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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/08/12 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71
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Buiomega71 15/08/12 00:21 - 2235 commenti

I gusti di Buiomega71

Folle, assurdo, surreale e grottesco caleidoscopio di assassinii e improbabili quanto spietate associazioni delittuose. Blier si dimostra autore fuori da ogni schema, un sogno/incubo fatto di vedove ninfomani, angeli della morte, concerti di vecchie cariatidi che sembrano usciti dalla Corta notte delle bambole di vetro, momenti spiazzanti che rasentano la follia, tra un Avati grottesco e un Ferreri beffardo. Finale cinico e livido tra bellissime location boschive. Blier racconta una stralunata e onirica storia nerissima, col sorriso stampato sul volto.
MEMORABILE: Carol Bouquet algido angelo della morte; La ninfomane della Page che sembra posseduta; Il folle concerto e la dama che vuole la morte di Blier.

Fauno 11/05/18 20:14 - 1908 commenti

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La satira sui serial killer, sui poliziotti flemmatici e su altri psicopatici è molto pungente e ben marcata; certo che per apprezzarlo bisogna considerarlo un film integralmente grottesco, mai reale; ma anche così non è facile, perché dopo la prima mezz'ora aleggia lo spettro dell'"abitudine" e il tutto comincia ad appesantirsi e a far molto meno ridere. L'unico che tiene veramente botta fino alla fine come comicità (specie per la sua reiterata avversione ai violini) è Blier stesso, ma deve molto della sua riuscita all'eccellente doppiaggio.
MEMORABILE: "Sono i chiodi che fanno diventare martello"; L'arresto del nuovo inquilino; L'ordine di seguire l'auto rubata del medico di guardia.

Thedude94 14/06/20 12:31 - 542 commenti

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Film francese diretto discretamente da Blier, il quale gioca con l’assurdo mescolando tratti tipici di commedia con feroci momenti di crudeltà omicida, che appaiono ai protagonisti come semplici attimi di vita. Sicuramente le metafore sono molteplici: è chiara la critica alla società moderna e al mondo del lavoro, così come quella alle forze di polizia. Certo in alcuni punti risulta essere incomprensibile e lo spettatore rischia di perdersi nei meandri di situazioni al limite della sensatezza. Buone le performance del trio di attori principali, che sembrano molto ben affiatati.

Pinhead80 2/07/20 17:16 - 3898 commenti

I gusti di Pinhead80

Bertrand Blier ci propone un film in stile prosa nonsense che presenta personaggi grotteschi e situazioni paradossali. Il matrimonio, l'omicidio e l'amicizia vengono massacrati grazie a una sceneggiatura basata su dialoghi cinici e caustici, in cui tutta la logica viene sovvertita in nome della follia. Non è un film di semplice fruizione ma entrati nel giusto mood lo si può apprezzare per il modo bizzarro e spiazzante di presentarci le cose. Anche la parte finale è studiata ad hoc per portarci sino all'ultimo ai confini della realtà. Davvero particolare. 
MEMORABILE: Il pluriomicida che si presenta come se niente fosse a casa di Depardieu dopo avergli ucciso la moglie.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 15/08/12 10:30
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    L'ESTATE FRANCESE IN NERO

    Folle, delirante, ai confini del surrealismo, venato da un ghigno macabro stampato sulla faccia.

    L'autore de I santissimi e Lui portava i tacchi a spillo non si smentisce con la sua vena corrosiva e originale, che stà tra un Ferreri, l'Avati di Tutti defunti tranne i morti e spezie polanskiane.

    Un palazzo cronenberghiano e al centro di un terzetto improbabile, quanto buffo, di una specie di associazione omicida : Depardieu (un disoccupato con la fissa del delitto), Blier (un poliziotto corrotto che confessa bellamente l'omicidio di sua moglie davanti ad un plotone di agenti) e Carmet (triste e malinconico assassino feticista di donne sole).

    Queste tre figure, che sembrano uscite da un film di Paul Morrisey, vagano di notte, uccidendo col sorriso sulla faccia, in situazioni assurde, oniriche, feroci ma al contempo grottesche, alimentate dalla paradossale situazione che fa piombare il film in uno stato perenne di incubo/veglia.

    Si aggiungono: una dama che tiene nella sua villa dei concertisti e vecchie cariatidi che sembrano uscite dalla Corta notte delle bambole di vetro, e che per un arcano motivo vuole morto il commissario di Blier (che detesta violoncelli e concerti di ogni risma), ma sul letto di morte, lui, farà una strage! Scena degna del miglior teatro dell'assurdo, da far invidia a Pupi Avati.

    Una vedova ninfomane (la milfona Genevieve Page in intimo nero), che in preda a crisi "d'astinenza" sembra Linda Blair posseduta da Pazuzu (di culto assoluto la scena in cui presa dalla febbre ninfomania comincia a stilare una lista di nomi dei suoi amanti che non finisce più), e una volta consumato, diventa una specie di vedova nera (vedere la fine del povero medico di guardia che approffita di lei).

    Un sicario panzotto e sfigato, vecchie donne sole da uccidere (che poi, ai nostri "eroi" mal gliene incoglie, non solo propriamente sole) e una bellissima e algida Carole Bouquet, vero e prorpio angelo della morte.

    Gran finale tra suggestive location boschive, dove bavianamente tutti scannano tutti con semplicità ludica da far venire i brividi.

    Blier intinge nel grottesco un malessere di vivere, realizzando un opera che non assomiglia a nessun altra (esempio dell'andazzo onirico beffardo del film: Michel Serrault con coltello a serramanico in pancia in una squallida stazione della metrò che continua a cianciare e fare filosofia davanti ad un attonito Depardieu, L'assassino della moglie di Depardieu si presenta a casa sua confessando il delitto a Depardieu, lui lo fa entrare, le offre la cena, le fa annusare i vestiti della moglie e poi ne diventa amico).

    L'assurdità di un'alleanza improbabile quanto folle, di un tris di assassini che uccidono per diletto, per gioco, con assoluta normalità.

    Un pò come succedeva nel primo Altman, tra giochi e ammiccamenti con lo spettatore.

    Nero, nerissimo, zeppo di girotondi mortiferi e macabri, imbevuto nel nonsense più allucinato, ma sempre col sorriso sulla faccia.

    Non per tutti i gusti (a qualcuno l'esercizio di Blier potrebbe infastidire), ma assolutamente pervaso da colpi di genio assoluti che stemperano l'orrore con una macabra e compiaciuta risata.
    Ultima modifica: 15/08/12 11:50 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 15/08/12 14:19
    Consigliere - 43416 interventi
    Interessante questo... da recuperare.
  • Discussione Buiomega71 • 15/08/12 15:42
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Interessante questo... da recuperare.

    Sì, Zender, se si ama l'assurdo e il nonsense non dovrebbe deludere.

    Infatti ho pensato pure a te dopo la visione, perchè so che ami certo tipo di cinema.

    Bizzarro e anomalo, per questo consigliato...
  • Discussione Fauno • 11/05/18 20:21
    Compilatore d’emergenza - 2528 interventi
    Io non mi meraviglierei se Scorsese avesse preso un pochino spunto da un film come questo per fare qualche anno dopo Fuori Orario.

    Certo che come ho anticipato nel commento questo film,dal mio punto di vista, è una satira continua che però non è mai reale e quindi per quanto diverta, fa anche rischiare una certa prevedibilità alla lunga, mentre il film di Scorsese è un capolavoro perché è grottesco più che mai, ma in un caso su un miliardo può sovrapporsi al reale, mentre Buffet sembra scorporare e trasformare in reale i pensieri e le sensazioni di persone malate(nel senso soprattutto del disadattamento o addirittura della psicopatologia). E' quindi un film molto forte e particolare, ma lontano dalle vette di un capolavoro come Fuori orario.
    Ultima modifica: 11/05/18 20:23 da Fauno