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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/03/21 DAL BENEMERITO BUBOBUBO
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Bubobubo 19/03/21 16:44 - 1545 commenti

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Tetragono ex galeotto tunisino, a Sergio (Bocci) viene avanzata la più classica delle offerte che non si può rifiutare: tenere sotto scacco una famiglia conflittuale in una villetta isolata per recuperare dei preziosi documenti per il boss Caligola (Cerlino). O almeno, questa è la parte di verità che gli viene fatta credere... Il ritorno di Albanesi al lungometraggio dopo uno iato ultradecennale è un film di genere tanto sentito quanto canonico e limitato nella scrittura dello script e dei personaggi, una sorta di Vita tranquilla à la Di Leo con un paio di scene davvero pittoresche.
MEMORABILE: In positivo: l'incipit; In negativo: il movente della vendetta, l'irruzione in motocicletta (ma dai!).

Peter neal 19/03/21 22:35 - 35 commenti

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Era nato come remake di Vacanze per un massacro, e difatti avrebbe dovuto intitolarsi "Madness" come l'aka di quel film: l'occasione di migliorare un'opera dal discreto potenziale ma in fin dei conti imperfetta era ghiotta sulla carta, e tale è rimasta. Dopo una prima parte parecchio somigliante, infatti, la sceneggiatura vira su altri lidi, sfiorando La casa sperduta nel parco (la visita inattesa da parte degli amici) e generando un prodotto finito che ricorda stilisticamente più il Fragasso di Coppia omicida che il cinema di Di Leo: manco a dirlo, non è certo un bene.
MEMORABILE: Il promettente prologo; Soffocamento mediante tubo di scappamento; La somiglianza tra Mazzotta e Gianni Macchia (che in Di Leo interpretava Sergio).

Unkle 21/03/21 15:57 - 1 commenti

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Malriuscito tentativo di tornare al poliziesco/noir all'italiana, rispetto al coevo "Calibro 9" di medesima produzione tenta almeno di mettere nell'intreccio qualcosa che somiglia all'exploitation del tempo che fu. Dopo un inizio che fa ben sperare, però, ci troviamo di fronte a un plot inutilmente ingarbugliato, affossato da uno dei più imbarazzanti "spiegoni" mai visti sullo schermo, che praticamente occupa tutto l'ultimo terzo del film. Cast terribile, con il povero Bocci che ce la mette tutta, ritmo lento e sconnesso.
MEMORABILE: L'imbarazzante spiegone finale; Marco Bocci che si impegna; L'inizio simil carcerario.

Pinhead80 1/04/21 10:48 - 4170 commenti

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In questo film si respira aria di cinema di genere per la sceneggiatura, la musica e l'ambientazione. Quello che funziona nella prima parte sono i personaggi ruvidi, le morbosità assortite e la violenza ben calibrata. Peccato che poi l'opera deragli nel finale in un turbinio di situazioni esageratamente senza senso. L'entrata in scena di Fortunato Cerlino arriva troppo presto e ha l'effetto di anticipare e allungare a dismisura la scena finale, E' proprio da lì in avanti che la storia e i personaggi perdono di credibilità. Peccato perché le premesse erano giuste.

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