Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/04/13 DAL BENEMERITO DUSSO
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Dusso 14/04/13 23:22 - 1548 commenti

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Un giovanilistico zeppo di luoghi comuni e di una prevedibilità quasi unica (basta vedere il trailer peraltro). Discreti i giovani attori (un po' meno la Weiss). La regia di Campiotti, con qualche "effetto speciale", è abbastanza fuoriluogo ma riesce a dare un discreto ritmo anche nella fase più seriosa del film, che "addormenta" un po' tutto il resto della vicenda. Belle le canzoni dei Modà.

Saintgifts 29/04/13 23:46 - 4098 commenti

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Il film parla di cose serie: i giovani, l'amore, le malattie, la generosità vera, la scuola e perfino Dio. Tutte queste cose però vengono esposte senza veramente dire niente di nuovo, messe in fila per benino, con qualche tentativo di originalità, ma con una prevedibilità che purtroppo inficia anche gli sforzi dei protagonisti di rendersi un minimo credibili. Aleggia sempre un'aria poco spontanea, un eccesso nelle recitazioni (salverei Aurora Ruffino). La musica risolve diverse situazioni, entra di prepotenza e fa tirare un sospiro di sollievo.

Cloack 77 11/05/13 18:07 - 547 commenti

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Il film vorrebbe essere furbo, ma è solo piacione in una struttura piattissima e prevedibilissima che scopre tutte le carte senza riguardo; piacione nel professor Argentero, l'archetipo dell'errore, figura fastidiosa, stravista, insopportabile, interpretata malamente, retorico grillo parlante; piacione in una regia che si libra, circonda, senza alcuna personalità e inventiva, piacione in una colonna sonora sbracata, ma in linea col risultato.

Redeyes 20/10/13 11:11 - 2299 commenti

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Non voglio esser malpensante e mi fermo qua. La sola cosa bella del film è lo spot pro admo. Un teatrino simil mocciano di luoghi comuni, professori illuminati e illuminanti (e pure belli), genitori italioti ma di cuore e amici (e che amici)! Per non lasciare solo la malattia a farla da padrona c'è pure un'immaginaria scuola (di cui non ho memoria alcuna in questo senso), l'amica del cuore innamorata persa, un ciccione secchione che vince la partita della vita e poi? A cornice il tappeto di fragole dei Modà e una festa sul tetto. Delizia!

Maxx g 21/01/14 12:29 - 561 commenti

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Di solito in film come questo si rischia di cadere nel banale: la scuola, gli amori, il calcetto, le rivalità, genitori sordi alle esigenze dei figli: tutto prevedibile. Invece questo film di Campiotti sorprende e affascina, ma soprattutto crea diverse emozioni, fino a commuovere persino. Merita di essere visto e ricordato. E se, guardando questo film, qualcosa in voi si sarà mosso, vuol dire che sì, il regista ha colto nel segno toccando anche il vostro intimo.
MEMORABILE: Le numerose visite di Leo a Beatrice e i suoi tentativi di farla ridere attraverso i pupazzi, le parrucche, le frasi, i gesti.

Luchi78 23/01/14 18:08 - 1521 commenti

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Banalissima raccolta di luoghi comuni con due unici pregi: la sponsorizzazione alla donazione del midollo e l'interpretazione dei protagonisti. Fin troppo spesso si vedono film per target adolescenziale con attori che recitano storpiando e calcando la mano sull'atteggiamento dei giovani e corrispondente vulgata. Stavolta invece Scicchitano e la Ruffino recitano convinti i loro ruoli, seppur stereotipati a dovere. Ho visto di peggio, ma quanta superficialità...

Nando 4/04/14 01:06 - 3654 commenti

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Una pellicola adolescenziale che affronta problemi seri con poca credibilità e molta ruffianeria; tuttavia Scicchitano e la Ruffino appaiono simpatici, la Weiss invece poco credibile nei suoi finti 17 anni. Colonna sonora appiccicosa come il gruppo che la esegue. Insinna padre per modo di dire. Torino città cinematografica per eccellenza.

Galbo 22/04/14 16:15 - 11905 commenti

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L'amore adolescenziale, la scuola, la malattia, l'amicizia. Molta carne al fuoco ma da un autore come Campiotti ci si aspetterebbe uno svolgimento meno banale. Come spesso accade in film di questo genere, il mondo giovanile e le sue molte sfaccettature vengono banalizzati all'ennesima potenza da una sceneggiatura scontata, anche se bisogna ammettere che si tratta di un film più curato della media, grazie all'innesto di un gruppo di bravi attori a partire dal promettente Filippo Scicchitano e dalla discreta ambientazione.

Piero68 17/06/14 09:00 - 2881 commenti

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Solito polpettone adolescenziale su riti di passaggio, amore e dolore. Solo che questa volta la sceneggiatura, cercando di elevare il film, inserisce l'argomento malattia/morte e cerca pure di far passare un messaggio sociale (donare il midollo è un obbligo morale). Ma si vede che la cosa non è sentita e sa di ruffianeria. Campiotti come al solito dirige in maniera piatta come il Tavoliere delle Puglie e il cast di (non) attori è veramente imbarazzante: Insinna, Argentero, ecc. Scicchitano sarà pure una promessa ma così sicuramente non crescerà.

Belfagor 16/10/16 11:45 - 2658 commenti

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L'amore e la morte entrano nel mondo di un liceale come tanti, con tanto di echi danteschi e leopardiani. Come tante altre pellicole sul mondo adolescenziale, anche questo film cade spesso e volentieri nella trappola dei luoghi comuni e di un'estetica modaiola, svilendo quelle che potevano essere delle considerazioni importanti in un mare di banalità. Si salva comunque la prova molto credibile della coppia Scicchitano/Ruffino, che concede degli spiragli di autenticità alla storia, mentre Argentero si adagia in un ruolo facile.

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Disorder 27/11/16 17:06 - 1414 commenti

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Ci sono un po' tutti i classici cliché del cinema adolescenziale in questo film, che comunque può vantare una qualità realizzativa e un parco attori di livello ben superiore alle altre produzioni italiane dedicate allo stesso target (non che ci volesse molto, intendiamoci). Campiotti poi è davvero un buon regista, dotato di rara sensibilità. Punti deboli l'eccessiva prevedibilità della trama e le musiche, ultra zuccherose e melense oltre ogni limite. Comunque nel complesso niente male.

Homesick 19/10/17 13:48 - 5737 commenti

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Dopo un inizio a spron battuto nel segno della commedia giovanilistica-scolastica, ecco irrompere la malattia che porta gli spensierati soggetti a confrontarsi con la sofferenza e la caducità della vita: i messaggi sono nobilissimi, ma l'impatto emotivo è messo a repentaglio da imbarazzanti scivoloni - le pagliacciate per far ridere la malata - e da una leggerezza diffusa. Scicchitano vale soprattutto nelle parti comiche, la Ruffino è molto sicura e spontanea nel bel ruolo di amica devota e la rossa Weiss lotta con il dolore; sdrammatizzanti Insinna e la Dazzi. Pessima la colonna sonora.
MEMORABILE: I fallimentari approcci di Leo; L'incontro tra Silvia e Bea; Il compito in classe di matematica.

Silvestro 1/04/21 23:57 - 271 commenti

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Trasposizione del buon romanzo di D'Avenia, questo film non riesce ad avere la stessa qualità del libro e in particolare la figura del professore sognatore (forse il personaggio più riuscito dell'opera di D'Avenia) qui viene alquanto banalizzata. Le note positive sono un  inizio discreto con un buon ritmo e le convincenti performance di Scicchitano  e della Ruffino. Troppo poco però per far fare il salto di qualità a una pellicola gradevole ma nel complesso modesta.

Siska80 25/05/21 11:36 - 2375 commenti

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Cancer movie adolescenziale che più che far piangere infastidisce per la messa in scena men che mediocre, i dialoghi spenti, il cast insufficiente (Argentero ha la faccia del bello e impossibile, quindi poco adatto al ruolo del professore dedito soprattutto alla cura dello spirito), i personaggi stereotipati ogni oltre limite e un finale con la protagonista lungimirante che funge da Cupido assolutamente patetico. Unica nota positiva (a differenza del romanzo, che però ha avuto un incomprensibile successo), la campagna a favore della donazione di midollo osseo.

Claudius 3/04/22 07:56 - 505 commenti

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Tratto dal bestseller di D'Avenia, un Love story 2.0. Campiotti dimostra di saperci fare evitando il troppo zucchero e le ovvietà di film analoghi. Buone sia la descrizione della classe sia i vari rapporti umani con i primi amori e le amicizie liceali e, giustamente, commovente la scena del funerale. Nel cast eccellente Scicchitano,ma  molto bene anche Argentero e la Ruffino (di una dolcezza disarmante), sdrammatizzanti Insinna e la Dazzi, meno convincente la Weiss per l'età ma comunque discreta.
MEMORABILE: Il compito di matematica; Il ballo; L'arrivo del "Sognatore".
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  • Homevideo Mco • 8/10/13 19:55
    Scrivano - 9937 interventi
    Disponibile in Blu-Ray dal 25 Settembre 2013 per 01 Distribution.