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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Da anni si favoleggiava di questo fantomatico copione che George Romero aveva scritto ma non riusciva a piazzare in alcun modo. Così, quando finalmente i francesi si sono fatti avanti e hanno finanziato l'ex eroe della trilogia zombesca da troppo tempo inattivo, le aspettative erano altissime. BRUISER è una lunga riflessione sulla perdita d’identità, sul chi “fa” le tendenze (gli operatori o la massa?), un progetto ambizioso ma minato da una preoccupante mancanza di obiettivi. Non si riesce proprio a capire dove posso risiedere il suo fascino. La storia è quella di un anonimo impiegato d’una rivista di moda (“Bruiser”, appunto, diretta da un esaltato Peter Stormare, mai così sopra le righe) che un bel giorno si alza col viso...Leggi tutto coperto da un’inattaccabile maschera bianca. Comincerà a uccidere. E’ l'ennesima vendetta del perdente, del novello Darkman inserito in un contesto quotidiano più credibile, in cui si evidenzia l'infinita potenza del dio denaro. Romero ha una sua grazia nel dirigere, dipinge i suoi personaggi con vigore, si concede persino un paio di gratuiti effetti splatter nei primi minuti, ma lontano dalle sue tematiche predilette conferma (gli era già successo con KNIGHTRIDERS) di non sapersi muovere con la necessaria disinvoltura. Si limita a uno sterile esercizio di stile senza capo né coda, evidentemente affascinato dalla maschera bianca (vagamente michaelmyersiana) che troneggia già sulle locandine. Come thriller BRUISER non funziona: non c'è tensione; come apologia sull'anonimato ingenerato dalla massificazione è banale e mal concluso. Restano nella memoria giusto un paio di personaggi (Stormare in primis, con i suoi eccessi maschilistici) e qualche buon momento, ma dal ritorno di un maestro come Romero era lecito aspettarsi ben altro.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 15/02/07 16:39 - 2993 commenti

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Aiuto! Ma davvero c'è George Romero dietro questa pellicola (regia e soggetto)? Peccato che il bravo regista di Pittsburgh abbia macchiato la sua filmografia con quest'opera indegna. Non sempre i suoi film sono riusciti benissimo ma pare impossibile che l'autore di almeno due autentici capolavori come La notte dei morti viventi e Zombi sia potuto cadere così in basso: storia banale e mal realizzata. L'unica cosa che vien voglia di dire (soprattutto a chi ama Romero) è: statene alla larga.

Undying 16/12/07 17:46 - 3826 commenti

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Bruiser rappresenta un urlo di dolore; il grido disperato di un regista sensibile e attento all'evolversi dei rapporti (dis)umani nella società capitalistica per eccellenza. Il tradimento della moglie, la truffa del migliore amico, l'oppressione di un capufficio cinico ed arrivista (nonché sessualdipendente) sono solo alcuni dei motivi che privano "d'identità" Henry (Jason Flemyng). Un volto privo di lineamenti o, meglio, una maschera rancorosa e vendicativa che ritrova il suo aspetto solo all'atto dell'inevitabile rivalsa.
MEMORABILE: Henry: "Se permetti agli altri di tradirti... tradisci te stesso".

Cotola 7/01/08 20:48 - 7954 commenti

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Tornato dietro la mpd dopo ben otto anni, Romero è irriconoscibile. Il film, infatti, è palesemente di impianto televisivo ed è privo di qualsiasi invenzione sia a livello visivo che di sceneggiatura. E stavolta anche le coloriture ironiche, che il regista dissemina qua e là per il film, non vanno quasi mai a bersaglio. Una cocente delusione oltre che un brutto scivolone di un maestro del genere.

Herrkinski 8/06/08 23:20 - 5884 commenti

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Un film riuscito a metà questo "Bruiser". Se infatti il primo tempo è a dir poco intrigante, con una vicenda ben sviluppata e alcune scene di violenza non prive di una certa ironia, nel secondo tempo la pellicola tende a degenerare nella confusione, specialmente nel deludente finale. Tuttavia rimane un film interessante, non privo di una chiara critica sociale tutta romeriana, interpretato bene da attori in parte e con molte sequenze riuscite. PS: Compaiono i Misfits nell'ultima formazione, che suonano e si picchiano col pubblico (!).

Puppigallo 21/07/11 16:30 - 4631 commenti

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Buco nell'acqua di Romero, che ci presenta il vendicatore degli sfruttati e di tutti quelli che subiscono angherie sul lavoro e, in generale, nella vita. Di una banalità sconvolgente, con personaggi ultrastereotipati (velo pietoso sul suo capo, un'immonda macchietta), dialoghi puerili e senza verve. La vicenda non decolla neanche quando il protagonista (niente di che) perde la sua identità, indossando l'ipotetica maschera spersonalizzante, non essendo ormai più disposto a sopportare. Decisamente evitabile e senza un'anima, un po' come la maschera. Almeno dura il giusto, per fortuna.
MEMORABILE: Il capo al protagonista: "Sei un handicappato...il mio genere. Lo dico sempre, sono puliti, carini e nessuno li usa".

Jena 2/02/13 14:31 - 1318 commenti

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La tematica sociale tipicamente romeriana poteva funzionare (la superficialità dell'apparire che "slava via" la persona e riduce a maschere bianche), ma è trattata in maniera assolutamente superficiale e confusa, tanto da non credere che alla regia e sceneggiatura vi sia il Re. A dare il colpo di grazia un protagonista totalmente nullo, improponibile, che qui inizia e finisce la sua carriera, mentre Stormare è talmente sopra le righe da risultare l'unica nota divertente. Romero lontano dagli amati zombi proprio non va.. *1/2
MEMORABILE: Con un laser vengono bruciate le palle a Stormare vestito da diavolo; Stormare con una mutandona inguinale nera di seta che corre per la citta (sic)!

Tomastich 30/07/18 08:28 - 1218 commenti

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Ultimo film di Romero prima dell'ultima trilogia zombi. Bruiser - nome della rivista nella quale scrive il nostro protagonista - è un thriller/horror che mette al centro l'annullamento della personalità per motivi sociali-lavorativi. Romero ovviamente ci mette del suo arricchendo la pellicola di trick stravaganti (la maschera, i Misfits), ma sotto sotto c'è veramente poco e in questo poco c'è anche l'odiosa performance di Peter Stormare.

Minitina80 30/11/18 16:08 - 2576 commenti

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Manca più di qualcosa, perché Bruiser possa raggiungere la piena sufficienza. Se l’idea di partenza era buona e prometteva bene, altrettanto non si può dire del suo sviluppo, deficitario e privo di mordente. Il messaggio arriva lo stesso a destinazione, purtroppo sprovvisto di quella carica necessaria per andare a segno come si deve. È un vero peccato perché avrebbe potuto ricordare gli effetti nefasti di un conformismo socio-lavorativo che porta all’annientamento dell’identità personale. Stormare quasi macchiettistico.

Anthonyvm 18/07/19 22:25 - 2878 commenti

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Un Romero fuori forma racconta un'ordinaria storia di vendetta. L'inetto di turno, privato dell'identità dal mondo corrotto che lo circonda, si ritrova una maschera anonima fusa al proprio volto e si prende la sua rivincita. Una specie di The mask in chiave thriller. Ma al contrario della brillante dinamicità del film con Carrey, questo "Bruiser" è statico, freddo e di stampo televisivo. I dialoghi sono banali, gli attori sottotono od over-the-top senza mezze misure, il ritmo blando. Solo il colorato finale riserva una vena di gradita bizzarria.
MEMORABILE: Le allucinazioni (su tutte una donna decapitata da un treno); Il divertente Peter Stormare; Il party finale con raggi laser e Misfits cha suonano.

Rebis 21/06/21 10:35 - 2136 commenti

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Bruiser è una rivista di moda che fa tendenza. "Bruiser" significa colosso, ma anche prepotenza, sopruso, perché chi impone immagini e modelli, cancella l'identità personale. Ma è proprio da questo anonimato senza volto che è possibile scatenare una rivalsa. Romero attualizza Il Fantasma dell'Opera ai tempi dell'industria culturale con un piccolo film dall'impianto televisivo, ben diretto, con diverse sequenze riuscite e qualche picco gore. L'umorismo però è poco incisivo e nel gran finale mascherato il film si sovraccarica e la metafora sociale esonda sui personaggi. Sottostimato.
MEMORABILE: La donna decapitata sui binari del treno e quella impiccata alla prolunga in stile Suspiria.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 16/12/07 18:29
    Scrivano - 7616 interventi
    Reperibile in DVD nel catalogo Universal Pictures, cioè a dire, label che è garanzia di qualità.

    Video: 1.77:1
    Audio: dolby digital 5.1 (italiano e inglese)
    Sottotitoli: italiano, inglese
    Durata: 95 min. ca

    Nulla il reparto extra.
  • Curiosità Brainiac • 17/08/09 16:52
    Call center Davinotti - 1469 interventi
    Media davinottica molto bassa per questo Bruiser di Romero,votato anche come uno dei "Peggiori collassi cinematografici" dai lettori del solito sito(BloodyDisgusting).

    Gli fanno compagnia altri celebri registi con i loro(almeno commercialmente) più rinomati flop:

    Un vampiro a Brooklyn di Wes Craven(Media Davinottica:filmaccio ma..)

    The mangler di Tobe Hooper(media Dav:meno che mediocre)

    Looney tunes:back in action di Joe Dante(mediocre per il Davinotti e su-frecciato per gli altri)

    DeepStar six di Sean Cunningham(non Davinottato).
  • Homevideo Buiomega71 • 18/08/13 21:17
    Pianificazione e progetti - 22903 interventi
    Rieditato in dvd da Pulp Video, disponibile dal 24/09/2013

    http://www.amazon.it/Bruiser-Vendetta-Non-Ha-Volto/dp/B00DJAF4TK/ref=sr_1_361?s=dvd&ie=UTF8&qid=1376853335&sr=1-361