Big ass spider!

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Big Ass Spider
Anno: 2013
Genere: animali assassini (colore)
Note: Aka "Megaspider" o "Mega spider".
Numero commenti presenti: 7
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sulle note della dolce "Where Is My Mind" di Storm Large le immagini rallentate di uno scenario da battaglia, con fuoco e tizzoni ardenti in caduta dall'alto: sembrerebbe esserci del buono, benché il feeling sia quasi da videoclip, ma poi l'inquadratura sale verso gli ultimi piani della Bank Tower di Los Angeles e crolla il palco: un gigantesco ragno in CGI gioca a fare il King Kong bombardato da velivoli che gli ronzano attorno. Tocca accettare lo scherzo: gli intenti parodistici sono infatti già svelati da questa scena, che spoilera il finale senza pietà per poi riportarci indietro di 12 ore. Un disinfestatore (Grunberg) specializzato in aracnidi, lo stesso che avevamo visto aggirarsi con aria sprezzante nell'incipit, finisce in ospedale...Leggi tutto dopo la puntura di un piccolo ma velenosissimo ragno. Lì conosce la guardia giurata messicana (Boyar) con cui farà comunella tra non pochi equivoci linguistici e soprattutto viene in contatto con il ragno dal sederone ingombrante cui fa riferimento il titolo. A dir la verità l'apparenza di quest'ultimo è inizialmente ben diversa: possiamo dire che la sua orripilante evoluzione segua infatti quella dell'alieno di Scott (non a caso la mutazione è in questo caso dovuta a incroci con componenti biologiche raccolte su Marte), con tanto di "sbucata" improvvisa fuori dalla bocca della prima vittima. Proseguendo troveremo pure le uova, a testimonianza di come il regista citi abbondantemente i classici per deliziare gli amanti degli omaggi. Purtroppo non sono gli omaggi a fare il film, che pur trovando nella coppia di protagonisti due caratteri simpatici cui la sceneggiatura di Gregory Gieras sa anche offrire saltuariamente spunti divertenti, non crea situazioni sufficientemente eccitanti. Si cade anzi spesso in riempitivi irritanti (la lunga ricerca della bestia in obitorio, l'esplorazione del condotto dell'aria...) e l'irruzione dei militari non aiuta a divertirsi granché. Il maggiore interpretato da Ray Wise fa quel che ci si aspetta e il medico specialista (Bauchau) che ha seguito fin da subito l'esperimento in cinque fasi destinato a portare alla mutazione del ragno si limita a vestirsi in modo eccentrico senza un perché. Non c'è nessun interesse a condurre il tutto in territori thriller o horror; ci si preoccupa - al contrario – di perseguire una sistematica sdrammatizzazione delle situazioni classiche lasciando che a prevalere sia semmai l'aspetto ludico, un po' come nel simile (e ancor peggiore) ARAC ATTACK. Non potendo contare su effetti speciali degni (a contare i film simili sviliti da una CGI tremenda ci sarebbe da stilare una lista infinita) si punta quindi al demenziale dichiarato, anche se mai eccessivo o surreale come nei migliori film Troma (a proposito, per un attimo si vede pure Lloyd Kaufman). Finale pirotecnico in cui almeno l'azione permette di spassarsela un po', tuttavia nemmeno qualche simpatico scambio di battute e due protagonisti moderatamente indovinati possono molto se la regia è tanto fiacca (tranne in alcune sequenze d'azione) e gli effetti sanno da tv-movie a basso prezzo...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/04/14 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/08/19
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Jena 29/07/17 16:59 - 1168 commenti

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Mendez incrocia i giants movie degli anni 50 con lo spirito buffonesco e semiparodistico che gli è proprio (vedi il divertente Friday the 31th). Il risultato è una schiocchezzuola che si segue anche con piacere, che strappa qualche sorriso e anche qualche brivido (nella prima parte quando il ragnone si aggira nell'ospedale). Bravino Grunberg, una specie di Adam Sandler di serie B meno spocchioso, c'è pure Ray Wise mio attore culto. Buoni effetti speciali, non manca la consueta citazione di Aliens. Un must.

Schramm 6/05/14 13:53 - 2412 commenti

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Ne è passata di ragnatela sotto i ponti da Tarantola, ma Mendez non desiste: un colpo al cerchio della Asylum e uno alla botte della Troma e si parte con i monsters d'antan nel cuore: a circa un lustro da Infestation Ray Wise se la vede nuovamente con bestiacce king-size precipitate dall'oltrespazio, piombate a garantirci 80' di disimpegnato spasso. Mendez trova il giusto impasto tra un'autoironia scazzona che lungi dallo spezzettare il ritmo lo tiene costante e una vena orrorifica che omaggia lo sci-fi che fu sempre con un ghigno sulle labbra. I sensi di ragno non escludono un ritorno.

Puppigallo 9/04/14 11:38 - 4494 commenti

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Non male questa fantasciocchezza horrorifica volutamente semiclownesca. Il ritmo è pressochè costante, il protagonista e il suo compare improvvisato sono passabili e il mega ragno corazzato fa il suo dovere, uccidendo, sventrando e, all'occorrenza, sciogliendo chi gli si para davanti, o chi, semplicemente, considera come un veloce pasto (un paziente; un barbone attirato da...). Non vi è alcuna pretesa nella sceneggiatura (e ci mancherebbe), ma la breve durata e la confezione di discreto livello fanno sì che un'occhiata la meriti, almeno da parte dei fan degli animali assassini fuoritaglia.
MEMORABILE: Un testimone nel ghetto: "Aveva otto...sei zampe...un mucchio di zampe!"; All'amico messicano nel panico: "Il tuo spagnolese mi mette in agitazione".

Daniela 21/07/16 10:02 - 9194 commenti

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Il solito esperimento pasticcione fa crescere un ragnetto fino alle dimensioni di King Kong, come mostra la prima e più riuscita sequenza. Parente povero ma non indegno dei vari Aracnofobia e Arac Attack, ovvero animali assassini più o meno sopradimensionati ma comunque affrontati con piglio ironico e spirito vintage, è un filmetto dai modesti effetti speciali che affida la salvezza di Los Angeles alla coppia composta dal telepatico grassottello di Heroes e da un anonimo tizio ispanico che fa sembrare più alto e bello l'altro, mentre Ray Wise fa gli occhietti luciferini.
MEMORABILE: Attacco al parco a vecchietti (senza scampo), bimbi (se la cavano), ragazze in reggiseno (fuggono con le tette ballonzolanti)

Viccrowley 28/08/16 16:26 - 803 commenti

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L'ex promettente Mendez, autore del divertente The convent, torna alla regia per un fanta-action girato con due soldi ma con qualche spunto simpatico. Il DNA alieno proveniente da Marte si fonde con quello dei ragni terrestri dando vita a un mostruoso arcacnide formato King Kong, che come l'illustre scimmione prende possesso di un grattacielo e combina disastri a non finire. A dargli la caccia, oltre all'esercito, ci sono un disinfestatore fanfarone con un buffo aiutante. Buoni gli effetti di melting e discreto il ritmo.
MEMORABILE: La vittima con la faccia sciolta dal ragnone.

Anthonyvm 3/10/18 22:41 - 1771 commenti

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L'inizio in medias res, con una cover di "Where is my mind?" a commentare lo straniante e poetico ralenti, che termina sulla ripresa risibile del ragnone, è quasi sublime. Poi il film prende una strada più sicura e meno brillante, su comuni sentieri da sci-fi comedy con mostri e affini e una coppia di protagonisti simpatica per cui tifare. Nulla di speciale e pure un finale sottotono che, ahimé, non trova (e non cerca) il tono dell'ottimo incipit. Peccato. Comunque cast di culto, qualche buona gag e pure un paio di scene inquietanti. Passabile.
MEMORABILE: L'inizio; Il paziente dell'ospedale che vede avvicinarsi lentamente il ragno senza poter far nulla; Il cameo di Lloyd Kaufman.

Mco 15/06/19 18:31 - 2134 commenti

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Partenza in medias res col botto: "Where is my mind" fa da colonna sonora alle peripezie di un gigantesco ragno su un palazzo. Si capisce in fretta che ci si divertirà. Mendez non abbandona l'ironia, spargendola qua e là con maestria, regala un gustosissimo cameo a Lloyd Kaufman e spinge verso atmosfere western nel finale. La lotta tra uomo e creatura si fa avvincente man mano che passano i minuti e poco ce ne cale se l'aracnide è solo un giocattolone buffo e impacciato. Ottima la coppia di protagonisti, carina la Kramer. Che bel film!
MEMORABILE: L'esercito di piccoli neoragnetti all'interno del grattacielo.
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