Carl Mørck – 87 minuti per non morire

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Kvinden i buret
Anno: 2013
Genere: poliziesco (colore)
Note: Aka "The keeper of lost causes". Primo film della saga poliziesca tratta dai romanzi dello scrittore danese Jussi Adler-Olsen. Seguito da "The absent one – Battuta di caccia" (2014).
Numero commenti presenti: 6
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Thriller nordico tratto dall'ennesimo bestseller d'un giallista locale (danese, questa volta), porta in scena il personaggio di Carl Mørck (Kaas), un poliziotto che già nel prologo si trova al centro di una sparatoria tra morti e feriti. Lui si salva ma, malconcio, viene trasferito in archivio a catalogare e chiudere i "casi freddi" con Assad (Fares), un collega arrivato lì grazie a una promozione visto che prima era addetto ai timbri... Il primo caso che capita in mano ai due è quello di Merete (Richter), una donna scomparsa da cinque anni, data per suicida in mare durante un viaggio in traghetto che stava facendo col fratello intellettualmente disabile (Følsgaard). Riprendendo in mano le carte di un episodio chiuso troppo in fretta dal...Leggi tutto collega poco solerte ("Se mi ammazzano, ti prego non occuparti del mio caso", finirà col dirgli Mørck), la vicenda viene ricostruita attraverso flashback dapprima basati sulle testimonianze scritte (e quindi correttamente immaginabili come visualizzati dal protagonista), in seguito possibili solo come ricordi di Merete, dal momento che ci viene mostrato che fine la donna abbia fatto (e chi indaga non può certo ancora saperlo). Scopriamo così che Merete non è affatto morta: è rinchiusa in una sorta di cisterna dove qualcuno la tiene prigioniera da mesi passandole ogni giorno due secchi, uno per mangiare e uno per la... toilette. Secondo quindi uno schema già utilizzato in film analoghi, da una parte seguiamo il procedere delle indagini, dall'altra la non-vita della poveretta nella sua prigione, dove chi ve la segrega non dice chi è né si fa vedere. Ed è probabilmente questo il limite maggiore del film: il ricorrere a uno schematismo e a una progressione poco personali, che nonostante un'ottima resa della fotografia dai toni verdastri e un cast assolutamente all'altezza (molto ben tratteggiata la figura del protagonista, burbero e antipatico ma ovviamente acutissimo) non permettono al risultato di emergere in un oceano di prodotti sempre più standardizzati. Tanto che a tratti, anche per colpa di una regia piuttosto piatta, si ha quasi la sensazione d'essere alle prese con l'ennesima fiction di qualità (COLD CASE magari, visto il tema). Invece anche tecnicamente si sarebbe sicuramente potuto fare di meglio: basti vedere come è realizzato il flashback traumatizzante all'origine di tutto, tra sapienti ralenti e una poesia che si stacca dal pragmatismo estremo del contesto. Funziona molto meglio la detection, in cui emergono le qualità della sceneggiatura, rispetto alle parti più propriamente thriller legate alla prigionia, meno plausibili, scarsamente motivate nonché in alcuni casi gratuitamente eccessive (l'estrazione autonoma del dente); se non altro sono in minor numero e raccontate mentre la storia si sviluppa con estrema chiarezza. Il film è svolto correttamente insomma, ben confezionato; solo un po' routinario e... freddo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/04/14 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/01/18
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Daniela 7/04/14 08:58 - 9210 commenti

I gusti di Daniela

Poliziotto inviso a colleghi e superiori, relegato nell'archivio dei casi irrisolti, indaga sulla sparizione di una giovane donna, liquidata anni prima come presunto suicidio... Un "cold case" danese che, pur non presentando particolari novità dal punto di vista del contenuto o della messa in scena, riesce a farsi seguire con interesse grazie alla tenuta ad incastro del racconto, alle atmosfere fredde e cupe, alla convincente prova del cast. Pur senza riservare sorprese, un film solido e appagante come un buon giallo.

Hackett 17/03/17 07:54 - 1720 commenti

I gusti di Hackett

Il film d'esordio su grande schermo dei personaggi del giallista danese Olsen è un thriller compatto, narrato col piglio asciutto tipicamente nordico e interpretato da un duo di attori che appare da subito in sintonia. La trama, avvincente, si snoda mantenendo un buon ritmo e una buona resa tecnica, con menzione particolare per la fotografia. Buon inizio.

Galbo 17/06/17 06:20 - 11343 commenti

I gusti di Galbo

Thriller nordico dalle atmosfere rarefatte e dalla storia raggelante riguardante una giovane donna imprigionata senza apparente motivo. I due protagonisti sono assai bene assortiti e la sceneggiatura mette efficacemente in evidenza le differenze caratteriali e il progressivo avvicinamento umano e professionale dei personaggi, oltre a ricostruire la vicenda con plausibilità. La fotografia predilige molto opportunamente i toni freddi e gli attori sono aderenti ai propri ruoli. Un buon film.

Capannelle 5/09/17 18:05 - 3700 commenti

I gusti di Capannelle

Thriller abbastanza teso, corroborato da un'ottima fotografia e dai visi tormentati dei protagonisti, quasi a costruire un'atmosfera che volutamente richiama quella delle serie tv americane, sia pure non riprendendone gli eccessi di spettacolarizzazione e tecnicismo. L'elemento centrale del racconto da disinnescare è basato su livelli di credibilità non proprio eccelsi (che potrebbero ridurne il pallinaggio), ma mantiene una certa presa.

Rambo90 23/05/19 01:58 - 6317 commenti

I gusti di Rambo90

Per chi conosce il romanzo, questa riduzione risulta deludente, soprattutto per quanto riguarda la psicologia dei protagonisti, appiattita per dare spazio all'indagine, che pure offre soluzioni fin troppo facili rispetto a quelle del romanzo. La confezione è dignitosa e crea una certa atmosfera, ma l'intreccio (stravolto in vari punti) fila con molta meno coerenza, così come meno coinvolgente risulta il destino della donna scomparsa. L'ironia che permea le pagine scritte tra l'altro è un pallido ricordo. Mediocre.

Ultimo 4/08/20 21:24 - 1347 commenti

I gusti di Ultimo

Giallo di ambientazione nordica ben costruito, con una sceneggiatura non brillantissima ma azzeccata. Nel complesso è un film godibile, grazie ai due protagonisti che si trovano a indagare sulla sparizione di una ragazza: non mancheranno le sorprese. Ambientazione cupa e malsana, ritmo volutamente lento per un prodotto non memorabile ma promosso. Discreto livello per tutto il cast.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 13/02/15 16:51
    Consigliere massimo - 5068 interventi
    Nel 2014 è uscito un sequel dal titolo "The absent one" con lo stesso regista e la stessa coppia di interpreti
  • Discussione Daniela • 6/09/16 00:50
    Consigliere massimo - 5068 interventi
    Terzo film della serie nel 2016 dal titolo Flaskepost fra P (titolo internazionale A Conspiracy of Faith).
    Sono tutti tratti dai romanzi dello scrittore danese Jussi Adler-Olsen incentrati sui personaggi del detective Carl Morck e del suo partner Assad.
  • Discussione Daniela • 5/11/16 00:21
    Consigliere massimo - 5068 interventi
    Titolo della versione doppiata in italiano: Carl Mørck – 87 minuti per non morire
  • Discussione Galbo • 5/11/16 06:36
    Gran Burattinaio - 3746 interventi
    @Daniela
    Hai letto il libro da cui è tratto, La donna in gabbia ? Pare sia molto valido....
  • Discussione Daniela • 5/11/16 07:45
    Consigliere massimo - 5068 interventi
    non ho letto nulla di questo autore ma, a giudicare dai film tratti dalle sue opere, parrebbe interessante