Bonnie e Clyde all'italiana

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

A un soggetto, co-firmato dallo stesso Villaggio, che sembrava promettere abbastanza bene, il veterano Steno non sa far corrispondere un buon film. Questa versione tutta italiana di GANGSTER STORY delude sotto molti punti di vista, primo tra tutti Ornella Muti: la bella attrice, qui “permanentata”, non riesce a rendersi simpatica come dovrebbe e la sua fortissima miopia (che nelle soggettive sembra molto meno grave di quanto si vorrebbe far credere) va e viene a seconda della convenienza, tradendo la scarsa accuratezza degli sceneggiatori. Paolo Villaggio fa quel che può: la sua maschera stava all'epoca mostrando i segni sconfortanti di una ripetitività e...Leggi tutto di una esagerata impotenza lessicale che sarebbe durata per molti anni ancora, tuttavia qualche sana risata sa ancora suscitarla. A fare da contorno ai due, nel loro peregrinare da un posto all'altro come in un vero road-movie, ritroviamo l'ex belloccio di tanti gialli all'italiana Jean Sorel (qui un ricercato che assolda i due fuggiaschi per un colpo da cinque miliardi), Antonio Allocca (un medico), Ennio Antonelli (un giostraio), l'allora sconosciuto Martufello (un tassista). La prima parte è la migliore, con Villaggio che si sveglia nel suo (semi)interrato tra smog e fumi della strada e raggiunge un negozio di giocattoli per vendere scherzi di carnevale: cuscini scoreggioni, topi ripugnanti e un campionario notevole di escrementi di plastica. Tutto sommato il tipico Villaggio-movie senza pretese, diretto però da un padre della commedia di casa nostra dal quale era lecito aspettarsi un ritmo migliore e gag meno scontate. Bella la canzone di apertura e chiusura cantata da Matt Bianco “Rhapsody”, in pieno stile anni Ottanta.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lovejoy 29/12/07 22:38 - 1824 commenti

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Stavolta Steno prende una sonora topica. Se l'idea di partenza non era male, lo svolgersi della vicenda invece purtroppo lo è. Praticamente non fa mai ridere ma annoia, dal primo all'ultimo minuto. E neanche le scene d'azione sono granché. Villaggio ripete fino alla noia la sua figura fantozziana perseguitato da tutti mentre la Muti è una bella statuina senza consistenza. Sprecati Sorel e le rapide apparizioni del mitico Ennio Antonelli e Antonio Allocca. Da dimenticare.

Undying 9/09/08 21:32 - 3839 commenti

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Villaggio e Steno tentano di affrancarsi dal cliché fantozziano, ma s'inerpicano su un sentiero ostile, senza via d'uscita causa un plot poco felice, caratterizzato da un'ironia banale e priva di spunti innovativi. Strano, poiché in sceneggiatura è presente pure la penna dorata di Sergio Donati (celebre per la diatriba con Argento sulla paternità dello script di C'era una Volta il West). Fiacchi anche i personaggi di contorno (Sorel e la stessa Muti). Di interessante la bella musica dei fratelli De Angelis, ma è davvero troppo poco...

Matalo! 7/09/08 16:36 - 1368 commenti

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Aiuto! Qualcuno avrebbe dovuto fermare con un tir Villaggio (con risultati diversi da quelli che lo investono nei suoi film). E invece la sua corda comica (che dopo una grande intuizione si ripetè all'infinito) si sfilacciò prestissimo, in modo inversamente proporzionale alla sua arroganza. Un film che sarebbe stato opportuno proiettare il giorno che ricevette il Leone alla carriera (immeritatissimo). Ornella Muti, sia vestita da cozza che da modella o punk, è di una bellezza soffocante e annichilente.

Plauto 1/09/09 22:49 - 119 commenti

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Nel complesso non è uno dei peggiori film "fantozziani". Sicuramente si nota la mano di Steno, che riesce a rendere al meglio certe scene, più di quanto il solito Neri Parenti riesca a fare. La storia ha anche risvolti romantici... ma ci domandiamo: passi per la miopia a intermittenza della bella Ornella Muti, ma dovendo scegliere tra un uomo di 50 anni, obeso e fifone (Villaggio) che vende popò finte e l'antipatico, tracotante e tronfo carabiniere... forse era meglio restare soli!!!
MEMORABILE: La canzone di Bonnie Bianco...

Galbo 16/01/10 22:42 - 11424 commenti

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Un valido regista come Steno in una delle peggiori prove della carriera. Un film in cui non funziona niente, dalla regia alla sceneggiatura, davvero scontata e banale. Anche gli attori danno il peggio di sè con Villaggio che non riesce a liberarsi dei "fantasmi" di Fantozzi e la Muti che è solo una bella presenza senz'anima. Da evitare.

Manowar79 21/06/10 14:49 - 309 commenti

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Sarà che i passaggi televisivi hanno ampiamente superato la soglia della tolleranza, fatto è che questo film rimane inguardabile sotto ogni punto di vista. La Muti è una "bella statuina" che non mostra il minimo impegno, Villaggio ricicla se stesso (in particolare Fracchia la belva umana) ma lo fa nel peggiore dei modi. I pochi e timidi sorrisi che riesce a strappare sono dovuti più alla compassione che all'effetto comico. Inaccettabile.

Nando 14/08/10 02:03 - 3486 commenti

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Commediola all'italiana firmata Steno con risultati deprimenti. Due lavoratori sfigati "diventano" due famigerati rapinatori e tra fughe e travestimenti improbabili cercano di cavarsela. Villaggio recita con il pilota automatico e ricicla siparietti visti e rivisti, la Muti, nonostante la straodinaria bellezza, interpreta un clichè già risaputo.

Cotola 1/11/10 12:13 - 7564 commenti

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Brutto scivolone di Steno che non riesce ad infondere il minimo interesse ad una pellicola piena di gag stantìe e patetiche che non fanno per niente ridere. A ciò si aggiungano le brutte prove attoriali di Villaggio (sempre il solito personaggio fantozziano privo di varianti ed inventiva) e della Muti (poverina, proprio non è capace) ed il gioco è fatto. Quasi inguardabile.

124c 8/04/11 15:07 - 2775 commenti

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Nell'era dorata del Paolo Villaggio cinquantenne ragioniere sfigato, costetto a fare film di cassetta più per motivi familiari che artistici, c'è anche questa pellicola con Ornella Muti che, dal titolo, vorrebbe citare il capolavoro cinematografico di Arthur Penn. Passi la Muti che, occhiali da miope o meno, regge il confronto (almeno fisico) con Faye Dunaway, ma Paolo Villaggio, al massimo, può essere paragonato (più per stazza, che per bravura) a Peter Ustinov, non certo a Warren Beatty. Qualche scena indovinata, ma, davvero, il film è poca cosa.

Herrkinski 23/04/11 22:51 - 5218 commenti

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Tra i peggiori Villaggio-movie del periodo, nonostante sia firmato dal solitamente abile Steno. Il tentativo di creare una storia diversa, con più azione e un ritmo da road-movie, è vanificato dalla solita prova "fantozziana" di Villaggio, sempre più ripetitivo e scontato nelle sue gag; la Muti, dal canto suo, può far affidamento solo sulla bella presenza, perché come attrice qui è pietosa. Il cast di contorno non colpisce (Antonelli doppiato in romagnolo?!) e le canzoncine dei De Angelis dopo un po' sono irritanti. Non inguardabile, ma quasi.

Tomastich 28/10/11 19:38 - 1216 commenti

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La fastidiosa Muti scalfisce ma non rovina questa simpatico remake all'italiana. Villaggio gigioneggia con le sue smorfie, le sue precarie decisioni, fracchieggiante come non mai. A volte si ride, a volte meno, ma resto comunque un divertente prodotto del sottobosco italico.
MEMORABILE: Gli escrementi nella valigia.

Disorder 22/12/11 19:49 - 1408 commenti

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Nonostante la buona idea di partenza ed il discreto cast, non riesce proprio a funzionare. Pesano soprattutto i soliti saccheggi fantozziani (alla gag della "bomba nella manica", rifatta identica al secondo Fantozzi, vien proprio voglia di spegnere...) che rendono il film decisamente prevedibile e noioso; la migliore alla fine è la Muti, perlomeno adatta al ruolo di bella svampita, ma anche il suo personaggio è monocorde e stanca subito. Dall'accoppiata Steno-Villaggio era lecito aspettarsi qualcosa di più. Insufficiente.

Markus 23/01/12 12:24 - 3311 commenti

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Uno Steno sottotono firma l'ennesima commedia che pecca di una sceneggiatura farraginosa e di veri e propri momenti tediosi che inficiano negativamente sull'opera. Villaggio ricalca il solito personaggio fantozziano (al di fuori dell'ambiente originario) e alla bella Muti è affibbiato un personaggio atipico che vorrebbe essere intrigante. Purtroppo, a parte il look così eccentrico, la resa farsesca è assai scarsa (funzionerà meglio in seguito diretta da Carlo Verdone). Complessivamente è un film appena guardabile.

Roger 21/04/12 20:04 - 143 commenti

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Una variante del personaggio "Fracchia" dove alla fine ben poco varia (tra l'altro viene ripresa l'idea della doppia personalità di Fracchia la belva umana). L'idea dei due individui anonimi che diventano loro malgrado criminali non è orrenda, ma è sviluppata in modo abbozzato attorno all'improbabilissima coppia Villaggio/Muti. Qualche gag divertente è comunque azzeccata.
MEMORABILE: Villaggio elenca tutte le sevizie subite e aggiunge: "...più un dito nell'occhio da questo signore, ma non credo l'abbia fatto con cattiveria!"

Luchi78 18/09/12 17:30 - 1521 commenti

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Film di Steno riuscito molto male, forse principalmente per lo squilibrio nella coppia protagonista, dove Villaggio tenta di dare verve al lato comico senza purtroppo riuscirci pienamente e la Muti viene relegata al ruolo di "bonazza tontolona" senza alcuno spessore nella recitazione. È ovvio che la trama proponesse tutti i cliché tipici dell'equivoco tra guardie e ladri, ma le fantasiose trovate sconfinano fin troppo nel ridicolo. Visto e dimenticato.

Multimic80 1/12/12 22:20 - 48 commenti

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Parodia di uno dei classici del cinema americano, ha una trama scorrevole e sufficiente a rendere il film una buona commedia, basata sulle disavventure di Villaggio (che in qualche scena sa anche calarsi nei panni del "duro") e di una Muti davvero in gamba nel ruolo della miope. Poco convincente Jean Sorel, mentre qualche risata in più la strappano i caratteristi che interpretano il ruolo dei rapitori. Pessimo il doppiaggio in toscano di Antonio Allocca.
MEMORABILE: L'espressione di Villaggio, il quale dopo essere capitato per la seconda volta sull'auto dei rapitori, li riconosce soltanto dopo.

Motorship 20/02/13 18:04 - 567 commenti

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Passo falso di Steno davvero di riguardo. Passi per la buona idea iniziale (una parodia di Bonnie & Clyde), ma la sceneggiatura è davvero sciatta e il film ne risente, specialmente nel ritmo e nello humor che è davvero scarso. Paolo Villaggio ripete all'infinito la sua maschera fantozziana fino alla noia (la bomba nei vestiti un'altra volta!), perdendo in freschezza, mentre Ornella Muti oltre alla bellezza (ma quella ce l'ha di serie), non ci mette altro (e va bene il disimpegno, però...). Sorel inguardabile, così come Antonelli e Allocca, ingiustamente doppiati.
MEMORABILE: La canzone "Rhapsody" di Bonnie Bianco.

Gabrius79 19/09/13 18:47 - 1199 commenti

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L'accoppiata Muti-Villaggio ci regala qualche buona gag, ma tutto sommato appare poco collaborativa e non in grado di reggere tutto il film. Di sicuro non mancano alcune scene fantozziane che lasciano spazio ai sorrisi, ma sono tutte risapute. Peccato perché un bravo regista come Steno poteva offrire uno spettacolo migliore; invece ci troviamo di fronte a un copione un po' sbiadito.

Rambo90 19/01/14 09:32 - 6402 commenti

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Una commedia secondo me molto divertente e dal ritmo scatenato, diretta abbastanza bene da Steno che riesce grazie al simpatico soggetto a far dimenticare la ripetitività di certe gag (l'autobus, la bomba che scivola nei vestiti). Villaggio e la Muti funzionano insieme, soprattutto nella prima parte, un po' meno quando devono improvvisarsi rapinatori. Buona la colonna sonora.

Liv 8/11/15 20:27 - 237 commenti

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Una delle tante occasioni sciupate, perché l'idea non era male e l'inizio è (come in tante commedie all'italiana) la parte migliore. Poi il tono e il ritmo scendono gradualmente, come una ruota messa in moto e lasciata a se stessa. Villaggio mette in lizza il suo repertorio, la Muti è uno splendore ma non s'impegna. I caratteristi si danno da fare ma è pochetto, mentre regia e sceneggiatura danno la sensazione che il film sia realmente girato con le scene dalla prima all'ultima in sequenza.
MEMORABILE: La parte con Villaggio rappresentante di scherzi.

Il ferrini 25/05/17 01:03 - 1707 commenti

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Steno mette in scena una commedia leggera ma tutto sommato divertente, con un Villaggio nel suo periodo migliore (sebbene interpreti sostanzialmente il medesimo personaggio di sempre) e una Muti molto più miope e simpatica del solito. Il classico scambio di valigette dà il via a una sorta di road movie zeppo di situazioni paradossali che coinvolgeranno vari personaggi fra i quali il sempre bravo Jean Sorel (rivale di Celentano ne Il Burbero, anche là per uno scambio identico). La storia scorre piacevolmente, belle e varie le location.

Pesten 27/06/17 19:46 - 639 commenti

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In linea con altri lavori usciti all'epoca, in cui si cercava di inserire il tipico mazzo di gag di fantozziana provenienza all'interno di storie diverse. E proprio come altri lavori si poteva forse fare meglio: rimane quel senso di sufficienza che può bastare per una o due visioni nel corso di tanti anni, ma niente più. La Muti è quasi inutile: si cerca di sfruttarne la bellezza ma neanche troppo e si evitano le scene pruriginose, mentre Villaggio non riesce a staccarsi da Fantozzi, cosa che forse anche noi non vogliamo.
MEMORABILE: Villaggio si finge magro.

Giacomovie 10/05/20 19:06 - 1352 commenti

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Una coppia di sconosciuti si trova coinvolta in una rapina alla quale seguiranno diverse peripezie. Il duo Muti - Villaggio è ben assortito ed efficace sia nell'intesa umoristica che nei giochi di trasformismo. La vivacità comica, gli svariati risvolti della trama e l'alto ritmo lo rendono gradevole e compensano il costante senso di superficialità.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 28/03/09 23:52
    Scrivano - 7630 interventi
    Dal 20 maggio disponibile in DVD (lebel 01 Distribution).
  • Musiche Zender • 30/04/12 20:06
    Consigliere - 43623 interventi
    Il trascinante pezzo pop cantato che si sente all'inizio e alla fine del film (la colonna sonora è dei fratelli De Angelis) è "Rhapsody", cantata da Bonnie Bianco e arrangiata appunto dai De Angelis, che la riproposero l'anno dopo anche nel film Cenerentola 80 (questa volta anche interpretato come protagonista, da Bonnie Bianco).

    Chissà se il nome Bonnie Bianco (usato solo in Italia, all'estero è conosciuta col suo vero nome, Lory Bianco) gli viene dal titolo di questo film, visto che rappresenta la sua prima apparizione. Altrimenti sarebbe davvero una curiosa coincidenza...
    Ultima modifica: 30/04/12 20:22 da Zender
  • Discussione B. Legnani • 30/08/12 11:40
    Consigliere - 13915 interventi
    Zender, nel cast sono segnati alcuni ruoli. Posso toglierli ogni volta che li trovo?
  • Discussione Zender • 31/08/12 07:54
    Consigliere - 43623 interventi
    Sì, anche se qui l'ho già fatto io.
  • Discussione Il ferrini • 24/05/17 01:39
    Portaborse - 77 interventi
    Ho realizzato questo montaggio, si tratta di Piazza del Campo a Siena.

    https://s22.postimg.org/4grwgbd6p/Image1.jpg
  • Discussione Zender • 24/05/17 07:33
    Consigliere - 43623 interventi
    Sì certo, ma c'è già in location verificate questa location.
  • Curiosità Buiomega71 • 8/10/18 19:00
    Pianificazione e progetti - 22033 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71 il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima visione Tv (giovedì 10 ottobre 1985) di Bonnie & Clyde all'italiana: