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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/11/20 DAL BENEMERITO DIDDA23
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Didda23 23/11/20 09:21 - 2320 commenti

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Un notevole documentario che partendo dall'anno ritenuto il migliore della produzione dello svedese (il 1957, l'anno de Il settimo sigillo e de Il posto delle fragole) ne ripercorre la carriera con dell'ottimo materiale d'archivio. Il tono utilizzato non sfiora l'agiografia, ma fa uscire un Bergman molto umano alle prese con problemi fisici e un rapporto malsano con il cibo. E poi ci sono le opere di un genio che ha sacrificato la propria vita affettiva e sociale per conseguire la perfezione. Vibrante e intenso, fa venire voglia di (ri)vedere ogni frutto della sua ossessione.
MEMORABILE: Gli insulti ai collaboratori che osavano fare rumore sul set; I biscotti; Gli innumerevoli elementi biografici inseriti nelle opere.

Renato 29/12/20 12:19 - 1648 commenti

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Che Ingmar Bergman fosse un uomo difficile si era capito da quel dì; il lato oscuro del grande regista svedese viene messo a fuoco in questo documentario uscito nel centenario della sua nascita. Niente di nuovo sotto il sole, sia chiaro: chi ha letto la sua autobiografia, per esempio, già conosce il difficile rapporto di Bergman con i suoi figli. A risaltare sono le immagini girate sui suoi set e le vecchie interviste: su tutte quella – inedita – con il fratello maggiore Dag. E se Bergman certo non ne esce benissimo, viene però voglia di rivedere molti dei suoi film: non è poco.

Paulaster 10/03/21 09:47 - 3270 commenti

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Partendo dal centenario dalla nascita, si riassume la vita del regista soffermandosi sul suo migliore anno (1957). La domanda di fondo del film è: “Può un genio permettersi di distruggere chi ha di fronte?”. La risposta dei diretti interessati è affermativa e lascia un velo di malessere. E' noto il carattere ostico che ha riversato nelle sceneggiature e i contributi privati servono a spiegarne bene i contenuti. Sui set poi si avverte la consapevolezza del cast di essere dei privilegiati (anche se a caro prezzo). Nei brevi spezzoni di film proposti si avverte la sua grandezza.
MEMORABILE: La palma delle palme; Il primo piano perfetto; Il silenzio sul set; La figlia alla notte degli Oscar.

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