Black Caesar - Il padrino nero

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Black Caesar
Anno: 1973
Genere: gangster/noir (colore)
Note: Remake di "Piccolo Cesare" (1931). Seguito da "Tommy Gibbs criminale per giustizia" (1973).
Numero commenti presenti: 5
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Uno dei grandi successi della blacksploitation, BLACK CAESAR è il remake di un classicissimo del gangster-movie, quel PICCOLO CESARE che rappresenta il prototipo dal quale nacque il genere. Il film di Larry Cohen vira la storia “in nero” e sostituisce Edward G. Robinson (memorabile, all'epoca, la sua interpretazione) con un ottimo Fred Williamson, che grazie a questo film acquistò enorme popolarità. E’ lui Tommy Gibbs, un nero cresciuto nei ghetti newyorkesi dei Cinquanta che, uscito di prigione, diventerà il boss dei quartieri poveri della Grande Mela. La sua irresistibile ascesa non ha la drammaticità, il pathos, l'epicità del poco precedente capolavoro coppoliano (d'altronde...Leggi tutto i mezzi non sono certo gli stessi), ma possiede una concisione, un'essenzialità che possono in qualche modo porlo su di un livello non eccessivamente inferiore. Cohen bada al sodo e trova in Williamson un interprete ideale: con la sua aria decisa, irridente ma anche traditrice di drammi interiori che esploderanno nel secondo tempo, quando tutto precipita, Williamson dà il meglio di sé conferendo al lavoro di Cohen quello spessore che la rozza messinscena e una regia non memorabile faticano a ottenere. Ma è tutto il lavoro sul cast a rendere il film per lunghi tratti piacevole e “autentico”: sono descritti in maniera eccellente l'amico reverendo, l'amante, il padre, l'avvocato e sopra tutti lo sbirro corrotto, pedina fondamentale nell'evoluzione dei giochi. Confezione degna, esaltata dalla colonna sonora azzeccatissima di James Brown e da una fotografia almeno decente. Ci voleva più grinta, però, e una sceneggiatura meno misera.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lupoprezzo 24/01/11 16:03 - 635 commenti

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Ascesa e caduta di un gangster nero nel ghetto di Harlem. Incredibile remake del gangster-movie Piccolo Cesare in cui tutto è decisamente grezzo e approssimativo (dalla sceneggiatura alla regia passando per il montaggio), tanto che si fatica a tenere il filo logico (?!) degli avvenimenti. Fred Williamson nel ruolo del protagonista offre una prova gagliarda e la colonna sonora targata James Brown è spettacolosa. Imperdibile il massacro dei mafiosi siciliani (stereotipati al massimo!) in una villa californiana.

M.lupetti 22/01/11 00:44 - 58 commenti

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Film classico della blaxploitation, presenta una trama sostanzialmente simile ad altri prodotti più o meno contemporanei e assomiglia (pericolosamente) anche al recente American gangster di Ridley Scott. In sostanza il solito nero che fa carriera alleandosi con la mafia e soverchiandola dopo un po', ma poi esagera, resta solo e finisce in tragedia. Abbastanza piatto, non ha i picchi di divertimento di un SuperFly né la qualità complessiva di uno Shaft.

Nicola81 10/12/17 16:14 - 1956 commenti

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Da lustrascarpe a temuto boss di Harlem; ma la storia insegna che più imperiosa è l'ascesa, più è rovinosa la caduta. Rispetto ad altri titoli della blaxploitation si caratterizza per un approccio meno sensazionalistico: violenza non debordante, erotismo contenuto, maggiore attenzione alle psicologie dei personaggi. Forse però è proprio questo il limite di un film che si muove indeciso tra i luoghi comuni del genere e ambizioni più elevate. Williamson perfetto per il ruolo, il resto del cast è puro contorno. Incisivo score di James Brown.

Herrkinski 26/05/19 02:49 - 5135 commenti

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Come spesso accadeva all'epoca, anche questo blaxploitation è un remake virato "in nero", nello specifico di Piccolo Cesare; la versione di Cohen mantiene abbastanza fedelmente la storyline ma la adatta intelligentemente ai tempi ambientandola in una New York periferica e malfamata ottimamente fotografata, oltre ad alzare il livello di violenza nello stile grindhouse del periodo. Ne risulta un noir livido e spietato, ben interpretato da Williamson e da un cast di facce note del genere e musicato magnificamente da James Brown. Un buon lavoro.
MEMORABILE: Il finale della versione europea, più spietato di quello originale.

Berto88fi 28/10/19 15:33 - 199 commenti

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Divertente gangster-movie del filone "blax", con buona dose di cinismo, gustosi dialoghi, montaggio frettoloso ma una sceneggiatura meno disordinata rispetto ad altre pellicole coeve. Il cast di contorno non incide particolarmente, la scena è dominata da un Williamson (agli esordi) in piena forma, vestito di tutto punto e con la Mauser sempre in pugno. Orecchiabile la colonna sonora funk di Brown; finale cattivo ma un po' troppo tirato per le lunghe.
MEMORABILE: "Quel ragù era troppo scarso di carne".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Ellerre • 19/03/09 21:48
    Call center Davinotti - 1120 interventi
    Ottima performance di James Brown che compone e canta assieme alla sua JB's la colonna sonora del film all'insegna del funk. http://www.youtube.com/watch?v=BA_WiaAqMIw
    Riferimento discografico: James Brown, Black Caesar, Polydor 1973.
    Ultima modifica: 20/03/09 05:49 da Ellerre
  • Curiosità Zender • 22/04/18 16:45
    Consigliere - 43515 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: