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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Lunare e trasognato come sempre torna Gianni Di Gregorio, che lascia pranzi di Ferragosto e donne per occuparsi principalmente del suo rapporto col lavoro e con la vita, arrivando a generalizzare per universalizzare la sua condizione di impiegato senza troppa voglia di fare (anzi, abituato semplicemente a... non fare). Già mentalmente preparato alla pensione imminente, si vede spostare in avanti di tre anni il distacco causa nuova legge, con l'aggravante di doversi trasferire in un ufficio periferico. Qui da subito dimostra la propria inadeguatezza a un lavoro che vada oltre il caffè, il giornale, la pausa pranzo...Leggi tutto e la chiacchierata coi colleghi. La millantata conoscenza di programmi informatici si rivela un'arma a doppio taglio e non riuscendo nemmeno a comprendere cosa sia un foglio di calcolo è costretto a farsi aiutare dal collega più di buon cuore e disponibile (Marzocca), uno che come lui lascia che tutto gli scorra addosso senza mai fare drammi, che dà una mano appena può ricevendone in cambio al massimo una pacca sulla spalla. Una coppia di "buoni a nulla", suggerirebbe il titolo, che però avranno modo di capire come da una condizione di totale sottomissione si può anche uscire: basta mettersi in testa di reagire. Prendersela con qualcuno, sfogare la propria rabbia. Non in modo eccessivo, magari solo attuando qualche piccolo dispetto. Basta? Forse, dal momento che la pressione torna a posto, passa la gastrite e la salute ne guadagna (lo sottolinea il medico, un sempre bravo Marco Messeri). Di Gregorio è molto bravo a rendere piuttosto credibile un ambiente di lavoro chiaramente un po' caricaturale, vagamente fantozziano, a trattare con sublime ironia gli impacci del protagonista davanti al computer e a nuove problematiche per lui difficilmente risolvibili; è assistito da un Marzocca sicuramente in parte e da una Lodovini in versione bomba sexy che sfrutta le misure del prosperoso avantreno per blandire il collega tenero e stordito da tanta grazia, costretto agli straordinari per sbrigare anche le pratiche di lei. Sporadicamente anche molto divertente, il film tuttavia sembra avere il fiato corto, evidenziando una carenza d'idee preoccupante. Le scene sembrano sempre durare un po' più del dovuto per coprire l'assenza di spunti forti in grado di movimentare il lento fluire della storia. Qualche personaggio rasenta la macchietta (l'anziana megera vicina di casa), alcune gag si fermano a metà come mancasse loro la convinzione per affondare il colpo, altre sanno decisamente di riempitivo (molte tra quelle con la direttrice) o di riciclato. Eppure l'atteggiamento nei confronti della vita da parte del protagonista emerge con chiarezza, mettendo in luce realtà esistenti che molto si avvicinano alla semplicità del quotidiano.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/10/14 DAL DAVINOTTI
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Myvincent 1/11/14 06:44 - 2954 commenti

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Per la serie "genere Di Gregorio", potremmo dire, ancora una commedia leggera ma non troppo e che racconta di una tipologia non proprio infrequente: le persone miti. Fra sgambetti, ingiustizie e piccole torture quotidiane Gianni proverà a cambiare, reagendo e non incassando colpi; qualcosa cambierà, ma forse nemmeno poi tanto. Apprezzabile il tono complessivo dell'opera, mai amaro e incattivito, sorprende il finale improvviso e non conclusivo. Ma probabilmente va bene anche così, come è la vita.

Didda23 27/10/14 09:31 - 2324 commenti

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Di Gregorio ha uno stile tutto suo, fatto evidente nella recitazione sommessa e trasognata che mette in atto con notevole naturalezza. L'operazione è tutto sommato sincera, a tratti pure ingenua e il risultato finale è soddisfacente. La confezione è elementare e la sceneggiatura tratta il tema dell'amicizia e dell'amore con il giusto piglio, anche se in talune circostanze la leggerezza potrebbe essere scambiata per evanescenza. La Lodovini (l'elemento di gran lunga migliore del film) è di una bellezza che spezza il fiato.

Paulaster 16/02/15 10:29 - 3310 commenti

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Di Gregorio torna a raccontare l'inadeguatezza dell'età matura stavolta sul versante lavorativo. L'unico appiglio per la sceneggiatura è una blanda riscossa nel profittare della gentilezza altrui; oltre a ciò il vuoto, tanto che Marzocca si ritrova protagonista per carenza di idee. I momenti che dovrebbero portare al sorriso sono i soliti soprusi d'ufficio, la bellona occhi dolci... tutto già visto all'alba di Fantozzi. Anche la durata breve si esaurisce stancamente. Bonaiuto purtroppo sprecata.

Homesick 6/05/15 08:36 - 5737 commenti

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Nel mondo d'oggi, a far troppo i buoni si diventa... buoni a nulla! Un'amara constatazione che Di Gregorio effettua sorridendo, con mimiche e andature che ricordano i maestri Tati e Keaton; come regista guida i colleghi verso luminose caratterizzazioni (l'amico "buono a nulla" Marzocco, il leccapiedi Imparato, l'amico medico Messeri, la coppia di vicini brontoloni Gregoretti-Cau), mentre come sceneggiatore pecca di scrittura esile e sbrigativa (vedasi la troppo brusca mutazione della Lodovini da collega fannullona e approfittatrice a fidanzata esemplare). **/**!
MEMORABILE: Mimiche e andatura di Di Gregorio; le sedute con Messeri.

Jandileida 13/05/15 18:33 - 1345 commenti

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Il cinema di Di Gregorio è personale, riconoscibile e in fin dei conti sincero, fatto com'è di piccole storie e leggerezza, amorevoli odi alla lentezza. La visione dei suoi lavori - e questo non fa eccezione - non è mai del tutto insoddisfacente. Detto ciò, però, è altrettanto innegabile che dopo il fantastico esordio del Pranzo la vena del nostro si sia un po' affievolita: simpatico l'espediente del gentile impiegato sfaccendato trasferito, ma poi non c'è una storia degna di questo nome e il film si risolve in scenette, anche piacevoli ma slegate.

Nando 18/11/15 23:33 - 3583 commenti

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Di Gregorio offre un altro lieve, leggero e breve film sulle prevaricazioni umane. Un risultato piacevole, sicuramente non eccelso ma comunque dignitoso per i mezzi utilizzati. Una prima parte migliore rispetto a una seconda in cui Marzocca appare poco convinto. Gianni è sempre un professionista nel suo comportamento, la Lodovini una bomba sexy umbra. Simpatico Messeri.

Samuel1979 13/03/16 17:10 - 502 commenti

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Al terzo film Di Gregorio fa un passo indietro, perché se da un lato effettivamente esamina argomenti importanti e attualissimi (la tanto agognata pensione per esempio), dall'altro realizza una commedia con poco ritmo e soprattutto viene a mancare quella profondità di sentimenti che caratterizzava i suoi due precedenti lavori. Nonostante un ottimo Marzocca non si arriva alla sufficienza.

Redeyes 17/10/16 12:44 - 2268 commenti

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Commedia leggera che forse aspirava a esser una tagliente disanima dei nostri giorni, ma finisce per diventare una mediocre lettura dello statale tipo, peraltro abbondantemente analizzata in precedenza e con, spesso, migliori risultati. Il cast vede una inutilissima (quanto gnocca) Lodovini, un Mazzocca in forma e un Di Gregorio traghettatore-protagonista. La storia in sé delude, per quanto i primi 5 minuti facciano ben sperare. Si giunge al finale senza soddisfazione. Occasione persa!

Graf 2/12/16 02:03 - 708 commenti

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Rappresentazione meticolosa ma a bassa voce delle aridità dei sentimenti della quotidianità riscattata da un finale in punta di piedi dove la solidarietà umana e l’amore trionfano. Film minimalista ridotto all’essenza degli elementi portanti: la storia, la recitazione, la scenografia, la regia. Una fotografia che alterna il bianco e il grigio delle geometrie degli spazi lavorativi alle intensità calde degli interni familiari. Di Gregorio ha girato un film di buon artigianato sotterraneamente ottimista ma con un sospetto di tedio e fragilità drammatica.
MEMORABILE: Giovanna Cau, l'avvocatessa di Fellini, Visconti, Scola e di altri protagonisti del cinema italiano, interpreta la vicina di casa petulante.

Galbo 12/07/17 19:45 - 11698 commenti

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Continua il percorso cinematografico di Gianni Di Gregorio, regista e autore che predilige il cinema leggero e compassato non rinunciando ad affrontare argomenti serissimi e affrontando in questo caso il tema dei rapporti con il prossimo di un quasi pensionato e del suo compagno di sventura. Il film sembra meno ispirato dei precedenti e appare piuttostro forzato il tema della coalizione tra i due personaggi principali con quello di Mazzocca che perde via via spessore. Si può vedere ma non è memorabile.

Marco Marzocca HA RECITATO ANCHE IN...

Kinodrop 23/08/17 18:56 - 1991 commenti

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Deludente questa terza prova di Di Gregorio, sia per la pochezza della sceneggiatura che per l'argomento ormai abusato: il quasi pensionato, la vita d'ufficio di fantozziana memoria, le gag più trite che si possano immaginare. Salvo qualche momento di regia più delicata e di buon mestiere, la storia si perde in mille rivoli e nello stereotipo dei personaggi senza continuità e con mutazioni gratuite che sgonfiano le aspettative. Il ruolo di Gianni rasenta il ridicolo e Marzocca non può supplire alla pochezza della parte. Il finale lascia interdetti.

Giùan 10/10/20 10:45 - 3457 commenti

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Funziona la prima parte, in cui Di Gregorio sfuma col suo minimalismo naif un paesaggio (umano nonché architettonico) al quale non si può che porger la malinconica guancia senza perdere il proprio antagonismo, con modalità che ricordano oltreché il citato "ancien" Hulot anche il giovane Nichetti. Quando invece si sofferma sul rapporto con l'alter ego Marzocca il garbo amaro si fa incolore annacquando il già di per sé fragile contesto filmico. Ottima la direzione degli attori con Messeri di redivivo carisma e la Lodovini meravigliosamente cangiante nella scena casalinga. Gracile.

Caesars 7/06/21 12:06 - 3039 commenti

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Pur inferiore alle due pellicole che l'hanno preceduto, anche questa terza prova registica di Gianni Di Gregorio risulta simpatica e si lascia vedere con piacere. Questa volta il nostro, anche qui protagonista, interpreta un impiegato che alle soglie della pensione si vede posticipare l'agognata meta di altri tre anni, con l'aggiunta dello spostamento di sede lavorativa. La storia è lieve e mostra anche momenti di "stanca", ma la simpatia del protagonista unita alle buone prove dei comprimari fa sì che il lavoro sia sicuramente più che dignitoso.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 26/10/14 08:17
    Comunicazione esterna - 5754 interventi
    @ agli estimatori della Lodovini

    Andate a vedere il film ( non è male, dopotutto) perché Valentina in questo film è proprio bellissima!
    Penso che al momento sia l'attrice italiana con più sex appeal...
  • Discussione Ruber • 29/10/14 01:32
    Contratto a progetto - 9078 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    @ agli estimatori della Lodovini

    Andate a vedere il film ( non è male, dopotutto) perché Valentina in questo film è proprio bellissima!
    Penso che al momento sia l'attrice italiana con più sex appeal...


    Lo scritto proprio qualche giorno fa sul davibook!
    E' bellissima da mozzare il fiato e ti quoto TUTTO: La Lodovini (l'elemento di gran lunga migliore del film) è di una bellezza che spezza il fiato.
  • Homevideo Ruber • 28/02/15 01:57
    Contratto a progetto - 9078 interventi
    In dvd edito dalla BIM dal 2 aprile 2015.

    http://www.ibs.it/dvd-film/gianni-di-gregorio/buoni-a-nulla/8032807058344_.html?gclid=CLeYlo-3g8QCFYjLtAod5FEADw
    Ultima modifica: 18/08/15 17:08 da Ruber
  • Homevideo Ruber • 18/08/15 15:20
    Contratto a progetto - 9078 interventi
    Il dvd della BIM ha una durata di 1h 24m 10s.

    Formato: 2,35:1 Anamorfico
    Audio: Italiano 5.1
    Sottotitoli: Italiano
    Extra: Intervista a Di Gregorio, al cast, piccolo backstage di scena, trailer.

    Screen a 19m,54s

    Ultima modifica: 18/08/15 17:39 da Zender
  • Curiosità Samuel1979 • 13/03/16 10:29
    Call center Davinotti - 3299 interventi
    La partita che Gianni (Di Gregorio), e Marco (Marzocca), vedono in tv è il Derby Roma-Lazio, conclusosi 2-0 del 22 settembre 2013 (4^ giornata). Nel fotogramma, Totti, mette al centro per Balzaretti che da sinistra lascia partire un missile che incoccia il palo:


  • Discussione Samuel1979 • 13/03/16 10:45
    Call center Davinotti - 3299 interventi
    Piccola parte per Ugo Gregoretti, che nel film è il vicino di casa.
    Ultima modifica: 11/07/19 08:23 da Zender
  • Discussione B. Legnani • 5/07/19 15:42
    Consigliere - 14326 interventi
    Morto il regista Ugo Gregoretti.
  • Discussione Caesars • 5/07/19 16:13
    Scrivano - 13803 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Morto il regista Ugo Gregoretti.

    R.I.P. Spiace molto.
  • Discussione Neapolis • 8/07/19 08:33
    Fotocopista - 2358 interventi
    Rip
  • Discussione Graf • 11/07/19 01:35
    Call center Davinotti - 915 interventi
    Una prece.