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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Durante l'inverno parigino i senzatetto cominciano a essere un po' troppi; il problema si fa pressante e il governo decide, con mossa attuabile giusto in un film, che chi ha un appartamento con anche solo una camera in più del necessario (i coniugi vengono sempre calcolati in un letto solo) deve ospitare chi dichiara un reddito lavorativo inferiore a una cifra stabilita. Preso come punto di riferimento un palazzo signorile della capitale, il film va quindi a descriverne gli inquilini concentrandosi in particolar modo su due coppie di diversa appartenenza ideologica: una che guarda a sinistra (lui scrittore, lei insegnante) e una a destra (lui imprenditore, lei nullafacente). Sulla carta è naturale pensare che i primi si...Leggi tutto rendano più disponibili ma lei, al contrario (Bonneton), come prima mossa sfrutta la celebrità del marito scrittore per svicolare e passare sotto silenzio la propria situazione davanti all'impiegata del comune evidentemente fan di lui. I due di destra guardano all'imposizione governativa con evidente disprezzo, ma tra loro anche in questo caso è l'uomo (Bourdon) a dimostrarsi sorprendente meno "chiuso". I nuovi ospiti, per quanto afflitti da prevedibili problemi legati alla pulizia e alla scarsa civiltà, esibiranno un'acutezza superiore nonché una certa furbizia legata all'arte di arrangiarsi. Ma non ne esce nulla di così divertente, perché non bastano una regia concitata, il tentativo di animare vivacemente un allegro gruppo di variegati attori e una rumorosa interpretazione corale a fare un buon film. Colpisce prima di tutto la scarsa creatività della sceneggiatura, che non riesce mai a individuare gag che sappiano trasformarsi in una risata nonostante un cast di tutto rispetto a disposizione. Qualche situazione spiritosa c'è, ma quando si tratta di articolarla in dialoghi sapidi e battute che le diano vigore, la qualità manca. Si preferisce il movimento fine a se stesso, caricare le reazioni con l'espressività della Bonneton e di Bourdon soprattutto (anche se forse il personaggio più centrato è l'altezzosa Christine, cui dà vita una pacata Karin Viard), lasciando a qualche figura secondaria (la coppia di anziani ebrei che scelgono di andare a vivere in un monolocale piuttosto che ospitare qualcuno nella loro casa) il compito di contribuire ad ampliare la scena. Ma il fatto è che la commedia non decolla mai, imprigionata da un messaggio superficiale che non predispone al meglio, visto che nemmeno è caricato a dovere in questo senso, e i senzatetto che entrano nelle case non hanno in nessun caso quei requisiti minimi di simpatia che potrebbero favorire in chi guarda una predisposizione a seguire con piacevolezza le loro storie.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/11/16 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/11/20
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Galbo 24/11/16 05:42 - 11547 commenti

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Gli inquilini di un elegante condominio parigino alle prese con un decreto governativo che impone la condivisione dell'alloggio con i meno abbienti. Per alcuni sarà un cambiamento epocale. Commedia satirica francese che descrive acutamente la società consumistica, all'apparenza solidale, ma spesso gretta e poco disposta (nonostante le sbandierate idee politiche) alla condivisione. Vale come sorta di indagine sociologica realizzata con tono ironico e gag divertenti, senza pedanti moralismi. Attori bravi e ben scelti.

Kinodrop 26/03/17 20:39 - 1739 commenti

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Parigi; a causa di un rigidissimo inverno, un decreto ministeriale obbliga i più abbienti a ospitare i meno fortunati. La convivenza sarà molto problematica, sia sul piano pratico che ideologico e da qui una serie di situazioni e gag dal retrogusto amaro. Ne viene fuori un'umanità molto contraddittoria e poco coerente con le idee professate. Anche se la regia è spigliata, il messaggio è un po' equivoco e a un certo punto persino iperbolico, specie nell'aggrovigliato finale. Ben caratterizzata e molto duttile la prova dei protagonisti.
MEMORABILE: La portiera dello stabile; Lo scrittore idealista; Il commento sonoro.

Pigro 4/10/20 11:47 - 8236 commenti

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Aggiungi un posto a casa... ma gli abitanti sono poco convinti di dover dividere l’appartamento con i senzacasa come impone una nuova legge. Idea stuzzicante per una commedia satirica sui temi sociali attualissimi degli stranieri, dei poveri, dell’accoglienza e della solidarietà. Il rischio buonismo-retorica è sempre dietro l’angolo, appena coperto da situazioni e personaggi curiosi e moderatamente divertenti. Ma i personaggi sono tutti troppo stereotipati (soprattutto i poveri) e il film non ha comunque il necessario mordente.

Markus 1/11/20 23:41 - 3378 commenti

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Una bizzarra legge impone agli abbienti di ospitare in casa propria dei clochard in difficoltà per via di un inverno parigino particolarmente rigido. Al termine del film ci si rende conto che in definitiva il significato dell'opera di Alexandra Leclère viene meno rispetto a una commedia sì ben recitata con i crismi del "nuovo" cinema francese, ma che pecca di scarsa considerazione della risata. I connubi ricco/povero e destra/sinistra vengono solo nominati e minimamente impiegati ai fini della costruzione di una situazione dilettevole. A conti fatti, una pellicola deludente.

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