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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/02/08 DAL BENEMERITO DUSSO
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Dusso 25/02/08 16:58 - 1535 commenti

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Chi non conosce la storia di Beatrice Cenci avrà molta difficoltà a capirci qualcosa; almeno nel confusissimo primo tempo (molti flashback che rendono il film ancora più difficile da capire). Meglio il secondo tempo. Milian si vede poco. Grandi scene di violenza e tortura, ottimo l'uso dei costumi. Umberto D'Orsi è doppiato in napoletano.

Il Gobbo 24/05/08 23:30 - 3011 commenti

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Il film maledetto di Fulci, un fiasco terribile anche in rapporto alle grandi ambizioni e all'accuratezza della messa in scena. La vicenda raccontata dal Guerrazzi (e già preceduta, al cinema, da una robusta fama di menagramo) è dipanata attraverso una complessa concatenazione di flashback, che Fulci riempie di scene gore, citazioni dei classici (Dreyer... ) e critiche al potere. Complessa, a tratti persino raffinata, una delle migliori e più "autoriali" opere del Fulcione buonanima, ma capace di accontentare anche i fans orrorofili. Da vedere

Sunchaser 7/11/08 13:17 - 127 commenti

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Rievocazione storica a medio costo della vicenda di Beatrice Cenci. Diretta da un Lucio Fulci in gran forma, è un'opera decisamente interessante che si avvale di un buon cast (su tutti Wilson nei panni del laido padre). Violente scene di tortura rivelano il gusto grandguignolesco del regista, che troverà modo di sfogare in futuro, ma ci sono anche finezze come l'attenzione alle psicologie ed alcune personali interpretazioni politiche della vicenda. Il miglior Fulci insieme a Una lucertola con la pelle di donna.
MEMORABILE: La tortura della ruota.

Undying 17/04/09 20:42 - 3840 commenti

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Pur ispirato dagli eventi di cronaca, già in precedenza narrati da Riccardo Freda e Guido Brignone, Fulci accentra il suo lavoro sulla morbosità degli eventi realmente accaduti, percorrendo la scia d'un erotismo violento e cupo. Avvalendosi d'attori decisamente sopra la media, il cineasta spreme la bella sceneggiatura che impone un montaggio "alternato", fuggevole nel tempo tra passato prossimo, presente e passato remoto. Non a caso il tema del "persistente" è una costante nella cinematografia dell'autore, e non si deve alla coincidenza il fatto che Beatrice Cenci fosse lavoro amato da Fulci.

Ghostship 24/05/09 18:57 - 394 commenti

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Quello che Fulci diceva essere il suo miglior film è un dramma storico a tinte forti recitato splendidamente da tutto il cast tranne che dalla pessima (ed imposta dalla produzione) Adrienne Larussa. La trama ha una struttura fatta a flashback e si piega su se stessa, il regista dirige con mano sicura e, vista la mediocrità della interprete di Beatrice, sposta sapientemente l'attenzione dello spettatore sugli attori più dotati. Ingiustamente sottovalutato dalla critica.

Trivex 30/12/09 13:24 - 1490 commenti

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Oltre alle pretese autoriali, la pellicola mette in campo una buona dose di risorse, con attori capaci (a parte la Larussa, "fissa ed automatica") ed una storia abbastanza avvincente. Il timing del rappresentato può essere discutibile, ma alla fine risulta perfettamente possibile comprendere la vicenda in tutti gli aspetti. Credo che Fulci abbia cercato di coniugare elementi solo in parte conciliabili, con citazioni autorevoli unite a qualche gore di troppo per i palati fini, con il risaputo risultato. Ricco di passione e di sentimento, grazie Lucio!

Bruce 26/04/10 12:34 - 1004 commenti

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Fulci lo ha definito il suo film migliore, di certo è realizzato con la massima cura e passione dal regista e vi si ritrovano tutti i caratteri del suo cinema, con le tipiche inquadrature e primi piani, il gusto per gli eccessi e le efferatezze, un forte anticlericalismo, il ritratto senza veli della malvagità e meschinità umana. Un'opera notevole ed impeccabile, la ricostruzione storica di un dramma familiare con tratti forti ma anche momenti di intenso lirismo nelle scene di Milian con la bella e indecifrabile protagonista. Valido il tema musicale.

Gestarsh99 4/07/11 00:49 - 1323 commenti

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Tragico episodio storico raccontato da Fulci con macabro cipiglio aggressivo e spietata durezza, rileggendo la classica cronaca giudiziaria in costume attraverso un approccio orrorifico non dissimile da quello del Reeves de Il grande inquisitore. Non ci sono personaggi positivi, solo bassezze, cattiverie, brama di sangue, abusi di potere, pulsioni inconfessate, sadiche torture e morti atroci. Poca luce invece sul coinvolgimento popolare e l'ampio respiro emotivo della vicenda, ma sono peccati veniali in un'opera che ha in sè tutti gli stilemi più oscuri e crudeli del maestro romano.
MEMORABILE: Lo sguardo languido e lascivo dell'incantevole Adrienne Larussa; i particolari gore del chiodo nell'occhio e delle marchiature a fuoco (!)

Myvincent 10/10/11 15:47 - 2556 commenti

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Gli aspetti macabro-peccaminosi, ma non solo, vengono evidenziati in quest'opera dove abbondano le torture e le scene forti, ma anche dove la ricostruzione storica e psicologica di quei tempi viene ben riproposta. La storia narra la tragica esperienza della famiglia Cenci durante il papato di Clemente VIII, alla fine del 500. Colpisce il drammatico epilogo che coinvolge Beatrice Cenci, a metà fra assassina e santa, nonchè i suoi fratelli. Molto più di un film di intrattenimento.

Giùan 15/02/12 17:09 - 2992 commenti

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Il film più "maledetto" di Fulci, quello che deviò per sempre il corso della sua carriera, dalla ricerca dell'autorato a un artigianato commerciale che, pur destinandolo al culto, avrebbe sempre vissuto come contronatura. Figurativamente Lucio ha modo di sprigionare il suo talento polimorfo, accordandolo con una azzardata quanto avvincente scansione temporale a flashback. La storicizzazione degli elementi gore appare perfettamente congeniale al suo stile. Misurato ma intenso Milian, distante e tagliente Larussa, di impressionante carnalità Georges Wilson.
MEMORABILE: La "doccia" di Francesco Cenci e del Cardinale inviato dal Papa; La scena che "suggerisce" lo stupro di Francesco nei confronti della figlia Beatrice.

Homesick 12/05/12 17:10 - 5737 commenti

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Di Beatrice Cenci e della sua vicenda storica di incesto, parricidio e morte, l’anticlericale Fulci è attratto in larga parte dai risvolti più foschi, erotici e morbosi con cui incide scene di supplizio che si moltiplicheranno nel suo cinema giallo ed horror futuro. Scenografie e costumi risuscitano una Roma povera, sporca ed angusta di fine Cinquecento, popolata da crudeli despoti, briganti, paggi, cardinali, investigatori pontifici, e fanciulle in bilico tra innocenza e lascivia, tutti interpretati dall’ottimo cast su cui troneggia un immenso Georges Wilson.
MEMORABILE: La tortura della ruota e del ferro arroventato; la cattura di Catalano.

Lucius 24/11/12 17:15 - 2819 commenti

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Un bel lavoro di squadra per un prodotto finito degno di nota, sia per le interpretazioni del cast che per la ricostruzione storica proposta dal film. Un Fulci misconosciuto che sorprenderà gli appassionati della figura di Beatrice Cenci. Una pellicola tanto rigorosa nella rappresentazione storica quanto intensa. Le scene gore sono presenti ma non eccessive come in altre opere del regista e soprattutto motivate dal racconto. Da riscoprire.

Nicola81 20/09/15 14:38 - 1957 commenti

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Fulci lo considerava il suo film migliore, pubblico e critica la pensavano diversamente (salvo poi rivalutarlo in tempi recenti). In effetti è un ottimo dramma storico, in grado di soddisfare sia gli interessati alla vicenda di Beatrice Cenci che i fan del regista. Notevole la ricostruzione di una Roma rinascimentale dominata dai soprusi e dalla violenza, avvincente la narrazione a flashback, ottimo il cast. Non manca la stoccata a una Chiesa più interessata a incrementare il proprio patrimonio che a perseguire la giustizia. Sorprendente!

Lythops 25/01/16 21:18 - 972 commenti

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A ben guardare non è che ci siano differenze tra i gialli horror di questo regista talvolta geniale e "Beatrice Cenci", ambientato nella Roma del 1500. In effetti appare chiaro dopo i primi minuti che il buon Lucio è intenzionato a elaborare in modo del tutto personale la triste storia di Beatrice, stando accuratamente alla larga dalla psicologia e dalla sensibilità e puntando molto sul gore e su tutto ciò che costituirà il suo cavallo di battaglia nei film successivi. Tutto sommato resta un film decente.

Alex1988 16/03/17 18:20 - 652 commenti

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Raccontò Fulci che quando andò a vederlo in sala il pubblico gridò: "A morte il regista!". Esteticamente si tratta di uno dei film più forti del regista, non c'è dubbio. Per quanto riguarda il plot, il personaggio di Beatrice Cenci viene visto quasi come una vittima dello strapotere della Chiesa, esercitato per molti secoli da essa. Comunque, siamo tra i vertici di Fulci.

Daniela 4/08/17 03:34 - 9408 commenti

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Come era facile immaginare, nel raccontare la storia della sfortunata famiglia Cenci Fulci pone l'accento soprattutto sugli aspetti più morbosi, soffermandosi in particolare sulla crudeltà degli omicidi e sulle torture. Ne risulta un quadro della Roma cinquecentesca truce, dominato da violenza, avidità, sete di potere, forse eccessivo ma non lontano dal vero, reso più credibile da un bel cast, dominato dall'ottimo Wilson nel ruolo del padre-tiranno snaturato e lascivo, in cui l'anello debole è costituito proprio dalla protagonista, bella ma poco espressiva.
MEMORABILE: Dilaniato dai cani; La festa per la morte dei due figli; L'assassinio del conte; Le torture con la corda ed il ferro rovente

Viccrowley 10/08/17 20:48 - 803 commenti

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E' qui che probabilmente nasce il cosiddetto cinema della crudeltà del maestro romano. Con Beatrice Cenci Fulci imbastisce un'epopea in costume dall'estrema ricercatezza formale, dall'accuratezza dei costumi alla ricostruzione ambientale, segno di un'ambizione che travalica il cinema di genere. Buona la prova di tutto il cast, specialmente il laido e odioso patriarca Cenci di Wilson e ottima la direzione di Fulci di una storia sordida tra torture, sbranamenti ed echi incestuosi. Ancora una volta l'occhio è grande protagonista e vittima predestinata.
MEMORABILE: L'omicidio con il chiodo piantato nell'occhio; L'uomo sbranato dai cani; Il banchetto.

Faggi 31/05/19 15:24 - 1505 commenti

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Lucio Fulci in un suo laboratorio cinematico; alle prese con esperimenti figurativi emozionali, incendiari e feroci. Manipola una materia prima affascinante e cupa, plumbea e temporalesca, intensamente drammatica, screziata di giallo e speziata di sadismo ed erotismo morboso; la tratta come cera per scultori e la plasma - secondo una visione che lambisce i territori dell'horror - con segni espressivi; indicativi, tra l'altro, del gusto reperibile nei suoi lavori futuri più radicali e memorabili (nonché più conosciuti).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità R.f.e. • 3/09/09 15:18
    Call center Davinotti - 854 interventi
    Doppiatori italiani:

    *Gigi Proietti: Tomas Milian
    *Ada Maria Serra Zanetti: Adrienne Larussa
    *Carlo Buratti: Janos Bartha

    doppiaggio: S.A.S.
  • Curiosità Undying • 3/10/09 02:58
    Scrivano - 7630 interventi
    Film molto personale, sfortunato al box office, e amatissimo dal cineasta romano.
    Così, Lucio Fulci, ricordava Beatrice Cenci:

    "La prima finì a pernacchie, il pubblico gridava Morte al regista! Eppure è forse il film che mi è più caro, ma è un film maledetto. Nessuno ce l'ha mai fatta con quel soggetto, è sempre stato un fiasco, in 40 anni."

    Fabrizio Di Ferdinando, su La Notte, 1984
  • Homevideo Xtron • 31/03/12 12:16
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il dvd francese NeoPublishing ha una durata di 1h29m37s

    Ma perchè in Italia non esce? Chi ha i diritti?
    Ultima modifica: 23/01/20 11:46 da Zender
  • Homevideo Buiomega71 • 31/03/12 12:55
    Pianificazione e progetti - 21912 interventi
    Esisteva la vhs Domovideo , io ho dovuto acquistare il dvd ceco della Ritka-con lingua italiana- (che ha la stessa durata di quello della NeoPublishing).
    Ultima modifica: 31/03/12 12:56 da Buiomega71
  • Homevideo Gestarsh99 • 31/03/12 15:32
    Scrivano - 14515 interventi
    Xtron ebbe a dire:
    Il dvd francese NeoPublishing ha una durata di 1h29m37s

    Ma perchè in Italia non esce? Chi ha i diritti?


    Stesso master e stessa durata della mia copia personale con dual-audio (italiano e italiano con mono-voce russa sovrapposta).
    Ultima modifica: 23/01/20 11:46 da Zender
  • Homevideo Digital • 16/01/13 10:42
    Segretario - 3036 interventi
    Dvd della Quadrifoglio disponibile dal 18/03/2013 (data del tutto variabile visto la poco affidabile etichetta).
  • Curiosità Daniela • 4/08/17 03:48
    Consigliere massimo - 5138 interventi
    Nel film Tomas Milian interpreta il personaggio di Olimpio Calvetti, a cui Fulci riserva una sorta diversa da quella storicamente avvenuta, a differenza di quanto accade agli altri protagonisti della vicenda.

    SPOILER
    Nel film Olimpio, amante di Beatrice, confessa l'assassinio del conte dopo aver subito la tortura della corda e del ferro rovente. Condotto di fronte alla donna, ritratta la confessione, morendo poco dopo.
    Nella realtà Olimpio Calvetti fu fatto uccidere da mons. Mario Guerra, parente dei Cenci, perché non potesse confermare, sotto tortura, la loro complicità nell'omicidio, che era già emersa nel corso delle indagini.

    Maggiori notizie qui
  • Homevideo Buiomega71 • 2/08/19 18:08
    Pianificazione e progetti - 21912 interventi
    Prossimamente in blu-ray per la 88films, con audio italiano.
  • Homevideo Didda23 • 23/01/20 10:50
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Di seguito la recensione del bluray 88films:

    https://www.blu-ray.com/movies/Beatrice-Cenci-Blu-ray/238952/#Review
  • Homevideo Xtron • 29/03/20 15:18
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Prossimamente in blu-ray per la 88films, con audio italiano.

    Ce l'ho. I sottotitoli si tolgono senza problemi.