Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Giacomo (Salerno), ricco ingegnere con moglie di cui nulla si sa e con amante che ha deciso di lasciare, si ritrova nella casa avita “à la recherche du temps perdu” (parole sue, giacché la cultura non gli difetta). E' un uomo arrivato, sì, ma arrivato dove? (simpatica frase ancora farina del suo sacco). Si strugge, parla con l'amico di sempre, pensa a scrivere un romanzo ambizioso attraverso il quale ambirebbe a indagare l'animo di una donna usando l'esperienza propria. Ma per questo ha bisogno di una musa, di una donna che lo apra a una forma mentis diversa da quella borghese ormai deformante. E chi meglio allora di Roberta (Berger), ex entraîneuse, accompagnatrice, hostess (oggi si chiamerebbe...Leggi tutto semplicemente “escort”) presentatole dall'amico Pierino (Carlino), il quale prenderebbe volentieri la palla al balzo recuperando per sé la scaricata Patrizia (Valenti)? Potrebbe essere un'idea; ma quel che conta è l'ambigua relazione che s'instaura tra Giacomo e Roberta: lui la vuole soprattutto per esplorare un mondo sconosciuto e che vorrebbe come base per il suo romanzo, lei capisce l'antifona e – da donna risoluta e fiera qual è – si scopre delusa, “usata”; non sessualmente, come sovente le capita, ma così è anche peggio. Sulle prime rifiuta, tuttavia dal momento che la paga è buona... Lui la porta sul lago, la invita in roulotte al mare per un viaggio avventuroso e allora forse non tutto si limiterà al semplice, freddo rapporto di... lavoro (per quanto insolito). Arricchendo il film di frasi ricercate e dissertazioni sul valore di vite diverse, portando a costante confronto i due unici protagonisti (Carlini e la Valenti restano palesemente sullo sfondo), il film ci offre una concreta ricostruzione di una realtà d'epoca interessante da verificare ma a lungo andare estenuante da seguire perché riproposizione delle medesime tematiche, degli stessi discorsi ripetuti incessantemente, di un (a)moralismo di facciata regolarmente anticipabile nelle sue conclusioni, con l'obiettivo del fantomatico romanzo come unico scopo da raggiungere, di cui alcuni passi agghiaccianti andremo poi ad ascoltare dalla voce di chi li legge (Roberta) giustamente inorridita. Sulla recitazione magnifica e calata nel ruolo da parte di Salerno è inutile aggiungere altro, sulla volitiva performance della Berger (doppiata dalla sempre staraordinaria Rita Savagnone) anche, ma è proprio lo stanco, debole “brogliaccio” alla base del film a relegarlo tra i tanti lavori settantiani in tema che nei ricordi finiranno inevitabilmente per perdersi, simili tra loro al punto da produrre dialoghi intercambiabili, sovrapponibili, che sfumano inconsistenti sugli sfondi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/08/07 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/06/21
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Ciavazzaro 4/08/07 12:00 - 4774 commenti

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Film psicologico che si basa esclusivamente sui dialoghi, che può però contare su ottimi attori e sulle loro superbe interpretazioni: Salerno e la Berger. Non male il cast di contorno, ottime le musiche, molto cupo il finale: "Ora sei diventato solo un'ombra di te stesso".

Homesick 31/01/08 17:47 - 5737 commenti

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Confezionato al contempo come diario e road-movie esistenziale alla ricerca della propria identità smarrita tra passato e presente e tra ricordo e realtà, questo dramma sentimentale soffre di un'eccessiva piattezza e ridondanza nei dialoghi, del resto comune a numerose altre pellicole di argomento affine. Un parziale riscatto è offerto dalla come sempre ottima interpretazione di Salerno, borghese introverso, tormentato e condannato alla solitudine.

Il Gobbo 16/06/08 23:06 - 3013 commenti

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Esiziale quanto misconosciuto detrito del filone sentimental-borghese, con dialoghi di inenarrabile ampollosità recitati (non senza convinzione, va ammesso) da un Salerno sdrucito in cerca di sè stesso (il guaio è che si trova) e una Senta Berger (laudata semper) improbabilissima ex-mignotta, fra musiche terrificanti (che vanno da "Marina" a una pantomima di "Europa") e preoccupantissime mises del buon Enrico Maria. Fantastica, fra le varie amenità, la scena coi tossici moribondi raccattati sul ciglio della strada.
MEMORABILE: "Solita crisi dell'uomo arrivato; il guaio è che non so arrivato dove" "Vorrei farle anch'io una domanda" "Le rispondo subito: non sono omosessuale"

Supervigno 17/06/08 10:07 - 229 commenti

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Avremmo voluto stroncare il film per la pretenziosità, il già visto/già sentito/già mangiato e rigettato clichè del borghese che cerca se stesso ma non riesce a vivere rapporti autentici, ma poi abbiamo pensato che forse, nel periodo di uscita, poteva avere un significato ancora presentabile. La Berger e Salerno si aggirano attoniti in una storia noiosa e prevedibile fino all'ultimo moto dell'animo. Il fatto che tutto ruoti intorno alla domanda "sei 'vero/a' oppure no?" rende i dialoghi pericolosamente adatti alle trasmissioni televisive di oggi.

Daidae 9/08/09 15:26 - 2963 commenti

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Film raro e molto bello. Classico dramma borghese con l'uomo di mezza età che non sa neppure lui quello che vuole.. Attori macigni, la brava Berger e il superbo Enrico Maria Salerno, belle ambientazioni e gradevoli musiche. Tra i film sentimentali che ho visto è uno dei migliori.
MEMORABILE: Il finale.

Fauno 2/10/09 11:24 - 2092 commenti

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Per 50 minuti è noioso, ma poi dà una deflagrante risposta sul motivo per cui tantissime persone separate non riescano a rifarsi una vita. Toccanti l'umanità e la femminilità della Berger (che pur essendo escort cerca di amare), ma lodevole anche la sincerità di Salerno che descrive tutte le sue sensazioni negative educazionali, ma dimentica di dire le celebri parole finali: "Non è più così". Si dice sempre che il bel tacer non fu mai scritto.
MEMORABILE: L'inquadratura finale del viso di Salerno è un capolavoro. I miei apprezzamenti per la bravura di Salerno non li sto a ripetere.

Dusso 3/11/11 16:19 - 1548 commenti

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Abbiamo un grande attore (Salerno) che offre come al solito un'interpretazione ottima e la Berger, deliziosa. Fatto sta che il film a mio avviso regge bene per tutta la durata terminando in un finale che ci fa aprezzare ancora di più Enrico Maria Salerno.

Ronax 2/12/13 23:52 - 1097 commenti

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La bravura di Salerno e la bellezza (oltre la bravura) della Berger non si discutono, ma non bastano a salvare un film basato quasi unicamente sui dialoghi e che, paradossalmente, scivola proprio su di loro: pretenziosi quanto banali, fasulli e letterari quanto più vorrebbero essere espressione di verità. Da grandi professionisti i due attori li prendono comunque sul serio e cercano di cavarne tutto il possibile, che è comunque molto poco. Di un certo fascino la parte on the road, sullo sfondo di desolati e per nulla turistici paesaggi del sud.
MEMORABILE: Una caduta nell'assurdo: la scena del salvataggio dei due tossici.

Tersilli 14/09/15 15:02 - 61 commenti

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Splendido e sconosciuto film di Decio Silla tratto dall'omonimo romanzo di Gino Maggiora e Franca Monari. Regge soprattutto grazie alle superbe interpretazioni del monumentale Enrico Maria Salerno e della splendida Senta Berger. Regia ottima, con moltissima psicologia, bella la fotografia, un po' lento il ritmo. Finale e viso di Salerno da antologia. Da riscoprire.
MEMORABILE: Senta Berger che canta "Marina" di Rocco Granata; Il finale.

Markus 15/09/15 21:30 - 3538 commenti

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Le noie, la paturnie e i pruriti dell'insuperabile borghesia anni Settanta trovano ulteriori sfoghi in questo stravagante road-movie, in cui il sommo Salerno disegna un personaggio (assolutamente nelle sue corde per intelligenza e forbito linguaggio) contrapposto alla Berger non propriamente in parte (bellezza troppo sofisticata per il personaggio da poveraccia a lei affibbiato). Ritmo non eccelso, ma il susseguirsi di situazioni a dir poco improbabili regalano insperate risate che si fanno presto valore aggiunto.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Geppo • 25/05/13 11:48
    Call center Davinotti - 4237 interventi
    Zender, nella scheda del cast compare anche il nome di Barbara Bouchet, ma non è assolutamente presente nel film.
  • Discussione Zender • 25/05/13 11:49
    Pianificazione e progetti - 46207 interventi
    Curioso. Lo tolgo, grazie.