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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/04/09 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 1/05/09 22:53 - 4908 commenti

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Mattone monicelliano di ardua sopportabilità. Difficile, immagino, rendere film il libro della Ginzburg, ma la pellicola si fa perfino stridente con il personaggio dell'inutilmente brava Melato, modificato rispetto al testo d'origine, che fa a pugni con l'assunto generale (Kezich e Rondi l'hanno sottolineato), oltre ad essere di assurda inverosimiglianza: nella realtà sarebbe stata strozzata da chiunque prima di metà film. L'eccesso porta il personaggio nel già folto novero degli antipatici (il più simpatico, interpretato da Alfonso Gatto, è il primo, ahimé, a uscire di scena). Tediosissimo.
MEMORABILE: La Morana parla al telefono con la Melato, ma Carpi si fa saggiamente negare.

Markus 5/07/12 08:48 - 3400 commenti

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La Melato è nel suo periodo artisticamente migliore: la parte della madre (sola) di Michele e gli anni Settanta "tra sogno e tragedia" le consentono di sfoggiare il suo lato tragicomico ideale in una situazione a lei congeniale, ma la messa in scena verte verso il tedioso e i dialoghi sono forzatamente letterati. Film insolito per Monicelli, tuttavia da considerarsi un curioso tentativo di elevarsi in un cinema allora impegnato e di parte, ma l'esperimento non è propriamente riuscito. Polpettone "settantiano".

Daidae 18/06/13 22:33 - 2839 commenti

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Lento, lungo e noiosissimo dramma di Monicelli. Ottimo cast, a partire dalla Melato, ma il film non regge e sopratutto non regge lo spettatore di fronte al lungo monologo; mi ha ricordato alcuni (pessimi) lavori di Eriprando Visconti. Bocciato senza appello.

Alex1988 15/12/20 18:29 - 714 commenti

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Apprezzato al Festival di Berlino, dove Monicelli fu premiato per la regia, l'adattamento del romanzo di Natalia Ginzburg (ad opera di Suso Cecchi D'Amico e Tonino Guerra) probabilmente non rende particolarmente giustizia all'opera originale. Per quasi tutto il film la sceneggiatura pone l'attenzione sul personaggio di Mara (Mariangela Melato), donna sbandata, madre (forse) del figlio avuto da Michele da una loro precedente relazione. Mentre il fulcro della storia è la famiglia, è il ricordo di questo Michele che non vediamo praticamente mai. Un Monicelli meno incisivo del solito.

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    Disponibile in edizione dvd dal 09/02/2012 per Medusa:



    DATI TECNICI

    * Lingue Italiano
    * Sottotitoli Italiano n/u
    * Schermo 1.85:1 Anamorfico 16:9
    * Audio Dolby Digital 2.0 Mono
    * Contenuti Booklet