Bella e perduta

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Anno: 2015
Genere: drammatico (colore)
Note: La voce narrante del bue Sarchiapone è di Elio Germano.
Numero commenti presenti: 4

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/11/15 DAL BENEMERITO REBIS
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Rebis 29/11/15 13:39 - 2088 commenti

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L'eterogeneità dei materiali, ricomposti in nuclei di lirica e sensoriale bellezza, riflette la stratificazione di temi - ecologia, camorra, conservazione dei beni culturali, folklore - e costituisce l'integralità dello sguardo di Marcello capace di cogliere la densità del reale traghettando il film dal documentario al fiabesco, sino alle soglie dell'archetipo. Una rarefazione progressiva che è atto di coraggio, capacità di accogliere l'imprevisto (la morte di Cestrone durante le riprese) cambiando pelle, rifuggendo generi e temi nell'allegoria: la cura dell'anima che vivifica tutto il creato.

Hackett 2/01/18 10:15 - 1728 commenti

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Fiaba onirica mescolata al racconto del reale. Bella esperienza visiva che lascia dentro qualcosa. Racconto coraggioso e civile che denuncia i crimini contro una bellezza offesa e incompresa, la bellezza di un territorio che non sappiamo proteggere e la mancanza di sensibilità nel confronto del mondo animale del quale non riusciamo a proteggere l'anima. Film criptico, non facile, ma necessario.

Kinodrop 12/02/20 20:29 - 1544 commenti

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Da una base documentaristica sulle contraddizioni di una terra tanto bella e feconda quanto martoriata dalla criminalità, Marcello inventa in corso d'opera una sorta di controrealtà favolistica in cui si mischiano elementi folkloristici (pulcinella), ecologici e naturalistici (il bufalino "parlante"). Un ingegnoso modo di usare poesia e fantasia come grimaldello di denuncia e di protesta (che però rischia di attenuare un po' troppo la durezza delle cose). Un narrazione "pastorale" dai ritmi lenti e quasi sospesi. Un po' criptico ma coinvolge.
MEMORABILE: La reggia depredata; Il coraggioso custode Tommaso e la sua ostinazione.

Paulaster 5/02/20 16:11 - 2825 commenti

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La storia di un pastore che salvaguardò una reggia borbonica. L'impronta favolistica serve a dare i giusti meriti al protagonista (deceduto durante le riprese) per il suo impegno a mantenere la bellezza di un luogo contro la camorra. Poetica la voce fuori campo (di Elio Germano) che nelle parole di un bufalo porta a denunciare anche la situazione precaria degli animali sul territorio. Alla fine qualcosa a livello burocratico si muove, ma sembra fuori tempo massimo.
MEMORABILE: La stele in memoria; I bufali che entrano in mare; “Essere bufali è un’arte”.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Hackett • 3/12/15 13:29
    Segretario - 531 interventi
    Film del quale, leggendo un articolo su ciak, non ho capito nulla! Eppure mi attira. Leggendo ora il commento di Rebis sono ancora piú curioso!
  • Discussione Rebis • 3/12/15 13:38
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Bravo Hackett, fai benissimo :) diciamo che il film nasce come documentario sulla Villa di Carditello, ma a causa della morte di Cestrone, il custode, durante le riprese, Marcello ha deciso di usare il girato per dare forma ad una sorta di film fantastico, allegorico, sul sacro, declinato nell'arte, nella natura e sulla sua custodia da parte dell'uomo. Ma è più facile vederlo che spiegarlo! Buona visione caro, e fai sapere la tua opinione :)
  • Discussione Hackett • 3/12/15 13:41
    Segretario - 531 interventi
    Certamente! grazie!
  • Discussione Kaciaro • 5/06/16 13:56
    Galoppino - 486 interventi
    qualcuno di voi ha capito se c'e un filo logico tra il cammino di pulcinella e sarchiapone da caserta a tuscania???
  • Discussione Rebis • 5/06/16 16:09
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Credo lo si possa interpretare come un ritorno alle origini, essendo Tuscania il luogo di uno dei più antichi insediamenti della penisola italiana...
  • Discussione Kaciaro • 6/06/16 14:47
    Galoppino - 486 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Credo lo si possa interpretare come un ritorno alle origini, essendo Tuscania il luogo di uno dei più antichi insediamenti della penisola italiana...

    grazie credo tu abbia ragione io avevo pensato, che morto il suo amato protettore, andava da gesuino protettore delle tombe etrusche e di antichi saperi, anche se credo che la tomba con dipinti ripresa nel film sia a Tarquinia....
    Ultima modifica: 6/06/16 15:26 da Kaciaro
  • Curiosità Neapolis • 4/07/16 14:10
    Fotocopista - 2054 interventi
    Il film ha vinto come miglior film la XIV edizione dell'Ischia Film Festival.
  • Discussione Neapolis • 4/07/16 14:25
    Fotocopista - 2054 interventi
    Rebis credo ma come opinione del tutto personale che sia un omaggio a Pasolini; Tuscania infatti è presente nel film Uccellacci e uccellini.
    Ultima modifica: 4/07/16 16:09 da Neapolis
  • Discussione Rebis • 5/07/16 17:32
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Ah,ottima intuizione, non ricordavo questa cosa...