Camminando sull'acqua

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Titolo originale: Lalekhet Al HaMayim
Anno: 2004
Genere: drammatico (colore)
Regia: Eytan Fox
Note: Aka "Walk on Water", "To walk on water".
Numero commenti presenti: 5

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/06/09 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 3/06/09 09:11 - 7779 commenti

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Gelido agente del Mossad è messo controvoglia alle calcagna di un giovane tedesco per trovare il nonno criminale nazista. La spy-story è il pretesto per un plot complesso che rispecchia l'intrico della vita israeliana oggi: memoria, rapporto con i palestinesi e terrorismo convivono con la cultura, la volontà di pace, il fascino del kibbutz. Insomma, un puzzle in cui entrano a complicare ulteriormente i temi dell'omosessualità e della responsabilità dei non ebrei. Un film un po' schematico e ricco di simbologie, ma che stimola il pensiero.

Domino86 23/01/10 15:53 - 542 commenti

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A un agente del Mossad viene affidato il compito di raccogliere informazioni su un ex ufficiale nazista. Si intrecciano nel film varie questioni importanti: il rapporto Israele-Palestina, il terrorismo, la pace, l'omosessualità e il nazismo. I protagonisti sono due persone molto diverse che però, nello svolgersi della storia, sapranno trovare punti di contatto che li porteranno ad avere un bel rapporto.

Nando 28/12/10 00:44 - 3471 commenti

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Molta carne al fuoco: il nazismo con i suoi assassini, i giornalieri attentati in terra ebraica, l'omosessualità, gli arabi e la voglia di vendetta del Mossad. Un bel film che nel rapporto tra uno 007 israeliano ed il nipote di un criminale nazista trova valida linfa. Efficace anche se il finale sembra telefonato.
MEMORABILE: Mentre i due protagonisti sono in automobile, alla radio si sentono le note di "Non ho l'età" di Gigliola Cinquetti.

Galbo 9/10/11 08:03 - 11381 commenti

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Buon film israeliano, che affronta vari argomenti, tutti complessi ma trattati dall'autore con sensibilità e per quanto possibile in maniera approfondita. Il film diventa a un certo punto un godibile thriller politico che il regista "governa" con sicurezza e senza cedere alla tentazione della pellicola inutilmente spettacolare. Buona la caratterizzazione dei personaggi, due uomini molto diversi tra loro ma (lo si scopre nel finale) dotati di una sensibilità simile. Da riscoprire.

Ginestra 18/01/16 12:17 - 50 commenti

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Ha senso cercare un vecchio nazista ormai con un piede nella fossa per ammazzarlo e vendicare i torti subiti mezzo secolo prima? Hanno colpa i figli dei figli dei nazisti? Il film risponde con grazia a domande senza una pacifica risposta. Due uomini apparentemente diversissimi si incontrano e riescono a riappacificare la Germania e Israele. Bravissimi gli attori, entrambi perfetti nel rappresentare due mondi diversi che forse si possono ancora parlare.
MEMORABILE: Le musiche israeliane; Le luci di Tel Aviv.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Pigro • 29/01/13 17:25
    Consigliere avanzato - 1484 interventi
    Zender, c'è un errore nel titolo originale a cui non avevo pensato quando ho fatto la scheda, anche se avrei dovuto...
    Il titolo originale è Lalekhet Al HaMayim. Infatti, il film è israeliano e il titolo è ovviamente in ebraico. Non capisco perché Imdb abbia messo come originale l'inglese (ma ho controllato bene: è proprio un errore).
    Eventualmente si può spostare l'inglese negli aka.
  • Discussione Zender • 29/01/13 18:33
    Consigliere - 43497 interventi
    Sì infatti, il titolo originale non ci sta mai male negli aka. Tanto poi in qualche inevitabile rigurgito esterofilo prima o poi ce lo ritroviamo in sostituzione del nostro.
  • Musiche Samuel1979 • 11/11/16 09:16
    Call center Davinotti - 2925 interventi
    Il brano dei titoli di testa è " For What It's Worth " cover dei Buffalo Springfield, ma qui eseguita Sergio Mendes e Shantel