con le sue espressioni di sconfitta e di trionfo che si susseguono insieme agli eventi. Da non perdere.

Rigoletto 25/04/19 10:11 - 1604 commenti

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Robert Zemeckis alza l'asticella piuttosto in alto e per un bel po' di tempo la concorrenza non lo impensierirà. Il suo vero terno al lotto è stato l'aver potuto lavorare con un Hanks mostruoso, perfetto per la parte perché, essendo incarnazione dell'americano medio (un po' come Sordi da noi), dà un maggiore senso di disperazione a una situazione che avrebbe richiesto, per dirla alla Carpenter, un "uomo-arsenale". La prova di Hanks lampeggia maggiormente quando i meandri della sua mente prendono il sopravvento ricreando rapporti umani fasulli.
MEMORABILE: "Wilsoooooooon".

Enzus79 1/04/20 22:46 - 1828 commenti

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Un ingegnere della Federal Express si ritrova a sopravvivere su un'isola deserta dopo un un incidente aereo. Se si escludono la parte antecedente e quella successiva alla permanenza sull'isola, il film si può giudicare di buon livello, dato che le due parti su nominate cadono nel mieloso e nel già visto facendo scemare (purtroppo) il coinvolgimento. Da apprezzare l'interpretazione di Tom Hanks.

Rocchiola 24/04/20 13:10 - 873 commenti

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Improbabile versione moderna delle "Avventure di Robinson Crusoe". Innanzitutto viene da chiedersi se oggi esistono ancora delle isole ignote dove si possono passare quattro anni senza essere scoperti e se dopo mesi di digiuno quasi totale Hanks possa apparire sempre paffuto come un maialino. Un inizio in stile catastrofico (facilitato però dalla computer grafica) e una discreta parentesi survival (comunque a rischio sbadiglio nella sua lunghezza) non bastano a riscattare un film decisamente inconsistente.
MEMORABILE: Il pallone della Wilson trasformato in un novello Venerdì; Il momento in cui Chuck si rende conto che la sua vita civile dovrà ripartire da zero.
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