Bushido - La spada del sole

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Titolo originale: The Bushido blade
Anno: 1981
Genere: avventura (colore)
Note: E non "Bushido, la spada nel sole". Aka: "The Bloody Bushido Blade".
Numero commenti presenti: 1

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/08/16 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71
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Buiomega71 27/08/16 10:06 - 2235 commenti

I gusti di Buiomega71

Curioso film d'avventura esoticheggiante che mischia tradizioni nipponiche a eroismi occidentali. L'intelaiatura è da pellicola parrochiale, se non fosse per qualche splatterata (decapitazioni, braccia amputate, harakiri) e qualche nudo femminile sfuggente (le donne alla sauna, il topless di Mayumi Asano). Alcune suggestive scene visive (la torre infuocata) e una certa eleganza nella regia di Kotani. Grandioso il valoroso samurai di Sonny Chiba e la Gemser (insolitamente pudica) spadaccina provetta e inusuale donna samurai d'azione che da sola merita la visione.
MEMORABILE: Robin ha molto freddo, la dolce e timida Yuki si spoglia ed entra con lui nel letto per scaldarlo; La macabra testa mozzata stile j-horror; Il duello.
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  • Discussione Buiomega71 • 27/08/16 10:08
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    RASSEGNA ESTIVA: L'ESTATE AVVENTUROSA DEGLI INEDITI DAVINOTTABILI:

    Giappone, primi del 900. Una flotta americana attracca nel porto di Yokohama. Il commodoro della nave (Richard Boone) vuole portare il paese del sol levante (con doni avanguardistici, tipo un telegrafo o un trenino a vapore) verso il progresso. Ma c'è un problema, l'onorevole principe Yamato vuole che il giappone resti nelle sue antiche tradizioni. In cambio dei doni ricevuti, un rappresentante dello shogunato (Toshiro Mifune), vuole donare al commodoro la spada di Bushido, cossichè possa stipulare un'accordo tra Giappone e Stati Uniti prima che ci mettano le mani i russi. Ma la spada viene rubata da uno degli sgherri di Yamato, e senza essa, l'accordo potrebbe saltare. Alla ricerca della spada rubata si gettano il capitano Lawrence Hawk (Frank Converse), un valoroso soldato (Mike Starr) e il giovane sottotenente Robin Burr (Timothy Patrick Murphy). I tre si inoltrano pericolosamente all'interno di un giappone arcaico, misterioso e pieno di insidie, che non gradisce gli occidentali, trovando l'alleanza di un prode samurai (Sonny Chiba) e di una specie di amazzone abile nell'arte della spada, di madre giapponese e padre occidentale (Laura Gemser), affinchè riescano nell'impresa di recuperare la spada del bushido finita nelle grinfie di Yamato.


    Bizzarra coproduzione tra il giappone e l'inghilterra, che ha dalla sua un cast davvero pazzesco (Mifune, Gemser, Chiba, Mako, Converse, Boone, Earl Jones)

    Lo script (e alcune situazioni) lo apparentano a certo cinema parrochiale, se non fosse per alcune splatterate (decapitazioni, braccia amputate, harakiri) e per qualche nudo sfuggente (le donne nella sauna, il topless di Mayumi Asano)

    Le antiche tradizioni giapponesi si sposano con eroismi occidentali del classico film d'avventura esoticheggiante

    Grandissimo Sonny Chiba nella parte di un valoroso samurai (la sua morte sul campo di battaglia e davvero notevole), ma è curiosissimo il ruolo di Laura Gemser, che, incredibilmente, non si spoglia (fà vedere le tette di sfuggita) e non solo si dimostra abile spadaccina e nobile donna/samurai, ma acquisisce un certo fascino in tenuta da combattimento (tanto da preferirla quasi quà che non nelle sue avventure erotico/emannuelesche/ massaccesiane). Non ho mai trovato la Gemser nè irresistibile, ne tantomeno sensuale (con quel corpo così "nervoso" e mascolino), e nel ruolo della amazzone samuraiesca è davvero notevole come donna d'azione.

    Il suo massaggio coi piedi sulla schiena di Converse (cultissimo) si alterna alla sua spietatezza quando deve amputare braccia o scontrarsi con il kurosawaiano Yamato.

    Alcune eleganze nella regia di Kotani (il duello tra Converse e un samurai di Yamato, il primo usa le regole del duello occidentale, il secondo le tecniche dei samurai) e qualche notevole sprazzo visivo (la torre infuocata, Yamato e i suoi uomini in fila sulla collina, in stile KAGEMUSHA) rendono comunque godibile, anche se banale, la visione

    Qualche stoccata nell'umorismo (nella figura del forzuto Mike Starr, tra risse nelle saune e improbabili lotte di sumo) e una dolcissima e timida Mayumi Asano, che, per scaldare l'infreddolito e spossato sottotenentino americano, si spoglia e si infila nel letto con lui per tenerlo al caldo.

    Tra terremoti, duelli all'ultimo sangue, giapponesi che si battono fino alla morte, regole e codici da samurai, teste amputate (palesemente fintissime) in stile j-horror, romaticismo a buon mercato e location nature di un giappone ancorato alle tradizioni, il film, pur nella sua banale ingenuità, si fà, comunque, seguire senza annoiare troppo

    Un bizzarro e sgangherato mix tra SHOGUN e SAMURAI SENZA PADRONE, che Kotani dirige con un occhio al pubblico occidentale e un'altro alle tradizione del suo paese.

    Però, la Gemser/samurai vale da sola la visione.

    Non troppo dissimile (per temi e situazioni) al frankenhaimeriano L'ULTIMA SFIDA (anche se su tutt'altro pianeta in quanto a stile e regia)

    Pompose e bruttissime le musiche di Maury Laws.

    Da non confondere con Bushido-La Spada del sole di Greydon Clark.
    Ultima modifica: 27/08/16 13:48 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 27/08/16 10:30
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    Direttamente dalla collezione privata di Buiomega71, la vhs Antoniana/DB Video:

    Durata effettiva: 1h, 28m e 01s

    Inciso su nastro Eurosonar

    La versione integrale dura ben 104' (come indica IMDB), mentre quella edita nella vhs (che dovrebbe essere la versione "televisiva") appena 88'.

    Il master usato dalla ANTONIANA/DB VIDEO risulta quasi impresentabile, marcio fino alle fondamenta. Pellicola rovinatissima, piena di salti (anche audio), "bruciature di sigarette", droupout, righe continue (nelle scene buie non si vede una mazza e le righe continue sulla pellicola rovinata danno l'idea di una pioggia continua), rumori "scoppiettanti", fruscii, danneggiamenti ai dialoghi e alle immagini.

    Di contro la cosa dà uno straniante gusto vintage simile alle pellicole grindhouse.

    Ultima modifica: 27/08/16 11:55 da Zender