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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/08/17 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 28/08/17 02:56 - 6689 commenti

I gusti di Herrkinski

Film indipendente girato in Tasmania che s'inserisce nel filone a cavallo tra torture e rape & revenge; storia che più classica non si può, con due fidanzati che si perdono nell'outback australiano e vengono presi di mira da tre bifolchi stupratori e assassini. Le solite angherie ai malcapitati prima della vendetta del protagonista; tutto già visto tante volte e meglio, comunque almeno la parte revenge è decisamente splatter e brutale; anche confezione e cast sono convincenti per essere un low-budget e la durata è breve, ma resta per completisti.

Lythops 21/06/18 19:50 - 982 commenti

I gusti di Lythops

Girare film di genere non è certo un crimine, ma bisognerebbe sempre proporre qualcosa di originale, possibilmente di nuovo (anche se per poco), perché il citare continuamente situazioni non è detto sia un omaggio a registi famosi ma l'indice di una banalità delle idee che porta inevitabilmente alla sciatteria. Così è per" Blood Hunt", almeno non girato negli Stati Uniti. Trovare punti di pregio è arduo date la fotografia scadente e le musiche insopportabili; diciamo che gli attori sono funzionali al ruolo, ma siamo al minimo sindacale. Brutto e inutile.

Anthonyvm 18/01/20 23:59 - 3863 commenti

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Rape & revenge australiano di scarso interesse. La regia opta per uno stile realistico da filmino domestico (con tanto di obbiettivo sporco) e mantiene alta la tensione nella fase preparatoria, in cui il senso di minaccia è gravoso. Poi arriva la violenza e l'entusiasmo si smonta: lo stupro e la vendetta sono ben poco scioccanti, dato che di nudi non v'è traccia e la violenza non è così esplicita (il sangue scorre, ma le ferite spesso non sono inquadrate). Plot basico ed effetto shock limitato: per questo genere di film sono pecche sostanziali.
MEMORABILE: Le minacciose inquadrature dall'alto perpendicolari; Lo stupro con lama; L'uccisione con la portiera della macchina; Lo sventramento a testa in giù.

Buiomega71 28/05/22 00:49 - 2631 commenti

I gusti di Buiomega71

Il basso budget non frena il talento di Curtain, che si gingilla nel suggestivo outback australiano non dissimile dal Texas hooperiano e dai riverberi di predazione umana. Rape & revenge che non dice nulla di nuovo ma che agisce di pancia, regge alla grande per gli scarni 73 minuti e non lesina su stupri alla lama di coltello, volti ridotti in poltiglia, feroci badilate sulla capoccia e sventramenti stile Ed Gein. Azzeccate le facce patibolari dei redneck misogini (menzione speciale per il belluino Thom Roach) e, probabilmente, Dean assurge a nuovo Max Rockatansky.
MEMORABILE: L'inseguimento forsennato alla Mad Max; Il primo, spiacevole, incontro con Knuck (l'accendino); Filo spinato al collo; La zuffa sulla strada.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Buiomega71 • 6/06/19 20:34
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Annunciato in dvd per la Tetro Video con sottotitoli in italiano
  • Homevideo Digital • 6/06/19 21:19
    Portaborse - 3453 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Annunciato in dvd per la Tetro Video con sottotitoli in italiano
    Stà moda di pubblicare dvd con solo i sottotitoli spero duri poco poco.
  • Homevideo Buiomega71 • 28/05/22 10:01
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    In dvd edito dalla Tetro Video

    Formato: 1.85:1
    Audio: inglese
    Sottotitoli: italiano, francese
    Come extra: Interviste (della durata di un minuto) agli attori del film (Dean Kirkright, Kahli Williams, Thomas Roach, Benjiamin Denmeade, Eli Halliwell). Car roll (un minuto di dietro le quinte, che mostra le riprese dell'auto della coppia che si capotta). Galleria di foto. Trailer.
    Durata effettiva: 1h, 13m e 53s (versione uncut)

    Immagine al minuto 0.49.48

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images61/PDVD-278.jpg[/img]
    Ultima modifica: 28/05/22 20:49 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 28/05/22 10:42
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Rape (e parecchio revenge) che non dice nulla di nuovo, con un soggetto spicciolo (coppietta in amore si regala una vacanza tra le meraviglie nature della Tasmania. Un gruppo di bifolchi redneck li prende di mira, li rapisce, stuprano lei e malmenano lui. Scatta la vendetta. Fine), ma che agisce di pancia, carburando in una tensione spasmodica per tutti i suoi scarni 73 minuti.

    Curtain fa di necessità virtù del misero budget a disposizione, dove, abilmente, gestisce spazi (suggestivo l'outback australiano) , tempi e narrato in maniera quasi professionale, lontano anni luce dalle paccottiglie "amatoriali" e, soprattutto, sceglie le facce patibolari giuste della ghenga di stupratori misogeni campagnoli (menzione speciale per il belluino Thom Roach).

    Le assolate strade e campagne aussie che sembrano il Texas del primo Hooper (con fattoria e cimitero delle auto annesso), la cacciagione e la predazione di turisti non dissimile da quella di Wolf Creek, un forsennato inseguimento in auto che sembra uscito dal primo Mad Max, una nemesi sanguinosa da "tifo da stadio" che riesce a prendere le viscere e lo stato emozionale (e questo tanto basta per la riuscita del film, al di là della sua pochezza nello script.).

    Splatter e frattaglie varie tenute sottocontrollo (un'altro punto a favore per il giovane e promettente regista che vien dalla Tasmania), ma che non rinuncia a feroci scatti di violenza (l'incipit notturno , in modalità mockumentary, sulla brutale violenza ad una ragazza che non vediamo in viso, uno stupro alla lama di coltello, Dean legato al collo con il filo spinato, il punchball umano, la vomitata post stupro, faccia ridotta ad un colabrodo dalla portiera dell'auto, terribili badilate sulla capoccia, la chiave inglese spaccadenti, e uno sventramento a testa in giù in puro stile Deranged) e ad una svolta vendicativa a suo modo sorprendente, che ribalta la prospettiva (e le regole) del rape & revenge.

    Pur raccontando l'ennesimo film sulla vendetta, Curtain realizza uno dei migliori film indipendenti in circolazione, con almeno due  momenti di estremo realismo (il primo, spiacevole, incontro con Knuck e il pretesto dell'accendino, la zuffa sulla strada tra il ragazzo rimasto in panne con la macchina e i tre buzzurri alla Non violentate Jennifer) , dando risalto ai dialoghi non così banali e alla crudele misoginia del terzetto di sadici villici, di cui il ciccione barbuto, che adora stuprare le donne infilando il coltello da caccia proprio lì.

    E Dean potrebbe assurgere come nuovo Max Rockatansky .

    Sam Curtain da tenere assolutamente d'occhio che ha nel cuore il "redneck movie" americano e nella testa George Miller.

    Oltre che ad essere cut di tre minuti, l'edizione tedesca del film presenta questa dicitura alla fine del film (totalmente assente nella versione originale, e integrale, edita da noi, in dvd, dalla benemerita Tetro Video):

    SPOILER

    Dopo aver massacrato i tre balordi che le hanno ucciso la ragazza, Dean verrà arrestato dalla polizia e condannato al carcere a vita.

    FINE SPOILER

    In Tasmania, nella più pura ozploitation, girando l'angolo delle sterminate strade, fino all'ultima fattoria a sinistra...



    Ultima modifica: 28/05/22 16:22 da Buiomega71