Brothers

Media utenti
Titolo originale: Brothers
Anno: 2009
Genere: drammatico (colore)
Note: Adattamento americano del film danese "Brodre - Non desiderare la donna d'altri" di Susanne Bier.
Numero commenti presenti: 12

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/01/10 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Puppigallo 3/01/10 00:30 - 4515 commenti

I gusti di Puppigallo

Siamo nel facile come sceneggiatura (lo scambio dei ruoli); e il voler far passare i nemici come belve fredde, sanguinarie e torturatrici, che non hanno rispetto neanche per i loro stessi compagni (chi sgarra muore) mi dà un certo fastidio (potrà anche essere tutto vero, ma non esistono buoni e cattivi a prescindere, non ci crederò mai). Detto questo, il film è sorretto dall'interpretazione convincente dei protagonisti (i due fratelli, la moglie e la figlia maggiore, molto brava). Ciò che combina il marine, naturalmente aizzato dai cattivi, sarà l'inizio della sua fine. Comunque, non male.
MEMORABILE: Non c'è un momento che mi è rimasto particolarmente impresso, proprio perchè la pellicola non è male, ma non ha mai un guizzo deciso verso l'alto.

Galbo 7/01/10 06:44 - 11424 commenti

I gusti di Galbo

Ispirato al film danese Non desiderare la donna d'altri, Brothers è la storia di due drammi (quello bellico e quello provocato dalle lacerazioni familiari) che si sovrappongono tra loro. Il reduce di guerra rientra in una realtà che non lo riconosce e anzi (nelle parole delle figlie) lo rifiuta preferendo la figura del fratello con il quale entrerà in conflitto prima di metabolizzare il suo dramma. Sceneggiatura non originale ma ben scritta e buona prova degli attori, specie Maguire nei panni dell'alienato reduce di guerra.

Cotola 1/03/10 23:16 - 7564 commenti

I gusti di Cotola

Nuovo non lo è di sicuro. Situazioni e sviluppi sono abbastanza noti. Tuttavia la sapiente regia di Sheridan e una discreta sceneggiatura riescono a destare l'interesse dello spettatore e a coinvolgerlo riuscendo anche a raggiungere una buona intensità emotiva in alcune scene grazie anche all'apporto del cast la cui prova rappresenta il punto di forza della pellicola. Buono.
MEMORABILE: La scelta di Toby Maguire.

Nando 15/07/10 01:17 - 3486 commenti

I gusti di Nando

Un solido melodrammone in salsa americana con l'inserimento dei soldati americani inviati in Afghanistan. Narrazione valida e livello drammatico ben tenuto. Impressionanti le scene di prigionia alternate alla felicità statunitense. Un bel confronto tra chi sceglie la patria e chi, dopo aver sbagliato, sa cambiare ed amare un focolare domestico. Contraddittorio!

Enzus79 11/12/10 19:32 - 1829 commenti

I gusti di Enzus79

Buon film. Mi aspettavo di peggio, dato che non mi fido molto dei remake. Si poteva cadere facilmente nel piagnisteo, ma fortunatamente non succede. Non c'è un'interpretazione che mi ha deluso, nemmeno quella del sopravvalutato Tobey Maguire.

Didda23 10/12/10 18:46 - 2288 commenti

I gusti di Didda23

Il film non è originale, ma si fa guardare con interesse perché Sheridan riesce a spremere il massimo dal proprio cast, nel quale spicca (sorprendentemente) Tobey Maguire davvero in grande forma. Il film è ben diretto, la sceneggiatura abbastanza lineare; purtroppo manca qualche colpo di genio. Sicuramente non è un film che delude, la visione lascia abbastanza soddisfatti. Da vedere.

Greymouser 17/06/11 18:46 - 1458 commenti

I gusti di Greymouser

La lieta soepresa di questo film è che Toby McGuire è un attore vero, anche fuori dalla sgargiante tuta dell'Uomo Ragno: è lui il mattatore in quest'opera drammatica, rifacimento di un film danese sugli orrori della guerra (e di certe dinamiche familiari) che Sheridan dirige con la solita mano ferma e di mestiere. Gyllenhal e la Portman fanno il loro dovere, mentre merita un plauso particolare la recitazione delle due bambine. Non esaltante, ma solido e narrativamente compatto.

Myvincent 24/06/13 18:25 - 2579 commenti

I gusti di Myvincent

Due fratelli così diversi fra di loro, a cui la vita designerà a un certo punto alternanze di ruoli e destini anche a causa della guerra in Afganistan e dei suoi reduci (non dissimili a quelli del Vietnam). C'è qualcosa di già sentito e percepito, ma le emozioni, in fondo, non si esauriscono mai, qui anche grazie a buone interpretazioni.

Homesick 1/08/14 11:22 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Un titolo che entra a buon diritto nella ricca filmografia antibellica, denunciando gli orrori della guerra e del militarismo sia sul piano sociale (l’inutilità delle guerre “giuste”), sia su quello personale (ottundono le menti, provocano traumi psichici nei reduci e disgregano le famiglie); ma questa denuncia ha il pregio di essere scevra di buonismi e mena colpi duri anche alla barbarie talebana, inumana ed esecranda al di là di qualsiasi tentativo di giustificazione patriottica. Regia vigorosa e interpreti intensi, spontanei e assai partecipi, le due bambine incluse.
MEMORABILE: McGuire costretto dai talebani ad uccidere il commilitone per salvarsi; le accuse della figlioletta; i traumi e la furia di McGuire reduce.

Daniela 12/04/15 19:24 - 9534 commenti

I gusti di Daniela

Due fratelli: uno ufficiale dei marines, tutto casa e patria, l'altro sbandato, insofferente nei confronti della retorica militaristica paterna, con qualche guaio con la giustizia. Quando il primo è dato per morto durante una missione in Afganistan, il secondo si prende cura della cognata e delle nipotine... Remake a distanza di pochi anni di un film danese, con scarse varianti se non quelle legate alla diversa ambientazione: pur diretto con mestiere e recitato con convinzione, soprattutto da parte di Maguire, risulta troppo simile all'originale. Discreto, ma in definitiva superfluo.

Herrkinski 9/01/17 04:53 - 5214 commenti

I gusti di Herrkinski

Gli orrori della guerra, i traumi e le conseguenze che provoca sulla vita di tutti i giorni una volta rientrati in famiglia e nella società; tutti temi affrontati numerose volte, a partire dalla cinematografia sul Vietnam (in questo caso aggiornato all'Afghanistan), che tuttavia Sheridan riesce a rendere con lucida durezza e senza troppi buonismi o finali hollywoodiani, indagando a fondo sulle dinamiche dei rapporti e potendo contare su prove emozionali di un cast in gran spolvero, su cui spicca l'allucinato Maguire. Decisamente un buon lavoro.

Capannelle 19/04/20 13:01 - 3732 commenti

I gusti di Capannelle

Un film discreto il cui punto di forza è il cast nelle figure di contorno (bravi sia Sam Shepard che Bailee Madison nei panni della sorella maggiore), mentre quello che poteva essere migliorato era la scrittura dei passaggi più cruenti o pungenti, sia che ci si trovasse nel teatro di guerra afgano sia nelle vicissitudini familiari che scoppiano a tavola. Modulandoli meglio si poteva alzare il voto a tre e si guadagnava in credibilità dell'insieme. Maguire bravino ma da reduce della guerra sbrocca un po' troppo.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Nando • 15/07/10 01:20
    Controllo di gestione - 1418 interventi
    visto il film, pensate che un militare addestrato anche a lunghe prigionie, possa tornare normalmente vivo nonostante tutto?
  • Discussione Daniela • 17/07/10 11:44
    Consigliere massimo - 5231 interventi
    Ciao Galbo, aggiusta il link nel tuo commento: il titolo del film in italiano è lo stesso, ma il film è il remake del film del 2004 diretto da Susanne Bier, non del capitolo del decalogo di Krzysztof Kieslowski
  • Discussione Zender • 17/07/10 13:44
    Consigliere - 43620 interventi
    Corretto, grazie Daniela.